LE SANZIONI PER CHI NON USA LA PALETTA
...E NON SOLO PER QUELLO...




| Italia nord | Italia centro | Italia sud |

Dove sta la differenza tra l'Italia e alcuni altri Paesi europei ?

In una parte delle città italiane siamo obbligati a portare con noi e Fido una paletta [e il secchiello ? Tutti al mareeee... ;o) ].
Noi di Dogwelcome abbiamo fin dall'inizio inserito un loghino come quello che vedete qui sopra nelle nostre pagine, contro i "bisognini" lasciati in giro per strade e spiagge [quiz: trovate i loghini nel sito ! ;o) ] e sempre stati abituati a pulire se il nostro peloso sporca il marciapiede, ma con l'uso di un comodissimo e per nulla ingombrante sacchettino.

Si infila la mano nel sacchettino come fosse un guanto, si afferra l'incriminata "polpetta", si tira il sacchettino dal bordo verso la mano con la polpetta et voilà...
Rifiuto insacchettato e cane educato. Quindi, afferrate il sacchetto per il bordo con tutte e due le mani, e formate dei lembi che possano essere annodati: fate due nodi ben stretti, e stop.

Poi in genere ti scarrozzi in giro il sacchettino ripieno fino a che non incontri un cestino della spazzatura, e spesso puo' rivelarsi un'opera difficile.
Ci è capitato di dovere entrare in un bar e chiedere se potevamo approfittare della loro spazzatura per buttare via il sacchettino (ben chiuso).
Fortunatamente hanno acconsentito: un cestino, nelle vicinanze, non c'era proprio.

Per maggiori info sui distributori di sacchettini, potete scriverci

Questo è un normalissimo sacchettino in plastica che potete trovare gratis nei distributori in Francia.

Ecco il "misterioso" movimento che vi farà raccogliere le deiezioni con un paio di semplici manovre, muniti di un sacchetto, così come si usa fare in Francia:


1. Infilate la mano nel sacchetto
2. Afferrate la deiezione
3. Rivoltate il sacchetto e chiudetelo
4. Gettate il sacchetto

 
Francia
... in Francia, a Biot

Versione da muro


Questo è uno dei sacchettini/pinza che si trovano gratuitamente a Nizza nelle colonnine in giro per la città


Questa è la colonnina che distribuisce questo tipo di sacchettini/pinza [difficoltosi da usare, però, nell'erba: funzionano bene solamente sull'asfalto, anche se di positivo c'è che raccolgono deiezioni di qualsiasi... consistenza... ;o) ]

A Parigi, ci sono i marciapiedi con delle strisce che delimitano lo spazio dove i cani possono lasciare ricordini. Passa il Comune a pulire con speciali moto aspira-cacche (scusate, ma è proprio così) e delle macchine che lavano la strada oppure gli addetti alla nettezza passano le lance con l'acqua a pressione e fanno scivolare tutta la sporcizia del marciapiede (ricordiamoci, non c'è solo la cacca dei cani: chi sporca di più siamo sempre noi umani !) Nel centro di Nizza esistono delle zone verdi dedicate ai bisognini dei cani, addirittura "arredate" proprio per loro. E lo sporco... lo porta via il Comune. In altre città ci sono i tombini contornati da strisce che segnalano che lì Fido può fare ciò che gli scappa.

Ecco una delle famose moto "aspira cacche"

 


A Fréjus, Regione del Var (Costa Azzurra) - anche qui sacchettini gratis

A Mougins, sempre Regione del Var - idem, sacchetti gratis

A Beaulieu sur mer, altro distributore che fornisce sacchetti gratis


A Tourrettes sur Loup, Costa Azzurra, Francia

A Nizza, altro distributore

Perciò, in Italia: obbligo di paletta (?!?!?) in alcune città, se no... paghi la multa.
In Francia: zone dedicate, sacchettini gratis, e comunque pulisce il Comune.

Ma... scusate: nessuno si è chiesto dove riporre la paletta sporca dopo l'uso ? Nella borsa ? In tasca ?
Forse ci obbligheranno a comprare palette di cartone monouso ? Le preferiremmo gratis, altrimenti...
Lasciateci usare ciò che vogliamo, un sacchetto va benissimo, basta che puliamo, no ?!?


In Inghilterra...

Negli USA, in entrambi i Paesi sacchetti gratuiti

Anche in Svizzera sacchettini gratuiti !

eccoli...

Foto di Raffaell@MarcoLilly


A Bettmeralp (ancora Svizzera)...

Foto di Raffaell@MarcoLilly



Questo è un distributore di sacchettini (anche qui gratis),
in Spagna, a Pals
(Girona)

E questo è uno dei sacchettini che questo distributore rilascia
(a Platja de Aro-Girona)

In Austria, sacchetti a disposizione !
- foto di: Oscar, Daniele e Raffaella

E ancora, in Francia (Camargue), un wc per cani davvero pulitissimo e comodissimo...



... ed un cartello a Juan Les Pins, Costa Azzurra, che raccomanda di tenere pulito !


Qui invece siamo a New York, il cartello non è comunale ma di qualche cittadino giustamente stufo di pestare ricordini...
Foto di Massimo M., per Dogwelcome




Questi li inseriamo perchè sono carini: sono sacchettini in vendita nei negozi giapponesi :o)


ITALIA NORD

COLLEGNO (TO) - Obbligo di raccolta degli escrementi:
1. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo degli animali, hanno l’obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro del luogo.
2. La raccolta degli escrementi solidi dovrà essere effettuata con qualsiasi metodo idoneo che ne garantisca la raccolta in involucro richiudibile.
3. L’obbligo di cui al presente articolo sussiste per qualsiasi area pubblica o di uso pubblico (via, piazza, giardino o altro) dell’intero territorio comunale.

ORBASSANO (TO): Coloro che accompagnano i cani all'esterno in luoghi pubblici (strade, marciapiedi, ecc.) sono tenuti a munirsi di apposita paletta o prodotto similare per la raccolta delle feci fatte dagli animali. Gli escrementi dovranno poi essere messi in idoneo involucro e conferiti nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani. Il Comune di Orbassano ha emesso in tal senso apposita ordinanza (ordinanza del commissario straordinario n. 1253/94) nella quale viene anche prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa per i trasgressori (€ 36.15).

TORINO: Coloro che possiedono un cane hanno l’obbligo di rimuovere gli escrementi lasciati del loro animale sul suolo pubblico. Occorre pertanto munirsi di apposita paletta, provvedere alla rimozione delle feci del cane inserendoli in appositi involucri e depositarli nei cassonetti stradali. Il Regolamento di Polizia Urbana, art.6 comma 53 R.P.U. prevede per i trasgressori una sanzione da 25 a 500 Euro.

STRESA (VB) Uno dei distributori in giro per la città (foto di Raffaell@ con Lilly, segugi dogwelcome !

NOVARA: Volevo segnalare che a Novara erano stati installati i doggy-box ...(2 in una città di centomila abitanti!!!!)... poi con l'arrivo dell'euro sono rimasti praticamente inutilizzati per anni (se uno non aveva una scorta di vecchie 500 lire!!) e da poco, invece di sostituirli (come richiesto inutilmente in numerosissime occasioni), hanno deciso di toglierli. A precise spiegazioni chieste a chi di competenza la risposta è stata "ma tanto non venivano utilizzati"....bell'Italia !!
Segnalato da: Roberto F.

Regolamento Comunale NOVARA: ART.30 - I possessori di cani sono tenuti a raccogliere con appositi strumenti gli escrementi prodotti dai propri animali nel rispetto dei diritti dei cittadini non possessori di cani. A tal proposito il Comune si impegna a favorire la suddetta raccolta di deiezioni con opera di informazione e mettendo a disposizione dei proprietari di cani idonei mezzi, specialmente per i residenti nei quartieri centrali. - ART.31 La trasgressione ai suddetti articoli, fatte salve le specifiche normative in materia nonché le disposizioni di natura penale, sarà punita ai sensi degli artt. 106-107 del T.U. Legge comunale e provinciale 3.2.1934 n. 383. La Polizia Municipale è incaricata di fare rispettare il presente regolamento Per il mancato rispetto la sanzione è di 50 euro, mentre per il successivo articolo 30 di 25 euro (delibera Giunta Comunale n° 124 del 25/01/96 modificata con delibera n° 247 del 05/04/2000)




Comune di Portovenere (SP):
solo bidone, niente sacchettini...

