Pet Approved Quality 1st in Italy 1999-2017
Vacanze con cane e gatto all'estero: Hotel, agriturismo, B&B, case vacanza, campeggi, spiagge per cani e molto altro

Norme inerenti la conduzione dei cani di razze considerate pericolose dalle autorità competenti e feedback della nostra Community


Argentina Australia Belgio Cina Cipro Croazia Danimarca Emirati Arabi Uniti Finlandia Francia Francia - Corsica Germania Gran Bretagna Indonesia Islanda Italia Malaysia Malta Norvegia Nuova Zelanda Paesi Bassi Portogallo Repubblica Dominicana Romania Spagna Svezia Svizzera Tunisia


  • Argentina

    Aggiornato al 17-07-2016

    Le province di Buenos Aires, Santa Fe e Entre Rios hanno legiferato riguardo i cani considerati pericolosi.
    Buenos Aires:
    - Obbligatorio microchip o tatuaggio
    - Nei luoghi pubblici, obbligo di guinzaglio lungo meno di un metro, non estensibile; obbligatoria la museruola. 
    Santa Fe:
    - Nei luoghi pubblici, obbligo di guinzaglio lungo meno di un metro, non estensibile; obbligatoria la museruola. 
    - Obbligatoria l'assicurazione di responsabilità civile. 


  • Australia

    Aggiornato al 26-01-2016

    E' vietato l'ingresso in Australia delle seguenti razze: Dogo Argentino, Fila Brazileiro, Japanese Tosa Inu, Pit bull terrier or American pit bull, Perro de presa Canario.
    Gli ibridi come i gatti del Bengala o meticci di lupo possono non essere accettati.


  • Belgio

    Aggiornato al 20-11-2016

    Razze considerate potenzialmente pericolose:

    • Akita inu
    • American staffordhire terrier
    • Band dog
    • Bull terrier
    • Dogo Argentino
    • Dog de Bordeaux
    • English terrier (staffordshire bull-terrier)
    • Fila Braziliero
    • Mastiff (toutes origines)
    • Pit bull terrier
    • Rhodesian Ridgeback
    • Rottweiler
    • Tosa Inu
    • Tutti gli incroci derivanti dalle razze citate.

    I residenti sono obbligati a recarsi con il cane e tutti i suoi documenti presso il Commissariato di Polizia di Comines-Warneton. Verrà dato loro un modulo da compilare per la registrazione del cane. 


  • Cina

    Aggiornato al 12-02-2017

    In Cina (a Pechino per esempio) sono vietate parecchie razze, fra cui Alano, Pinscher, Bull Terrier... Cani considerati morsicatori, ed in generale, tutti i cani che superino l'altezza di 35 cm.
    Ecco la lista dei cani proibiti:
    Mastiff
    Pinscher
    San Bernardo
    Alano
    Pastore dei Pirenei
    Bovaro del Bernese
    Rottweiler
    Weimaraner
    Setter
    Levriero afgano
    Foxhound
    Bloodhound
    Irish wolfhound
    Saluki
    Greyhound
    Borzoi
    Basenji
    Pastore Australiano
    Pastore Belga
    Bovaro delle Fiandre
    Bearded Collie
    Pastore scozzese
    Pastore tedesco
    British Bulldog
    Chow Chow
    Cane da pastore inglese
    Dalmata
    Keeshond
    Akita Inu
    Terranova
    Cani da slitta
    Bedlington Terrier
    Bull Terrier
    Kerry Blue Terrier

    Regole in vigore dal 2013.


  • Cipro

    Aggiornato al 26-08-2015

    Le seguenti razze non possono entrare nel territorio di Cipro: Pit Bull Terrier (American Pit Bull), Japanese Tosa Inu, Dogo Argentino, Fila Brasileiro.


  • Croazia

    Aggiornato al 29-07-2016

    Anche la Croazia, nel 2006, si adegua alla maggior parte dei Paesi UE, regolamentando l'entrata dei cani cosiddetti "pericolosi", ed emana regole che risultano tra le più ferree: non è possibile entrare in Croazia, nemmeno temporaneamente per turismo, con un cane considerato potenzialmente pericoloso della razza terrier (del tipo bull terrier e pitbull terrier), che non sia registrato nell'elenco dell'International Kennel Club (FCI), e questo vale anche per gli incroci con questi tipi di cani. 

