IN AEREO con Fido e Micia
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 ATTENZIONE ! In caso di trasporto nella stiva, fatevi assicurare che la stessa sia pressurizzata - leggete bene la pagina fino in fondo se avete intenzione di viaggiare in aereo con il vostro animale !

AEREI - (SCONSIGLIATI !!! N.d.A.) Chi vuole portare gli animali sull'aereo, fa sapere l'Alitalia a una nostra domanda telefonica, deve prima prenotarsi perchè i posti sono molto limitati e succede spesso che i passeggeri non riescano a salire. Basti pensare che su un jumbo 747, uno degli aerei più grandi, possono salire solo un animale in business class e 4 in economica. Al viaggiatore "non umano" viene assegnato un posto in cabina secondo determinate procedure: innanzitutto l'animale deve essere inserito in un contenitore. Quelli piu' grandi dovranno fare il viaggio in compagnia dei bagagli ma, assicurano all'Alitalia, le stive sono pressurizzate ed hanno la stessa aereazione delle cabine. L'animale poi non deve avere un odore sgradevole. Nello stesso contenitore possono essere inseriti più animali, a condizione che siano della stessa razza e non superino le 5 unità. Quanto alle tariffe, per i voli internazionali il costo varia a secondo del Paese tra l' 1 e l' 1,5% del biglietto di classe economica.

Dal regolamento ufficiale Alitalia:

Il trasporto di animali domestici, come bagaglio registrato o di cabina, è consentito a determinate condizioni ed è sempre soggetto a preventiva prenotazione. L'animale domestico è inoltre considerato al di fuori della normale franchigia bagaglio ed è perciò soggetto al pagamento del supplemento di eccedenza, a peso o a pezzo a seconda dell'itinerario. Ti invitiamo inoltre a tenere conto del fatto che in alcune nazioni vigono divieti o limitazioni all'introduzione di talune specie animali.
Trasporto in cabina passeggeri: Di norma, l'animale domestico viene accettato come bagaglio registrato; tuttavia, su richiesta, può essere consentito il trasporto in cabina a specifiche condizioni. Al passeggero con animale domestico in cabina deve essere assegnato un posto specifico compatibilmente con la presenza di altri animali prenotati e con la disponibilità di posti. Sarà il passeggero a fornire il cibo all'animale durante il viaggio e ad accudirlo verificando che sia provvisto di acqua e cibo sufficienti per la durata del volo e che non abbia odore sgradevole. L'animale deve essere tenuto sempre nel contenitore.
E' necessario inoltre che il contenitore sia tale da consentire all'animale di stare in una posizione naturale, di potersi girare e accucciarsi, sia ben aerato, impermeabile, fatto di materiale talmente robusto che l'animale non possa distruggerlo dall'interno e che l'accesso possa chiudersi bene. Più animali possono essere accettati nello stesso contenitore a condizione che siano della stessa specie, non superino il numero di 5 e il peso totale di 10 kg, comprensivo del cibo e del contenitore stesso (aggiornato al 2009 - siamo passati da 6 a 8, a 10 kg ).

Nella stiva: Al contrario se il tuo animale domestico è di grossa taglia (con registrazione come bagaglio al seguito) sarà collocato nella stiva. In questi casi, per garantire la sicurezza dell'animale, in caso di sosta per transito su uno scalo, il passeggero potrà prendersene cura.
E' comunque necessario effettuare una regolare prenotazione per gli animali sia di piccola che di grossa taglia. Ti invitiamo inoltre a considerare che in alcuni paesi vigono restrizioni e normative specifiche sugli animali

Alitalia mette a disposizione dei passeggeri sprovvisti due tipi di contenitore, per il trasporto in cabina o in stiva, acquistabili presso lo scalo. Nel caso in cui non sia rispettata anche una delle condizioni previste o comunque l'animale arrechi disturbo ai passeggeri, il Comandante titolare del volo ha la facoltà di farlo trasferire in stiva o sbarcarlo al primo scalo.

Cani guida: Il trasporto di cani guida per passeggeri non vedenti è gratuito, senza limiti di peso e senza necessità di contenitore. La condizione fisica deve essere comprovata da un certificato medico. I cani, muniti di museruola e guinzaglio, possono essere portati in cabina su tutti gli aeromobili ad eccezione degli ATR 42 e ATR 72 che, per motivi di spazio, ne prevedono la sistemazione in stiva
Per ulteriori informazioni sui bagagli chiamare i numeri seguenti:
Tel. 06 65643 (da Roma)
Tel. 8488 65643 (dal resto d'Italia)

ATTENZIONE, AGGIORNAMENTO LUGLIO 2007:
Tornato a 8 kg il peso max (compreso trasportino e cibo) per il viaggio in cabina
Ricordare che gli animali di età inferiore ai 3 mesi, quindi non ancora sottoposti al vaccino antirabbia, non possono viaggiare nella maggior parte dei Paesi Europei. In Irlanda non è consentito il trasporto di animali nè a bordo, nè in stiva, nè come merce.
Volatili: per prevenire la diffusione dell'influenza aviaria, l’Unione Europea e il Ministero della Salute hanno disposto il divieto assoluto di accettazione di volatili da compagnia originari dei paesi asiatici, di Turchia, Russia, Sud Africa, Romania e di tutti gli stati della penisola balcanica.
L'animale domestico è soggetto al pagamento di un supplemento rispetto alla normale franchigia, che viene calcolato sulla base del seguente schema
(aggiornato al 2009, permessi ora 10 kg in cabina)
  AREA 1 AREA 2 AREA 3 AREA 4 AREA 5
Animali in cabina
(fino a 10 kg,
inclusa gabbia e cibo)
€ 20 € 40 € 70 € 100 € 130
Animali in stiva
(tra 10-32 kg,
inclusa gabbia e cibo)
€ 50 € 70 € 120 € 150 € 150
Animali in stiva
(tra 32-74 kg,
inclusa gabbia e cibo)
€ 50 +
€ 5 per kg
€ 70 +
€ 12 per kg
€ 120 +
€ 20 per kg
€ 150 +
€ 30 per kg
€ 150 +
€ 150 per 23 kg

AREA 1: Italia
AREA 2: Europa, Est Europa, Nord Africa
AREA 3: Medio Oriente
AREA 4: Asia e Sud America (Buenos Aires, Caracas)
AREA 5: Nord America, Canada, Sud America (San Paolo), Africa (Lagos, Accra, Dakar)

Il trasporto in cabina
è soggetto a specifiche condizioni: l’animale deve rimanere per tutto il viaggio in un trasportino che non superi queste dimensioni: 44,5 cm di lunghezza 21,5 cm di larghezza 26,0 cm di altezza
Il trasportino deve consentirgli di stare in posizione comoda, di potersi girare e accucciarsi; dev’essere ben aerato, impermeabile e robusto. Il trasportino può trasportare fino a 5 animali della stessa specie, a condizione che il peso totale (compreso il cibo e il trasportino stesso) non superi i 10 kg. se non disponi di un tuo contenitore, ti invitiamo ad informarti con qualche giorno di anticipo circa la disponibilità degli stessi presso lo scalo di partenza;
Poiché il servizio non è disponibile su tutti gli aeromobili, è importante informarsi in anticipo contattando il Numero Unico 06 2222. Non è possibile trasportare pappagalli e pappagallini.

ALITALIA E IL CATTIVO COMPORTAMENTO USATO CON CHI HA CON SE' UN ANIMALE:

Lunedì scorso, dopo aver visto Argo per la prima volta (e poi adottato venerdì), gli ho prenotato subito l'aereo per il 4 Agosto (a/r); ieri, per scrupolo ho richiamato per chiedere conferma della disponibilità del trasportino (dal sito Alitalia sembra scontata), a Caselle (Aereoporto di Torino) mi hanno detto che ne avevano solo uno, ma rotto e che non credevano proprio di poterlo procurare per la data necessaria. Gli ho chiesto come mai, a seguito della prenotazione, non lo avessero procurato e mi hanno risposto che se il giorno della partenza c'è bene, se no il cane non parte. Dire che sono rimasta allibita è dir poco, anche perchè è un servizio che mettono a disposizione loro ad un costo di € 34 (secondo me sarebbe meglio l'affitto così eviterebbero questi problemi). Mi sono informata e il trasportino omologato per l'aereo in plastica con le griglie (quello fatto a gabbia di metallo, meno costoso, forse può andar bene, ma fino al giorno della partenza... non si sa), costa € 209: una differenza esorbitante. Ho richiamato facendo presente il prezzo di vendita all'esterno e dicendo che abbiamo scelto Alitalia proprio perchè offre tale servizio, per tutta risposta mi hanno detto "non ce ne frega niente, si arrangi !" Ho intenzione di mandare regolare reclamo, ma confido anche nel vostro aiuto affinchè tali problemi vengano pubblicizzati e abbiano la giusta risonanza, visto che i nostri piccoli amici non viaggiano gratis e molti siti fanno tanta pubblicità contro l'abbandono dei cani o dei gatti, mostrando una facciata di comodo, che probabilmente gli procura prestigio, ma che nella realtà è solo una bolla di sapone.
Grazie ancora per tutto quello che fate !

