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Consigli

Il guinzaglio: quale, come e perchè usarlo

 

Il guinzaglio è un accessorio importantissimo per il vostro cane: vi permette di portarlo in giro con voi senza correre pericoli e di evitare quindi che Fido si cacci nei guai. Quindi, più che di accessorio, si dovrebbe parlare di "obbligatorio". Ed a tutti gli effetti, usarlo è anche obbligatorio per legge.
ATTENZIONE: DAL 4 MARZO 2009 VIETATI I GUINZAGLI CHE SUPERANO LA LUNGHEZZA DI 1,50 M
Dall'Ordinanza 2009, in vigore: "
E' fatto obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni".

 

Tante risse tra cani, ad esempio, si sarebbero potute evitare se il proprietario del cane che ha cominciato per primo la rissa, e che magari si è avventato contro un cane più piccolo, avesse usato il guinzaglio.

 

Da: altoadige.kataweb.it, marzo 2002
Un cagnolino sbranato dal pastore tedesco

TIONE. Un pastore tedesco lasciato libero ed incustodito ha aggredito in località Polin un cagnolino tenuto al guinzaglio dalla sua padroncina, una ragazzina dodicenne, e lo ha letteralmente sbranato. Immaginabile lo spavento e l'angoscia della giovane proprietaria, affezionatissima al suo cane, di piccola taglia con pelo bianco e marrone, morto in breve tempo per la estrema gravità delle ferite provocate dal pastore tedesco. L'episodio, segnalato ai Carabinieri di Tione non solo dalla famiglia proprietaria del cagnolino ucciso, ma anche dall'Apag, associazione protezione animali delle Giudicarie, non deve essere sottovalutato, in quanto non è la prima volta che l'aggressivo pastore tedesco viene lasciato libero dai proprietari, residenti a Polin, e che ha già spaventato delle persone e tentato di aggredire altri cani. Non è la prima volta che l'Associazione protezione animali delle Giudicarie, costituitasi l'anno scorso grazie all'impegno di un gruppo di volontari, interviene con denunce ai Carabinieri per segnalare episodi molto brutti, quali la distruzione delle casette di legno per i gatti randagi in riva al fiume Sarca a Sesena, o l'avvelenamento di cani e gatti con bocconi al topicida avvenuto a Bolbeno. I responsabili dell'associazione chiedono che i padroni dei cani, se davvero vogliono bene ai propri animali, non debbono permettere che essi possano compiere atti che danneggiano gli altri. In particolare non devono lasciare incustoditi cani particolarmente aggressivi, e cercare di non arrivare a farli diventare così, curandoli, sfamandoli al meglio e sorvegliandoli.

Il Messaggero, 28 aprile 2002
Il mio cagnolino è stato assalito e ucciso da un feroce pit bull

La signora Maria Mari, insegnante ascolana, ci ha scritto una lettera in cui racconta la traumatica e dolorosa vicenda del cagnolino di famiglia, ucciso da un pit-bull. Una lettera che ha intitolato: «Quando la forza bruta domina sul debole, sia esso cane o persona. Dobbiamo rimanere a guardare?». Eccola. «Lucky, uno yorkshire toy, l'amico dell'uomo per eccellenza. E' entrato nella nostra famiglia quasi cinque anni fa (aveva 40 giorni) donandoci tanta gioia. Ha rappresentato per me e i miei figli un qualcosa di veramente importante, un sospiro nel mio letto, una carezza, un giocattolo vivente con il quale cercare di colmare le ansie e le angosce lasciateci dal vuoto che si è venuto a creare dopo la morte dell'adorato papà Domenico. Accarezzare il suo lungo pelo grigio-argentato è stato più di una volta per noi tutti veramente terapeutico. L'abbaiare festoso con il quale ci accoglieva e accoglieva gli amici che frequentavano la nostra casa ci hanno fatto riflettere come un esserino di appena due chili sapesse donare tanta gioia e compagnia senza nulla chiedere». «Non so se riuscirò mai a cancellare l'orrore che ho vissuto il giorno in cui, varcando la soglia di un pubblico esercizio, il mio Lucky è stato azzannato e ucciso da un pit-bull, a nulla sono valse le mie urla, nè tirare per il collare il grosso cane con la speranza che mollasse la presa. Purtroppo questi cani, di indole aggressiva, e ancor più assecondati nella loro inclinazione da padroni prepotenti e arroganti. Questo l'ho potuto constatare quando, vedendo il mio Lucky per terra, sono entrata dentro sconvolta a chiedere aiuto. L'unica parola uscita dalla loro bocca è stata: «Adesso signora che vuole fare? Mi vuole denunciare? Consci comunque di farla sempre franca. Mia figlia, appresa la notizia, inorridita e angosciata, ha esclamato: «Vedi mamma, il nostro Lucky, intelligente, è stato soppresso da una forza bruta» alimentando in lei il senso di ribellione che comunque la forza e la prepotenza hanno il sopravvento sui deboli». «Se fosse entrato un bambino con il mio cane? Quale orrore avrebbe vissuto? E' come sapere un assassino libero. [...]
Mi auguro che una legge si muova a tal proposito prendendo provvedimenti che tutelino il cittadino e i proprietari di cani indifesi».