Foto di: Ilaria, con Minerva - aprile 2007



Vernazza (SP) - Foto di Ilaria, con Minerva
aprile 2007


VERCELLI - Il vicesindaco di Vercelli, Antonio Prencipe, e' pronto a fare parte delle squadre che saranno impegnate nella raccolta degli escrementi dei cani lasciati per strada dai padroni maleducati. Lo spiega nel giorno in cui la sua idea di schedare tutti i cani con un test del dna per poi confrontare i dati con i 'bisognini' abbandonati ha fatto il giro del mondo. ''E' incredibile - dice Prencipe, assessore all'Ecologia - quanto interesse abbia suscitato quest'iniziativa. Ma non ci trovo niente di strano: oltre ad essere un contributo alla qualita' urbana, e' una necessita', visto che la prima causa di lamentela dei cittadini vercellesi, da quando sono vicesindaco (quattro anni, ndr), sono proprio le cacche dei cani in strada e nei giardini''. ''A nulla - continua Prencipe - e' valsa l'istituzione di aree libere per i cani, ne' ha migliorato la situazione l'aumento delle cassette per la raccolta degli escrementi. Ho dovuto quindi trovare un'idea piu' energica. Per completare la banca dati dei 5.000 cani vercellesi ci vorranno forse due anni, ma alla fine la soddisfazione sara' generale. Tra l'altro operazione costera' poche migliaia di euro e i primi contenti dell'iniziativa sono proprio i proprietari dei cani''. Il Comune di Vercelli non scherza: ''Certo - dice Prencipe - che il test sul DNA dei cani andra' in porto. Partiremo a fine anno, con un'ordinanza, una delibera o inserendo l'iniziativa nel regolamento per il benessere e la tutela degli animali che sara' presto pronto''. I padroni distratti o maleducati dei cani sono avvisati: o imparano le buone maniere o fioccheranno le multe.
ANSA Ambiente, 23 settembre 2008
LOTTA A CANI 'SPORCACCIONI', VERCELLI USA IL TEST DEL DNA - E sanzionare i proprietari che non puliscono - Guerra ai padroni dei cani che sporcano, con le stesse armi usate dagli investigatori per smascherare gli autori di un delitto: a Vercelli sarà un test del dna a 'pizzicare' gli animali di cui gli escrementi sono stati abbandonati in strada o nei giardini. Proprio in queste ore l'assessore comunale all'Ecologia e alla Qualità Urbana, Antonio Prencipe, sta definendo la delibera, anticipata da La Stampa che imporrà ai proprietari di cani di sottoporre i loro fedeli amici al test della saliva, utile poi a risalire ai quadrupedi 'sporcaccioni'. Ogni analisi di laboratorio, che sarà eseguita in un centro specializzato di Milano, costerà 13 euro. L'iniziativa del comune piemontese non è comunque la prima in Italia: ci hanno già pensato, due anni fa a Bologna, ma anche a Massa Carrara. Il test 'anti-escrementi' è già usato in Germania, a Dresda e a Colonia, in Israele, a Tel Aviv.
Animalieanimali, 24 settembre 2008

SAVONA: 24 Gennaio 2007 - Scatta l'obbligo del sacchetto per i conduttori dei cani Scattano dal 1° febbraio le multe per i proprietari dei cani sprovvisti di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine. Dal 1° febbraio i conduttori dei cani dovranno ricordarsi di portare a spasso il proprio cane muniti di sacchetti dedicati esclusivamente alla raccolta delle deiezioni canine. L’ordinanza del Comune, oltre a ricordare gli obblighi già in essere (raccogliere sempre i bisogni in strada, sui marciapiedi o nelle isole canine e provvedere a depositarli nei raccoglitori di rifiuti; utilizzare sempre il guinzaglio e mettere la museruola ai cani di razza aggressiva), introduce una novità: gli agenti di polizia municipale multeranno non solo chi viene sorpreso a non raccogliere le deiezioni del proprio cane ma anche coloro che verranno trovati per strada senza sacchetti per la raccolta delle feci. Il Comune di Savona e l’ATA forniscono gratuitamente dei kit da 20 sacchetti idonei alla raccolta delle deiezioni canine, i primi 1000 kit sono in distribuzione gratuita presso la sede di ATA in Piazza del Popolo. Esaurita la prima scorta, saranno messi in vendita al prezzo di € 0,40. I proprietari dei cani potranno utilizzare anche propri sacchetti ma esclusivamente dedicati alla raccolta degli escrementi dei cani. Le multe partono da un minimo di 50 euro fino ad un massimo di 500 euro. I proventi delle multe saranno utilizzati per sostenere il Canile di Savona e per realizzare nuove isole canine che andranno ad aggiungersi a quelle esistenti. Per informare i proprietari dei cani il Comune ha attivato un servizio di volantinaggio mirato, l’utilizzo dei display a messaggio variabile “Infomacittà” e la realizzazione di uno spot televisivo in onda questa settimana su un’emittente locale.

GENOVA: Oggi sono stata multata, a Genova. Il mio cane faceva il solito giretto, per sgranchirsi le zampe... Erano le tredici e passeggiavamo in una zona verde dove spesso incontriamo altri padroni e altri casi (mores). Il cane pascolava poco distante da me in una grande zona verde frequentata solo da cani. Mentre risalivo sono stata raggiunta da un agente "in borghese" (credevo che tali strategie si adottassero solo per pericolose imboscate e feroci criminali!!!) che mi ha detto di averci seguito (ecco dove vanno le nostre tasse, a pagare un pedinatore di ragazze a passeggio con cane!!!) e di aver visto il mio cane fare i suoi bisogni... Io non ho potuto constatare... la multa è stata di 50 euro. Peraltro in una zona dove tutti i rsidenti portano i loro animali a passeggiare e ciò non ha mai comportato situazioni di invivibilità, tut'altro. Il cane, educato non ha fatto i bisogni su strada o marcipiede, ma nell'erba. Io smarrita ho provato far notare il poco buon senso, sono in genere armata di paletta e sacchetto quando sono in strade che possono arrecare danno o fastidio, ma lì... dove ovviamente non c'è nessun cartello o divieto
Micol Perfigli, con Piero - Genova - 15 marzo 2007


MONTEROSSO - AMEGLIA (SP):

Foto di: Ilaria, con Minerva - maggio 2007



MILANO - Senza paletta e secchiello arriva la multa
Entra in vigore il provvedimento comunale che punisce chi non porta via dalle strade i bisogni del cane. Si rischia una multa compresa tra i 25 e i 154 euro se non si ha con sè una la paletta quando si porta in giro Fido.
D'ora in poi, vigili urbani, guardie ecologiche e dipendenti della nettezza urbana sorveglieranno i marciapiedi per affibbiare la multa a chi trasgredisce.
Il nuovo regolamento è stato approvato a fine marzo dalla giunta milanese dai partiti di maggioranza e una parte dell'opposizione. I rappresentanti della Margherita, infatti, avevano avallato la delibera del vicesindaco di AN sul decoro urbano, anch'esso un tema discusso a Palazzo Marino.
Meno male che perlomeno i non vedenti accompagnati da cani non possono essere multati...

CINISELLO BALSAMO (MI): Distributori di palette e sacchetti per cani in venti strade e giardini della città
Distributori automatici di palette e sacchetti nei giardini e nei parchi di Cinisello per raccogliere i bisogni di Fido. L'iniziativa è del Comune che ha già fatto installare le macchinette nelle vie Marconi (angolo Toti), Cilea, Alberto da Giussano, Mozart, Ariosto; nei parchi Canada, Marx, di via Gozzano, Caldara, Brunelleschi, della Pace, degli Alpini; nei giardini delle vie Giovagnoli, Martinelli, Monte Ortigara, Pirandello e Marconi.
Da: Il Corriere della Sera, dicembre 2002

COMO: ordinanza comunale 128/99, art. 4 - I proprietari di animali o le persone incaricate della loro custodia devono in ogni caso evitare che essi sporchino con deiezioni qualsiasi spazio di uso pubblico e pertanto a garanzia dell'igiene e del decoro è fatto loro obbligo di essere muniti di idonea attrezzatura per la raccolta delle deiezioni e di depositare le medesime nei contenitori di rifiuti solidi urbani.

A Como, distributori di sacchettini (perennemente vuoti... :o( )
Foto di: Dogwelcome



LECCO: Ordinanza sindacale n. 262 del 7/11/2006: E' vietato abbandonare gli escrementi dei cani sul luogo pubblico
Foto di: noi di Dogwelcome, gennaio 2007


CAMPODOLCINO (SO): I trasgressori che non rimuovono gli escrementi del cane rischiano fino a oltre cento euro di multa.

TRENTO (foto di Martina, segugia dogwelcome)

- A Trento l'articolo 30 del vigente Regolamento di Polizia urbana dispone che sulle aree pubbliche tutti i cani debbano essere condotti con museruola. E' attualmente in discussione il nuovo Regolamento di Polizia urbana, nel quale probabilmente - questo pare sia attualmente l'orientamento prevalente - sarà prescritto l'obbligo di museruola solo per i cani aggressivi. Per quanto attiene alla frequentazione dei giardini pubblici il Sindaco ha emesso un'ordinanza che vieta l'accesso dei cani in alcuni giardini di Trento, riportati con precisione del testo (l'ordinanza è visionabile sul nostro sito alla voce verde pubblico, nell'area rossa). Altrove esiste l'obbligo di condurli al guinzaglio, liberandoli solo nelle aree a loro riservate, e di raccogliere i loro escrementi con le apposite palette messe gratuitamente a disposizione dal Comune (la multa è di 51 euro) . Periodicamente vengono effettuati, anche da agenti del Corpo di polizia municipale in abiti civili, controlli ai parchi cittadini allo scopo di reprimere il comportamento incivile di chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane. Tali controlli risultano ovviamente complessi, tenuto conto che il numero di parchi da controllare è notevole, che i possessori di cani fanno spesso uscire i cani per i bisogni la mattina presto o la sera tardi - quando il servizio di vigilanza è ridotto - e che il possessore di cane non può essere sanzionato solo perché non porta con sé la paletta e il sacchetto quando gira con l'animale su area pubblica; spesso il tutto si risolve con un infruttuoso pedinamento in attesa che il cane si decida ad espletare i propri bisogni. Anche per questi aspetti si attende l'adozione di un nuovo regolamento parchi in cui, con maggiore puntualità, dovrebbero essere previsti tutti i comportamenti vietati nei giardini pubblici; in particolare dovrà essere delimitata entro ciascun parco una zona dedicata unicamente ai cani e una zona più ampia vietata ai cani e consentita solo alle persone.