Lara T. - 30 luglio 2007
[VEDERE ULTERIORI MAIL SU ALITALIA QUI SOTTO ED IN FONDO ALLA PAGINA, nonchè qui]


...Alla fine il marito di Lara è andato direttamente all'aereoporto, dove gli hanno riferito che di trasportini "ne avevano un sacco"... Ma allora, se era così, perchè dobbiamo sempre essere alla mercè della persona che incontriamo al momento ???

Noi di Dogwelcome CHIEDIAMO un codice comportamentale !!! Non è possibile che ci dobbiamo affidare di volta in volta ad un singolo (magari imbecille) che non sa, che ignora, che risponde maleducatamente... I nostri animali oltretutto sono passeggeri PAGANTI !!!

Ci scrive una nostra visitatrice (29 giu 2003):

Dovrei comunicare una spiacevolissima esperienza con Alitalia !! Ho viaggiato sempre con Alitalia e con la mia piccola Alice (5 kg) in cabina, con una gabbietta regolamentare, acquistata da loro. L'ultima volta non mi hanno fatto salire a bordo in quanto avevano cambiato la dimensione delle loro gabbiette (più piccole).
La TV fa tanta pubblicità di portare i propri animali con noi in vacanza - ma è mai possibile che la compagnia di bandiera italiana fa simili scelte !! Non ho mai letto ne sentito nulla di quella loro decisione. A questo punto che si fa ? Si taglia un pezzetto del cane ? Per fortuna ci sono Air One e Lufthansa che non hanno cambiato regolamento.
Con cordiali saluti, Margot Krimbacher

Un'altra segnalazione sul trasporto aereo (22 gen 2005):

Per Natale dovevo andare a Parigi con Niko il mio bullmastiff (cane tranquillo e pacifico). Credevo di riuscire a viaggiare in aereo ma è stato impossibile: AIR FRANCE non accetta cani 'pericolosi' neanche in stiva con la gabbia (il dogue de Bordeaux però si perchè guarda caso è francese !); abitando vicino a Pisa ho richiesto la possibilità di prenotare o da lì oppure da Firenze con un'altra compagnia aerea. Niente da fare: da questi aeroporti partono solo airbus che non prendono a bordo cani di grossa taglia. Allora ho chiamato Alitalia che mi ha proposto un volo da Malpensa per Parigi su cui il cane poteva volare. Unico problema il costo: 10 euro a Kg. più la gabbia in acciaio: il cane pesa circa 60kg e la gabbia circa 6. Alla fine il prezzo del biglietto aereo per il cane era più costoso del mio e di quello di mio marito messi assieme ! Bella ingiustizia. Morale: siamo andati in macchina, alla faccia di Air France e di Alitalia.

Segnalato da: Maria Rosa e Niko Boy

Ci scrive una nostra visitatrice che ci aveva chiesto come poter affrontare un viaggio dal Guatemala (13 giugno 2006):

Ciao amici di Dogwelcome, scusate se vi scrivo con mooolto ritardo ! Volevo raccontarvi che la mia piccola Dharma (la cagnetta dalmata che avevo in Guatemala) è arrivata sana e salva a destinazione!! E con lei anche la mia gattina di un anno!! Mio marito ha portato la gatta in cabina con lui, e la cagnetta invece ha fatto il viaggio nella stiva. Magari la mia esperienza può essere utile a qualcuno... Abbiamo scelto Iberia e si è rivelata una buona scelta, sono stati gentili e ci hanno aiutato anche nella scelta del transporter di plastica. Come ci avevate consigliato, non le abbiamo messo la ciotola con l'acqua, bensì un distributore di quelli per i conigli, e un po' di crocchette. Il veterinario ci ha consigliato di sedarla, quindi abbiamo usato delle gocce che danno solo una lieve anestesia, che è durata cinque ore. Le altre 4 ore d viaggio non sappiamo se Dharma abbia abbaiato e sofferto, comunque quando l'abbiamo rivista in aeroporto stava benissimo, era felice di rivederci e molto ma molto vivace. Si è adattata all'Italia in pochi giorni (come noi umani ha sofferto per due-tre giorni del fuso orario) e adesso è felice con la sua amica Macchia, l'altra nostra dalmata che ha 4 anni. Vi manderò presto una loro foto... Comunque grazie ancora per le vostre informazioni e il vostro aiuto !!!

Inviato da: Imelde G.

Ma di nulla, siamo qui per questo ;o) Siamo felici che la famiglia pelosa si sia riunita !!!

Riceviamo il 26 agosto 2006 un'altra mail a tema aereo che vale la pena di pubblicare:

Ciao, sono Chiara e volevo raccontarvi la mia esperienza in aereo con Teo, il mio amatissimo chow-chow di sette anni. Quest’anno ho deciso di andare in Sardegna in aereo, il problema era: “Teo soffrirà nella stiva? Come farò?”. Dopo aver consultato il veterinario e tutte le informazioni possibili, sono andata a comprare la gabbia (dire che costa tanto è poco…), ho fatto la prenotazione e il giorno fatidico sono andata in aeroporto. Arrivati a Linate gli ho dato un medicinale veterinario perché il mio tatino stesse un po’ più tranquillo, trascurando il fatto che tra me e lui la più agitata ero io… Un’ora prima dell’imbarco, l’ho portato all’uscita da dove me l’avrebbero imbarcato, non vi dico la fatica che ho fatto per farlo entrare in gabbia e la pena che mi faceva da là dentro. Non voleva più bere, non riusciva a stare bene in piedi a causa del sedativo… ho cominciato a sudare freddo ! Il viaggio per me è stata un’angoscia: un’ora e 15 minuti di terrore, ricordando quel povero cane morto pochi giorni prima su un volo Airone. A Cagliari Teo è arrivato sano e salvo, solo ancora molto stordito dal sedativo. Volevo fare pubblicità positiva alla compagnia aerea Meridiana che ha lasciato davvero poco tempo Teo nella stiva prima che l’aereo partisse, gli orari sono stati rispettati e Teo adesso è qua vicino a me dopo due viaggi in aereo. State tranquilli e portate pure i vostri amici quattro zampe in aereo, l’unico consiglio che vi dò è quello di sedarli e di portarli all’uscita prevista per il loro imbarco il più tardi possibile (un’ora prima è il limite).
Mail di: Chiara, con Teo

Va fatta attenzione ai sedativi: alcuni sono decisamente sconsigliati in alta quota (diminuzione della frequenza cardiaca, il sangue circola meno, la temperatura corporea si abbassa, e per alcuni cani tutto ciò può significare un guaio grosso grosso). Alcune compagnie estere non imbarcano un animale se sedato...
E' necessario fare come Imelde e Chiara, ovvero non prendere iniziative autonomamente ma andare SEMPRE da un veterinario prima di partire, e spiegargli serve un sedativo per andare in aereo nella stiva - chiedete sempre anche alla compagnia aerea se accettano cani sedati.
[Noi di Dogwelcome.it]

Quella del volo (soprattutto in stiva) non è comunque una bella esperienza per i nostri amici pelosi.


Può capitare anche questo... :o(

«Billy, rinchiuso da una hostess dell'aereo per la Germania, è deceduto per una crisi di nervi» - 25 mag 2008

Berlino. Uno Yorkshire terrier è stato chiuso nella valigia del pilota durante un volo dall'Italia alla Germania ed è morto per una crisi di nervi: la triste storia di Billy, un cagnolino di una signora siciliana, ha conquistato ieri quasi un'intera pagina del tabloid popolare tedesco "Bild", che gli ha dedicato una fotografia a quattro colonne.
Billy aveva due anni e la "Bild" ieri ha pubblicato, insieme alla sua foto, anche quella di Maria Seria - questo il nome della signora -, mentre si asciuga le lacrime con un fazzoletto, ancora con gli occhi rossi. La Seria era partita dall'aeroporto di Catania il 16 aprile scorso diretta in Germania, un viaggio che faceva spesso con il suo cagnolino per andare a trovare il figlio Maurizio di 36 anni che vive a Hoechstadt/Aisch, una cittadina della Baviera a circa 50 chilometri a Nord di Norimberga. E proprio Maurizio ha raccontato alla "Bild" l'esperienza della mamma. «Venerdì scorso mia madre è partita da Catania - ha detto -. Come sempre, Billy si trovava nella sua speciale borsetta, che prima di allora non aveva mai causato alcun problema a bordo». Tuttavia, questa volta un'assistente di volo si è rifiutata di far salire a bordo il cagnolino. La signora è riuscita a convincerla soltanto quando le ha promesso che avrebbe tenuto Billy chiuso nella sua borsetta per tutta la durata del viaggio, ha proseguito il figlio. Ma all'improvviso la cerniera lampo della borsetta ha ceduto e l'incubo è cominciato. «L'assistente di volo a questo punto si è arrabbiata - ha raccontato al tabloid tedesco il 36enne Maurizio Seria - è andata allora nella cabina di pilotaggio, ha preso la valigia di un pilota, ha messo dentro quella valigia il povero Billy ed ha chiuso entrambe le serrature». Durante il viaggio, la signora poteva sentire il suo cane che si dimenava nella valigia, ma non ha avuto il coraggio di protestare fino a quando era ormai troppo tardi: «Soltanto quando la disperazione per il povero Billy ha preso il sopravvento - ha concluso il figlio della signora Maria -, mia madre ha chiesto con insistenza che la valigia fosse aperta, ma Billy ormai era già mezzo morto e due giorni dopo è deceduto per gravi danni al sistema nervoso».