Toscana TV, 22 marzo 2008
Guerra tra cani

Un cane di razza 'American bulldog' ha azzannato e ucciso un altro cane di razza 'Pincher', e il padrone del primo quadrupede e' stato denunciato Firenze - E' successo oggi a Firenze, in centro, in un bar di via dei Cerchi. Il proprietario dell''American bulldog' e' stato accompagnato al commissariato di Rifredi dove e' stato denunciato per uccisione di animali e sanzionato per violazione del regolamento veterinario. Il cane ucciso era di proprieta' di una signora fiorentina residente in via dei Cerchi.

Corriere Adriatico, 5 luglio 2008
Sono intervenuti vigili urbani e veterinario, ma l’animale non è stato sequestrato. “Una fatalità” Aggrediti da un pitbull, orrore in strada
Molosso fugge da un giardino: sbranato un cagnolino, ferito il proprietario

FALCONARA (AN) - Era uscito dal cancello rimasto inavvertitamente aperto il grosso cane che ieri mattina in via Aleramo a Castelferretti ha ucciso un altro cane meticcio di piccola taglia, ferendo anche il proprietario di quest’ultimo che stava cercando di mettere in salvo il suo animale. A quanto pare il cane, forse un pitbull, comunque un molossoide di notevoli dimensioni, ha approfittato della distrazione dei proprietari e trovando aperto il cancello del giardino ha deciso di fare una passeggiata nei dintorni di casa. Proprio in quel momento passava Italo Montecchiani, anche lui residente nella zona, con il suo cagnolino e la zuffa è stata questione di un attimo. A nulla sono valsi i tentativi dell’uomo di allontanare il cane più grosso, anzi è stato anche ferito ad un braccio, mentre per l’animale piccolo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti quattro agenti della Polizia Municipale che, però, hanno potuto solo constatare l’accaduto; successivamente sono stati contattati i medici del servizio veterinario dell’Asur che hanno effettuato i rilievi del caso, decidendo, alla fine, di non sequestrare l’animale. “E’ stata una fatalità – spiegano i veterinari dell’Asur – i cani a volte si comportano in maniera strana, non sappiamo cosa sia accaduto, se ci sia stata una ‘provocazione’, però il cane più grosso non aveva problemi, quindi abbiamo scelto, su richiesta del proprietario, di non portarlo in canile, ma di lasciarlo allo stesso che ha l’obbligo di rispettare una serie di prescrizioni”. Questo nonostante, come fanno notare i veterinari, il cane più grosso, pur essendo classificato “meticcio”, fosse di quelli che rientrano nell’ordinanza Sirchia sugli animali pericolosi. “Il proprietario è regolarmente assicurato – osservano i responsabili del servizio veterinario dell’Asur – e l’animale non ha segni di rabbia, non ha mai creato problemi e non era mai uscito dal giardino, quindi era inutile mandarlo per dieci giorni al canile per poi farlo rientrare a casa. Abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore, è una prassi normale, già seguita altre volte, se il proprietario si prendere la responsabilità di tenerlo con sé il cane resta a casa”.

Questo episodio non ha molto a che vedere con il guinzaglio, ma con IL CONTROLLO DEL PROPRIO CANE, CHE VA ESERCITATO SEMPRE E COMUNQUE. UN ATTIMO DI DISATTENZIONE, E UN ALTRO ANIMALE POTREBBE FARNE LE SPESE.

Questi sono alcuni dei tantissimi episodi che purtroppo possono capitare.