 
MOLVENO (TN): Al lago, obbligo di raccolta delle deiezioni, pena una multa (giustamente) ma... distributore con palette a pagamento :o(

Foto di: Roberta, con Hay LIn

ROVERETO (TN). Una patente per possedere il cane, responsabilità civile e penale del proprietario e un guinzaglio corto. La giunta comunale ha approvato le nuove disposizioni che regolano la detenzione di cani: sono puntuali e parecchio restrittive ed hanno il compito di rendere meno difficile la convivenza dell’amato Fido con l’ambiente urbano nel quale si muove. Per la verità l’ordinanza è ministeriale e il Comune è chiamato a recepire quegli aspetti che ancora non sono previsti nel regolamento. Il quale, però, già da tempo aveva valutato e proposto alcune soluzioni individuate solo ora dal legislatore. La novità più importante è comunque quella della patente per i detentori di “cani impegnativi”. Nessuno, per ora, ha sinceramente capito che cosa si intenda con questo termine, posto che la famigerata black list è stata cancellata. In ogni caso la delibera della giunta prevede che il Comune assieme all’azienda sanitaria e ai veterinari preveda dei corsi formativi «con rilascio di specifica attestazione denominata patentino». La “scuola” sarà addirittura obbligatoria per coloro che possiedono i cosiddetti cani impegnativi. Ora si tratterà di capire quali sono: dipenderà dalla stazza o dalla razza? O dall’indole? La necessità di questi percorsi formativi è dovuta anche al fatto che l’ordinanza suggerisce ai padroni di animali domestici di saperne di più sulla propria bestiola, conoscendone quindi le caratteristiche fisiche ed etologiche. Questo anche perchè è diventata più stringente la normativa sulla responsabilità civile e penale del proprietario. Il quale risponde del comportamento dell’animale anche se è momentaneamente affidato ad altri. Più rigore anche su questo aspetto: il proprietario dovrà valutare con attenzione a chi darà in mano il suo cane e capire se è in grado di controllarlo. Bambini con alani, dobermann o lupi al guinzaglio non si dovrebbero dunque più vedere. E a proposito di guinzaglio, l’altra novità contenuta nella delibera riguarda proprio il cordino per trattenere il cane. L’uso sarà obbligatorio sempre, se non nelle aree appositamente riservate per far correre gli animali (a Rovereto sono nei due giardini principali) e par di capire che sono messi al bando i guinzagli “allungabili”, quelli che si srotolano per capirsi. L’ordinanza infatti stabilisce che i guinzagli non possono essere più lunghi di un metro e mezzo. La limitazione non è solo dovuta al fatto che il cane deve sempre restare vicino al padrone, ma perchè i cordini allungabili potrebbero risultare pericolosi in prossimità di strade trafficate. Nessuna novità, almeno a Rovereto, per le sanzioni: dai 25 ai 500 euro. Anche per l’obbligo di raccolta degli escrementi (e di avere gli strumenti per fare il servizio), normativa sempre ignorata. TRENTINO 30 APRILE 2009



CANALE D'AGORDO (BL) - Il sindaco vieta ai cani di fare pipì per strada, con l'ordinanza n.1153 del 17 febbraio 2004: "I proprietari dei cani o le persone momentaneamente incaricate della loro custodia debbono impedire che l'animale sporchi, anche solo con liquido organico, le vie del Comune e tutti gli altri spazi pubblici, nonché gli accessi alle civili abitazioni". Le multe sono salate.
- Se andate a Canale d'Agordo (ma a questo punto ve lo sconsigliamo !!!) ricordatevi di portare con voi, oltre a sacchetto e paletta, anche una bottiglia o un catino, a seconda del sesso dell'animale ;o). E bravo il Sindaco Flavio Colcergnan... :o(

CITTADELLA (PD) - Esiste un'ordinanza che stabilisce che a chi sgarra i vigili possono appioppare una multa di 30 euro. Che sale a 50 se beccano un cane incustodito o un esemplare di grossa taglia senza guinzaglio e museruola. Vietato anche far fare i «bisognini» nelle aree verdi attrezzate dove giocano i bambini, nonché portare gli animali dove si vendono o somministrano alimenti e bevande, quindi in negozi di generi alimentari e locali pubblici. Anche in questi casi, è prevista una multa di 30 euro. Più cara (50 euro) quella per chi viene pizzicato con il cane in luoghi dove si producono, lavorano o confezionano sostanze alimentari.
Da: Il Mattino.it, 4-6-2003

  CHIOGGIA (VE) - Ordinanza Comunale: "Le persone che conducono i cani sono tenute ad evitare che gli animali insudicino il suolo pubblico e, quindi, per tale fine dovranno avere con sè apposita paletta e sacchetto involucro atto ad esportare escrementi"

Mestre (VE) - Scatta la multa per due Labrador senza museruola e guinzaglio in piazza Ferretto, i padroni insorgono
Scatta la multa per due cuccioli di labrador privi di guinzaglio e museruola, cittadini infuriati con sei agenti della Polizia locale. Il fatto risale a domenica scorsa, intorno alle 20 in piazza Ferretto. Da un battibecco con le forze dell'ordine è nata una piccola bagarre che ha attirato l'attenzione di cittadini e frequentatori della piazza, curiosi di capire in cosa fossero impegnati sei vigili a quell'ora della sera. Tutto era nato da due cuccioloni: due labrador di 6 e 7 mesi, con i rispettivi padroni, che hanno cominciato a giocare proprio di fronte alla chiesa. Uno dei cani è senza museruola, l'altro è privo di guinzaglio. La cosa non sfugge ai tre agenti della Polizia locale che, da regolamento, fanno notare ai proprietari di essere passibili di multa e li intima ad uscire dalla piazza indicato la direzione della chiesa.«Abbiamo assecondato l'"ordine-richiesta" del vigile - dice uno dei padroni - ma con la volontà di uscire dalla parte del Duca d'Aosta anzichè dalla parte della chiesa di San Lorenzo, ci sembrava una richiesta assurda: il vigile ci ha bloccato e imposto quale direzione prendere per abbandonare piazza Ferretto». Uno dei proprietari si ribella considerando ridicola la cosa. I vigili, allora, chiamano in aiuto un'altra pattuglia che provvede a sanzionare i padroni. «Abbiamo chiesto di essere informati sulle motivazioni della multa e non ci sono state date. E allora ci siamo informati: l'articolo 20 del regolamento veterinario del Comune prevede che i "cani con spiccate attitudini aggressive o di taglia superiore ai 60 cm (misurata dalla punta del garrese) debbano sempre e comunque essere muniti di guinzaglio e museruola"». Resta da vedere se i labrador rientrino nelle categorie "a rischio" catalogate dal regolamento. «Prima di tutto non si possono considerare dei cani con "particolari attitudine aggressive", e in secondo luogo i due cuccioli non arrivano a 50 centimetri di altezza. Quindi non riusciamo a capire per quale motivo siamo stati multati e perchè i nostri cani siano stati trattati da "belve feroci"».
Il Gazzettino, 31 agosto 2008


SPINEA (VE) - Anche qui multe, ma ... arriva Zac, il sacchetto-paletta per raccogliere le "tracce" lasciate dai cani. Gratuito.
I primi due distributori sono già stati installati al parco Nuove Gemme, all'entrata di via Buonarroti e vicino all'area per il passeggio dei cani. «I distributori di Zac verranno collocati in tutta Spinea», spiega Donatella Capuzzo, responsabile del settore Ambiente, «nelle aree più frequentate dai cittadini con i loro cani. Prevediamo di installarne una ventina nelle zone verdi e oltre a dei manifesti per presentare questo servizio, abbiamo preparato delle iniziative di sensibilizzazione collaterali». Nella scuole, infatti, insegnanti e presidi sono stati invitati a presentare i raccoglitori Zac e a discutere sul comportamento civico da tenere. «Ricordiamo, infatti, che oltre che un gesto di civiltà è anche un obbligo di legge», prosegue Donatella Capuzzo del Comune di Spinea, «quello di tenere pulita la città». I raccoglitori sono poco ingombranti ecologici e facili da usare. Con una semplice manovra consentono di raccogliere, senza legacci o altro, quanto si deve asportare.
Da: Il Gazzettino, 23-5-2002
VERONA: distributori con sacchettini GRATUITI !

Foto di: Ilaria, con Minerva

 

GARDA (VR) - Giro di vite dell’amministrazione comunale. Oggetto: cani e rispettivi padroni. Motivo? Il crescente degrado di abbandono di feci animali sul suolo pubblico. Il sindaco Davide Bendinelli ha emesso infatti un avviso pubblico a tutela della pubblica igiene. Vi si legge: «In virtù del continuo degradare della situazione di abbandono di feci sul territorio comunale da parte di animali, nella specie cani, si invitano i relativi proprietari a dotarsi sempre di adeguata paletta e sacchetto per il recupero delle deiezioni prodotte, in quanto il suolo pubblico rappresenta un bene della comunità che deve essere mantenuto in uno stato decoroso da tutti». Quindi: «Richiamiamo tutti al rispetto di un semplice principio di educazione civica e si avvisa che la polizia locale sta effettuando controlli costanti in attuazione dell’ordinanza, con applicazione di sanzioni per coloro che risulteranno inadempienti». «Sanzioni severe», sottolinea il sindaco, «da 25 a 250 euro. Ho emesso l’ordinanza poiché ormai il fenomeno era incontrollabile, con le vie centrali del paese imbrattate di escrementi. La zona più critica poi è la strada che porta dalla scuola materna alle elementari e medie. Questa zona sarà monitorata maggiormente». Molte mamme infatti hanno più volte lamentato il disagio di portare i bambini all’asilo dovendo scavalcare le feci dei cani abbandonate davanti alla scuola, con la conseguenza che poi spesso i bambini le calpestano e le trasferiscono nei corridoi interni alla materna, dove si svolgono attività ricreative di gruppo. Bendinelli precisa: «Si fa appello nuovamente ai proprietari di cani, che per una questione di civiltà e soprattutto di igiene pubblica, nel momento in cui i cani sporcano, sono ritenuti responsabili e passibili di ammenda». E ora la novità decisa dall’amministrazione per combattere il fenomeno. «Abbiamo individuato un’area alle "Giare", dietro l’area industriale salendo da via San Bernardo, dove verrà realizzato uno spazio verde adibito ai cani, che verrà recintato e gli animali potranno circolare liberamente», conclude Bendinelli. Nella speranza che i proprietari provvedano così a mantenere pulito il paese, godendo dell’opportunità di uno spazio riservato ai loro amici a quattro zampe. L’ordinanza riprende il contenuto di quella emessa, ancora nel giugno ’95, dall’allora sindaco Giorgio Comencini. Il regolamento quindi stabilisce: «È vietato lasciar vagare liberi i cani su aree pubbliche quali strade, vie, parchi, giardini e quantaltro. Su tali aree i cani vanno tenuti sempre al guinzaglio. Nei parchi e giardini i cani non potranno circolare al di fuori degli stradelli pedonali, con assoluto divieto di accesso ai tappeti erbosi. I proprietari devono asportare le deiezioni, avendo cura di depositarle nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e non è consentito il deposito nei cestini stradali portarifiuti. Dal rispetto di tale ordinanza sono esentati i cani per la conduzione dei ciechi ed i cani appartenenti alle forze dell’ordine».
12 luglio 2008 - L'Arena