Carlo Bollino - "La Sicilia"

APPROFONDIMENTI: ns sezioni "I nostri animali NON sono bagagli !!!" - "Altro cane morto in aereo"

Un'altra mail, stavolta positiva:

Io ho volato con un Venezia-Brindisi ed il costo è di 25euro a tratta... Sono stati molto gentili tutti.
Segnalato da: Paola, agosto 2009

TRASPORTI AEREI all'Estero


Regolamento linea aerea Air One: Trasporto Animali dal 13 gennaio 2009 se viaggi su un aeromobile Air One il trasportino deve avere le seguenti dimensioni:
- 46 cm di lunghezza, 25 cm di larghezza, 31 cm di altezza
Il trasportino deve consentirgli di stare in posizione comoda, di potersi girare e accucciarsi; dev’essere ben aerato, impermeabile e robusto - il trasportino può trasportare fino a 5 animali della stessa specie, a condizione che il peso totale (compreso il cibo e il trasportino stesso) non superi gli 8kg - se non disponi di un tuo contenitore, ti invitiamo ad informarti con qualche giorno di anticipo circa la disponibilità degli stessi presso lo scalo di partenza; presso gli scali serviti puoi acquistare uno dei 2 modelli messi a disposizione da Alitalia, uno per il trasporto in cabina, l’altro per il trasporto nella stiva - nel caso in cui non siano rispettate le suddette condizioni oppure se l'animale arreca disturbo ai passeggeri, il Comandante titolare del volo può farlo trasferire nella stiva
Poiché il servizio non è disponibile su tutti gli aeromobili e le dimensioni massime imbarcabili variano a seconda dell'aeromobile utilizzato, è importante informarsi in anticipo contattando il Numero Unico 06 2222.
Aggiornato estate 2009

ATTENZIONE:

Riceviamo (luglio 2007) e pubblichiamo:

Gent.mi amici di Dogwelcome, mi chiamo Aida Mannarino e sono proprietaria di una bellissima cagnetta di nome Lilli. Vi scrivo per farvi una segnalazione poco simpatica. Circa due mesi fa sono andata in un'agenzia vicino casa per prenotare il biglietto aereo per Reggio Calabria, dove passo di solito le mie vacanze. Ho specificato di avere un cane e che volevo portarlo con me, a patto che viaggiasse in cabina e non in stiva, altrimenti avrei preso il treno. La Sig. na dell'agenzia mi ha fatto prendere le misure del trasportino, il peso del cane e ha telefonato all'AirOne per chiedere conferme per Lilli.
Dopo un giorno mi è arrivata la risposta affermativa: Lilli avrebbe viaggiato con me in cabina. Ho fatto, quindi, il biglietto e il 25 giugno mi sono recata a Linate per prendere l'aereo. Al check-in mi hanno fatto delle storie, dicendo che non potevo portare il cane con me, ma dovevo metterlo in stiva, oppure dovevo lasciarlo lì, o non sarei potuta partire nè io, nè il cane. Mi sono infuriata per il comportamento, perchè non mi sembrava giusto di essere trattata a quel modo dopo aver pagato un biglietto (lo sappiamo tutti che il biglietto aereo non è mai un regalo) e, dopo gli accordi presi con l'agenzia.
Dopo due ore di litigi non c'è stato nulla da fare, mi hanno fatto pagare 30 euro e Lilli ha dovuto viaggiare in stiva. Stesso procedimento all'aeroporto di Reggio Calabria per il ritorno, il 1 luglio. Mi hanno fatto pagare 20 euro (non capisco questa differenza) e Lilli di nuovo in stiva, nonostante il litigio e la solidarietà degli altri passeggeri. Addirittura, al mio arrivo a Linate, ho chiesto di poter prendere il mio cane e mi è stato risposto che prima devono uscire i bagagli e poi il cane, se opponevo resistenza avrebbero chiamato la polizia.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo e che viaggio infernale ho vissuto, persino con le lacrime, ma loro si sono dimostrati di una disumanità incredibile. Una donna che viaggiava con me mi ha consigliato di scrivervi e di segnalare a voi quello che mi è successo. Naturalmente io non viaggerò mai più in aereo, soprattutto con la compagnia AirOne.
La mia Lilli è una cagnetta di piccola taglia, dolcissima, ed è stata trattata come la peggiore delle bestie
.

Spero che questa mia mail possa esservi utile per far luce sui trattamenti che subiscono i nostri amici in viaggio, e per evitare ad altri l'angoscia che ho subìto io. Vi ringrazio di cuore.
Aida Mannarino - 10 luglio 2007


Una vera vergogna !!! Ecco come alcuni addetti delle compagnie aeree facilitano la vita di chi ha al seguito un animale domestico, alla faccia delle campagne contro gli abbandoni ! [noi di Dogwelcome]

Un'altra esperienza con Air One, stavolta positiva (meno male !!!):

Ciao Dogwelcome! Mi chiamo Sara, e assieme a Mir e al mio compagno, siamo andati ad Avola da Roma. La masseria l'abbiamo scovata grazie al vostro sito! Volevo raccontarvi dell'aereo e per una volta spezzare una lancia in favore di AirOne. Premetto che prenotazioni e biglietti li avevamo fatti già da marzo. Mir pesa 32kg, la gabbia altri 10. Come da accordi ci siamo presentati due ore prima della partenza, abbiamo fatto il check in dei bagagli e ci hanno dato l'adesivo per la gabbia di Mir, dicendo "è meglio se tornate una mezz'ora prima dell'imbarco, per il cane, così resta ancora un po' con voi". E così abbiamo fatto, gironzolando per l'aeroporto. Al momento di consegnare Mir, hanno fatto passare la gabbia senza cane sotto ai raggi x, e poi mi hanno lasciato con calma far entrare Mir nella sua "cuccia". Arrivati a Catania, arriva Mir quasi in contemporanea con noi, a quello che chiamo checkout.. insomma, vicino ai nastri dei bagagli (non sopra, ovviamente! hihi). Il che significa che il cane non è rimasto dentro la stiva più del necessario, come temevamo inizialmente. Il ritorno: Mir imbarcata sempre mezz'ora prima. Arrivati a Fiumicino, mentre l'autobus ci porta in aeroporto, vediamo la gabbia di Mir già a terra e sistemata all'ombra. Poco dopo arriva il furgoncino per il trasporto disabili, sul quale viene caricata la gabbia per tornare da noi. Insomma, ero partita terrorizzata ma dopo questa esperienza ho cambiato idea. tutto sommato, anche se non è l'ideale far viaggiare in stiva il cane, non è stata maltrattata.
Mir, Sara, Paolo - 12 maggio 2008

URGE UN PROTOCOLLO COMPORTAMENTALE PER GLI ADDETTI CHE HANNO A CHE FARE CON I NOSTRI ANIMALI !!!
NON POSSIAMO CERTO SPERARE CHE CHI E' PRESENTE QUEL GIORNO SIA SENSIBILE NEI CONFRONTI DEI NOSTRI BAU, E AFFIDARCI QUINDI ALLA SORTE !!!