Esistono tantissimi tipi di guinzagli, a partire da quelli corti per cani alti fino a quelli lunghi 5 metri che possono essere comodi per certi versi, ma creare problemi sotto altri aspetti. Ad esempio, possono risultare pericolosi se vengono usati senza attenzione: il proprietario del cane deve sempre guardare dove va il cane: se Fido attraversa la strada e voi non ve ne accorgete, può passare una bicicletta o una moto ed il conducente può non vedere la corda del guinzaglio che gli sbarra la strada e cadere rovinosamente. ATTENZIONE: guinzagli estensibili vietati dall'anno 2009.
 

Un guinzaglio usato male può anche creare altri problemi:

Da: www.ilpiccolo.it, 25 marzo 2002
Attenzione al guinzaglio

A proposito del terribile incidente di domenica scorsa, costato la vita a un giovane trainato dal suo cane, vorrei dare un semplice suggerimento a tutti i proprietari di cani. Il guinzaglio, qualunque sia la taglia e l’indole del cane, deve essere costituito da una striscia di materiale molto solido che ad una estremità porta il moschettone da agganciare al collare del cane, mentre l’altra estremità è libera senza anello alcuno. Tale estremità va poggiata sul palmo della mano, fatta girare attorno al pollice, poi le altre dita si richiudono a pugno. In questo modo, ad un eventuale improvviso strattone, è istintivo aprire la mano e poterla usare per proteggersi da un ostacolo. E anche in caso di caduta. I guinzagli che terminano invece con un grosso anello, formato dal guinzaglio stesso, vengono purtroppo troppe volte infilati al polso, e, in caso di strattone, è difficile sfilare rapidamente la mano. Spero di essere stata abbastanza chiara e di poter essere un pochino utile a qualcuno.
Autore: Roberta Markò

 

L'uso del guinzaglio è sicuramente consigliato ed è segno di civiltà, ed usarlo nel modo giusto vi aiuterà ad evitare problemi.
 


Guinzaglio anche alla manifestazione animalista ! Non si sa mai !
Foto di Plan

 


Guinzaglio (come minimo, tenendo conto della confusione e della presenza di forti rumori in queste occasioni) anche durante i festeggiamenti per lo scudetto 2010 in piazza del Duomo a Milano  :o)  !!!

 

N.B.: ognuno conosce il proprio cane. Se il vostro bau tende ad essere nervoso o manifesta sintomi di stress in situazioni di particolare affollamento o rumore, evitate di sottoporlo ad uno stress inutile: lasciatelo tranquillo per qualche ora a casa.
 

Ancora news:

MERANO - Tempi sempre più duri per i proprietari di cani indisciplinati.
Come non bastassero le giuste polemiche per gli escrementi che lordano i marciapiedi e che rischiano di creare un clima di avversione per gli amici a quattro zampe, ora arrivano severi controlli, con tanto di sanzioni amministrative, nei confronti di chi non controlla il proprio animale e lo lascia vagare senza guinzaglio. Il giro di vite è conseguente all'attività dei due vigili addetti all'ecologia, che da due mesi si dedicano specificatamente alla tutela ambientale. In queste poche settimane, sono state quasi una ventina le contravvenzioni da loro elevate per violazione dell'ordinanza municipale numero 80, firmata dal sindaco il 4 maggio del 1998, che fissa limiti e condizioni alla circolazione dei cani sul territorio comunale. Fra gli obblighi di chi conduce animali domestici su aree pubbliche, figura anche quella del guinzaglio per cani (lunghezza massima un metro) da rispettare in tutti i luoghi pubblici, con ulteriore obbligo di museruola idonea per evitare morsicature quando l'animale viene condotto nei locali e mezzi pubblici. La stessa ordinanza, consente l'accesso dei cani in parchi e giardini pubblici e nelle aree attrezzate per svago e ricreazione solo se gli animali sono tenuti al guinzaglio e se l'accompagnatore è munito di idonea attrezzatura per pulire eventuali escrementi. Partendo da queste regole, i vigili ecologi hanno elevato contravvenzioni (la multa da pagare è di 51 euro) per i casi più eclatanti, con cani di media e grossa taglia lasciati scorazzare senza controllo o quasi. D'altronde, non sono pochi i concittadini che spesso hanno dei timori nel percorrere la Tappeiner o altri parchi urbani, magari di corsa per fare un po' di jogging, preoccupati di fare incontri poco rassicuranti con cani lontani dal loro padrone e dal comportamento poco socievole. L'azione dei vigili urbani, quindi, sia per quanto riguarda il mancato uso del guinzaglio, sia per escrementi sugli spazi di pubblico passaggio, non è tanto repressiva nei confronti degli animali, quanto un freno per i loro proprietari che troppe volte non hanno il senso civico che impone, in un ambiente urbano, il controllo del cane e il rispetto verso gli altri. In questa ottica, pertanto, sono «castigati» solo i casi più eclatanti di trasgressione all'ordinanza municipale.
17-5-2002

