
ITINERARI PER UNA GITA FUORI PORTA CON I NOSTRI PELOSI
Una gita fuori porta, un week-end, per sportivi o meno... ;o)
Da Sesto Calende a Golasecca (VA) - ZONA LOMBARDIA
Autostrada uscita Sesto/Vergiate, dopo 1 km semaforo a sinistra
verso Golasecca. Dopo circa 500 mt. la strada termina a bordo fiume (Ticino)
parcheggiare l'auto. Da qui si può decidere se fare una passeggiata a bordo
fiume in direzione ponte diga (verso sud) per circa 4-5 km, oppure una più
corta verso il centro di Sesto Calende (1 km circa). Oltre il famoso ponte
di ferro, c'è una tranquilla spiaggetta dove Sherwood si è divertito un
mondo a fare il bagno.
Segnalato da: Stefano, Alessia e Ginevra, con Sherwood ( segugi
dogwelcome !) nel 2003
Simona
e Roy in passeggiata ad Alassio
Questi sono gli itinerari consigliati da Maristella e Alessandro, con Nerone ( segugi dogwelcome !) nel 2004 - ZONE TOSCANA, UMBRIA
Qui
nella nostra zona c'è la bellissima Vallombrosa (FI) con l'abbazia
dei monaci vallombrosani che vendono i loro prodotti realizzati con le erbe
(piante officinali). C'è un grandissimo prato dove fare un pic-nic ed un
chiosco dove comprare panini [no veg :o( ] e un barettino dove i cani sono
super-ammessi con tanto di cartello. Noi ci andiamo alle volte anche d'inverno
quando c'è la neve a bere una cioccolata calda; a Figline non nevica mai.
A Vallombrosa c'è il ristorante "Da Giacomo" dove si mangia veramente da
favola, specialmente i funghi porcini... Noi ci abbiamo festeggiato San
Valentino con Nerone! D'estate apparecchia all'aperto e quindi anche i pelosi
possono godersi una splendida giornata al fresco: 25 gradi invece dei 35
della pianura !
Sopra Vallombrosa c'è la Secchieta con i suoi boschi freschi e i suoi prati per i pic-nic con un barettino e non lontano il Pratomagno dove si possono fare delle belle passeggiate verso la croce (1600m) con i cani liberi e dove si fanno incontri ravvicinati con le mucche e con i frutti di bosco ! Anche lì è tutto attrezzato per il barbecue e ci sono molti tavoli per le famiglie. Bisognerebbe far capire agli italiani che non c'è soltanto il mare, specialmente a quelli che hanno animali domestici, perché, essendo le ferie generalmente d'agosto, il gatto o il cane sono spesso sacrificati per il troppo caldo, per l'affollamento in spiaggia (dove in genere non sono ammessi) e nei locali. Al mare in Toscana (Marina di Grosseto, Vada, Cecina etc...) non li vogliono neanche in pineta!!! E poi quando c'è troppa gente il trattamento è sempre peggiore !!!
Poi c'è il parco delle foreste Casentinesi con dei bellissimi posti come La Verna, Camaldoli (famosa per i prodotti fatti dai monaci camaldolesi), il monte Falterona dove si può fare una camminata con il cane libero verso la foce dell'Arno, oppure il monte Amiata - www.parcofaunistico.it - (vedi nostra foto nella pagina happy dog in vacanza); tutti posti bellissimi e freschissimi per allontanarsi un po' dal caldo delle città...Per quanto riguarda il "Parco dell'Amiata", che consiste in un percorso nella natura dove si possono ammirare gli animali nel loro stato naturale, i cani non sono ammessi perché, secondo loro, disturberebbero gli animali (e gli uomini no?) PECCATO! Due clienti e mezzo in meno!
Inoltre un' idea per passare una bella domenica è andare sul lago Trasimeno, prendere il battello (ci vuole la museruola ma nessuno la mette) ed andare da San Feliciano (Perugia) sull'isola Polvese www.polvese.provincia.perugia.it che è un parco protetto. Si può fare una meravigliosa passeggiata nella natura facendo il giro dell'isola, un bagno (cane compreso!) e mangiare al self-service o al ristorante; nessun problema per i cani, sono i benvenuti !