Regolamento linea aerea Alpieagles Trasporto animali - Per ogni tipo di assistenza o per le procedure di trasporto di neonati, donne in stato interessante, portatori di handicap è necessario contattare direttamente il Call Center. Analogamente il passeggero dovrà contattare direttamente il Call Center per l'imbarco ed il trasporto di biciclette, tavole da surf, sci, animali.
Gli animali di piccola taglia, del peso non superiore ai Kg 10, sono consentiti per un massimo di 2 per ogni volo. Viaggiano in cabina, insieme al passeggero e all’interno di un trasportino in plastica, di dimensioni non superiori a 45x30x25 che sarà cura del passeggero possedere. Il costo del trasporto è di EUR 15.50. Gli animali di peso superiore ai Kg 10 sono consentiti per un massimo di 1 sui nostri aeromobili Fokker 100. Viaggiano in stiva, in uno spazio a loro dedicato ed in un apposito trasportino in plastica di dimensioni non superiori a cm 60x90x60. Il costo del trasporto è di EUR 26.00 a tratta. (aggiornato al 27 marzo 2006)
- Le prenotazioni devono essere fatte solo ed esclusivamente tramite Call Center per poter eventualmente confermare e garantire queste. Onde verificare la disponibilità di spazio a bordo dell'aeromobile per il trasporto degli oggetti e degli animali di cui ai precedenti paragrafi, il passeggero dovrà contattare il Call Center con congruo anticipo prima della partenza.
In difetto l'accettazione di tali oggetti o degli animali al momento del check-in potrebbe non essere garantita. Per la verifica della disponibilità ed eventuale conferma dello spazio a bordo dell'aeromobile per il trasporto degli oggetti e degli animali di cui ai precedenti paragrafi, il passeggero deve contattare il Call Center; il passeggero prenotante il trasporto degli animali od oggetti deve essere in possesso della prenotazione fatta tramite Call Center.
- Le tariffe applicabili per il trasporto dei bagagli o degli animali debbono essere pagate al momento della loro registrazione presso la biglietteria centrale. Le tariffe applicabili per
il trasporto degli animali e/o biciclette o tavole da surf vanno pagate al momento della prenotazione del volo di andata.

Air Italy
In aereo dell'Air Italy verso Capo Verde il cane ha volato in cabina con me nella sua gabbietta (pesa meno di 8 kg) e tutte le hostess venivano e chiedevano se avevamo bisogno di qualcosa...
Segnalato da: Dayana con il bassotto Ettore - febbraio 2009

Blue Panorama Al momento dell’ acquisto del biglietto, è indispensabile comunicare alla Compagnia che si intende far viaggiare il proprio animale domestico, dichiarandone il peso: fino a 10 Kg comprensivi di gabbia. L’animale può essere accettato a bordo, oltre i 10 kg viaggerà in stiva e la tariffa è di 15 euro al kg. E’ obbligatoria una gabbia di adeguate dimensioni e con fondo impermeabile. Da non dimenticare il libretto sanitario dell'animale, accertante la sua buona salute e le vaccinazioni effettuate. A secondo della destinazione, potrebbe essere imposto un periodo di quarantena. - aggiornato a luglio 2008

Eurofly E' possibile viaggiare con gli animali domestici in modo estremamente semplice. E’ pero’ sempre necessario effettuare la richiesta all’atto della prenotazione. Eurofly si riserva di confermare l’effettiva possibilità di trasporto (in cabina o in stiva) in funzione delle condizioni operative del volo e del numero di richieste di trasporto animali. Ricordiamo che gli animali devono essere trasportati in apposite gabbie che il proprietario deve procurarsi prima della partenza (NON sono disponibili in aeroporto). Invitiamo inoltre a considerare che in alcuni paesi vigono restrizioni e normative specifiche sugli animali.
In cabina: Se l’ animale domestico è di piccola taglia (max 10 kg di peso comprensivi dell’apposito contenitore) è possibile portarlo in cabina. Al passeggero con animale domestico in cabina è assegnato un posto compatibilmente con la presenza di altri animali prenotati e con la disponibilità di posti. Sarà il passeggero ad accudire l'animale verificando che sia provvisto di acqua e cibo sufficienti per la durata del volo.
Nella stiva: Se l’animale domestico è di grossa taglia (con registrazione come bagaglio al seguito) sarà collocato nella stiva (pressurizzata e riscaldata). Le tariffe applicabili per il trasporto animali sono le seguenti: Tariffe in Euro per viaggi per tratta NAZIONALI/MEDIO RAGGIO LUNGO RAGGIO Pet in cabina (fino a 10 kg gabbia inclusa) € 30,00 € 50,00 ( per gli USA € 55,00/$ 75,00) Pet in stiva (fino a 10 kg gabbia inclusa) € 40,00 € 120,00 Pet in stiva (oltre 10 kg gabbia inclusa) € 60,00 € 120,00 ( per gli USA € 88,00/$ 120,00) E’ a cura del passeggero provvedere a munirsi di gabbia, che deve essere conforme alle disposizioni IATA.
Cani guida: Il trasporto di cani guida per passeggeri non vedenti è gratuito, senza limiti di peso e senza necessità di contenitore. La condizione fisica deve essere comprovata da un certificato medico. I cani, muniti di museruola e guinzaglio, possono essere portati in cabina. - aggiornato a dicembre 2007

Livingston (Lauda Air) E' possibile viaggiare con gli animali domestici in modo estremamente semplice. E', però, sempre necessario effettuare la richiesta all'atto della prenotazione. Livingston si riserva di confermare l'effettiva possibilità di trasporto (in cabina o in stiva), in funzione delle condizioni operative del volo e del numero di richieste di trasporto animali. Ricordiamo che gli animali devono essere trasportati in apposite gabbie che il proprietario deve procurarsi prima della partenza. Ricordiamo, altresì, che in alcuni Paesi vigono restrizioni e normative specifiche sugli animali. Se l'animale domestico è di piccola taglia (massimo 10 chilogrammi di peso comprensivi dell'apposito contenitore) è possibile portarlo in cabina. Al passeggero con animale domestico in cabina è assegnato un posto compatibile con la presenza di altri animali prenotati e con la disponibilità di posti. Sarà il passeggero ad accudire l'animale. Se l'animale domestico è di grossa taglia (con registrazione come bagaglio al seguito) sarà collocato nella stiva (pressurizzata e riscaldata). Si informa che negli aeromobili Airbus A321-200 non si possono portare animali in stiva per questione di bassa temperatura dell'ambiente.
Le tariffe applicabili per il trasporto animali sono le seguenti: Animale domestico in cabina e in stiva: Corto/medio raggio: 10 euro al chilogrammo Lungo raggio: 14 euro al chilogrammo È cura del passeggero provvedere a munirsi di gabbia, che deve essere conforme alle disposizioni IATA. La gabbia deve essere rigida e con fondo impermeabile, ben aerata e non apribile dall'interno e in cabina le misure massime della gabbia sono: cm 48/cm 35/cm 29. Il passeggero dovrà essere in possesso del passaporto dell'animale comprensivo di tutte le vaccinazioni e certificati richiesti dalla normativa comunitaria relativa. Il trasporto di cani guida per passeggeri non vedenti è gratuito, senza limiti di peso e necessità di contenitore. La condizione fisica deve essere comprovata da un certificato medico. I cani, muniti di museruola e guinzaglio possono essere portati in cabina. Attenzione: considerando che Livingston accetta a bordo dei propri aeromobili massimo 2 animali per volo, consigliamo di procedere con una tempestiva segnalazione alla propria agenzia di viaggio o direttamente a Livingston nel caso di acquisto di biglietteria tramite call center o sito internet. - aggiornato a dicembre 2007

Meridiana Il trasporto in cabina di animali domestici (cani e gatti esclusivamente) di piccole dimensioni come bagaglio al seguito, è consentito solo a condizione che il passeggero sia in possesso di tutta la documentazione sanitaria prevista dalla vigente legislazione. L’animale deve essere posto a cura del passeggero in un contenitore resistente e sicuro con fondo assolutamente impermeabile e provvisto di un’apertura per una sufficiente aerazione; i contenitori imbarcati in cabina non devono eccedere le seguenti dimensioni: cm 48x33x29. L’animale, il contenitore e l’eventuale cibo, in cabina, non devono superare il peso complessivo di 10 Kg; inoltre, l’animale non deve emanare odore sgradevole e deve rimanere esclusivamente nel contenitore. È comunque facoltà del Comandante provvedere al trasferimento dell’animale nel bagagliaio qualora l’animale arrechi fastidio agli altri passeggeri. In ottemperanza a quanto previsto dagli standard di Compagnia, sul medesimo volo possono essere imbarcati in cabina al massimo due contenitori e non più di uno per passeggero (un solo contenitore a bordo dell’A319); è altresì ammesso l’imbarco di non più di quattro contenitori in stiva. Il servizio di trasporto in stiva non è disponibile sui voli operati con aeromobile e A319 come per esempio i voli da/per Firenze. Si rende indispensabile la prenotazione per il trasporto di animali domestici al fine di evitare spiacevoli disguidi. Per viaggi nazionali il costo del trasporto in stiva di animali domestici dipende dalla misura del contenitore: Piccolo (misure entro 48x33x30 cm) € 30 a collo, Medio - Grande (misure oltre 48x33x30 cm) € 50 a collo. Il trasporto in cabina alle condizioni indicate sopra costa € 30. Per viaggio internazionale il trasporto di animali domestici è soggetto a tassazione per peso sia in cabina sia in stiva.
Sui voli da e per Ibiza, Tenerife, Heraklion e Mykonos operati in code share con Eurofly sono valide le seguenti regolamentazioni di trasporto: animale in cabina 25€ max 10 kg. - animale in stiva 60€ - aggiornato a maggio 2007