 

I danni causati dal collare a strangolo (o collare a strozzo):


Riferimenti bibliografici:
Hallgreen A., 1992 " Spinal anomalies in dogs" ABCN 9 (3), 3-4 2.
Miles,S. 1991 "Trainers and chokers. How dog trainers affect behaviour problems in dogs"
Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice - Vol.21 n.2 March

I collari posizionati a strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone riflettono bene prima di usarli. Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la causa di molti problemi fisici fra cui lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio, danni a trachea ed esofago, gravi traumatismi della colonna cervicale, svenimenti, paralisi temporanea delle zampe anteriori, paralisi del nervo laringeo, atassia degli arti posteriori.
L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale. I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario, proprio sugli animali giovani, vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti. Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa. Ci sono molti addestratori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.
Da: www.oasis-des-veterans.com

 

Pubblichiamo una mail arrivataci da un visitatore che ci segnala un'altra questione:

Carissimi amici di "DogWelcome", a proposito della vostra sezione sull'uso del guinzaglio mi permetto di dissentire su un punto, non ovviavente su quanto dite a riguardo del guinzaglio, ma sul contenuto degli articoli citati.
Da quanto sembra negli articoli da voi evidenziati, solamente i possessori di cani di grossa taglia non rispettano l'uso del guinzaglio. Ebbene io sono il padrone di un pastore tedesco che tenuto al guinzaglio ha "sbranato" un cane di piccola taglia che privo di guinzaglio, e più di una volta, si è avventato contro il mio cane.
Oltre al grandissimo dispiacere di vedere un cane ucciso (con un solo morso che sfortunatamente ha bucato i polmoni all'animale, che non è stato sbranato come poi molte volte si scrive) debbo anche sentire e leggere articoli come quelli che voi pubblicate, dove vengono spesso criminalizzati cani solo perchè appartenenti a razze cosidette "pericolose".
Non voglio mettere in dubbio la veridicità degli articoli, ma per esperienza personale devo dire che molte volte vengono tralasciati piccoli particolari pur di rendere più appetitosa la notizia.
Il mio messaggio vuole essere solo questo: se l'uso del guinzaglio è consigliato (o obbligatorio in molti comuni per ordinanza), lo sia per tutti i cani e i signori proprietari di cani di piccola taglia, molte volte più aggressivi dei colleghi grandi, e che siano responsabili anche loro dei cani: se li amano veramente li tengano al guinzaglio evitando risse, incolpando gli altri cani di ferocia ma omettendo con cura le loro mancanze.
Scusate lo sfogo ma a mio giudizio era una precisazione dovuta.
Complimenti per il vostro utilissimo sito che visito sovente: nel mese di luglio andrò in ferie con il mio cane in un'albergo da voi segnalato e vi ringrazio per il servizio che fornite, ancora complimenti.
Bruno Comba

Il nostro parere:

Siamo in effetti d'accordo con buona parte di quello che affermi.
Se solo potesse venire un qualche dubbio, leggendo gli articoli pubblicati sul sito, che intendiamo "guinzaglio ma solo per cani grossi", non ci siamo fatti capire bene e ce ne scusiamo.