    Il testo (fonte: Ministero dell'Agricoltura della Croazia) divulgato è il seguente:
    Si considerino:

    1. La legge di protezione animale (Gazzetta Ufficiale Croata, 135/06; 37/13)
    2. L'ordinanza inerente i cani pericolosi (Gazzetta Ufficiale Croata, n. 117/08).
    Secondo l'articolo 2 dell'Ordinanza inerente i cani pericolosi, si stipula che:

    a. un cane di qualsiasi razza è considerato pericoloso se: 
    - ha attaccato un umano senza essere stato provocato, e lo ha ferito o ucciso
    oppure
    - ha attaccato un altro cane senza essere stato provocato e lo ha ferito gravemente
    - è stato allevato o addestrato ai combattimenti o è stato individuato in un combattimento tra cani
     
    b. I Pit bull terrier e qualsiasi cane che derivi dall'incrocio tra questa razza ed altre, ed i cani tipo bull terrier che non siano di razza pura, quindi non riconosciuti dall'FCI (pedigree). 
    L'articolo 11 della medesima ordinanza stipula: 
    L'ingresso e la permanenza temporanea in nel territorio croato è vietata a tutti i terrier di tipo bull non registrati all'FCI, ed a tutti i loro incroci. 

    Tutti i seguenti cani di tipo bull terrier: Staffordshire Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, Bull Terrier e Miniature Bull Terrier senza pedigree emesso dal Kennel Club di uno degli stati membri dell'FCI sono considerati cani pericolosi.
    Non ci sono restrizioni per il transito, l'ingresso e la permanenza temporanea in Croazia di tutte le altre razze di cani o degli altri incroci.


  • Danimarca

    Aggiornato al 26-08-2015

    Denmark’s new Dog Act banning 13 breeds goes into effect July 1, 2010. The following breeds are targeted though dogs said to be pit bull terriers and Tosas were banned in 1991: 

    • American Staffordshire Terrier
    • Central Asian Ovtcharka
    • Dogo Argentino
    •  Fila Brasileiro
    •  Caucasian Ovtcharka
    •  Sarplaninac
    •  South Russian Ovtcharka
    •  Tornjak
    •  Tosa (banned in 1991)
    •  American Bulldog
    •  Boerboel
    •  Kangal
    •  Pit bull terrier (banned in 1991)

    The new law provides that dogs of these breeds and crosses containing these breeds are not allowed to be bred, purchased, sold, imported, exported or transferred in Denmark though there is a long phase in period for breeders, up to June 30, 2015.

    Banned dogs in Denmark as of July 1, 2010 may stay during a phase in period but must be kept on a short lead of no more than 2 meters and wear a closed muzzle when off the owner’s property.

    The burden is on the owners to prove upon request by the authorities that their dog is not one of the banned breeds or a mix. 

    The new law also provides for an "observation list" to be established by the Ministry of Justice. Breeds on the "observation list" are potentially dangerous breeds. Thus far, the Staffordshire Bull Terrier, Rottweiler and Bull Mastiff have been placed on the observation list.

    The Dog Act will be evaluated after 3 years.


  • Emirati Arabi Uniti

    Aggiornato al 26-08-2015

    I cani il cui ingresso è vietato negli Emirati: Pit Bull Terrier, American Pit Bull, American Staffordshire Terrier, Tosa Inu, Dogo Argentino, Fila Brasileiro, ed altri non specificati cani da lotta. Il Ministero dell'Ambiente e delle Acque (che legifera sugli animali d'affezione) ha il diritto di rifiutare l'ingresso dei cani sopracitati e rimandarli nel Paese d'origine, a carico del proprietario. Se quest'ultimo si rifiuta, il cane può essere "confiscato o distrutto" (SIC !!!)


  • Finlandia

    Aggiornato al 16-01-2017

    In Finlandia dal 1999 sono considerati pericolosi i cani derivanti da incroci con i lupi, ovvero i cosiddetti "cani lupo", ad eccezione del cane lupo Cecoslovacco e del cane lupo Saarloos.  


  • Francia

    Aggiornato al 09-02-2015

    I tipi di cani considerati potenzialmente pericolosi sono divisi in due categorie: 
    - 1° categoria: i cani da attacco
    - 2° categoria: i cani da guardia e da difesa

    1 - I cani da attacco:

    I cani non iscritti in un libro genealogico riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura francese ed assimilabili per caratteristiche morfologiche ai cani di razza (quindi, gli incroci con sembianze delle seguenti razze):

    • Staffordshire terrier (Pit-bull)
    • American Staffordshire terrier
    • Mastiff
    • Tosa Inu

    2 – I cani da difesa o da guardia:

    • Staffordshire terrier (Pit-bull)
    • American Staffordshire terrier
    • Rottweiler
    • Tosa Inu

    I cani di queste razze devono essere iscritti ad un libro genealogico riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura francese.
    Fanno parte della seconda categoria i cani somiglianti alla razza Rottweiler non iscritti ad un libro genealogico riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura francese.