IL GAZZETTINO - 27 MARZO 2009 Aereo vietato a una coppia di sardi: il loro coniglio non può imbarcarsi
Paolo Caboni Cagliari - Decidono di prenotare un volo della compagnia Meridiana da Cagliari per Venezia, ma l’imbarco viene negato loro perchè volevano portarsi dietro un coniglio. E' successo nei giorni scorsi a Mario Pau, di 65 anni, e sua moglie Liberata Corona, di 62, entrambi pensionati. Purtroppo per loro, quando un loro figlio che vive a Vittorio Veneto ha chiamato il call center della compagnia e ha spiegato che i suoi genitori desideravano portare in aereo anche il loro affezionatissimo "Gigi", un coniglio di compagnia, si è sentito rispondere che questo... passeggero non era possibile imbarcarlo, in quanto la compagnia accetta cani e gatti, ma non conigli. Da qui la decisione di rimandare la partenza. Impossibile trovare posto con altre compagnie."Dobbiamo per forza raggiungere Vittorio Veneto perché mia moglie, che soffre di depressione deve sottoporsi a una visita specialistica da uno specialista di quella città" afferma Mario Pau "ma mi sembra assurdo che non possiamo portare con noi Gigi, che è il nostro amico più fidato e di cui mia moglie non può fare a meno".Il signor Pau ha anche contattato la responsabile delle relazioni esterne di Meridiana, Loredana De Filippo, che ha comunque aperto loro un filo di speranza."Purtroppo" dice la De Filippo "il nostro manuale operativo di volo non prevede si possano portare a bordo i conigli, se non accompagnati da un certificato di un veterinario. In tutti i casi se il comandante riterrà opportuno fare una deroga, allora potremo imbarcare anche quell’animale". Ma Mario Pau, che ha due figli a Vittorio Veneto e uno a Spresiano e ha già fatto il viaggio un paio di volte con il suo fidato coniglio volando con la compagnia padovana Alpi Eagles, ha deciso di non arrendersi."Dobbiamo per forza raggiungere Venezia" dichiara ancora "e non possiamo farlo senza Gigi. Abbiamo prenotato un volo con Ryan Air per il primo aprile, ma anche in questo caso non si possono imbarcare animali. Attendiamo ora che la stessa Meridiana capisca il nostro caso e ci dia una mano. Altrimenti sarò costretto a raggiungere Venezia comunque in aereo e chiedere a qualche nostro conoscente che porti Gigi con lui in nave per raggiungere il continente".

My Air A bordo dell’aeromobile è consentito il trasporto di animali domestici, cani, gatti, uccelli da gabbia, conigli, criceti, porcellini d’India, aventi un peso massimo di 10 kg incluso l’apposito contenitore - un cane e / o un gatto per passeggero - pagando un supplemento di Euro 30,00 per animale a tratta. Il vettore accetta un numero massimo di due animali per volo. Il vettore non prevede servizio di trasporto animali imbarcati in stiva.
Sarà cura del passeggero procurarsi un apposito contenitore per il trasporto dell’animale in cabina, le cui dimensioni ( somma di altezza + lunghezza + profondità ) non devono essere superiori ai cm 115. A tutela dell’animale, ogni contenitore per il trasporto deve essere idoneo contro i danni interni ed esterni durante il trasporto aereo. Il vettore non risponde per danni provocati da un contenitore non idoneo. E’ permesso il trasporto di un solo animale per contenitore. Il vettore si riserva il diritto di rifiutare il trasporto dell’animale ove uno o più dei relativi criteri sopra esposti non venissero rispettati da parte del passeggero.
Il vettore non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni alla salute dell’animale causati dal trasporto aereo. L’accettazione del trasporto avviene a condizione che il passeggero si assuma la piena responsabilità per l’animale. Sarà esclusiva cura del passeggero assicurarsi di essere in possesso di tutti gli esami / certificati sanitari, nonché presupposti / documenti per l’ingresso dell’animale nel paese di destinazione e/o richiesti dalla normativa in vigore nel paese di origine. Per il trasporto di animali in cabina a bordo di aeromobili all’interno dei Paesi membri della Comunità Europea, è previsto che siano in possesso di passaporto rilasciato dal veterinario il quale attesti l’effettuazione di una vaccinazione antirabbica in corso di validità. Per “corso di validità” si intende che la vaccinazione non sia antecedente i 30 giorni rispetto alla data d’ingresso nel Paese di destinazione e non successiva all’anno. Per gli animali con età inferiore ai tre mesi (e quindi non ancora in età di vaccinazione), è consentito il trasporto degli stessi anche senza che sia presente l’effettuazione della vaccinazione purchè comunque in possesso di passaporto rilasciato dal veterinario.
Per il trasporto di animali all’interno del Territorio Italiano (con esclusione della Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) è necessario che gli animali siano in possesso di passaporto rilasciato dal veterinario senza che necessariamente attesti la presenza di una vaccinazione antirabbica in corso di validità, tranne che per l’introduzione di tali animali nelle Regioni a Statuto Autonomo (Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia). Per il trasporto di animali al di fuori del Territorio Italiano o all’interno del Territorio Italiano da / per la Sicilia, la Sardegna, la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia è necessario che gli animali siano in possesso di passaporto rilasciato dal veterinario attestante la presenza di una vaccinazione antirabbica in corso di validità. Per il trasporto di animali veros l’Irlanda, il Regno Unito, la Scandinavia e la Croazia è necessario che oltre al passaporto rilascaito dal veterinario il quale attesti ò’effettuazione di una vaccinazione antirabbica in corso di validità, che sia presente anche l’esecuzione di una titolazione di anticorpi neutralizzanti (in pratica una ulteriore vaccinazione). Al fine di verificare la disponibilità di spazio a bordo dell’aeromobile, il passeggero dovrà rivolgersi al call center del vettore con debito anticipo rispetto alla data di partenza del volo. A riguardo, a causa della ridotta disponibilità di spazio, l’accettazione di animali in cabina potrebbe non essere garantita al momento del check-in. Si consiglia quindi al passeggero di provvedere alla prenotazione ed al relativo pagamento dei supplementi richiesti per il trasporto di animali in cabina con debito anticipo contattando il call center. Il pagamento delle tariffe applicabili per il trasporto di animali in cabina potrà essere effettuato, a discrezione del passeggero, al momento della prenotazione tramite call center o al check-in al momento della registrazione a bordo del volo di andata o di ritorno.
Introduzione di volatili al seguito dei loro proprietari all'interno della Comunità Europea: Vista la decisione della Commissione Europea del 27 ottobre 2005 (2005\759\CE) e la relativa Ordinanza del Ministro della Salute Italiano, che stabiliscono misure restrittive per le importazioni a seguito dei viaggiatori di volatili, a momentanea deroga delle norme in materia di controllo sanitario di animali d’affezione a seguito dei proprietari (Reg. 03\998\CE), l’introduzione da qualunque provenienza extracomunitaria di volatili è consentita previo controllo sanitario favorevole da parte dei veterinari ufficiali che operano presso porti/aeroporti/confini terrestri comunitari. Detto controllo può essere effettuato solo nei posti di ispezione frontalieri (PIF) abilitati al controllo sanitario degli animali vivi. Qualora nel corso dei controlli effettuati presso i posti di ispezione frontaliera venga accertata la presenza di volatili non conformi alle condizioni stabilite dalla decisione della Commissione Europea sopracitata, i PIF medesimi provvedono al sequestro degli animali in questione nonché al successivo respingimento nel Paese di provenienza.
Per viaggi che richiedano assistenze speciali, la prenotazione del volo e la relativa richiesta di assistenza devono essere effettuate contattando esclusivamente il call center. myair.com si riserva il diritto di modificare le politiche e le relative procedure di assistenza speciale senza preavviso. Per ogni genere di informazione al riguardo, si consiglia di contattare il call center del vettore prima di effettuare la prenotazione.
http://www.myair.com

Neos Il trasporto degli animali può avvenire solo alle seguenti condizioni: a) Il passeggero deve assicurare che gli animali domestici come cani, gatti, uccelli ed altri, siano adeguatamente sistemati in appositi contenitori ed accompagnati dai prescritti certificate sanitari e di vaccinazione, permessi di ingresso ed altri documenti richiesti dai Paesi di ingresso o transito. Tale trasporto potrà essere assoggettato a particolari condizioni specificate dal Vettore. b) L'animale , insieme al suo contenitore ed al cibo, qualora sia accettato come bagaglio, non sarà incluso nella franchigia ma costituirà eccedenza bagaglio, per la quale il passeggero dovrà pagare la tariffa applicabile. c) I cani guida per disabili saranno trasportati gratuitamente oltre al normale bagaglio in franchigia, alle condizioni specificate dal Vettore. d) L'accettazione da parte del Vettore di animali per il trasporto non implica alcun obbligo da parte di quest'ultimo di garantirne l'ingresso e/o il transito in un Paese, Stato o territorio, stante l'impossibilità da parte del Vettore di sindacare le decisioni assunte al riguardo dalle competenti locali Autorità. - aggiornato a dicembre 2007