Anche i cani piccini a volte girano con il padrone senza il guinzaglio, ed a volte sono proprio loro ad attaccare briga ! Noi consigliamo sempre ed ovunque l'uso del guinzaglio. Per amore del nostro cane e per quello degli altri cani.
Inoltre è un argomento a cui teniamo moltissimo, anche perchè la scena che abbiamo visto -la nostra mascotte del cuore, Gacchan, 11 kg, taglia media, aggredito da un altro cane (il caso vuole pastore tedesco)- ci ha segnato: sono scene da non rivedere mai più. E nessun altro dovrebbe mai avere problemi del genere. Cane ferito, ricucito e malmesso, vacanza rovinata. Noi, il guinzaglio, ce l'avevamo.
Quando vediamo persone che si fanno trascinare dal proprio cagnolone ci viene la pelle d'oca e speriamo di non incrociarne mai uno. I cani grossi bisogna anche saperli tenere.
Certo, i giornali manipolano, o pubblicano solo certe notizie e ne tralasciano altre, ma lo hanno sempre fatto, poi sta a noi tutti giudicare: noi abbiamo pubblicato ciò che abbiamo trovato, ma stai sicuro che se avessimo trovato un articolo che tratta di un barboncino senza guinzaglio che va a litigare con un dobermann e poi è lui, povero, ad avere la peggio, lo avremmo pubblicato volentieri. Certo è che le ferite provocate da uno yorkshire potrebbero essere molto meno gravi di quelle provocate da un rottweiler...

Ribadiamo: TUTTI I CANI, piccoli o grandi, in presenza di altri cani o in situazioni di particolare affollamento (mercati, fiere, luna-park rumorosi, spiagge frequentate, ecc) VANNO TENUTI AL GUINZAGLIO. SEMPRE (anche per attenersi alla legge, che lo prevede).

Grazie Bruno per la lettera, utile a chiarire ancora meglio l'aspetto del portarsi in giro il cane -visto nel 2002, quindi oggi, e per il futuro- in città o posti dove il numero di pelosoni in circolazione è elevato perchè fortunatamente sempre più persone pensano che sia fantastico dividere la propria esistenza con un amico a quattrozampe !

 

Ecco un'altra mail, mandataci da Alberto M. dalla provincia di Lecco:

Ho letto quanto contenuto nella Vs pagina "guinzaglio" e sono d'accordo.
Il guinzaglio è una sicurezza per il ns amico, per noi e per tutti. Va usato in modo ragionevole.
Vi racconto un episodio, recentemente accadutomi a BORMIO, e che è quantomeno "anomalo".
Porto il mio cane (Bovaro Appenzeller di 5 anni) a passeggiare lungo il fiume. Il mio cane è al guinzaglio, che tolgo solo quando non c´è nessuno vicino o quando ci sono cani o persone con cui ho già verificato che il mio cane non ha problemi e può giocare. Quando vedo arrivare persone o cani che non conosco il mio cane è al guinzaglio e lui sta tranquillo.
Ho incrociato molte volte una signora (di Bormio) con un pastore tedesco a pelo lungo, senza guinzaglio. La signora mi dice di togliere il guinzaglio al mio cane per evitare che il suo si innervosisca e diventi aggressivo. Io mi guardo bene dal togliere il guinzaglio al mio cane incrociando un cane che non conosco e giro alla larga.
Un giorno incrocio la stessa signora in un punto ove la strada è stretta, la signora mi ripete il discorso, io non tolgo il guinzaglio al mio cane (per lo stesso motivo di cui sopra ed anche per essere a posto con quanto prescritto sia dalla legge che dal buon senso). Il mio cane prosegue a camminare al mio fianco, tranquillo, mentre il cane della signora inizia a ringhiare ed attacca il mio cane. Ne segue una discussione con la signora che afferma che " la ragione dell´attacco del suo cane (senza guinzaglio), al mio cane (con guinzaglio e tranquillo) è il fatto che il mio cane sia al guinzaglio.
Mi pare una teoria quantomeno azzardata, mi chiedo se il mio posto ci fosse stata una signora anziana con il bassottino od il barboncino cosa sarebbe successo.
Ho informato del fatto sia la Polizia Municipale di Bormio che i Carabinieri. So anche (da chiacchiere con altre persone che incontravo) che lo stesso fatto si è verificato tra la stessa signora del pastore tedesco libero ed altri cani.

Gradirei un Vs parere sulla teoria espostami dalla signora.

Grazie. Cordiali saluti.

Il nostro parere:

Di solito, se due cani si incrociano, ed il cane A è al guinzaglio ed il cane B non lo è, è il cane A che si innervosisce, perchè si sente costretto e impossibilitato a scappare qualora dall'incontro nasca una rissa.

Quindi, in definitiva, crediamo che la signora di Bormio abbia proprio torto....