BASSANO e SCHIO (VI)
- Obbligatorio il kit

FERRARA - Multa di 30 euro per chi non raccoglie gli escrementi di Fido

 

Foto di Francesca V.
MONTECCHIO EMILIA (RE) Distributore [inserisci moneta !!! :o( ] nel parcheggio, piazzale in prossimità della rotonda di Viale Prampolini


FORLI'
A passeggio nel parco: maxi ammenda perché slaccia il guinzaglio al suo «pechinese»
A guardare l'importo mastodontico della contravvenzione e di fianco il cane, in miniatura a cui è stata 'staccata' viene quasi da ridere: 516 euro, un milione di vecchie lire, per un pechinese di tre chilogrammi condotto senza guinzaglio. I protagonisti di questa, per certi versi paradossale vicenda sono loro, un piccolo cane di sette anni d'età, lungo poco più di trenta centimetri, e Lidia Melli, la padrona, che l'altro giorno è stata multata perché stava passeggiando nel Parco di via Dragoni senza tenere al guinzaglio la sua 'belva'. La signora, non ha protestato più di tanto con gli agenti che scrivevano sul loro blocchetto. E' tornata a casa dal marito dicendo che le avevano fatto una multa di 16 euro. Al buio, erano passate le 17, non aveva neppure visto l'importo della contravvenzione e quel 5 che precedeva i numeri 1 e 6. Quando è arrivata a casa però, leggendo la cifra in euro e facendo un breve calcolo in vecchie lire, le si sono drizzati i capelli. La signora Lidia infatti, vista l'assenza di persone nell'area aveva pensato di concedere qualche minuto di libertà al suo piccolo compagno ma mai avrebbe pensato che quel gesto e quel suo piccolo amico dall'aria sorniona le poteva costare così caro. Ha staccato il guinzaglio e ha lasciato che il cane si allontanasse di qualche metro nell'area del parco adiacente alla caserma dei Vigili del Fuoco, destinata peraltro, a percorso per cani. «Avevo lasciato momentaneamente libero il cane perché non erano presenti altri animali o persone - dice Lidia - Come ho fatto notare anche ai vigili, il cane era imbragato e io avevo il guinzaglio in mano e il sacchetto per raccogliere gli escrementi». E il pechinese grande quanto un gatto, non è certo un cane rinomato per la sua ferocia. Due vigili urbani l'hanno fermata ed hanno applicato alla lettera il regolamento comunale: sanzione massima di 516 euro per chi conduce l'amico a quattro zampe senza guinzaglio. Non è uno scherzo, questo è quanto stabilisce il regolamento del comune di Forlì. La cifra di un milione di lire costituisce la sanzione, bastardino o pitbull non fa differenza. E' l'amministrazione comunale poi che ha il compito di stabilire l'importo definitivo che alla resa dei conti potrebbe essere più basso. Per il momento l'unica cifra che compare sul foglietto azzurro, quella cioè che i coniugi Conocchiari dovrebbero pagare è quello a tre cifre (in euro). «Questa multa non non doveva neppure essere fatta - sostiene Luigi Conocchiari, il marito della signora Lidia - l'articolo 41 del regolamento, prevede l'obbligo del guinzaglio solo per i cani di grande taglia. Il nostro le sembra di grossa taglia?». «Un atto di accertamento come una multa - sostiene il comandante della Polizia Municipale di Forlì, Ugo Terracciano - è vero fino a prova contraria. Se si proverà che il cane era quello e, quindi di piccola taglia, sarò il primo a riconoscere un errore degli agenti e inviterò ad annullare la sanzione.» Nel frattempo i due coniugi in pensione, hanno portato le loro proteste agli sportelli dei Vigili Urbani e fatto un formale ricorso al Sindaco di Forlì. «Mi sembra esagerata - scrive nel ricorso al Sindaco - una multa di 516 euro anche in considerazione che si tratta di 5 minuti di libertà e di un cane piccolissimo».
Matteo Ranucci, www.ilrestodelcarlino.it

BELLARIA-IGEA MARINA (RN): Qui la cacca non si può fare

Però vengono installati i distributori con i sacchettini... a pagamento !!! (foto di Francesca V.)

"Non fare l'indifferente! Chi ama gli animali rispetta l'ambiente". È lo slogan scelto dal Comune di Bellaria Igea Marina (assessorati all'Ambiente e alla Qualità urbana) per la campagna di sensibilizzazione avviata il 2 agosto allo scopo di porre rimedio ai troppi "regalini" sparsi sulle strade della città. In alcune zone della città, Isola dei platani e parco del Municipio a Bellaria, viale Ennio e Parco Urbano a Igea Marina, sono stati collocati sei appositi dispenser per la distribuzione di palettine che permettono di raccogliere gli escrementi dei quattrozampe. Il costo di una palettina è di soli 20 centesimi, che equivale al 50 per cento del costo reale, perché metà della quota viene coperta dal Comune. Oltre ai cartelli informativi sistemati nelle aiuole, ai titolari degli esercizi commerciali sono stati distribuiti adesivi da affiggere nelle vetrine e all'ingresso dei locali pubblici.
E' anche entrata in vigore un'ordinanza del sindaco che detta le "norme di comportamento per i detentori di cani" su tutto il territorio comunale. Ai proprietari dei cani è fatto obbligo:
1) di "adottare tutte le misure affinché il suolo pubblico (zone pedonali, strade pubbliche, giardini, parchi, ecc…) resti pulito: a tale scopo i proprietari e/o possessori dei cani devono essere sempre muniti di palette e/o sacchetti per la raccolta degli escrementi degli animali condotti in aree pubbliche";
2) di "impedire ai cani di entrare nelle aiuole, con pericolo di danni alle piante e/o fiori";
3) di "iscrivere i propri animali all'anagrafe canina del Comune di residenza entro 30 giorni dalla nascita o da quando ne vengono in possesso, per consentire al Comune di assegnare un codice di riconoscimento che contraddistingua ciascun cane. Tale documentazione deve essere custodita dal proprietario ed esibita agli addetti alla vigilanza e controllo";
4) di portare i cani "al guinzaglio in tutte le strade, piazze, marciapiedi ed aree pubbliche o ad uso pubblico del territorio comunale" e, ove consentito, nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto pubblico. In tutti questi casi i cani di indole particolarmente aggressiva (se non appositamente esonerati) devono essere obbligatoriamente muniti di museruola. Sono esclusi dall'utilizzo del guinzaglio e della museruola i cani delle Forze armate e delle Forze di polizia, nonché i cani pastore e da caccia, quando vengono utilizzati, rispettivamente, per servizio, per la guardia del greggi, delle mandrie e per l'esercizio venatorio.
Sono previste le seguenti sanzioni: da 77 a 232 euro per la mancata iscrizione all'anagrafe canina e per la violazioni ai punti 1 e 2; da 57 a 154 euro per il mancato rispetto delle norme di identificazione (punto 3).