    INFRAZIONI:
    Alcune infrazioni sono considerate veri e propri delitti, passibili del giudizio del Tribunale penale. Secondo le due categorie di cani come sopra, il regolamento in vigore prevede le seguenti infrazioni:

    1° categoria : I cani da attacco provenienti da incroci, assimilabili agli American Staffordshire Terrier (pit-bulls), Mastiff (buerbulls) e Tosa dei quali il proprietario non è in grado di rintracciarne le origini con un documento.

    Divieti : L'acquisizione, la cessione (gratuita o a pagamento), l'importazione, l'introduzione sul territorio francese, nei dipartimenti d’oltremare e a Saint Pierre-et- Miquelon (6 mesi di carcere e 15 000 € di multa). L'accesso ai trasporti ed ai luoghi pubblici, ai locali aperti al pubblico, lo stazionamento nelle parti comuni degli immobili collettivi (150 € di multa).

    Obblighi : La sterilizzazione dei cani maschi e femmine. Ciò darà luogo al rilascio di un certificato da parte del veterinario. La pena per il non rispetto di questo obbligo è di 6 mesi di carcere e 15 000 € di multa).
    La dichiarazione presso il Comune di residenza del proprietario del cane o di chi lo detiene, del luogo di residenza del cane.

    Documenti da allegare al modulo di dichiarazione : Certificato di sterilizzazione, vaccinazione antirabbica fatta da meno di un anno, e polizzaassicurativa di responsabilità civile in regola con i pagamenti.

    INFRAZIONI COMUNI ALLE DUE CATEGORIE :
    Non avere dichiarato l’animale in Comune: 750 € ;
    Non aver fatto vaccinare il cane contro la rabbia : 450 € ;
    Non avere stipulato una polizza assicurativa di responsabilità civile per il cane : 450 € ;
    Non avere presentato alla richiesta delle forze dell’ordine la ricevuta della dichiarazione consegnata in Comune : 450 €.


    2° categoria : I cani da guardia o da difesa di razza pura (incluso i Rottweiler ed i suoi incroci), iscritti al LOF (libro genealogico riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura francese).

    Divieti : lo stazionamento nelle parti comuni degli immobili collettivi (150 € di multa).

    Obblighi : Gli stessi documenti da allegare al modulo di dichiarazione per i cani di 1° categoria, ad eccezione del certificato di sterilizzazione. E’ necessario allegare anche i documenti del Libro delle Origini Francesi (LOF), che provano l’appartenenza del cane ad una razza catalogata (certificato di nascita o Pedigree).

    Sanzioni : (vedi "Sanzioni comuni 1° e 2° cat. ); Non presentare i documenti del LOF implica il passaggio del cane in prima categoria (salvo che per i rottweiler).
    Non possono detenere questi cani (1°e 2° cat. ) : Le persone di meno di 18 anni, i maggiorenni in tutela, le persone condannate per crimini o violenze, le persone alle quali il Sindaco ha revocato la proprietà o l’affido di un cane perché avrebbe rappresentato un pericolo per le persone o per gli animali domestici.

    Non rispettare una sola di queste disposizioni costituisce un delitto passibile di 3750 € di multa e 3 mesi di carcere.
    (Decreto legge del 27-4-1999)

    I proprietari dei cani pericolosi devono : Fare une dichiarazione per il cane presso il Comune di residenza, e assicurarsi che il proprio cane sia sempre condotto munito di museruola e tenuto al guinzaglio da una persona maggiorenne (150 € di multa.)