Se entrambi i cani sono liberi, l'incontro di solito finisce con manifestazioni di amicizia e socializzazione. Altre volte può accadere che uno dei due cani dia segni di dominanza: a questo punto, il cane più "debole" fa capire al cane dominante che è pronto ad alzare la bandiera bianca, con segni chiari di sottomissione. Se invece entrambi i cani sono dominanti (e questo può accadere anche in un incontro tra un molosso ed un cagnolino di taglia piccola), è facile che nasca una lotta, e la peggio può toccare al cane più piccino.

Un tempo sicuramente era diverso... i cani erano meno, il territorio era ancora da segnare, c'era molto più spazio per ogni cane: ora invece quando si porta fuori il cane sembra che lui si dànni per cancellare i segni degli altri cani, facendoci pipì sopra e grattando con le zampe il suolo - deve imporre la sua presenza in mezzo a mille odori. E secondo noi (non siamo etologi, ma semplici amici per la pelle di un peloso) forse qui sta il problema dell'eventuale episodio di aggressività...

Forse attualmente i cani sono più nervosi per i motivi di cui sopra, oppure a causa della permanenza nelle nostre case sono meno abituati a socializzare, ed è opportuno portarli al guinzaglio appunto perchè sono tanti, e non si sa mai quale altro peloso si va ad incrociare sul proprio cammino...

Anche a noi piacerebbe vedere i cani correre liberi, ma crediamo, nostro malgrado, che attualmente la cosa NON sia fattibile, al di là dei regolamenti Comunali che lo prevedono sempre e in tutte le città.

In ogni caso, è opportuno ricordare che è necessario che il cane da cucciolo (fino a 6 mesi) debba fare un periodo di "educazione" senza guinzaglio, per fare in modo che impari le regole di socializzazione con i suoi simili, e ciò è fondamentale per la sua convivenza futura con gli altri quattrozampe...

Grazie Alberto per averci scritto !

Una mail del 9 ottobre 2006:

Ho letto con molta attenzione la vostra rubrica "il guinzaglio": mi trovo d'accordo con voi, ma volevo raccontarvi un episodio successo alla mia cagnolina. Pucciola è una meticcia di piccola taglia, è un cane molto socievole che non da mai problemi. Un giorno era per strada con mio padre (naturalmente al guinzaglio) ed ha incrociato un pastore tedesco maschio (anch'esso al guinzaglio). Mio padre naturalmente ha spostato la mia cagnolina mettendo tra lei e l'altro cane il suo corpo. Improvvisamente, sempre continuando a camminare, il pastore tedesco ha afferrato il mio cane per la parte posteriore del corpo e ha cominciato a strattonarlo. Fortunatamente mio padre si è messo in mezzo, e beccandosi un morso, è riuscito a liberare Pucciola. Ora la mia domanda è: come mai un cane maschio attacca una femmina ? Generalmente non succede. Con questa storia non voglio dire che i pastori tedeschi sono cattivi, me ne guarderei bene, solo che da allora mi chiedo: se ci fossi stata io il mio cane sarebbe morto? Ora è tornato tutto a posto, mio padre non ha denunciato la padrona del cane perchè quest'ultimo si trovava con la dog sitter nel momento dell'episodio e questa signora è stata molto gentile e si preoccupata tanto (al contrario della padrona del pastore !). Il mio cane ha superato il trauma dei pastori tedeschi attraverso una terapia d'urto: una settimana dopo essere stata morsa l'ho portata al parco e l'ho messa al centro di un gruppo di cani grandi (boxer, alani e pastori tedeschi...). Adesso è tornata a giocare con tutti e vi dirò di più ha due amichetti che sono proprio dei pastori tedeschi, con i quali gioca sempre! Questa era la mia esperienza e volevo solo testimoniarla. Grazie per l'attenzione e attendo risposta al mio quesito.
Silvia G. da Roma

Il nostro parere:

E se fosse scattato un istinto di protezione per un territorio già frequentato dal pastore, territorio che magari lui aveva già segnato, e la piccola stava passando proprio da quelle parti ? Può darsi... magari la dogsitter fa sempre lo stesso tragitto, così che il cane maschio si è "impadronito" dei luoghi... Sia i maschi che le femmine segnano il territorio... magari lei aveva appena segnato, poi lui è passato proprio lì, ed ha seguito l'odore... e ha trovato subito la Pucciola... Siamo comunque felici che la tua piccola abbia vinto le paure, e che dopo lo shock possa essere tornata a giocare felice con i propri simili !

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