Pet Approved Quality 1st in Italy 1999-2017

News

Ultimo aggiornamento: 28-09-2016

Parchi pubblici: il divieto di ingresso ai cani è illegittimo?

Negli ultimi anni diverse sentenze hanno annullato i regolamenti dei parchi pubblici che vietano l'ingresso ai cani. La legge nazionale in merito, però, è troppo vaga e gli enti locali decidono in autonomia.

"Vietato introdurre cani in questo giardino". I regolamenti di alcuni parchi pubblici penalizzano gli amici a quattro zampe e i loro padroni. Il diktat, però, secondo una giurisprudenza ormai consolidata, è illegittimo. Lo hanno stabilito già sette tribunali amministrativi regionali ai quali si sono rivolti i proprietari di "Fido" e le associazioni ambientaliste.

Non entrate in quel giardino. Uno dei casi più recenti riguarda il comune di Grotte di Castro, piccolo centro della provincia di Viterbo, vicino al lago di Bolsena. Il sindaco, Piero Camilli, il 5 febbraio 2016 aveva emesso un'ordinanza che vietava l'accesso con gli amici a quattro zampe nelle aree verdi pubbliche. La decisione era arrivata dopo aver ricevuto numerose lamentele su cani che venivano lasciati liberi di scorrazzare all'interno dei parchi senza guinzaglio e sulla mancata raccolta delle loro deiezioni da parte dei proprietari. L'associazione ambientalista Earth ha fatto ricorso al Tar, vincendolo.

Le ragioni dei giudici. "L’ordinanza sindacale - si legge nella sentenza del Tar Lazio n.5836 del 17/5/2016 - che rechi il divieto assoluto di introdurre cani, anche se custoditi, nelle aree destinate a verde pubblico risulta essere eccessivamente limitativa della libertà di circolazione delle persone ed è comunque posta in violazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità". Il tribunale del Lazio fa riferimento a una consolidata giurisprudenza in materia (decisioni simili, infatti erano già state prese da altri tribunali amministrativi in tutta Italia).

L’ordinanza sulla tutela dell’incolumità pubblica dalle aggressioni dei cani, emessa dal ministero della Salute il 6 agosto 2013, stabilisce che nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico i cani debbano essere condotti utilizzando sempre il guinzaglio e che i padroni debbano portare con sé la museruola, da usare in caso di necessità. In nessun modo prevede un divieto assoluto di condurre "Fido" nei giardini e in generale nei luoghi pubblici. Ma allora cosa fare quando ci si trova davanti a un cartello di divieto?

C'è divieto e divieto. Come prima cosa è utile andare a verificare che si tratti effettivamente di un giardino pubblico. Nei giardini privati, aperti al pubblico, vigono regolamenti differenti e il proprietario può decidere di vietare l'ingresso ai cani a suo piacimento. Una volta accertato questo, è importante leggere il regolamento di polizia veterinaria del vostro Comune, solitamente disponibile anche online. Se il Comune prevede per motivi d'igiene o sicurezza la possibilità di introdurre un divieto d'accesso ai cani in alcuni parchi bisogna verificare in cosa consiste. Se vieta solo di avvicinarsi con gli animali di compagnia alle aree attrezzate per i bambini ci troveremo davanti a una regola dettata dalla legge e dal buon senso. Se il divieto è assoluto, però, potrebbe essere illegittimo.

Come far valere le proprie ragioni. Non si può entrare nel parco ignorando il regolamento. Ci si può rivolgere alla polizia locale per avere dei chiarimenti rispetto al singolo caso, si può contattare un'associazione ambientalista, o si può ricorrere al Tar di competenza. In Italia, infatti, i precedenti non sono vincolanti e ogni situazione dovrà essere analizzata nello specifico. Questo perché manca una disciplina dettagliata in materia che stabilisca regole precise per i Comuni che spesso devono fare i conti con le lamentele dei cittadini.

Prevenire il divieto. Molti dei divieti sono stati adottati nelle nostre città dopo che i cittadini hanno denunciato comportamenti incivili da parte dei proprietari di cani. Con più attenzione a "Fido" si può prevenire la risposta di chiusura delle amministrazioni.

Ecco alcune regole che possono stroncare sul nascere spiacevoli conflitti:

- utilizzare sempre un guinzaglio di lunghezza massima pari a 1,5 metri (obbligatorio per legge);
- portare con sé una museruola (rigida o morbida) da applicare al cane in caso di pericolo per l’incolumità di persone o animali oppure dietro richiesta delle autorità competenti (obbligatoria per legge);
- raccogliere le deiezioni del vostro animale (obbligatorio per legge);
- tenerlo a distanza dalle aree attrezzate riservate ai giochi per bambini;
- liberare il nostro cane solo nelle aree a lui riservate.

Fonte: Kataweb - Articolo di Martina Nasso - segnalazione di Federica, segugia Dogwelcome

Il Sito per Viaggiatori con Quadrupedi al Seguito © 1999-2019
- Ogni riproduzione, anche parziale, è vietata ai sensi dell'art. 3 dir. CE n.9/1996 -

Torna su
Il sito per viaggiatori con Quadrupedi al seguito
Geolocation visitatori Dogwelcome.it
Il sito per viaggiatori con Quadrupedi al seguito

Partners:   logo Booking         logo Prenotazioni24

Gemellaggi: Frida's Friends Onlus - Amici del Goldenretriever.it

Hanno parlato di noi:

www.dogwelcome.it © 1999-2019 - All Rights Reserved -
Il materiale pubblicato NON può essere riprodotto, in qualsiasi formato (pubblicazione sul web, cartacea, o di qualsiasi altro tipo) ai sensi dell' art. 3 dir. CE n.9/1996
Dogwelcome® è un marchio registrato: è quindi vietato l'uso del vocabolo, anche in due parole staccate.