    Per gli amici dei cani che appartengono alle razze di cui sopra: è possibile portare il proprio cane in vacanza in Francia, con una permanenza massima di 30 gg. e con guinzaglio e museruola

    Giugno 2008: FRANCIA, IL CANE UCCIDE ? PROPRIETARIO IN CELLA 10 ANNI

    Il Parlamento francese ha adottato in via definitiva un progetto di legge sui cani pericolosi che obbliga i proprietari a ottenere un «permesso di detenzione» dal sindaco del comune di residenza. Il testo, fortemente appoggiato dal ministro dell'Interno Michele Alliot-Marie, prevede inoltre la creazione di un sistema di formazione all'educazione canina riconosciuto da un «attestato di idoneità», una «valutazione comportamentale» dei cani con tendenza a mordere e l'obbligo di denunciare al comune ogni caso di morso. Viene infine fissata a dieci anni di reclusione la pena per i proprietari di cani responsabili di aggressioni mortali. La nuova legge era stata promessa a settembre 2007 dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, in seguito all'indignazione suscitata da una nuova ondata di aggressioni commesse da cani. Negli ultimi 20 anni, in Francia, ci sono stati almeno una trentina di decessi causati da attacchi di cani.
    Da: Leggo, 12 giugno 2008


  • Francia - Corsica

    Aggiornato al 17-07-2016

    Si applicano le medesime regole vigenti in Francia.


  • Germania

    Aggiornato al 09-02-2015

    Vietata l'importazione di cani considerati pericolosi quali:

    • Pitbull terrier
    • American Staffordshire terrier
    • Staffordshire bull terrier
    • Bull terrier


    e i loro incroci.

    Vietata l'importazione di cani considerati potenzialmente pericolosi quali:

    • Alano
    • American bulldog
    • Bullmastiff
    • Cane corso
    • Dogo argentino
    • Dogue de Bordeaux
    • Fila Brazileiro
    • Mastiff
    • Mastin Espanol
    • Mastino Napoletano
    • Pitbull bandog
    • Perro de presa Canario
    • Perro de presa Mallorquin
    • Rhodesian ridgeback
    • Tosa Inu.

    (Legge del 21 aprile 2001)

    Attenzione ! La legislazione può variare da Lander (regione) a Lander.

    Per i turisti che permengono in Germania meno di 4 settimane, è possibile importare temporaneamente il proprio cane, di qualsiasi tipo sia, accompagnato dai seguenti documenti: certificato di origine/razza, certificato di vaccinazioni e certificato di personalità (rilasciato dopo un test di carattere) redatti da un veterinario, ed altri certificati possono essere richiesti a seconda del Lander dove si vorrà fare vacanza).


  • Gran Bretagna

    Aggiornato al 20-03-2017

    La legislazione britannica vieta il possesso di alcune razze di cani:

    • Pit Bull
    • Tosa Inu
    • Dogo Argentino
    • Fila Brazileiro


    I cani appartenenti a queste razze o a loro incroci non possono essere introdotti nel Regno Unito.
    Se si è in possesso di uno di questi cani o se si è in dubbio sulla loro razza (vedi incroci) si consiglia di non portarli nel Regno Unito. I proprietari possono essere perseguiti legalmente e gli animali sequestrati o persino soppressi.

    GIBILTERRA:

    Dal 7 maggio 2003 esiste anche a Gibilterra un'Ordinanza sui cani pericolosi. L'Ordinanza proibisce l'ingresso nel territorio dei seguenti cani:

    • Pit Bull Terrier
    • American Staffordshire
    • Tosa giapponese
    • Fila Brasiliano
    • tutti gli incroci di queste razze

  • Indonesia

    Aggiornato al 16-03-2017

    Non esiste una lista di cani considerati pericolosi in Indonesia, ma è vietato l'ingresso ai cani con indole aggressiva, di qualsiasi razza siano. 


  • Islanda

    Aggiornato al 15-05-2010

    Vietata l'importazione in Islanda delle seguenti razze:

    1. Pit Bull Terrier/Staffordshire Bull Terrier
    2. Fila Brasileiro
    3. Tosa Inu
    4. Dogo Argentino
    5. Incroci di cani con lupi