 I dispenser in zona:
2 in viale Paolo Guidi
1 nel parco adiacente il Municipio
1 in viale Ennio
2 nel parco urbano di Igea Marina, uno all'ingresso di viale Ennio ed uno all'ingresso provenendo da via Orazio.
- febbraio 2003 -

PARMA - La follia imperversa !!! 20/07/2009 La multa al cagnolino - Lettera firmata
Egregio signor direttore, vorrei attraverso la sua rubrica, far conoscere un episodio inquietante che è successo a un mio conoscente. Alcuni giorni or sono, era in Borgo Tommasini con il suo cagnolino, (premetto, che pure io sono proprietario di un cane maschio sottolineo maschio) quando è stato avvicinato da due agenti della polizia Municipale, che l’hanno multato di ben euro 83, perché il suo cagnolino ha fatto pipì contro il muro. L’esatta causa della contravvenzione violazione art. 22 e per l’esattezza «deiezione» peccato che il termine esatto (vocabolario Italiano Garzanti) Deiezione: espulsione delle feci. Se il cane in questione avesse fatto questo e il proprietario non li avesse raccolti, non sarebbe giusto, ma giustissimo, ma dal momento che ciò non è avvenuto, mi domando come ci dobbiamo comportare noi proprietari di cani maschi. Povere bestiole non fanno pipì a comando e soprattutto loro segnano il territorio. Comunque se qualcuno è in grado di suggerirci un sistema differente per far fare pipì ai nostri cani noi siamo pronti a metterlo in pratica. Voglio terminare, dicendo però che si sta un pochino esagerando con dei falsi problemi e forse non si guardano quelli più importanti.
Da: http://www.gazzettadiparma.it/lettere_direttore/lettere_dettaglio.php?id=1224
- 20 LUGLIO 2009


SARZANA (SP): La proposta Guardie ecozoofile contro i cani che sporcano
Le contravvenzioni sono previste ma i vigili sono pochi per poter effettuare un buon servizio di sorveglianza e di repressione. E così l'assessore all'ambiente del comune di Sarzana Vito Cani ha deciso di lanciare un'offensiva contro coloro che se ne infischiano di pulire dove i loro amici a quattrozampe sporcano ingaggiando le guardie ecozoofile della Provincia. "Ho proposto alla giunta municipale - spiega l'amministratore - di sottoscrivere una convenzione con le guardie provinciali per affidare loro il compito di realizzare l'anagrafe canina e, nell'occasione, rilevare anche gli abusi di chi sporca". L'amministrazione ha ormai gli strumenti per intervenire che gli derivano dall'approvazione del nuovo regolamento comunale. "La contravvenzione prevista per chi trasgredisce alle ordinanze del sindaco - spiega il comandante dei vigili urbani Fabrizio Filattiera - va da un minimo di 172 euro a un massimo di 516 euro". E l'ordinanza è già in vigore anche se da molti era dimenticata. Si tratta della numero 111 del giugno '98 che dispone per i proprietari o conduttori di cani "l'asporto e il conferimento nei contenitori della nettezza urbana degli escrementi prodotti e riversati da tali animali nelle aree pubbliche o aperte al pubblico". L'ordinanza fa anche espresso divieto di circolazione e di conduzione dei cani nelle aree verdi attrezzate con giochi per bambini.
dicembre 2002

SARZANA (SP) - 50 euro di multa a chi non pulisce !!
Foto di: Ilaria con Minerva, agosto 2007
IMPERIA: un distributore di palette (foto di Davide e Arianna, con Rujko)

 

ITALIA CENTRO

AREZZO - Scatta l'obbligo della "microtoilette" dei cani
Fra pochi giorni in vigore le nuove regole per i quattrozampe nel comune toscano.
Cento Euro di multa per un sacchetto che non c'è.
Scatta fra venti giorni l'obbligo di portare al guinzaglio le micro toilette per cani: secondo l'ordinanza che la giunta Lucherini emanerà a fine luglio, fra il padrone e l'animale a passeggio dovrà esserci obbligatoriamente un contenitore per raccogliere gli escrementi. In bella vista. Perchè se anche il proprietario avesse infilato la paletta in tasca, la sanzione dovrà essere ugualmente pagata. Basta con i provvedimenti a posteriori, ha stabilito l'esecutivo: occorre prevenire i «lasciti» indesiderati dei cuccioli. Al massimo fra un paio di settimane comincerà il battage pubblicitario sulle nuove regole: 35mila famiglie del comune riceveranno un depliant con le istruzione, cento cartelli saranno impianti in città e trenta totem spiegheranno norme e comportamenti. La franchigia durerà 15 giorni e poi entreranno in vigore le multe che potranno essere comminate non soltanto dai vigili urbani ma anche da un gruppo di volontari. «Occorre un maggiore rispetto per la cosa pubblica», ha spiegato l'assessore all'ambiente, Giulio Arrigucci, nella conferenza stampa di presentazione della neonata mappa sulla «città per gli animali». Il vademecum ruota attorno alle «aree per cani», spazi recintati in cui i cuccioli possono essere lasciati liberi di giocare e correre. Nel piano messo a punto dall'amministrazione comunale le zone riservate ai quattrozampe passano da 4 a 13 e altrettanto accade per i «Dogy Box», i distributori di palette «per mantenere puliti i marciapiedi». Sono i primi passi in vista del nuovo regolamento comunale sugli animali, ha chiarito l'assessore Arrigucci, che farà da preambolo alla creazione dello sportello per gli animali.
Da: www.lanazione.it, luglio 2002

Anche a Cortona (AR) multa di 100€ per la mancata raccolta delle deiezioni (e obbligatorio esporre il sacchettino). Qui l'iniziativa è carina: i fondi provenienti dalle multe vanno al canile !!!
(foto di Brigitte e Geppo, con Peeter, segugi dogwelcome !)


MONTEVARCHI (AR): Maxi-multa per un cane non tatuato
Attenti al cane. L'avvertimento è per i proprietari di quattro zampe che sottovalutano o addirittura ignorano le regole. Se la brutta abitudine di consentire a Fido di fermarsi ovunque per fare i suoi bisogni, attentamente monitorata dai vigili urbani (adesso anche in borghese), può tradursi in multe salate, anche la mancata iscrizione dell'amico fedele al registro dell'anagrafe canina regionale può riservare sgradite sorprese. Lo ha scoperto un montevarchino che si è visto notificare una multa da 211 € e 16 centesimi. È questa la sanzione che dovrà pagare per non aver sottoposto il suo épagneul breton, maschio, dal mantello bianco-arancio di età adulta, il tatuaggio, imposto dalla legge. La violazione è stata accertata dal personale dell'unità funzionale di sanità animale della Usl 8 veterinaria che, per l'omessa iscrizione all'anagrafe canina regionale, può applicare punizioni dai 103 ai 619 €. I responsabili hanno deciso di applicare la pena minima al proprietario inadempiente, per il mancato pagamento della sanzione nei termini prefissati. E questa volta senza appello: se il montevarchino non salderà il debito, scatterà la procedura esecutiva.
04.02.2003 - lanazione.it

PORTOFERRAIO (Elba, LI)
Multa a chi non pulisce le cacche...
(Ordinanza n. 1464 del 20/10/99)
Foto di Dogwelcome

A La Foce, Marina di Campo (Elba, LI)

LUCCA: Non più divieto sulle scale mobili, ma obbligo di tenere il cane in braccio
Foto di: Ilaria, con Minerva - agosto 2007
PIETRASANTA (LU) - MULTA A CHI NON USA GUINZAGLIO E MUSERUOLA !
Foto di: Ilaria, con Minerva - agosto 2007

VIAREGGIO (LU) - Vietato dimenticarsi paletta e sacchetto.
I padroni dei cani che escono di casa senza equipaggiamento - e si preparano a lasciare in giro, per marciapiedi e aiuole i «ricordini» dei loro animali - rischiano grosso. Una multa da 50 euro, alla quale se ne potrebbe aggiungere un'altra da cento per lordura di suolo pubblico. Scatta - è questione di ore - la campagna salva-marciapiedi: l'ordinanza che istituisce la stangatina per chi non ha sacchetto e paletta «a bordo» è già pronta. Aspetta solo la firma del sindaco che dovrebbe arrivare oggi. Sul fatto che la firma arrivi non ci sono dubbi. Anche perché è stato proprio il sindaco, Marco Marcucci, a volere un provvedimento d'acciaio contro i padroni (maleducati) dei cani che insozzano perfino la pista ciclabile della pineta. Un provvedimento che scatterà indipendentemente dal fatto che il padrone del cane debba usare la paletta. Chi esce con il cane è obbligato ad avere con sé il giusto equipaggiamento: in alternativa, scatta la multa da 50 euro. Dove la linea dura è già stata adottata - da Milano a Firenze - ha ottenuto l'immediato appoggio dei residenti. Viareggio non fa eccezione. L'annuncio della campagna anti-maleducazione ha suscitato un coro di consensi. Al quale la Sea spa - la società pubblica di gestione dello smaltimento dei rifiuti e della pulizia delle strade - replica con una promessa: entro l'estate (entro un mese, quindi) arriveranno i distributori gratuiti di sacchetti e palette. Ancora non sono stati installati perché non è stato trovato un modello che da un punto di vista estetico si intoni con la Passeggiata o con le aree intorno alle pinete, dove i «dispenser» verranno posizionati. Chi vuole essere educato, comunque, non deve aspettare un mese. La Sea, infatti, nei prossimi giorni riprenderà la distribuzione gratuita (in tutte le circoscrizioni) di palette con sacchetti incorporati. Obbedendo, in realtà, a un ordine del Consiglio dei bambini e delle bambine che già alcuni mesi fa ha lanciato la campagna al grido di «Sono un cane fortunato perché il mio padrone è educato». E grazie a questa iniziativa, nelle settimane scorse sono state distribuite circa 20mila palette, un kit da tasca facilmente trasportabile. Da chi ne ha voglia. Anche se - a onor del vero - i proprietari dei cani non sono completamente dalla parte del torto. Da tempo chiedono che vengano installati bidoni dove buttare sacchetto e paletta, una volta usati. Nessuno, infatti, ha intenzione di portarsi a spasso cane e sacchetto usato. In periferia, al Varignano, c'è voluta una raccolta di firme per ottenere questi contenitori da mettere in una piazzetta che era, una volta, il parco preferito dai bambini del quartiere. Una volta, prima che andasse di moda arrivare con l'auto, aprire la portiera, far scendere il cane e aspettare che abbia fatto i bisognini. Prima di farlo risalire, lasciando il giardinetto in una condizione pietosa. Oggi, lì, in periferia, dove le mamme si sono ribellate alla sporcizia, i bidoni per buttare paletta e sacchetto ci sono. Ma è mancata la distribuzione di educazione ai padroni dei cani. Che continuano a sporcare indisturbati. Ancora per poco.
Da: Il Tirreno, via Petnews, 17-5-2002


CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GR)
- Un sacchetto e una paletta sono gli unici strumenti necessari per tenere pulito il paese dai rifiuti organici lasciati dai cani.
I proprietari degli amici a quattro zampe potranno infatti servirsi di questo materiale attraverso appositi dispenser installati dall'Amministrazione comunale in alcuni zone del capoluogo. I kit da portarsi dietro durante le passeggiate con i cani si possono trovare all'inizio del corso della Libertà, alla fine del corso di fronte alla caserma dei Carabinieri e sul lungomare di via Roma. Per ritirarli dai rispettivi contenitori basta inserire monete per 40 centesimi di euro. Terminato il primo periodo di sperimentazione, finalizzato soprattutto a sensibilizzare residenti e turisti riguardo al problema degli escrementi di animali per le vie del paese, dispenser della stessa tipologia verranno presto installati in altre parti di Castiglione e nella frazioni di Buriano, Punta Ala, Tirli e Vetulonia.
Da: La Nazione, maggio 2002
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GR)
Foto di: Brigitte e Geppo, con Peeter - maggio 2008

Un dogy box a Castiglione della Pescaia: 2 sacchettini 0,20 €





GROSSETO: ordinanza sindacale n. 68 dell'11/4/2002:
multa a chi non raccoglie !!!
Foto di: Brigitte e Geppo, con Peeter - maggio 2008

 


PITIGLIANO (GR)
Vedi prossima foto


Il divieto è in una piccola porzione di aiuole ed un vialetto... Evidentemente a furia di vedere cacche, il Comune ha dovuto vietare l'accesso... :o(

Ingresso al centro storico:
condividiamo !!!
Foto di Dogwelcome

MASSA, Piazza Aranci - Un distributore con sacchetti gratuiti (vuoto, e te pareva !!!)

Foto di: Ilaria, con Minerva - marzo 2007


MASSA, parchi pubblici: è vietato l'accesso (anche al guinzaglio) nei parchi comunali, con eccezione del Parco di Via Medaglie d'Oro, del Parco di via Donne Partigiane (angolo Via Romana), e del Parco di Ricortola (Via delle Pinete) - Ordinanza sindacale n.80 del 13/07/2006 - le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza sono punite con la sanzione pecuniaria amministrativa da € 25,00 a € 500,00. Il divieto non si applica per i cani guida dei non vedenti e per quelli appartenenti alle forze dell'ordine.


MASSA, divieto di accesso nei parchi comunali !! - Foto di: Ilaria con Minerva (segugi Dogwelcome !) - estate 2008

Massa (MS), maggio 2009: apriranno alcune aree recintate ed attrezzate per cani (vedi Situazione in Italia - centro) - così risponde l'Assessore all'Ambiente Ofretti alla nostra petizione di aprile-maggio 2009 (che ha seguito una nostra comunicazione formale inviata a fine febbraio 2009) abbia potuto dare una mano... :o)
Segnalato da: noi di Dogwelcome

Carrara (MS), maggio 2009: sono state aperte 3 aree recintate ed attrezzate per cani (vedi Situazione in Italia - centro) Crediamo proprio che la nostra petizione di aprile-maggio 2009 (che ha seguito una nostra comunicazione formale inviata a inizio marzo 2009) abbia potuto dare una mano... :o)
Questo è il dogybox di una delle aree (quella in zona stadio). 0,50 il kit sacchettino-paletta.
Foto di: Ilaria, segugia Dogwelcome

PISA: Regolamento Tutela Diritti Animali emanato dal Comune nel 2006:
Art. 28 Obbligo di raccolta degli escrementi
1. I proprietari, o detentori a qualsiasi titolo degli animali, con la sola esclusione dei non vedenti, hanno l’obbligo di raccogliere le deiezioni solide prodotte dagli stessi sul suolo pubblico (via, piazza, giardino o altro), in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro del luogo.
2. I proprietari o detentori di cani, con l’esclusione di quelli per la guida di non vedenti e da essi accompagnati, devono: a) rimuovere tutti gli escrementi depositati dai propri cani; b) portare al seguito la paletta, il sacchetto o ogni altro strumento raccoglitore specificatamente destinato all’uso, per una igienica raccolta e rimozione degli escrementi.
3. Il Comune favorisce la raccolta delle deiezioni canine attraverso opera di informazione e attivando in vari punti della città, distributori automatici di sacchetti, palette e cestini per la raccolta degli escrementi.
4. Il Comune provvede a realizzare spazi idonei alla sgambatura dei cani, distribuiti in maniera uniforme sul territorio comunale, segnalati con apposita cartellonistica e attrezzati con fontane e cestini per la raccolta dei rifiuti. [Sono segnalati nella ns pagina "Situazione in Italia", sezione Italia centro - Noi del sito]
Da: Comune di Pisa, Sportello Tutela Diritti Animali - Tel. 050/910865

PRATO (area di Galciana): un distributore di sacchettini, copiato proprio pari pari da quelli francesi (design, colori e tutto quanto... Alla faccia dell'inventiva italiana... Poi si dice dei cinesi !!!)
Foto di: Alessandra con Arabella

 

SAN GIMIGNANO (SI): Un distributore con sacchetti gratuiti, e PIENO !!! Complimenti !!!

Foto di: Ilaria, con Minerva - marzo 2007

 

ANCONA - Vietato passeggiare con il proprio cane senza avere in tasca o in borsa la paletta, che diventerà obbligatoria.
La giunta comunale - nella seduta del 27 marzo 2002 - ha infatti deciso di modificare l'art.10 dell'ordinanza n.156 del 1991 che detta specifiche norme di comportamento per i padroni dei cani. Per evitare che gli animali lascino escrementi per le strade cittadine o nei parchi pubblici, l'ordinanza non solo prevedeva multe, ma anche che i proprietari dei cani si servissero - per rimuovere gli eventuali escrementi - "di paletta o mezzo sostitutivo" pena una sanzione. Ora fazzolettini di carta o pezzi di cartone non basteranno più. La modifica decisa dalla giunta elimina dal testo quel "mezzo sostitutivo", rendendo obbligatoria la paletta e non ammettendo altri strumenti di pulizia più o meno improvvisati. Invariate, invece, le sanzioni: 25,82 euro per chi non ha la paletta quando porta a spasso il cane. Stesso importo dovrà pagare chi non evita che il suo cane sporchi il suolo pubblico: questa sanzione arriva fino a 103,29 euro in caso di luogo verde attrezzato per bambini.

PESCARA - I proprietari avranno l'obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti sul suolo pubblico, a pena di multe pari a 50 euro. Un importo che riduce quello precedente, di 400 euro, considerato sproporzionato e, di fatto, inapplicabile.
1 novembre 2003

ROMA - Via libera dal Prefetto: senza kit per i cani multe ai padroni anche dagli ausiliari del verde.
Da oggi, 22 maggio 2002, in vigore il nuovo regolamento. Affiancheranno vigili e controllori dell'Ama. E accerteranno che parchi e giardini non siano sporcati dalle deiezioni canine. Ai 200 ausiliari del verde, personale del Servizio giardini, è stata infatti data licenza di multare. Anche dal Prefetto di Roma, Emilio del Mese. I proprietari di cani sono avvertiti. Da oggi infatti non devono andare mai piu senza paletta e sacchetto, altrimenti scatta la multa di 103 euro. E' il nuovo regolamento comunale che sanziona chi va a spasso con il proprio cane senza i dovuti "accorgimenti". "Ho dato il mio via libera alla costituzione del Gruppo del decoro sin dall'inizio, - afferma Del Mese, - sin da quando ne parlai con Veltroni. Un parere del ministero dell'Interno, assai articolato, ha dissolto le ultime questioni. Sono particolarmente sensibile al problema del decoro urbano, e ci tengo che tutti i cittadini rispettino la pulizia delle nostre strade". I 200 operatori saranno abilitati a richiedere le generalità del padrone, l'esibizione del kit (2 sacchetti di plastica richiudibili) e ad elevare una multa. Quando entreranno in azione si deciderà oggi nell'incontro tra i sindacati dei dipendenti comunali e l'assessore all'Ambiente Dario Esposito.

Ancora ROMA - Sacchetti per le deiezioni canine, scattano le prime multe.
Il distratto: «L’ho dimenticato nell’altra borsa». Il bugiardo: «Stavo andando a comprarlo proprio adesso...». L'arrabbiata: «Farò ricorso...»
E c’è anche quello che, sfacciatamente, dà la colpa al suo fedele amico: «L’ha fatta due volte, e per pulirla avevo due sacchetti giusti giusti». Non c’è scusa che tenga: l’accertatore dell’Ama prende il blocchetto e redige il verbale. «Sono 103 euro signore». Ieri doveva essere il primo giorno dei controlli, della multa salata a chi va spasso con il cane sprovvisto di sacchetto e paletta. Così ha deciso il Comune, modificando l’articolo 180 del regolamento veterinario, così devono organizzarsi i padroni dei cani. «Certo se il Comune avesse fatto una maggiore campagna di informazione», Maurizio Placidi è uno dei nove accertatori dell’Ama, in servizio come ogni giorno in centro che da ieri ha l’ingrato compito di informare i cittadini del nuovo regolamento: «sacchetto obbligatorio, anche se il cane non la fa». Maurizio prova a scherzarci, ma si ricorda ancora di quel signore anziano che gli disse: «Prendo una pensione di settecentomila lire. E senza il mio cane sarei solo». La multa non è mai arrivata. Ieri pomeriggio è stata tutta un’altra storia: nove persone "fermate", quattro multate, tra il Colosseo, il Celio, via Milano, via Nazionale, (mentre altri accertatori erano in servizio tra Testaccio e l’Ostiense). Davanti a Villa Celimontana, uno dei parchi dove non esiste neppure un centimetro di verde per i cani, Maurizio, nome in codice A007, fa un verbale e la signora Bianca risponde che farà ricorso. In via Mecenate, Martina e Penelope sono a spasso con i loro padroni. Disciplinati: hanno sacchetto e paletta. Animalisti sfegatati e organizzati, ma soprattutto «cittadini civili. Cosa ci vuole a raccogliere i bisogni? Perché il cane non ha colpa: invece è quello che riceve più maledizioni», dice Maria, talmente convinta di come dovrebbero essere educati i romani che ha affisso piccoli manifesti colorati, intorno a Colle Oppio, per invitare i padroni dei cani a raccogliere i bisogni dei loro animali. Perché una città che ama e rispetta gli animali è soprattutto una città pulita.
Da: Il Messaggero, 22 e 23-5-2002

