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Ma cosa c'è nella ciotola dei nostri amici ?


 

Beh, dipende...

Lo sapevate ? Le principali marche di cibo per animali sono crudelmente testate sugli animali stessi (a volte anche sulle mucche e sui polli... che controsenso...), come verificato dalla HSUS (Humane Society of the United States), che ha effettuato un'investigazione alcuni anni fa e ha chiesto a una delle più grosse ditte di pet food al mondo di smetterla di vivisezionare animali per produrre il cibo che vende... Così stanno facendo dal 2001 anche la Uncaged inglese, ed anche la PETA (People for Ethical Treatment on Animals), le quali ci mostrano immagini agghiaccianti - già negli anni scorsi vi avevamo parlato di questo tema sul nostro sito. Altre pagine dalla Uncaged: 1 - 2 - 3 - 4

un test  sui cani
notare il  muscolo a vivo
Test effettuati in un laboratorio americano di una notissima ditta di cibo, tra le più vendute in Italia

Sapevate, inoltre, che la maggior parte delle marche commerciali oltretutto non sono un granchè a livello di qualità ? Come può essere che le percentuali di VERO CIBO siano così basse e, al contrario, siano così alte le percentuali di ingredienti "strani" e... vi siete chiesti come mai le scatolette siano piene di coloranti e conservanti ? Secondo voi Fido apprezza il cibo a seconda del colore che ha ?!?

Non è che stiamo dando spazzatura truccata da cibo nelle nostre ciotole ? Del resto, se fosse cibo sano, che bisogno ci sarebbe di fare vivisezione per testare il contenuto delle scatolette ?

Tanti marchi, infine, appartengono a multinazionali oggetto di boicottaggio da almeno vent'anni, a causa del loro comportamento non etico nei confronti della clientela, formata anche o soprattutto da bambini...

CIBO-SPAZZATURA NELLA CIOTOLA DI FIDO (ANSA, 2003) - Se sui piatti degli italiani arrivano spesso cibi adulterati e poco sicuri, ancora peggiori sono i prodotti messi nelle ciotole di cani e gatti: scarti di macello, ossa triturate, lische, teste di pesce, cereali ammuffiti, gusci di arachidi, scarti di agricoltura e zootecnia, piume, becchi ed una grande quantità di coloranti, antiossidanti pericolosi, conservanti, sapori artificiali, gomma. Insomma, ''pochi consumatori sanno che rischiano di avvelenare il proprio amici a quattro zampe somministrandogli ogni giorno simili porcherie''. A lanciare l' allarme sono Stefano Apuzzo e Edgar Meyer nell'opuscolo ''Fido non si fida'' (Stampa Alternativa). L' industria alimentare per animali da compagnia, secondo gli autori dell' opuscolo, ''prospera sugli avanzi dei processi di ripulitura della carne per consumo umano. Prassi comune, per prevenire ulteriori deterioramenti, è conservare grassi già rancidi con soluzioni chimiche quali idrossianisolo, butilato-idrossi-toluene butilato ed altri. Sono questi grassi, contenuti in molti prodotti secchi ed in scatola, che esalano odori sgradevoli quando si apre la confezione''. Ma nei cibi industriali per cani e gatti è stato rintracciato perfino un antiossidante, molto simile al defoliante usato dagli americani in Vietnam. Emblematica riguardo alle scatolette di cibo ''spazzatura'' e' un' indagine epidemiologica sullo stato di salute di cani e gatti alimentati con normali cibi industriali. Sono stati presi in esame 500 gatti, suddivisi in colonie e tenuti sotto osservazione per 15 anni. Inizialmente, alimentandoli solo con cibi industriali (prevalentemente croccantini), si è evidenziato un tasso di mortalita' del 30% dovuto ad insufficienza renale, cancro renale e cancro epatico. Successivamente, è stata mescolata carne fresca alle scatolette ed ai croccantini: il risultato è che la mortalità per le cause prima citate è calata al 15%. Passati infine alla sola carne fresca, la mortalità è scesa al 5%. Passando quindi in rassegna prodotti e marchi naturali e biologici per cani e gatti, con una lettura critica delle etichette: dai croccantini ai prodotti in scatoletta, tutto rigorosamente bio ed i prezzi ''equivalgono a quelli di fascia medio-alta industriali, ritenuti, a torto, i migliori''.

 

 

Marche di cibo non testato su animali (reperibili in Italia):

Amì Cat/Dog, Almo Nature, Amway, Affinity (Ultima, Brekkies, Cat Chow/Dog Chow, ecc - attenzione a non fare confusione con Purina: Affinity ha un logo con un bollino arancione), Bao/Mao (solo umido, marca Esselunga), Bull/Fufi (marca Conad), Butcher's, Crancy, Gimborn GmbH, Iper, Miglior Gatto/Miglior Cane, Meradog Tiernahrung GmbH, Monge (Le Chat, Le Chat Paté, Special Dog, Gemon, Gran Bontà, Gran Bontà Delizie dello Chef, Simba, Artù, Moustache, Leo Buon cibo, Rudy), Natural Life Pet Food, Nova Foods (Trainer, Fitness Trainer, Ok Dog, Class Preference Dog, Feline Trainer, OK Cat, Class Preference Cat), Pappadrin, Ronnie (marca Coop), Winner Cat/Winner Dog Arovit (solo cibo umido, LD Market). Infine, Burns e Yarrah (facilmente acquistabili via internet da siti italiani).

Altre marche, non reperibili nei negozi in Italia ma reperibili via Internet all'estero: Alpha, Amoré Pet Services Inc., Animal Foods Services, Arden Grange Pet Foods, Assisi "Pet" Care, Azmira Holistic Animal Care, Berties, Denes Dinamyte, Dodson & Hurrell, Chudleys Evanger's Dog and Cat Food, Europa Pet Foods, Halo purely for pets, HappiDog Pet Food, Hi-Life Holistic Blend, Fromm Family Foods, Luposan Marks & Spencer, Natural Life Pet Products, NatureDiet Pet Foods, Oscar Pet Foods, Pascoe's Organic Raw Advantage, Pero Foods, Solid Gold Suma Wholefoods, Three Dog Bakery, Top Number, Trophy Pet food, Vegecat, Vegedog, Veggiepet Vitalin, Wackidog, Wafcol, Wagg, Webbox, Wysong Professional Diets
 

Marche provenienti da ditte che testano su animali
per produrre il petfood:

Alpo, Arthur's Bonio, Winalot, Bounce, Cesar, Chappi, Choos Edward Baker, Eukanuba, Felix, Fido, Friskies, Frolic, Hill's Science e Prescription Diet, Iams, Kitekat, Nutro, Pedigree Pal, Progres Bayer (Pro Gres ecc), Purina (One, Pro Plan ecc), Royal Canin, Sheba, Spillers, Whiskas.

[fonti per la ricerca effettuata: PETA USA, Uncaged UK, Asanda España, SNDA France, Borta Suisse, MassacreAnimal, Canada, "Guida ai prodotti non testati su animali" di A. De Paola, ed. Cosmopolis, 2001 e attraverso mail inviate da noi ad alcune delle ditte citate]

Buon appetito agli amici a quattrozampe di Dogwelcome,
con cibo cruelty-free !!!

 

 

Con le iniziative "Baupiramide di crocchette 2006 e 2007", terminate a ottobre 2007, avete potuto inviare direttamente più di 18327 (2260 + 16067) kg di cibo cruelty-free a tanti bau che soffrono la fame... come rifugio in difficoltà per carenza di cibo, abbiamo proposto il rifugio provvisorio di Porto Empedocle


I cani di Porto Empedocle

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