L'esperienza di Barbara e Alekos sull'Isola Maggiore del Lago Trasimeno - ZONA UMBRIA -
Vi volevo comunicare che due sabati fa (maggio 2005) sono stata a fare un week con Alekos sull'Isola Maggiore (Lago Trasimeno), l'isola è molto carina e particolare, insomma da vedere... però è talmente piccina che c'è solo un albergo, un pò "tristarello....", però... accetta i cani !!! Per arrivare sull'isola bisogna prendere il battello da uno dei paesi sul lago (Passignano sul Trasimeno, dove c'è un ristorante segnalato sul vostro sito, Tuoro sul Trasimeno ecc.); sul battello possono salire i cani muniti di museruola...Alekos l'aveva ma poi l'ha tolta, al ritorno l'ho fatto salire senza...non hanno fatto storie. Sull'isola il mio peloso amoroso è stato felicissimo, girava con il guinzaglio lungo il paese (nemmeno 1 Km) tutto il resto è selvaggio, c'è un sentiero che fa il giro di tutta l'isola dove Alekos girava, correva, giocava...senza guinzaglio, libero come il vento, è stato veramente bene e chiaramente anche io.

Alekos
di Barbara dormicchia sul battello sul Lago Trasimeno...
Ecco gli itinerari di Raffaell@ e Lilly (segugi
dogwelcome !) - (è la bau Lilly che parla... :o) ) - 2005
- ZONA VERBANIA -
Il bellissimo DEVERO (VB), che noi frequentiamo assiduamente
in inverno, armati di racchette (io spesso nello zaino... a dormire),
ma che anche in estate non è niente male, senz'altro più popolato... Istruzioni
per arrivarci: A26, direzione Gravellona Toce, fino alla fine dell'autostrada,
che si trasforma in SS33 direzione Domodossola. Proseguendo su questa
statale si prende poi per BACENO, VAL FORMAZZA, ALPE DEVERO.
Al paese di Baceno c'è il bivio per l'Alpe Devero, a sinistra. Circa otto
kilometri di strada tortuosa, carinissima, ma fare attenzione comunque,
circondati di boschi e cascate, si fanno un paio di gallerie scavate nella
montagna (in inverno è spettacolare perchè sono frastagliate di stalattiti!!!),
si arriva al parcheggio delle piste da sci. Lasciare la macchina e proseguire
a piedi. Di passeggiate, arrivati alla piana, ce ne sono moltissime, ci
sono decine di rifugi C.A.I. e non, ma io consiglio vivamente di andare
al Crampiolo, inerpicandosi in mezzo a boschi profumati e silenziosi...
per circa una mezz'ora di cammino.
Lassù si può andare a mangiare al rifugio "Locanda Fizzi", ma state attenti
alle apparenze: fuori c'è un cartello di divieto ai cani, solo perchè
loro (i proprietari) dentro hanno due micioni e noi quadrupedi a terra
non possiamo stare, ma sdraiati comodamente sulla panca coi nostri amici
bipedi si, mangiando gli avanzi, perchè se no il tavolo non viene sparecchiato
e assaggiando il loro dolce (quello al mirtillo è divino, per quel poco
che mi spetta sempre... mannaggia). Per cui io credo che i cagnoni di
grossa taglia debbano stare fuori... ahimè!!! Comunque, da li si può proseguire
fino al lago della diga del Devero, o spaziare ovunque, tornando alla
piana circumnavigando la valle...
Poi...VALLE ANTRONA, la gita che la mia mamma preferisce più d'ogni
altra e se non torniamo tutti gli anni con la tenda diventa triste...