Volare Web Per viaggi che richiedano assistenze speciali, la prenotazione del volo e la relativa richiesta di assistenza devono essere concluse esclusivamente contattando il Call Center.Gli animali da stivare non vengono accettati; previo pagamento dell'importo di 30 Euro a tratta, è consentito il trasporto in cabina (solo un animale per passeggero) di cani, gatti, conigli, canarini, porcellini d'India e criceti per un peso massimo di 10 kg, incluso il contenitore. Il vettore accetta al massimo 2 animali per volo. Il trasporto di cani, gatti e furetti al seguito del viaggiatore è regolamentato dal Reg. (CE) N° 998/03 con la certificazione prevista dalla Dec. 2004/203/CE (modificata dalla Dec. 2004/301/CE). Per far sì che il vettore accetti di trasportare gli animali, il passeggero deve portare con sé il proprio contenitore, le cui dimensioni non dovrebbero eccedere i 115 centimetri (somma di lunghezza+altezza+profondità). Il vettore si riserva il diritto di rifiutare il trasporto degli animali se i criteri sovrastanti non vengono seguiti. Sui voli dal continente per la Sardegna, gli animali di cui sopra possono essere trasportati purchè siano stati regolarmente vaccinati.La vaccinazione non deve essere antecedente i 30 giorni rispetto l'entrata in Sardegna. Quanto sopra deve essere supportato dal Certificato Veterinario. A causa della ridotta disponibilità di spazio, si consiglia di contattare il Call Center il prima possibile. In caso contrario l'accettazione di tali articoli al momento del check-in potrebbe non essere garantita. - aggiornato a dicembre 2007
http://buy.volareweb.com/jsp/web/index.jsp

Jetx Il passeggero non deve portare animali o bestiame di nessun tipo a bordo dell'aereo tranne che nei casi riportati qui di seguito e previo precedente accordo con noi. Cani guida che accompagnano Passeggeri non vedenti o non udenti o fisicamente disabili saranno trasportati insieme a contenitore e cibo gratuitamente congiuntamente alla normale Franchigia Bagaglio Gratuita sempre secondo i nostri Termini e Condizioni di Trasporto. I passeggeri saranno interamente responsabili per ferite, smarrimento, malattia o morte degli animali accettati per il trasporto. Allo stesso modo sarà sola responsabilità dei passeggeri se, a seconda dello stato dello stopover o della destinazione, agli animali verrà rifiutato l'accesso nel territorio.
www.jetx.it

VolaWind E' specificata nel modulo di acquisto volo l'opzione animali
http://w1.volawindjet.it/default.php?lang=IT

DALLA CRONACA [...TENETEVI FORTE... :o( ]

Imbarca il cane vivo al Catullo, lo ritrova soffocato a Olbia

VERONA - Voleva portare il proprio cane in vacanza, ma il povero animale è arrivato all'aeroporto di Olbia morto, soffocato. Secondo i medici che hanno eseguito l'autopsia sul cadavere di Nesta, una femmina di bulldog inglese di tre anni e mezzo, sanissima, l'animale sarebbe morto per ipossia e per il caldo della stiva.
A confermare questa diagnosi il fatto che la temperatura rettale dell'animale, due ore dopo l'arrivo in Sardegna era di 37 gradi, quando mediamente un cane ce l'ha di 38. Questo a significare che al momento dell'arrivo in aeroporto la temperatura corporea del cane poteva aver superato i 40 gradi se a distanza di due ore era tanto elevata. Davvero una brutta sorpresa quella che ha colto Lorenzo Zenari, imprenditore veronese e il figlio William, che aveva raggiunto il padre in vacanza assieme al loro animale.
«Mio figlio è partito da Verona con il cane, che era stato stivato per primo sull'aereo nel suo box. Alle 21 circa è arrivato a Olbia, ma al momento di riprendere Nesta, lo abbiamo trovato morto. Mio figlio ha persino provato a fargli la respirazione bocca a bocca in aeroporto, ma il povero animale era già deceduto e chissà che morte atroce avrà fatto».
Al dolore per la perdita inaspettata dell'animale si sono aggiunti i disguidi e quella che Zenari definisce la «disorganizzazione dell'aeroporto più frequentato della costa Smeralda».
«Non sono riuscito a trovare nessuno che si assumesse le responsabilità di quanto è accaduto», racconta Zenari, «nell'aeroporto dei vip, non c'era un dirigente. Il medico dell'Asl di Olbia, contattato telefonicamente s'è rifiutato di uscire per la constatazione del decesso, sostenendo che la competenza non fosse sua. Dopo due ore, sono riuscito ad avere il mio cane e a portarlo in una clinica veterinaria che sta giusto fuori l'aereoporto», continua l'imprenditore, «i medici mi hanno detto che il cane è morto per ipossia. Me l'hanno «biscottato». A quel punto ho chiesto loro se potevano provvedere a seppellirlo, ma mi è stato detto che da quelle parti, in casi come questi si scava una buca in giardino. E così abbiamo fatto. Io ho un monolocale in Sardegna. C'è un giardinetto. Adesso Nesta è sepolta là». La famiglia Zenari amava molto il proprio animale: «Al di là del dolore della perdita del nostro animale», continua l'imprenditore, «fa rabbia constatare come sia morta Nesta. I veterinari ci hanno spiegato che essendo stato stivato per primo il suo box, attorno sono stati poi caricati valigie, bagagli e scatoloni, quindi il cane è rimasto senza ossigeno. Si parla tanto di abbandono di animali, di maltrattamenti, e poi a chi come noi, lo ha sempre trattato come fosse un bambino accadono cose di questo tipo».
Nessun dubbio sul decesso dell'animale che un certificato dell'8 luglio definisce sano, robusto, non affetto da alcuna malattia.
«Il mio cane era giovane, stava bene e per l'incompetenza di qualcuno è morto».

www.ilmessaggero.it, 03/09/2002

ROMA - Il cane viaggia nella stiva dell'aereo e arriva morto

«Mi hanno ammazzato il cane. E' partito da Pantelleria che stava bene, dopo un mese di mare si era ripreso. All'aeroporto di Fiumicino ci hanno restituito un cadavere nella gabbietta», è commossa, Francesca Gualdi, 30, anni. Aveva un West Highland Terrier, cagnolino di piccola taglia, pesava appena sei chili, era il suo compagno da 14 anni.
«E' morto nella stiva dell'aereo, solo, in mezzo a cani grandi, lui che era così fifone e per giunta cardiopatico sarà crepato per la paura. Non accetto che se ne sia andato così, volevo che morisse con noi, come era sempre vissuto». Elia aveva fatto tanti viaggi in aereo, ma sempre in cabina. «Partiva ogni estate con noi per Pantelleria e non ci sono mai stati problemi. Anche all'andata ha viaggiato con mia madre in cabina, era talmente buono che non metteva paura a nessuno». La mamma di Francesca è partita ieri pomeriggio da Pantelleria alle 15, un'ora di ritardo, con il volo dell'Airone per Fiumicino.
«Il personale dello scalo ha detto a mia madre che Elia doveva viaggiare in stiva - racconta la giovane donna - perché sull'aereo c'erano già un cane e un gatto». Il manuale operativo della compagnia prevede che a bordo può essere ospitato solo un animale che pesi non più di otto chili, il comandante può però decidere di accoglierne un altro.
«Mia madre aveva fretta di tornare, non poteva prendere altri voli, sperava nella comprensione del comandante. Sebbene abbia spiegato agli addetti dello scalo che Elia era un cane anziano, cardiopatico e forse non avrebbe retto allo stress di un viaggio nella stiva, non le hanno dato ascolto, sono stati inflessibili».
A Fiumicino, Francesca e la madre hanno atteso più di un'ora per riavere il cane. «Ci hanno consegnato la gabbietta dicendoci che il cane era morto. Era tutto sporco di pipì, si sarà spaventato così tanto. L'ho portato dal veterinario, mi ha detto che probabilmente per lo stress il cuore non ha retto. Elia sarà sottoposto ad autopsia e poi presenteremo denuncia. Che senso ha fare le campagne pubblicitarie per convincere le persone a non abbandonare gli animali durante le vacanze, se poi quelli come noi che viaggiano con i cani e se li portano sempre dietro vengono trattati in questo modo?».