  • Italia

    Aggiornato al 12-02-2017


    Foto di Parisur.com

    "Buongiorno, vi scrivo in primo luogo per farvi i complimenti ed anche per raccontare "l'odissea" che un proprietario di dobermann vive in questo perdiodo nel tentativo di organizzare una vacanza al mare con il cane (a questo punto purtroppo dovremo scartare l'Italia). In breve: Ho provato, sulla base dei vostri elenchi, a prenotare spiagge; tutto bene anche fino alla definizione di cane di taglia media ma quando, per scrupolo specifico che si tratta di un dobermann, beh, vale la regola italiana "la legge è uguale per tutti ma per qualcuno è più uguale" e, anche a prenotazioni già avvenute, mi viene scritto che per tale razza non è gradita.
    Ho provato a dire a questi signori che tanto sbandierano l'amore per i cani che: 1) il dobermann è taglia media in tutti gli standard mondiali. 2) Non è una razza inserita nell elenco Ministeriale razze pericolose. 3) che il nostro è buonissimo (valutazione purtroppo soggettiva). Niente da fare, quasi nessuna spiaggia ci ha confermato ospitalità (salvo una a Zadina di Cesenatico e per altro con persone di una gentilezza estrema !!) ma nessun hotel ci conferma la stanza quando NOI SPECIFICHIAMO che si tratta di un dobermann (peraltro nessuno lo dice e/o chiede prima).
    Purtroppo non sapevo che avre una dobermann in Italia significasse avere decisamente più limiti di altri proprietari di altre razze e che si viene trattati come dei delinquenti.
    Beh...solo uno sfogo di chi non riuscira' a portarsi il cane in vacanza. Grazie Saluti"

    Dott. Frederic Ades - luglio 2007

    NO COMMENT !!! Quando diventeremo un Paese civile ? [noi di Dogwelcome]


    Luca con Tora di Stefania: pericolo coccole !!! :o)




    Carlotta e Shila, le due pelose di Giulietta e Leandro,
    entrambe adottate (Shila ha anche sofferto un abbandono), ed entrambe dolcissime !!!


    Kim, la pelosa pitbull di Eva: una vera coccola !!!

    Questo è il mio Set (American Pit bull) adottato nel giugno del 2006 all'età di 3 anni e mezzo perchè il proprietario non lo voleva più e lo aveva lasciato in una pensione (pensione lager): è rimasto li per 2 mesi, così mi ha detto. Quando sono andata a prenderlo era pelle e ossa. Adesso vive con me ed sempre con me, lo porto anche in ufficio. Purtroppo sono costretta a combattere con l'ignoranza della gente perchè dicono che è un cane pericoloso e che sbaglio a fidarmi. 



    Ecco Set, cane pericolosissimo ed aggressivo.

    Penso che a sbagliare siano loro, poveri ignoranti. Set mi ha cambiato la vita e non potrei immaginare di stare senza di lui, sono felice che esista e di avergli dato una seconda possibilità di vivere la sua vita (visto che non è lui che ha chiesto di venire al mondo). Così lui mi ha fatto capire molte cose su queste razze cosìddette pericolose, e comunque: chi ha creato queste razze? E adesso ci lamentiamo, e chi a fare le spese sono sempre questi poveri animali, che se potessero parlare ne avrebbero di cose da dire...
    Maura - dicembre 2008

    La cronistoria dell'ordinanza, con gli ultimi aggiornamenti 
    (in parte valida per tutti i cani)

    MAGGIO 2011

    Nuova ordinanza per la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani - Ministero della Salute - 22 marzo 2011, in vigore dal 13 maggio 2011 (pubbl. G. U.)

    MARZO 2009

    Pubblicata sulla G. U. n°68 del 23-3-09 l' "Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani"

    CANI PERICOLOSI: NUOVA ORDINANZA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - 4 marzo 2009

    Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
    Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani.

    IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

    Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
    Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
    Visto l’ articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112;
    Visto l'articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata dall'Italia;
    Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, “Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo”;
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003, “Recepimento dell’accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003;
    Visti gli articoli 650 e 727 del codice penale;
    Vista l’Ordinanza del Ministro della Salute del 14 gennaio 2008, concernente “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 23 del 28 gennaio 2008;
    Ritenuto di dover adottare una nuova Ordinanza in materia, eliminando l’allegato A in quanto non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell’appartenenza ad una razza o ai suoi incroci;
    Ritenuta la necessità e l'urgenza di mantenere, in attesa dell’emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela dell’ incolumità pubblica;
    Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di Cassazione n. 15061 del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che l’uso del collare di tipo elettrico, quale “congegno che causa al cane una inutile e sadica sofferenza”, rientra nella previsione di cui all’ articolo 727 ora art. 544 ter del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali;
    Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante “Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell’Amministrazione al Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini”, registrato alla Corte dei Conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27.
    Ordina:
    Art. 1.
    1.Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso.
    2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.
    3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
    a.utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;
    b. portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti;
    c.affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
    d.acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore;
    e.assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.
    4.Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei Comuni congiuntamente con le Aziende Sanitarie Locali, in collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici Veterinari, le Facoltà di Medicina Veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di protezione degli animali.
    5.I Comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell’Anagrafe canina regionale decidono, nell’ambito del loro compito di tutela dell’incolumità pubblica, quali proprietari di cani hanno l’obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.
    6.Il Medico Veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e, nell’interesse della salute pubblica, segnala ai Servizi Veterinari della ASL la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale.
    7.Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.
    Art. 2.
    1. Sono vietati:
    a) l'addestramento di cani che ne esalti l’aggressività;
    b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
    c) la sottoposizione di cani a doping, così come definito all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
    d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a:
    1) recisione delle corde vocali;
    2) taglio delle orecchie;
    3) taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all’emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell’animale;
    e) la vendita e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).
    2.Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l’animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti.
    3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale.
    4. E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.
    Art. 3
    1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320 "Regolamento di Polizia Veterinaria", a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi Veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
    2. I Servizi Veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.
    3.I Servizi Veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma 2.
    4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
    Art.4
    1. E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell’articolo 3, comma 3:
    a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
    b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
    c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
    d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
    e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente.
    Art. 5
    1.La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del Fuoco.
    2.Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, lettere a) e b) e all’articolo 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili.
    3.Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle Regioni o dai Comuni.
    Art. 6
    1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorità secondo le disposizioni in vigore.
    Art. 7
    1. La presente ordinanza, inviata alla Corte dei conti per la registrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per 24 mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.
    Roma, IL MINISTRO - IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO Francesca Martini