Sempre a Roma:

FIUMICINO - Il "kit" per Fido si compra al distributore automatico e costerà 60 centesimi.
L'amministrazione di Fiumicino corre in aiuto ai padroni dei cani.
La giunta ha autorizzato l'installazione di 15 distributori automatici di sacchetti e palette per la raccolta degli escrementi lungo i marciapiedi e nelle aree a verde. «Con 60 centesimi - assicura Roberto Merlini, assessore all'Ambiente - sarà possibile acquistare il kit. Gli sporcaccioni non avranno più giustificazioni e vigili urbani e ausiliari del traffico potranno multare i confronti dei proprietari di cani che insudiciano». L'assessore Merlini garantisce che dopo un mese di sperimentazione è previsto l'aumento dei distributori in particolare sui lungomare di Fiumicino, Fregene e Passoscuro, oltre che nei parchi delle principali località. I primi 15 verranno posizionati a viale delle Ombrine e via Torre Clementina (due) a Fiumicino; piazza Caduti Marinai d'Italia, lungomare della Salute, via G. Giorgis e viale delle Meduse a Isola Sacra; viale Castellammare (due) a Fregene; in via Aurelia km 24.300 ad Aranova; via Petrucci a Torrimpietra; in piazza Valle Cidro a Passoscuro; in via Praia a Mare a Maccarese e in piazza Ss. Filippo e Giacomo a Palidoro.
Da: Il Messaggero, 14 maggio 2002

CIVITAVECCHIA - Il cittadino aveva già usato la busta: illegittima l’ipotesi di colpa presunta.
Era stato multato di 200.000 lire dai vigili perché non aveva con sé la paletta per raccogliere gli escrementi del proprio cane, ma il giudice di pace ha annullato la sanzione perché il Comune non è stato in grado di dimostrare la sua "colpevolezza". Questa la sentenza emessa nei giorni scorsi dal dottor Mario Alario, che ha accolto l’opposizione di un cittadino, contravvenzionato in base all’ordinanza emessa dall’allora sindaco Pietro Tidei nel maggio del ’96 e tuttora in vigore. Essa prevede appunto l’obbligo per i padroni di cani di uscire con gli strumenti necessari per rimuovere le deiezioni dei propri animali. E se si viene trovati senza scatta automaticamente la multa. Ma questo principio, secondo il giudice di pace, è illegittimo. Questo perché la legge non contempla l’ipotesi di colpa presunta. A maggior ragione nel caso esaminato, visto che quando il cittadino fu fermato e trovato senza attrezzatura, invitò i vigili a guardare nel vicino cassonetto, dove aveva appena gettato la busta con gli escrementi del cane. Ma gli agenti rifiutarono il controllo, sostenendo di non essere tenuti a farlo, e multarono l’uomo della somma prevista dall’ordinanza, cioè 200.000 lire. La sentenza del dottor Alario è destinata a fare giurisprudenza, almeno nel microcosmo civitavecchiese (ma casi simili sono segnalati anche in altre città italiane). Naturalmente il giudice non propugna l’impunità di chi permette ai propri cani di sporcare le strade, ma con il suo giudizio invita implicitamente l’amminisitrazione a rivedere un’ordinanza lacunosa. Oltre alla flagranza dell’infrazione (cioè il cane sorpreso dai vigili a fare i suoi bisogni senza che il padrone intervenga per rimuoverli), per rendere efficiente ed equo il provvedimento del Comune, a suo parere dovrebbero essere aggiunti almeno due casi attualmente non previsti. Anzitutto la possibilità per il cittadino di dimostrare di aver usato e gettato negli appositi contenitori gli strumenti per la raccolta degli escrementi, proprio come aveva fatto il ricorrente. Inoltre il giudice suggerisce che l’ordinanza imponga di essere in possesso di una congrua quantità di attrezzatura in modo che abbia con sé sempre una busta di riserva. In assenza di queste modifiche, e a meno che non ci sia la flagranza, il giudice ritiene che il cittadino non sia punibile, proprio perché la sua responsabilità non è dimostrabile. A.B.M.
Da: Il Messaggero, 15 maggio 2002

Il nostro commento: In un Paese dove i Tribunali sono oberati di lavoro, era proprio necessario tutto questo polverone per i bisognini dei cani ?
E in ogni caso, chi fa queste leggi nei Comuni, non ha pensato all'eventualità che Fido, al momento del fermo dei Vigili, abbia già evacuato ?!?
A quanto pare verrà data la possibilità di dimostrare che l'oggetto della colpa è già stato buttato via, almeno questo ce lo concederanno...

LATINA - Sanzioni per chi non pulisce i marciapiedi sporcati dai cani.
Una campagna di sensibilizzazione contro i cani che sporcano è stata lanciata dal comune di Latina e prevede una serie di iniziative promozionali con lo slogan "Chi sporca paga" prima di arrivare alle sanzioni che andranno da 25 a 500 euro.
"E' una questione culturale - ha detto il sindaco Vincenzo Zaccheo - la repressione deve essere solo l'ultima spiaggia, però non possiamo più tollerare certe cose"'. A controllare che chiunque va in giro con il cane sia munito di paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni - non necessariamente quindi l'animale dovrà sporcare per far scattare la sanzione - ci saranno oltre ai vigili urbani anche i dipendenti che si occupano del verde pubblico. Attraverso le farmacie e i negozi specializzati nonchè con il giornale del Comune verranno distribuite palette gratis e ricordate con pieghevoli le regole minime da seguire. "In futuro - ha aggiunto il sindaco - avremo zone attrezzate nei parchi esclusivamente per i cani, che comunque i proprietari dovranno sempre lasciare pulite".
20 aprile 2004, segnalato da: Federica

FORMIA (LT) - Il Dipartimento d'igiene dell'ambiente urbano del comune del Sud Pontino ha affidato a un vigile urbano il compito di far rispettare le ordinanze emanate in materia di tutela della salute di tutti e "per garantire maggiore igiene pubblica e che impongono ai proprietari o conduttori di cani" e che impongono ai proprietari o conduttori di cani "l'obbligo di impedire che l'animale sporchi, con escrementi e liquami organici, i marciapiedi, gli attraversamenti pedonali, gli accessi alle civiche abitazioni, gli spazi prospicienti ai negozi e quelli dei mercati di quartieri e giardini pubblici. Insomma, se "fido" sporca bisogna intervenire con paletta e sacchetto. «Qualora l'animale imbrattasse questi spazi - afferma il dirigente del Dipartimento Ambiente, Luigi Di Rienzo - il proprietario o conduttore dovrà provvedere immediatamente alla completa pulizia e all'asportazione della deiezione». L'ordinanza in questione risale all'agosto del 2000 e successivamente è stata integrata e nell'estate 2003 modificata parzialmente per motivi di sicurezza fino a limitare l'accesso ai cani nelle ville comunali, nelle aree pubbliche attrezzate e in tutti gli spazi destinati a parco giochi per bambini.
Da: Il Messaggero, 31 mag 2004 tramite Federica

SPOLETO - Caccia aperta al "bisognino" abusivo
Gli agenti della polizia municipale hanno effettuato controlli a tappeto in città per controllare se i possessori dei cani fossero in regola con quanto previsto dalle normative: cane al guinzaglio, paletta o sacchetto igienico per la raccolta degli escrementi eventualmente lasciati dalle bestiole a disposizione. Su 113 accertamenti effettuati nelle strade, nelle piazze e nei luoghi più remoti della città, sono stati otto i verbali elevati agli inosservanti che si sono visti multare per 35 euro. Controlli anche nelle zone frazionali sono stati inoltre effettuati per verificare se i cani sciolti incontrati fossero stati lasciati liberi dai proprietari, controllando il tatuaggio impresso sulle orecchie degli animali. Il servizio sta continuando nonostante la «passeggiata» mattutina dei cani sia coincidente con l'orario di apertura delle scuole che impegna moltissimo la polizia municipale. L'iniziativa si è resa necessaria per problemi di igiene pubblica, con ripetute segnalazioni da parte dei cittadini e dei commercianti.
Da: La Nazione, 3-5-2002