Una ragazza e la sua gattina imbarcate su due voli diversi

PISA - «Mamma ho perso l'aereo». A dirlo stavolta non è un bambino dimenticato dalla madre, come accadeva nel famoso film di qualche anno fa, ma un animaletto. Tra le varie storie curiose di passeggeri che perdono il treno, l'aereo e tutti gli altri mezzi che, soprattutto sotto le feste, hanno numerosi ritardi, ce n'è una davvero particolare. «In questi giorni - racconta Vanessa Piampiani della 'Samovar' - ci sono stati molti problemi per i voli destinati a Catania. L'aereoporto è stato chiuso per la cenere dell'Etna sulle piste. Così i disagi sono stati molteplici. Gli studenti in particolare hanno risentito della cancellazione dei voli». Molti ragazzi vengono a Pisa dalla Sicilia per studiare, ma durante le vacanze di Natale, con la fine delle lezioni universitarie, tornano nelle loro città per stare con parenti ed amici. «Così una studentessa, che doveva prendere l'aereo per Catania - continua Vanessa Piampiani - proprio in questi giorni, ha dovuto affrontare un vero marasma. Alla fine, nella confusione delle cancellazioni di voli e ritardi dovuti alla situazione in Sicilia, la ragazza è partita con il volo di una compagnia, mentre la sua gattina è stata imbarcata su un velivolo di un'altra... C'è sempre qualche problema con la sistemazione degli animali, ma alla fine tutto si è risolto bene».
Antonia Casini - da: La Nazione, 20/12/2002

L'odissea di Sheva, gatto perso tra gli aerei

Imbarcato a Malpensa per Bucarest insieme al «gemello» Pippo, è stato recuperato dopo giorni.
L'odissea di Sheva, non il bomber del Milan, ma uno splendido persiano di quattro chili, comincia domenica mattina quando, in compagnia del fratello Pippo (facile intuire per chi faccia il tifo il proprietario dei due gatti), fa il suo ingresso all'aeroporto di Malpensa. I due felini con regolare biglietto - prezzo 70 euro - vengono imbarcati sul volo Alitalia AZ 504 destinazione Bucarest. Ma nella capitale romena, sul rullo del settore arrivi appare la cesta con evidenti segni di effrazione. E dentro solo uno dei due persiani, Pippo. Di Sheva nessuna traccia. Il suo proprietario, Ermanno Morselli, lancia l'allarme. E sulla pista, negli hangar dell'aeroporto comincia una vera e propria caccia. Ma il gatto fuggitivo non si trova. Negli stessi minuti, uno dei tecnici di Malpensa nota un micio che si aggira tra gli aerei in sosta. Scatta subito la caccia, con una battuta organizzata da diversi dipendenti. Il gatto spaventatissimo procede a zig-zag tra i vari e numerosi mezzi di terra. Seguirlo non è facile. Vengono allertati i servizi di sicurezza e chiamati i pompieri. Il felino riesce a nascondersi in un cunicolo. E fa di tutto per non essere catturato. Graffia e morde due vigili del fuoco, medicati poi all'ospedale di Gallarate. Ma alla fine Sheva viene catturato e trasferito a Somma Lombardo, in un negozio specializzato per la vendita di animali. Anche se nessuno ne conosce l'identità. Resta il mistero. Come mai il gatto è finito sulla pista ? Come e da quale volo è misteriosamente fuggito? Un giallo su cui Raffaella Morselli, la figlia di Ermanno Morselli, cerca di fare luce sin dalle primo di lunedì telefonando a diversi uffici di Alitalia. Nessuno sembra sapere niente. «Non abbiamo notizie di un gatto smarrito - ha continuato a ripetere per due giorni la responsabile dei servizi Alitalia di Malpensa, Giovanna Donati - non ci risulta. Richiami !». Nel frattempo anche la Lav, sollecitata ad intervenire, chiede ufficialmente l'apertura di un'indagine per accertare quale fosse stata la sorte di Sheva. Ieri pomeriggio la svolta. «A Malpensa è stato trovato un gatto con le caratteristiche di quello scomparso». Giallo risolto, ma restano alcune interrogativi. Se lo splendido persiano era stato catturato già domenica mattina perché tacere per due giorni ? E ancora: perché sia l'importo dei tre giorni di pensione che il trasporto dell'animale dall'aeroporto sino al negozio di Somma Lombardo deve essere addebitato allo sfortunato cliente ? Se il biglietto per il viaggio aereo dei due gatti ammontava a 70 euro quale bonus dovrà risarcire Alitalia visto che solo uno di loro è stato regolarmente imbarcato ? Quel che conta è che comunque Sheva ieri sera è tornato a casa. E la coppia di gatti «rossoneri» presto si ricomporrà. Per la gioia dei proprietari.
Emilio Nessi - da: Il Corriere della Sera, 19/06/2003

Fuga disperata in aeroporto, cane travolto e ucciso

«Signora, ci dispiace, ma il suo cane è morto, in un incidente»: un annuncio che nessun proprietario di quattrozampe vorrebbe ascoltare. Ma è capitato poco dopo le 9 di ieri ad una cinquantenne turista americana, appena sbarcata a Fiumicino da Philadelphia, capitale della Pennsylvania. Il suo cane è stato travolto dalle ruote di un trattorino in servizio a poca distanza dalle piste, dopo essere fuggito dal carrello portabagagli su cui era stato caricato dagli addetti dell’aeroporto. Appena affaticata dal lungo volo notturno, la donna stava aspettando che insieme ai bagagli le venisse consegnato il trasportino che conteneva il suo piccolo e prezioso compagno di viaggio: un meticcio di quattro anni, taglia media e pelo marrone.
Aveva deciso di portarlo con sé in Italia e l’aveva fatto imbarcare sul volo della Us Airways. È stata però avvicinata dagli addetti alla sicurezza, che le hanno spiegato quanto era successo. Poco dopo essere stato caricato sul mezzo portabagagli, il cane è riuscito ad aprire il trasportino in cui aveva viaggiato, come previsto dalle norme sul trasporto internazionale. Probabilmente il gancio di chiusura non era stato fermato per bene, o forse a spaventare l’animale sono stati i lampi e i tuoni del temporale che in quel momento si stava scatenando sul litorale: il cane è sceso dal portabagagli ed è fuggito, alla disperata ricerca della padrona. Che in quel momento, ignara di tutto, si stava invece dirigendo all’interno dell’aeroporto.
Nella sua corsa affannosa, il povero cane non si è accorto dell’arrivo del trattorino. Che l’ha travolto, uccidendolo sul colpo. Alla notizia, la padrona è rimasta «abbastanza tranquilla», come hanno riferito gli impiegati dell’aeroporto, senza abbandonarsi a scene di disperazione. Ma ha preteso giustizia: e ha immediatamente presentato una denuncia contro ignoti presso la compagnia dei carabinieri dell'aeroporto di Fiumicino, che stanno ora verificando la dinamica dell'incidente per accertare eventuali responsabilità.
Da: Il Corriere della sera, 9/9/2003

Priscilla, bulldog di tre anni, vittima dei ritardi e delle cancellazioni dei voli
Il mio cane è morto su un volo Alitalia a Malpensa


Ieri 31 luglio 2006 alle ore 17.00 circa mi è stata comunicata la morte del mio cane un bulldog di tre anni e mezzo. I fatti: Nel mese di maggio c.a. ho prenotato un biglietto aereo con la compagnia Alitalia, ho pagato il biglietto e prenotato per il mio cane. 31 luglio 2006: aeroporto della Malpensa, volo AZ 1765 partenza ore 14.45, mi chiedono l'imbarco del cane alle ore 13.45, così è stato fatto. La partenza del volo viene rimandata di quindici minuti in quindici minuti fino alle are 16.45. Chiedo del mio cane, risposta: "Stia tranquillo".
Ore 17.00, tutti i passeggeri in aereo, aereo che non parte; vengo chiamato da una hostess, mi fanno scendere dall'aereo e mi comunicano che il mio cane, di nome Priscilla, era morto. Vengono controllati e curati in questo modo gli animali in Alitalia? Priscilla è rimasta, forse, sotto il sole durante tutto il periodo di ritardo? Io, ho preso il mio cane e, sono tornato in provincia di Varese. Questa è la mia storia di oggi. Raggiunto telefonicamente, il padrone del cane ha annunciato che denuncerà il fatto alla Polizia di Malpensa. Il cane era stato infatti sottoposto a visita veterinaria - come richiesto dalla stessa Alitalia per trasportare gli animali sui propri aerei - il giorno prima della partenza, domenica 30 luglio. Il responso della visita parlava di "sana e robusta costituzione", nessun problema dunque in vista del viaggio imminente. Ieri, dopo più di tre ore di attesa nell'aereo, è invece arrivata la morte per collasso, secondo quanto certificato dal veterinario della Malpensa.
Ora il signor Cusenza, che ieri si è dovuto accontentare di una semplice comunicazione da parte di una hostess, è deciso a fare chiarezza sulla vicenda.
Da: Varesenews.it, 1/8/2006

Alitalia: Il cane è trattato come un bagaglio - «Per 10 ore in gabbia senza acqua, né cibo»