Vabbè, basta coi particolari personali che non servono a nessuno...
allora eccovi l'itinerario. Stessa A26 Gravellona Toce, come per il Devero,
ma questa volta, sulla ss33 per Domodossola, bisogna prendere uscita VILLADOSSOLA,
proseguendo fino a Valle Antrona, salendo fino ad Antrona Piana. Per arrivare
al Lago di Antrona, appunto. Parcheggiando vicino alla diga e proseguendo
a piedi costeggiando il lago, si passa su un vecchio sentiero adattato
ai binari di una vecchia ferrovia per il trasporto dei materiali: divertente
e mozzafiato. Mezz'ora di cammino, pranzo al sacco e si può bivaccare
felicemente nei boschetti attigui al fiume. Volendo fare una faticaccia
di due ore di cammino e mille metri di dislivello, si possono raggiungere
altri laghi soprastanti.
Alternativa al Lago di Antrona è CHEGGIO, sempre attorno a una
diga, passeggiando attorno al Lago dei Cavalli. Anche lì volendo affaticarsi
un po' di più si può aggiungere all'itinerario il Rifugio Andolla, con
due ore di cammino (!!!???### noi non ci siamo mai arrivati, non so dire
se al rifugio mi avrebbero fatto entrare...)
Nel Verbano: MONTE ZEDA. Anche questa gita spesso la facciamo in inverno, per la pace di quel posto, un monte che domina il Lago Maggiore con degli scorci incomparabili, in estate c'è più gente e molti sono dei buzzurri maleducati che istigano la natura, ma distaccandoli si può godere della pace di quel monte. Solita Gravellona, uscita VERBANIA. Dopo circa 15 Km di statale, un ponte, due imbarcaderi, si arriva ad INTRA, semaforo a sinistra: direzione PREMENO. Arrivatici, proseguire seguendo indicazioni "centro auxologico", oltrepassando il quale -dopo pochi kilometri- si arriva ad un parcheggio. Lasciare la macchina, munirsi di borracce, pranzo al sacco e via per un circuito bellissimo attorno e sopra al MONTE ZEDA.
- REGIONE DEL VALLESE (SVIZZERA) -
BETTMERALP (VALLESE, SVIZZERA) Che bel paesino incantato, ai piedi dell'Aletsch. Qua si può arrivare solo con la funivia, dove non ho dovuto pagare, e quindi arrivati a Bettmeralp le strade sono deserte, le passeggiate infinite..... E si arriva al cuore del ghiacciaio, col suo lago, le sue pietraie... i prati ventosi e assolati... Le marmotte farfugliano qualcosa all'imboccatura delle loro tane, ma poi stanno a guardare gli escursionisti immersi nel silenzio di quella magica passeggiata. Ragazzi: che felicità !!!!!
Qualche dritta da Lisa, con Arion - 2006
- SPOLETO (PG) -
Da Spoleto è possibile raggiungere bei sentieri per camminare, distanti pochi minuti a piedi dal centro. Ad esempio, dal Ponte delle Torri (Gattapone), dal lato opposto alla città, percorso per Monteluco e oltre oppure per San Ponziano (cartina all'Ufficio Informazioni in Piazza della Libertà).
Ed ora le dritte di Davide, Arianna e Rujko, sul fiume Ticino (VA) - agosto 2006
...3
bei posticini dove prendere un po di sole e far fare il bagno al vostro
BAU: due sono molto vicini tra loro, entrambi a Castelletto di Cuggiono,
arrivando al ponticello sul Naviglio proseguire dritto passando l'osteria
del Ponte, se seguite la strada fino alla fine, circa 2/3 Km trovate un
parcheggio e un ristorante (riferimento Ticino Blu); possibilità
di scegliere 2 sentieri destra o sinistra, consiglio destra - andando avanti
per 500 mt si può scendere sulla riva, vi è un bel pezzo di
spiaggia (sassoni !) dove poter prendere il sole e mettere l'ombrellone
o la tenda per il bau (l'ombra è molto lontana). La nostra Rujko
ha fatto il bagno, non c'è molta corrente.