    Questa è la pelosona rottweiler di Erika, adottata al canile di Genova e buona come il pane...

    ANSA 1 MARZO 2009 CANI PERICOLOSI, ARRIVA L'ORDINANZA DI MARTINI ROMA
    Arriva la nuova ordinanza contro i cani pericolosi. Dopodomani, martedì, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, presenterà le nuove misure "sulla tutela dell'incolumità pubblica dall' aggressione di cani", che punteranno all'educazione, alla formazione e alla responsabilizzazione dei proprietari, mentre non ci sarà nessuna 'lista nera' delle razze pericolose. Il provvedimento arriva dopo gli ultimi, tragici, casi di cronaca: il 13 febbraio la morte di un bambino di due anni a Genzano, aggredito dal suo cane nel giardino di casa, lunedì scorso il ferimento, in maniera grave, di un bambino di 11 mesi a Piombino, assalito dal suo cane in casa. Il ripetersi di questi episodi ha perciò indotto Martini a preparare una nuova ordinanza per contrastare i comportamenti anomali di questi animali. A differenza della precedente ordinanza (emanata dall'ex Ministro della Salute Livia Turco, e scaduta a gennaio 2009) non ci sarà però nessuna lista delle razze pericolose, perché ogni cane potrebbe essere potenzialmente rischioso, e si punterà soprattutto sulla prevenzione e la formazione dei proprietari, che saranno responsabili sia a livello civile che penale dell'animale. Divieto di ogni metodo di educazione all'attacco che stimoli l'aggressività come l'utilizzo di manicotti e bastoni e controllo pieno dell'animale sia in ambito pubblico che domestico sono le ultime novità dell'ordinanza, che come ha già anticipato Martini "avrà 24 mesi di validità, ma contiamo di proporre un ddl sui cani prima che scada". Tra le altre regole contenute del documento il conseguimento di un apposito 'patentino' rilasciato dopo corsi ad hoc di educazione degli amici a 4 zampe, l'obbligo del guinzaglio lungo massimo 1,5 metri per tutti i cani, e museruola che va sempre portata appresso e indossata in caso di bisogno. Non solo: i veterinari saranno chiamati a segnalare alle Asl le situazioni di potenziale pericolo e i cani che hanno già dato qualche segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro. "Per quest'ultimi - ha detto nei giorni scorsi Martini - diventa obbligatoria sia la museruola che la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi". Nel frattempo, il sottosegretario ricorda che "in base al Regolamento vigente di Polizia Veterinaria il cane deve essere condotto nei luoghi pubblici obbligatoriamente o con il guinzaglio o con la museruola mentre nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto è obbligatorio l'uso contestuale di guinzaglio e museruola. Conseguentemente chi trasgredisce tali disposizioni è perseguibile".