Chi viaggia in aereo portando con sé un animale - il gatto, il cane, il pappagallo - faccia attenzione. E sappia che il proprio amico può essere trattato alla stregua di una qualsiasi valigia e finire per perdersi o essere caricato su un volo diverso dal vostro. Ce lo racconta Maria Bruciafreddo, una signora invalida che ai primi di agosto, insieme alla figlia e al suo cane, si sono imbarcati su un volo Alitalia diretto a Reggio Calabria. L’animale, essendo di taglia media, è finito nella stiva dell’aereo, chiuso - come prescritto - in una gabbia. «Era il 5 agosto - spiega la signora Maria -. Fino a Roma tutto bene. Poi, a Fiumicino veniamo catapultati sul volo diretto a Reggio Calabria per mezzo di un pullman, a bordo del quale si effettua il check-in in modo molto sommario. Scesi dal pulmino apprendiamo che tutti i trentadue passeggeri provenienti da Torino, me compresa, sono sprovvisti di bagagli. Motivo: “tempo insufficiente per effettuare le operazioni necessarie al trasferimento dei bagagli sul volo Roma/Reggio Calabria delle 17:30, poiché il volo proveniente da Torino è atterrato con notevole ritardo". Tra i bagagli c'è il mio cane, un essere vivente che ha pagato un regolare biglietto (prezzo 45 euro) e che è chiuso in gabbia da 5 ore circa. Mia figlia, fa presente la situazione, sollecitando gli addetti dello scalo ad imbarcare almeno il cane. Niente da fare. Anche il pilota del nostro volo Alitalia, invitato ad avere un minimo di sensibilità e ad intervenire, magari spiegando via radio la situazione a qualche responsabile, si mostra totalmente indifferente e risponde "la prossima volta lasciate il cane a casa, oppure scendete e prendete il volo successivo". Peccato che il volo successivo fosse al completo, visto il grande esodo estivo. Alla fine siamo costretti a ripartire senza valigie e senza cane. Arriviamo a Reggio alle 19, ma del cane e dei bagagli neanche l' ombra. Quattro ore e mezza dopo, alle 23,30, il cane giunge finalmente a destinazione, miracolosamente vivo, dopo essere rimasto in gabbia quasi 10 ore senza né cibo né acqua. Nessun membro della compagnia (né di aria, né di terra) si è preoccupato di fornire delucidazioni, né di porgere la scuse. Visto che per far viaggiare gli animali i proprietari sono vincolati nella scelta del volo alla disponibilità dei mezzi Alitalia, mi chiedo come sia potuto accadere che la nostra più nota compagnia di bandiera abbia fatto viaggiare un "essere vivente" alla stregua dei bagagli. Un cane non è una valigia: è vivo, mangia e beve. Forse dovrebbe viaggiare congiuntamente ai proprietari. Insomma, il migliore amico dell’uomo era un essere vivente al momento del rilascio del biglietto, poi è stato equiparato ad una cosa inanimata».
Da: www.lastampa.it, 22/8/2006
SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO IL COMPORTAMENTO DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMPAGNIA AEREA ALITALIA... [Noi di Dogwelcome]


Un cane è uscito dal vano bagagli, lasciato aperto, e si è messo a seguire l'aereo - Se nessuno lo avesse visto, il volo sarebbe partito con il vano aperto, e probabilmente caduto

Fiumicino, si sfiora la tragedia - Un volpino salva un aeroplano della Blue Air


ROMA - Se non fosse stato per il suo involontario aiuto, il volo 116Y1 della Blue Air, che da Fiumicino era in partenza per Bucarest, non sarebbe forse mai arrivato a destinazione. Stiamo parlando di un cane, che ieri pomeriggio ha "segnalato" al comandante, proprio mentre l'aereo stava accingendosi a rullare, che il vano bagagli era aperto. Se il volo fosse decollato così, la stiva aperta avrebbe impedito una corretta pressurizzazione, causando grossi problemi (fino al rischio di precipitare) al 737 che ospitava 140 persone. Il cane, un volpino di due anni, era stato "stivato" insieme agli altri bagagli nella vano dell'aereo su cui viaggiava il suo padrone il signor Stoica Ionut, romeno. Secondo una prima ricostruzione, inizialmente il cane era stato messo in una gabbia non conforme, la cui chiusura era affidata al nastro adesivo, per essere portato come bagaglio a mano. Ma visto che la compagnia non ammette animali a bordo, il volpino era stato successivamente trasferito nel vano bagagli. Qui, durante la fase detta "taxi", in cui l'aereo lascia il parcheggio e si avvia verso la pista, il cane ha rosicchiato lo scotch ed è uscito dal vano bagagli, che era stato lasciato aperto. L'animale, una volta a terra, si è messo a correre dietro l'aereo sul quale c'era il padrone. Proprio il signor Ionut, guardando dal finestrino mentre il velivolo si muoveva, ha visto il suo cane e ha avvisato lo steward che, a sua volta, ha spiegato la cosa al comandante che ha fermato in tempo l'aereo. A quanto pare, nessuno si era accorto della grave dimenticanza per cui il portellone del vano bagagli era rimasto aperto: nè il responsabile delle operazioni sottobordo dell'handler, la Flightcare, che avrebbe dovuto verificarne la chiusura; nè il comandante dell'aereo, che avrebbe dovuto effettuare un "check" prima di iniziare le procedure di partenza. Insomma, se il padrone non avesse visto dal finestrino il cane che correva dietro l'aereo, il volo sarebbe decollato.
da "Repubblica", 10/8/2007

Avventure da dimenticare
Non si trattano così i cani in aereo

Il recente episodio del volpino che rincorreva l'aereo in fase di rullaggio, dopo essere uscito dal trasportino chiuso male e da una stiva lasciata aperta, mi induce a fare qualche riflessione e a darvi qualche consiglio pratico, ricavato dalle tante esperienze di viaggi con animali. In Italia fare viaggiare un cane (o gatto talvolta) su un aereo, treno o bus può diventare una tragedia, se non si ha la malizia di prendere informazioni da fonti sicure. D'altronde ogni giorno, negli aeroporti e nelle stazioni, i viaggi si trasformano in odissee anche per noi, figuriamoci per chi paga ma non può parlare. Nonostante le mie malizie, ci sono cascato anch'io pochi mesi fa. Io, un amico e il suo cagnetto di 4,8 Kg. eravamo stati invitati da Licia Colò a parlare di bocconi avvelenati e di come il suo cane si era salvato dopo averne ingerito uno. Dei biglietti si era occupata un'agenzia specializzata con cui opera la RAI. Volo Parma Roma delizioso. L'hostess della Alpi Eagles ci fa mettere in coda e lascia al mio amico il cagnetto sulle ginocchia. La gente fa la fila ad accarezzarlo. Al ritorno, per il solito inghippo, dobbiamo scendere a Bologna e si cambia compagnia. Voliamo con Alitalia. Il trasportino è omologato e passa il check in. Arrivati con la navetta davanti al MD80, capisco subito che butta male. L'uomo in divisa, dall'alto della scaletta, mi fa un cenno di diniego. "Quella gabbietta non sta sotto il sedile. Il cane va in stiva". Comincia una discussione tesa che coinvolge caposcalo e pilota. "Col cavolo", gli dice il mio amico "questo cane è sopravvissuto alla stricnina e non me lo mettete in una stiva dalla quale non so se esce vivo." Per farla breve, l'uomo Alitalia ha detto no. Punto. O il cane va in stiva o a scendete a terra. Che la gabbia sia omologata e sia passata ai controlli, non gli può frega' de meno. Che il cane sulle ginocchia non si muova di un millimetro, lo fa solo evocare tragedie tra le nuvole. "Ma ha idea di cosa potrebbe succedere con un cane libero in caso d'incidente a 10.000 metri?" Rispondo che se mi fa precipitare da 10.000 metri lo strozzo prima che ci sfracelliamo a terra. Non gradisce. Io devo per forza rientrare. Il mio amico scende la scaletta e si trova sulla pista, fra decine di Boeing e Fokker in partenza. Riuscirà a prendere il Roma Parma della Alpi Eagles dove il cane si addormenterà sulle sue ginocchia mentre l'hostess gli sorride. Non fidatevi dell'agenzia di viaggio o della telefonata al call center della compagnia aerea.

Non vorrei sparare sulla Croce Rossa, ma se viaggiate con Alitalia e in Italia, fatevi il segno della croce (se credenti). E non solo per il cane, ma per la probabile avventura che vi toccherà. Se non siete scomodi all'aeroporto fateci un salto qualche giorno prima di partire e cercate di parlare con il caposcalo portandovi dietro relativo trasportino. Ottima alternativa, parlare con i servizi veterinari aeroportuali. Loro sanno tutto e, di solito, sono gentili e disponibili. Buon viaggio a chi parte o torna.
Oscar Grazioli, tratto da Tiscali Animali, agosto 2007

NONOSTANTE TUTTO, VI AUGURIAMO BUON VIAGGIO !!!

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Pagina aggiornata a giugno 2008
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