Seconda spiaggia: molto bello il posto, stessa strada, ma a metà
fra il ponticello e la fine della strada si può girare a destra,
riferimento "Ristorante da Bruno", seguire la strada fino alla
fine ed appena prima del ristorante c'è un grosso parcheggio aperto
dalle 08 alle 20 ma non custodito. Appena dietro il ristorante c'è
un grosso spazio verde con molti alberi, ieri (domenica) c' erano molte
persone che sostavano in stile picnic. Di fronte al prato con tantissimi
alberi e molta ombra si può scendere sulla sponda/spiaggia di sassi
ad accedere all'acqua.
Terza spiaggia, sempre Ticino ma un posto diverso: si deve fare la Via Novara
poco dopo Magenta e appena prima del grosso ponte sul Ticino girare a sinistra
e passarci sotto, seguire le indicazione per Ristorante Ticino Blu, la strada
finisce praticamente nel parcheggio del ristorante. Da li si accede alla
spiaggia antistante, niente sassi ma erba, molta ombra ma solo vicino al
parcheggio, quindi occorre attrezzarsi, il posto non è molto grosso.
Piccolo dettaglio, qualche tempo fa avevo chiamato per chiedere se sul Ticino
esistessero aree per noi, mi avevano detto addirittura che per I cani l'accesso
è vietato nel Parco del Ticino: ho controllato più che bene
e non ho trovato nessun cartello di divieto, quindi… E inoltre ho incontrato
nelle varie spiagge indicate sopra sempre almeno 2/3 pelosi che facevano
il bagno.
Un bell'itinerario consigliato da Barbara, con Botha e Aisa - ZONA VIGEVANO - fiume Ticino (PV) - novembre 2006
Per chi abita nei dintorni di Milano, il Parco del Ticino rappresenta una gita molto carina e non troppo lontana da casa, che si può fare tranquillamente in giornata. Il Parco del Ticino si estende lungo tutto il percorso del fiume, passando attraverso le province di Varese, Milano e Pavia, e i luoghi da vedere sono molti. Personalmente il mio posto preferito si trova a Vigevano, città in provincia di Pavia, raggiungibile da Milano con la statale 494 (la Vigevanese).
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Una
volta raggiunta Vigevano, subito dopo il ponte sul Ticino, si prosegue
sulla statale per un paio di km, finchè si incontra una rotonda alla
quale dobbiamo girare a sinistra (contando le uscite della rotonda,
imbocchiamo la terza), prendendo via S.Giovanni. E' una strada stretta
che prosegue tra le case per addentrarsi poi nella campagna, la si
percorre fino in fondo (attenzione a seguire l'andamento della strada
principale ! Ad un certo punto c'è una curva a gomito a destra con
uno svincolo sulla sinistra: dobbiamo tenerci sulla strada principale
che va sulla destra), finchè si incontra uno svincolo sulla sinistra
(via Aguzzafame). Prendiamo la strada sulla sinistra, e proseguiamo
fino in fondo, stesso discorso di prima, non facciamoci ingannare
dalle stradine secondarie, dobbiamo tenerci su quella principale.
La strada termina in un piccolo parcheggio sterrato, sulle sponde
di una piccola riserva di pesca ricavata da un'insenatura del fiume.
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Lasciamo l'automobile e possiamo decidere di incamminarci per uno dei sentieri. Un sentiero parte un po' prima del parcheggio sterrato, è una diramazione sulla destra della strada che abbiamo percorso. Costeggia una roggia per qualche km, poi si ramifica con la possibilità di riunirsi all'altro sentiero, o di camminare in mezzo agli infiniti campi coltivati.
