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Consigli

Quando occorre curare un gatto,
può essere davvero difficile somministrargli le medicine...
VEDIAMO COME FARE.


Il gatto sopporta male le costrizioni. Siate dunque determinati e rapidi, ma mai brutali. Altrimenti non farete che accrescere l'ansia nel vostro animalino.

Iniziamo con il provare a vedere se il fatto di avvolgerlo in una salvietta tiepida agita il vostro peloso: se resta calmo, la salvietta può essere una buona difesa per le vostre mani e braccia.

LE PASTIGLIE
Delicatamente, ribaltate la testa del gatto all'indietro, in posizione verticale. Noterete che il labbro inferiore si apre un pochino spontaneamente. Con un dito, cercate di mantenere la bocca aperta e inserite la pastiglia orizzontalmente (ovvero piatta) in fondo alla lingua. Continuate a tenere la testa ribaltata con il muso all'insù e, non lasciatela andare sino a che il gatto si leccherà il naso, segno che avrà deglutito. Se ciò non avviene subito, strofinategli il nasino con un dito delicatamente, per seccarlo un pochino e far sì che il micio si lecchi.
Un altro metodo è quello di tenergli la bocca chiusa, sempre con il capino ribaltato, e serrare delicatamente sino a che non lo vedere/sentite deglutire.
Se proprio non riuscite, provare a nascondere la pastiglia in un bocconcino prelibato, ma prima, ricopritela di olio di oliva, così da nasconderne il sapore.
Se la pastiglia resta in bocca senza essere deglutita, inizierà a rilasciare un sapore spesso insopportabile per il gatto. Anche per questo motivo l'operazione andrà fatta rapidamente, ma non fatevi prendere dal panico, altrimenti il gatto diventerà altrettanto nervoso.
Assicuratevi che la pastiglia sia stata davvero inghiottita. Non è raro che si pensi che sia stata deglutita e che invece venga trovata in giro per la casa sotto a qualche mobile. I mici sono molto furbi, e può accadere che aspettino a sputare la medicina quando voi non siete lì accanto. 

LE POLVERINE  
Possono essere mischiate al cibo se la quantità è minima e se non emanano odore particolare. In caso contrario, meglio mischiarle a un po' di panna e applicare il tutto sul nasino o negli spazi interdigitali. Il gatto si pulirà leccandosi e deglutirà anche la medicina in polvere.

I LIQUIDI
E' possibile provare con una siringa senza ago. Anche le polveri e le pastiglie ridotte in polvere possono essere somministrate con una siringa, aggiungendo alle polveri un pochino di acqua ma soprattutto qualche goccia di olio di sardina, olio di oliva o pasta di acciughe. Non tentate di forzare la somministrazione: piuttosto scegliete un altro tipo di preparazione medicinale. 

LE PASTE ORALI
Solitamente sono appetibili: in ogni caso potete mischiarle al cibo, oppure depositare la dose sulla lingua del gatto come se si trattasse di pastiglie. E' anche possibile depositare la pasta sul nasino o negli spazi interdigitali, in modo che il gatto lecchi il preparato medicamentoso.

I COLLIRI E LE POMATE OFTALMICHE
Delicatamente, ribaltate la testa del gatto come abbiamo visto sopra riguardo la somministrazione delle pastiglie. Il pollice e il medio della vostra mano sinistra tengono la testa immobile da davanti e il dito indice tira la palpebra inferiore verso il basso. La mano destra regge il flaconcino e si appoggia sulla fronte del gatto. Il flaconcino va tenuto con pollice, indice e medio. Il dito anulare tira la palpebra superiore verso l'alto. La goccia deve cadere dritta sulla cornea oppure nell'angolo dell'occhio. Nello stesso modo possiamo somministrare le pomate oftalmiche, depositando (con un dito, non direttamente dal beccuccio !!!) la dose di pomata dal centro dell'occhio verso l'angolo dello stesso, molto delicatamente. 

LE GOCCE AURICOLARI
Tenete il gatto in braccio e fate in modo di avere il canale auricolare messo in verticale. Tirate dolcemente il padiglione auricolare verso l'esterno della testa, a 45 gradi. Introdurre il contagocce nel canale auricolare (non a fondo !!!) e contate le goccine che farete scendere. Poi massaggiate per un paio di minuti il padiglione auricolare dall'esterno, sempre mantenendo il canale auricolare in verticale. Il massaggio si effettua facendo combaciare le pareti del padiglione e strofinandole entrambe con le dita, avendo cura di farlo soprattutto sulla parte bassa, dove il padiglione ha forma di conchiglia. 

LA PROVA DELLA TEMPERATURA
Meglio farsi dare una mano. Una persona terrà fermo l'animale, preso delicatamente per la pelle del collo, sdraiato su un tavolo. L'altra persona solleverà la coda e introdurrà nell'ano la testa del termometro, preferibilmente appena bagnata di olio. Attendete la fine del primo spasmo per spingere un pochino il termometro. Seguirà un altro spasmo: attendete che si calmi e spingete di nuovo il termometro, fino a raggiungere un terzo della lunghezza, perchè è la temperatura interna che serve prendere. Attendete 60 secondi prima di estrarre. La temperatura normale è di 38,5°C.

Testo a cura di Dogwelcome

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