TERNI - Vita dura per i più fedeli amici dell'uomo ?
Sembra proprio di sì, visto che ieri pomeriggio una delegazione di cittadini con i propri cani ha protestato di fronte a Palazzo Spada mentre era in corso il Consiglio comunale. Con loro c'era anche il consigliere Giuseppe Conti, che sulle richieste avanzate dalla delegazione ha presentato una interpellanza discussa ieri dall'assemblea consiliare. Il documento è stato redatto dopo l'invio di una petizione al sindaco, sottoscritta da alcuni cittadini, dove si chiede l'abrogazione di quelle norme del Comune di Terni ritenute troppo restrittive per le uscite giornaliere dei cani e in particolare si reclama l'istituzione di appositi spazi idonei per far correre in libertà questi animali domestici. L'ordinanza emanata dall'assessorato all'ambiente vieta la passeggiata dei cani, anche se sono condotti a mano e muniti di museruola, in tutte le aree verdi di pertinenza condominiale ad uso pubblico e nei giardini della Passeggiata, di Via Bixio, nel parco Cardeto, nel bosco Le Grazie, nel parco Rosselli, nel giardino didattico di San Martino. Inoltre i cani di indole aggressiva o di taglia superiore alla media ordinaria devono essere muniti di museruola. Chi non rispetta questi due punti e chi non è munito di sacchetto e paletta per il proprio cane verrà multato. Il consigliere Conti e i cittadini hanno chiesto di «rivedere alcune norme restrittive in quanto l'obbligo della museruola per alcune razze di cani creerebbe problemi per la salute degli animali ed inoltre di prevedere zone dove poter accompagnare i cani per farli correre in libertà, esercizio di cui hanno bisogno». Sulla questione anche FI si è ingegnata e nella giornata di sabato ha raccolto trecento firme per chiedere più spazi per i cani. L'assessore Gianfranco Salvati, rispondendo in aula, ha detto che sta studiando il caso per vedere come porre rimedio. Da parte dei cittadini che hanno protestato sono state annunciate nuove forme di lotta se non si risolverà il problema.
Da: La Nazione, 14-5-2002

ITALIA SUD

Sul lungomare a SALERNO

Agropoli (SA) - Vietato andare a spasso in bicicletta con il cane al guinzaglio. Succede ad Agropoli, dove il sindaco Franco Alfieri ha previsto multe dai 25 ai 500 euro per chi ha l'abitudine di portare a spasso il cane, durante la passeggiata in bicicletta. Contravvenzioni anche per i padroni maleducati che non si muniscono di paletta e bustine, mentre camminano per le strade comunali con i propri amici a quattro zampe. Dura vita per i proprietari, il fedele amico dell’uomo, infatti, non potrà nemmeno vagare liberamente nei parchi pubblici, nei giardini e in qualsiasi area verde della città. Anche le spiagge saranno off limits: parte il divieto di balneazione per i cani. Si dice così addio alla passeggiata di relax per i padroni, gli animali dovranno essere continuamente sorvegliati per evitare che sporchino. Il Comune ha deciso di far scattare il provvedimento dopo aver ricevuto, nei giorni scorsi, un gran numero di segnalazioni circa strade, piazze, marciapiedi e parchi pubblici letteralmente invasi dagli escrementi dei cani.
Corriere del Mezzogiorno, 5/6/2008


EBOLI (SA):
Fioccano multe per i proprietari dei cani Eboli (SA). Multe ai proprietari dei cani. Da oggi è obbligatoria la museruola, per il cane, la paletta e il secchiello per raccogliere le deiezioni. E non è finita. I proprietari dei cani sono tenuti a ritornare a casa con gli escrementi dei loro cani. Chi verrà pizzicato a gettare le deiezioni nei cestini, subirà una multa salata. Ai proprietari dei cani che protestano: «possiamo girare un’ora con il cane e le loro deiezioni in busta?» I vigili urbani: «È’ una misura necessaria con l’avvio della raccolta differenziata». IL MATTINO 26 GIUGNO 2008

CAPRI (NA)
: Multe per le deiezioni anche a Capri: il Sindaco vi fa osservare dalle telecamere poste in siti strategici...

ISCHIA (NA): Chiunque conduce il proprio cane per le vie cittadine senza munirsi, in caso di bisogno, di idoneo sacchetto monouso e paletta per l’evacuazione delle feci deposte sul suolo pubblico è punibile con la sanzione amministrativa pecuniaria di € 154,94. I Vigili urbani e le Forze dell’Ordine hanno il dovere di farla osservare.

NAPOLI: Dall'Assessorato alla Difesa del suolo del Comune di Napoli una nuova ordinanza firmata dal Sindaco. Da oggi, oltre alle buste di plastica e alla paletta, il proprietario che porta a fare quattro passi al suo amico, dovrà munirsi anche di uno "scopettino" per evitare una multa che oscilla dai 15 ai 70 euro. [Ma siamo matti o che ??? Noi di dogwelcome]
9/6/02, dalla stampa

TERMOLI: Con una ordinanza il Sindaco di Termoli Vincenzo Greco ha aggiornato le disposizioni e gli obblighi relativi alla raccolta delle deiezioni canine e al corretto comportamento che i padroni degli animali dovranno rispettare nei luoghi pubblici. In base al provvedimento, i possessori delle razze canine 'a rischio di aggressivita'' segnalate dal Ministero della Salute hanno l'obbligo di stipulare un'apposita polizza assicurativa. Inoltre gli accompagnatori e i possessori di cani che frequentano luoghi pubblici sono tenuti a raccogliere, mediante idonea attrezzatura, da tenere sempre al seguito, le deiezioni lasciate dai propri animali. Sulle aree pubbliche, i cani dovranno essere tenuti al guinzaglio e muniti di museruola. La sanzione prevista per l'infrazione a questi obblighi e' fissata in 150 euro. Fonte: ANSA, gennaio 2008

San Severo (FG): Sanzioni pecuniarie per i padroni di cani che sporcano la città. 34 € euro di multa per chi conduce cani che sporcano o che non sono tenuti al guinzaglio. Il sindaco Michele Santarelli, ha emanato un'ordinanza (entrerà in vigore il 16 marzo 2006) indirizzata ai proprietari di cani, che detta alcune regole utili per mantenere più pulita la città. L'iniziativa stabilisce alcuni obblighi da rispettare per i padroni di cani, per evitare i problemi igienico-sanitari che gli escrementi canini creano in giardini, strade e piazze dell'abitato sanseverese. L'ordinanza si è resa necessaria per difendere il decoro della città e per arginare i disagi dei sanseveresi lamentati da tempo sulla questione. L'iniziativa si prefigge inoltre di disporre un limite invalicabile nei confronti di eventuali infezioni per persone ed animali. Da quasi due anni molti sanseveresi si lamentano per l'eccessiva presenza sulle strade della città di deiezioni canine.
A.C., dalla stampa - 11/03/2006

LETOJANNI (ME): Spiaggia, luoghi di svago per i bambini e piazze dichiarati off limits a tutti i cani, senza differenza di razza ed anche se di piccola taglia. Motivi di sicurezza di natura igienico-sanitaria hanno indotto, infatti, il sindaco Gianni Mauro a firmare un'ordinanza, con la quale vengono impartite direttive in merito ai comportamenti che devono assumere i padroni, quando portano a spasso i loro fidi amici. È stato predisposto, infatti, il divieto assoluto di accesso dei quadrupedi in questione sull'arenile, mentre è fatto obbligo ai proprietari dell'uso del guinzaglio, quando si trovano a passeggiare su spazi pubblici, i quali devono essere immediatamente ripuliti, nel caso in cui il povero animale non abbia potuto fare a meno di soddisfare i propri bisogni fisiologici [SIC !!!]. Da qui la necessità di munirsi degli appositi dispositivi per la rimozione dei prodotti di defecazione. Gli interessati possono ritirare gratuitamente sacchetti e palette presso l'Ufficio informazioni del Comune.
Articolo di A. L. T., segnalato da Federica

CATANIA: Lotta senza quartiere ai «bisognini fuorilegge». E quindi tempi duri per i cagnolini »indisciplinati». Ma soprattutto per i loro padroni. Contravvenzioni in vista anche per i proprietari di cani sforniti di paletta e sacchetto per raccogliere gli escrementi dei loro piccoli amici. «Uno dei problemi più grossi riguardanti l'igiene ambientale -ha detto il sindaco Scapagnini- resta infatti quello delle feci animali su strade e marciapiedi. E' una questione di civiltà in molti casi ma anche legata all'altro grande problema del randagismo». A proposito è stata istituita una conferenza ad hoc, coordinata dagli assessori Marco Forzese (Progetto animali) e Filippo Grasso (Decentramento). L'organismo si riunirà almeno una volta ogni dieci giorni per monitorare la situazione e raccogliere suggerimenti dalle altre città per capire come il problema sia affrontato dalle altre amministrazioni. A limitare comunque l'ingresso degli animali nei parchi verdi frequentati soprattutto dai bambini, ci saranno gli appositi cartelli di divieto. C'è una precisa ordinanza che prevede l'obbligo per tutti i proprietari di cani, di munirsi di paletta e di rimuovere immediatamente le feci di «Fido» da marciapiedi e aiuole; il tutto va quindi inserito in un sacchetto di plastica e gettato preferibilmente in un cassonetto o all'occorrenza nel cestello portarifiuti. I trasgressori rischiano un'ammenda di 20 euro. E sono molte anche le proteste dei catanesi sull'«insana» abitudine di molti proprietari, che portano a spasso i propri amici a quattro zampe (anche quelli di taglia «extra large») non tenuti al guinzaglio e senza museruola. E anche un'altra recente iniziativa del Comune - assunta in particolare dall'assessore all'Ambiente e al Verde, Orazio D'Antoni - rema in questa direzione. In una recente conferenza di servizi, infatti, è stata assunta la decisione di potenziare la presenza (sia della polizia municipale che degli operatori ecologici del Comune) all'interno dei parchi cittadini. L'obiettivo è quello di un miglioramento della vigilanza e della pulizia complessiva (incremento della presenza delle pittoresche moto «dog net»), ma il progetto elaborato dalla direzione Giardini pubblici prevede la realizzazione di quattro «aree per cani» nei parchi Gioeni, Vulcania, Madre Teresa di Calcutta e Falcone.
Articolo di: Ma. B., 02/03/2004 da: http://www.lasicilia.it segnalato da: Federica


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