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L'altro sentiero che parte dal parcheggio è contrassegnato dagli appositi segnavia in legno (mi pare sia il sentiero n.1), inizialmente costeggia il fiume regalando, nelle giornate limpide, uno spettacolo meraviglioso, colori sgargianti e la possibilità di vedere uccelli stupendi. Successivamente si addentra nel bosco, il tipico bosco del Parco del Ticino, fitto e scuro, con tanti alberi morti e un intricato sottobosco… Proseguendo si giunge alla frazione della Sforzesca. Lungo il percorso ci sono molte diramazioni, chi è dotato di un buon senso dell'orientamento e spirito avventuroso potrà trovare luoghi sperduti e segreti, che poche persone hanno avuto la fortuna di visitare. D'estate i nostri amici quadrupedi avranno solo l'imbarazzo della scelta per rinfrescarsi, tra rogge, torrentelli e lo stesso Ticino (attenzione al ramo principale del fiume, la corrente è molto forte ed è molto pericoloso). |
Un sentiero da percorrere in ogni stagione, d'estate è molto fresco perché quasi completamente all'ombra della fitta boscaglia, in primavera ed autunno è un turbinio di colori, e in inverno, con la neve, spettrale e meraviglioso. C'è la possibilità di incontrare tantissimi animali selvatici, quindi fate attenzione con i vostri bau a non spaventare e non disturbare gli abitanti del bosco. Io ho incontrato aironi, cormorani, fagiani, anatre, germani e altri uccelli di cui non conosco il nome, scoiattoli, leprotti, bisce e vipere. Sempre nei dintorni, percorrendo con l'automobile le strade tra le campagne, si può lasciare la macchina ovunque, e camminare tra i campi per ore, e ammirare dei posti che possono apparire banali ad occhi superficiali, ma possono regalare stupende emozioni a noi, e passeggiate meravigliose ai nostri bau.
| Questo singolare progetto, una sorta di museo di scultura contemporanea all'aperto, rappresenta contemporaneamente la valorizzazione di una zona naturale attraverso la simbiosi di arte e natura, e la possibilità di scoprire ed assaporare alcuni luoghi nascosti e poco conosciuti. Un itinerario che si svolge in parte lungo la costa, ma soprattutto nell'entroterra, attraverso le foreste ai confini tra i Nebrodi e le Madonie. Un progetto che, partito qualche anno fa e tuttora in evoluzione, ha visto e vede impegnati artisti contemporanei sia italiani che stranieri. Prevedere almeno 1/2 giornata. |
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Si
può partire da Santo Stefano di Camastra, e seguire il litorale.
Sulla destra, sulla spiaggia appare la prima di queste gigantesche
opere: il "Monumento ad un poeta morto" (Tano Festa), una
sorta di finestra sul mare e sull'infinito, blu come i due elementi
(mare e cielo) che la circondano. Poco dopo, un piccolo ponte segna
il passaggio del fiume Tusa. Lì, nel mezzo del letto quasi
sempre asciutto, la seconda opera: "La materia poteva non esserci"
(Pietro Consagra, nella foto), una sorta di linea complessa che si
sviluppa su due piani, uno bianco ed uno nero.
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Seguire il corso del fiume, lungo la strada che si diparte appena prima del ponte, in direzione Pettineo. Ci si inoltra nei Nebrodi, lungo un percorso in salita che offre belle viste. Scompare la presenza dell'uomo e ci si immerge nella natura. Lungo i lati della strada incombono le figure contorte degli ulivi, come anime sofferenti ed imprigionate, poi il paesaggio si fa color del sole grazie ai cespugli di ginestra. Superato Pettineo, abbarbicato sulla cima di una collinetta, appare "Una curva gettata alle spalle del vento" (Paolo Schiavocampo), immersa nel silenzio. |
| Si giunge in vista di Castel di Lucio ed un cartello sulla sinistra indica Arianna (Italo Lanfredini) che sorge isolata su un colle (ad una curva a gomito che piega a sinistra, continuare diritto), un labirinto di pietra spazzato dal vento e circondato dai monti che offrono un bel panorama. |
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Di
ritorno sulla strada principale si continua lungo la strada serpeggiante
verso Mistretta, fino a giungere in vista di una delle ultime
creazioni, il Muro di ceramica, opera di quaranta artisti. Oltre
Mistretta, voltare in direzione di Motta d'Affermo dove l'onda
blu di Energia mediterranea (Antonio Di Palma) |
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Un
itinerario suggerito da Barbara B. - Veneto, provincia di Padova - ZONA
COLLI EUGANEI - aprile 2007:
Passeggiata di circa 3 ore andata e ritorno, più il tempo che
impiegherete per riposare :-)
Uscita Padova Ovest, direzione Abano terme e Montegrotto, fino ad arrivare
a Torreglia. Si parcheggia l'auto presso il ristorante "Il Roccolo", in
località Roccolo di Torreglia. Prendete il sentiero a sinistra della
grande antenna a fianco del ristorante, e passeggiate tranquillamente con
il vostro amico fino alle rovine di un vecchio monastero. La salita ha un
dislivello di circa 250m, e al monastero abbiamo mangiato al sacco con le
nostre canine, rifocillando corpo e anima.