    28 gennaio 2009 - scaduta l'ordinanza Sirchia-Storace-Turco

    Stop alle liste nere di cani - Niente piu' elenchi di cani aggressivi per natura, non esistono
    Roma - Verrà cancellata la lista nera delle razze di cani considerate potenzialmente aggressive. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini che ha anche detto: "Anche un barboncino può mordere se spinto a farlo". Insomma la Martini punta sull'educazione dei padroni e sulla possibilità di corsi di addestramento dedicati a chi vuole acquistare cuccioli di razze di grossa taglia. Erano due le ordinanze firmate la prima del 2003 da Girolamo Sirchia e la seconda dall'ex ministro Livia Turco che si è detta contrariata dall'idea di cancellare il provvedimento. La Voce, 6 luglio 2008
    [ndr: manca in questo articolo l'ordinanza Storace 2005-2006, uguale a quella di Sirchia]

    Cani o proprietari pericolosi? Vada avanti sottogretario Martini, la ragionevolezza è dalla sua parte
    Intervento della Senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-Partito Democratico
    Un plauso al sottosegretario al Ministero del Welfare, Politiche Sociali e Salute, Francesca Martini, per il lavoro che ha deciso di avviare per la revisione dell'ordinanza sui cani pericolosi. Abbiamo denunciato fin dalla sua prima pubblicazione che quei provvedimenti dettati da un'emergenza mediatica non avrebbero ottenuto nessun risultato positivo. Limitarsi alla creazione di una lista di cani pericolosi non avrebbe risolto il problema delle aggressioni, definire solo in base all'appartanenza ad una razza, o non razza, un cane mordace era nella migliore delle ipotesi inutile, nella peggiore dannoso creando isterie e fobie e danno al migliore amico dell'uomo. L'abbiamo denunciato, organizzato manifestazioni e dato vita ad iniziative parlamentari che la scorsa legislatura avevano trovato consenso trasversale sfociato in un voto unanime su una risoluzione della Commissione Affari Sociali (1) che invieremo al sottosegretario e al gruppo di lavoro ministeriale che dovrebbe riunirsi gia' martedi' 8 luglio. Confidiamo nell'approccio ragionevole e pragmatico di puntare sui proprietari dei cani e sulla loro responsabilizzazione, approccio che purtroppo e' mancato al precedente ministro, che con un atto di estremo sgarbo istituzionale decise di fare carta straccia del parere e dell'impegno che aveva assunto davanti al Parlamento.
    Quella risoluzione dello scorso ottobre metteva al centro alcuni criteri tra i quali:
    - la responsabilita' del proprietario e/o del detentore del cane in riferimento, in primis, a principi quali: la scelta della tipologia del cane, l'educazione data al cane e se la persona e' il primo acquisitore dell'animale o ne e' entrato in possesso successivamente per motivi assistenziali o di rieducazione comportamentale;
    - diffondere un'adeguata informazione circa le caratteristiche dell'animale tra coloro che si accingono ad acquisire a qualunque titolo un cane;
    - fare in modo che le aziende sanitarie locali distinguano tra morsicature che rientrano nel normale repertorio comportamentale della specie canina e morsicature frutto di una alterazione del normale comportamento nel contesto specifico con lesioni gravi o con il rischio di future lesioni gravi;
    - individuare le professionalita' in grado di affrontare un intervento correttivo terapeutico di medicina comportamentale;
    - confermare, come da premessa dell'Ordinanza del 28 marzo 2007, il divieto di taglio di code e orecchie ai cani per fini estetici nonche' la detenzione, la vendita e l'uso di collari o altri dispositivi elettrici;
    - vietare qualsiasi esibizione, gara, addestramento intesi a esaltare la naturale aggressivita' o potenziale pericolosita' di cani;
    - ristabilire il reato previsto dal Codice penale rubricato: "Omissione di custodia e malgoverno di animali";
    - superare il criterio delle razze nell'individuazione dei cani aggressivi, ricercando una soluzione stabile e non d'emergenza, come quella delle ordinanze fin qui emanate ricercando criteri oggettivi nell'individuazione del cane pericoloso;
    - promuovere un accurato monitoraggio in merito al fenomeno del randagismo, della gestione dei canili e degli allevamenti con particolare attenzione all'applicazione della normativa nazionale in ambito locale.
    AGI Press - 6 luglio 2008

    CANI PERICOLOSI: NUOVA ORDINANZA MINISTERO DELLA SANITA'- 15 gennaio 2008
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    Ordinanza del Ministero della Salute Livia Turco - 14 gennaio 2008 "Tutela dell'incolumità pubblica dalle aggressioni di cani"

