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Esperienze dei visitatori

Sono stata negli Stati Uniti in viaggio di nozze con mio marito e la nostra piccola Luce (Jack Russel di 6 kg). A malincuore, giunti alle isole Keys per un itinerario coast to coast sino a San Francisco, ci siamo resi conto che gli americani non sono assolutamente pet friendly: le strutture alberghiere che accolgono gli animali ci sono ma prevedono spesso un sovrapprezzo molto salato (ad esempio, a Las Vegas Luce ci è costata 50 dollari a notte) che va da un minimo di 15 $ a 50 $ a notte; i ristoranti, quando accettano cani, consentono di mangiare solamente nello spazio esterno (anche quando fuori ci sono 40 °C) e in alcuni casi nemmeno consentono di mangiare nel déhors; nei parchi nazionali i cani non sono quasi mai accettati (sopratutto nei parchi più belli l'accesso ai cani non è consentito e non è previsto alcun servizio di dog sitting - a parte al parco delle Carlsbad caves in New Mexico) e per fermarvi utilizzano le scuse più disparate (al parco degli Everglades ci hanno detto che sarebbe stato pericolo per il cane, anche se tenuto in borsetta). L'unico modo per far accedere il vostro cane in qualsiasi luogo è farlo passare come "service dog": negli stati uniti il cane di servizio viene concesso a chiunque, basta il certificato di un medico che dichiari che non potete vivere senza il vostro cane. Consiglio pertanto a chi vuole viaggare negli USA con il proprio cane di farsi fare un certificato da uno psicologo o dal medico di base nel quale si dichiara che per motivi di ansia il cane deve stare con voi, oppure di informarvi se è possibile farvelo fare direttamente negli States. In ogni caso, se vi organizzate con anticipo, si riesce comunque a pianificare un discreto itinerario potendo visitare posti stupendi e dog allowed (ce ne sono diversi, ad esempio il White Sand National parc, Natchez National Parc, etc...), orientandosi con la app Bringfido (oppure con il sito internet) e in quasi tutte le città (sopratutto le più grandi) vengono offerti servizi di dog sitting in strutture specializzate (si va da un minimo di 20 $ al giorno). Le procedure per l'accesso negli USA sono facili, essendo un paese equiparato UE è necessario soltanto il passaporto con l'antirabbica, il certificato di buona salute del medico curante e il certificato per l'espatrio da richiedere una settimana prima della partenza. Consiglio comunque di recarsi alla ASL più vicina dove vi sapranno dare tutte le indicazioni necessarie, oppure di contattare il consolato americano di Milano (io mi sono fatta spiegare tutto al telefono e mi hanno scritto anche un'email con tutti gli adempimenti da fare).

Risposta Dogwelcome

... oppure leggere la sezione Norme d'ingresso su Dogwelcome ;-)

Effettivamente leggendo qua e là ci siamo accorti che gli USA non sono poi così accoglienti, cosa che inoltre ci hanno confermato i visitatori che hanno inviato le loro esperienze, che puoi leggere nella sezione "Situazione all'estero", dove poi sposterò questo tuo testo, in sottosezione Stati Uniti. http://www.dogwelcome.it/index.php?pkg=info&task=list_situazione_by_stato&idStato=200

Speriamo in meglio per il futuro, anche perchè portare un bau sino là non è certo una passeggiata: non trovarsi poi ben accetti è davvero sconfortante. Grazie per averci inviato il tuo testo !!! Un bausaluto !!!

Inserito il 13-12-2015 da Francesca - dicembre 2015

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