Maggiori info su: http://www.magicoveneto.it/Euganei/Olivetani/Olivetani.htm
Un
itinerario suggerito da Jessica con Oliver - Lombardia, provincia di Bergamo
- ZONA VAL BREMBANA - aprile 2007:
Gite
in Alto Adige (BZ) con Robby e Hay Lin
Con Hay Lin sono andata in gita all'Alpe di Siusi.
Abbiamo preso la cabinovia Alpe di Siusi, gratuita per i cani, arrivati
in cima ho visto un paesaggio fantastico e io e Hay Lin abbiamo fatto
una bella camminata. Hay Lin correva però la tenevo al guinzaglio, quella
zona è parco naturale epoi c'erano le mucche. Abbiamo trovato anche un
piccolo torrente di montagna e lì Hay Lin ha fatto il bagno. Arrivati
sopra l'altopiano c'erano molte persone con i cani. Sopra la cabinovia
c'è un paese, Compaccio. Gentilissima è stata una ragazza
che serviva al Ristorante Zentral di Compaccio Alpe di Siusi... Quando
mi ha visto con Hay Lin è andata a prendermi subito dell'acqua fresca.
Il contenitore per dare da bere ai cani era già fuori però dentro c'era
poca acqua. Lei mi ha riempito il contenitore con l'acqua fresca ed Hay
Lin è stata super contenta, era veramente assetata. E' stata gentilissima
anche perchè io non ero nemmeno una cliente del ristorante, passavo solo
di lì. A mangiare al ristorante c'erano persone con i loro cani. Poi la
nostra gita è continuata e anche alla Baita Arnika a 2061 metri, dove
hanno dato da bere ad Hay Lin. Anche qui tengono sempre fuori dalla baita
un contenitore con l'acqua per dare da bere ai cani.
![]() Hay Lin fa il bagnetto nel lago |
![]() Hay Lin beve alla fontana lungo il percorso didattico |
Altra
gita che ho fatto con Hay Lin è stata quella al lago Anterselva.
Sono andata per più giorni visto che il lago dista circa 20 km da valdaora
(io avevo l'appartamento delle vacanze qua). Il lago Anterselva è un bellissimo
posto. Ci sono stata fine giugno e primi di luglio 2008. Non ho visto
nessun divieto per i cani. Hay Lin ha fatto tante nuotate nel lago. Il
lago Anterselva si trova nel Parco naturale Vedrette di Reis, a 1642 metri
di altezza. E' facile da raggiungere perchè ci si arriva con l'automobile
e la strada è asfaltata. Posto fantastico, si è a stretto contatto con
la natura. Oltre alle nuotate nel lago ho fatto tutto il percorso didattico,
molto bello e adatto a tutte le età e anche ai nostri amici pelosi. Con
il percorso didattico si conosce la natura, flora e fauna, nomi delle
montagne che si trovano nei dintorni del lago. Con Hay Lin sono andata
al bar ristorante "Seerestaurant". Ristorante al lago e non ho avuto nessun
problema. La signora che era nel bar ha visto che io ero un po' titubante
perchè non sapevo se Hay Lin poteva entrare e lei senza che io le dicessi
nulla mi fa: "Guardi che per i cani non c'è nessun problema, sono ben
accetti".
Un salutone, Robby
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