    Articolo 1
    1. Sono vietati:
    a) l'addestramento inteso ad esaltare I'aggpessività dei cani:
    b) I'addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore aggressività di cani appartenenti a incroci o razze di cui all'elenco allegato [è lo stesso dell'anno scorso, NdR - vedi sotto]:
    c) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di sviluppare I'aggressività;
    d) la sottoposizione dei cani a doping, così come definito all''articolo 1, comma 2 e 3 della Legge 14 dicembre 2000 n. 376
    e) gli intenenti chirurgici destinati a modificare l'aspetto di un cane o finalizzati ad altri scopi non curativi, in particolare:
    ì) il taglio della coda fatta eccezione per: i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard sino all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito da un medico veterinario entro Ia prima settimana di vita;
    ìì) il taglio delle orecchie:
    iìì) la recisione delle corde vocali.
    2. Il divieto di cui al punto 1 lettera e) non si applica agli interventi curativi necessari per ragioni di medicina veterinaria.
    Articolo 2
    1. I proprietari e i detentori di cani, analogamente a quanto previsto dall'articolo 83. comma 1, lettere c) e d) del Regolamento di polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica nel febbraio 1954, n . 320, hanno l 'obbligo di:
    a) applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico
    b) applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei locali pubblici e sui pubblici mezzi di trasporto.
    2. I proprietari e i dctentori di cani di razza di cui all'elenco allegato devono applicare il guinzaglio e la museruola ai cani sia quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico sia quando si trovano nei locali pubbtici o sui pubblici mezzi di trasporto.
    3. Gli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati come cani guida.
    Articolo 3
    1. Chiunque possegga o detenga cani di cui all'articolo 1. comma 1 lettera b) ha l'obbligo di vigilare con particolare attenzione sulla detenzione degli stessi al fine di evitare ogni possibile aggressione a persone e deve stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane.
    Articolo 4
    l. Salvo quanto disposto dalla Legge 20 luglio 2004, n . 189, è vietato l'uso di strumenti che determinano scosse o impulsi elettrici sui cani, in quanto arrecanti ansia e sofferenza tali da produrre, tra gli effetti collaterali rilevati, reazioni di aggressività che possono tradursi in attacchi ingiustifìcati, morsicature ed aggressioni con gravi ripercussioni sull'incolumità pubblica.
    Articolo 5
    1. Si definisce cane con aggressività non controllata quel soggetto che, non provocato, Iede o minaccia di ledere l'integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento aggressivo non controllato dal proprietario o detentore dell'animale.
    2. I Servizi Veterinari tengono aggiornato un archivio dei cani morsícatori e dei cani con aggressività non controllata rilevati, nonché dei cani di cui all'elenco allegato al fine di predisporre i neccessari interventi di controllo per la tutela dell'incolumità pubblica.
    3. L'autorità sanitaria competente in collaborazione con l' Azienda Sanitaria Locale stabilisce:
    a) i criteri per la classificazione del rischio da cani di proprietà con aggressività non controllata con i relativi parametri per la rilevazione:
    b) i percorsi di controllo e rieducazione per la prevenzione delle morsicature;
    c) l'obbligo per i proprietari dei cani di cui al comma 1 di stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane:
    d) ulteriori prescrizioni e misure atte a controllare o limitare il rischio di morsicature.
    4. E' vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo:
    a) ai delinquenti abituali o per tendenza:
    b) a chi è sottoposto a mísure di prevenzione personale o a misure di sicurezza personale
    d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni
    e) a chiunquea abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui agli articoli 727, 544 ter, 544 quater, 544 quinquies del codice penale, per quelli previsti dall'articolo 2 della legge 20 luglio 2004, art. 189 ed ai minori di 18 anni e agli interdetti o inabilitati per infermità.
    5. II proprietario o il detentore di un cane di cui all'articolo 1 comma 1 lettera b e c di cui al comma 1 del presente articolo che non è in grado di mantenere il possesso del proprio cane o del rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza deve interessare le autorità veterinarie competenti sul territorio al fine di ricercare con le amministrazioni idonee soluzioni di gestione dell'animale stesso.
    6. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
    Articolo 6
    1. Salvo che il fatto non costiuisca reato, le violazioni delle disposizioni di cui alla presente ordinanza sono sanzionate dalle Annimistrazioni competenti, secondo i parametri territoriali in vigore.
    2. La presente ordinanza inviata alla Corte dei Conti per la registrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed ha efficacia a decorrere dalla predetta pubblicazione.

    CANI PERICOLOSI: CAMERA VINCOLA GOVERNO - 11 ottobre 2007
    Commissione Affari Sociali Camera ribalta spirito e contenuto delle Ordinanze Ministeriali

    Superare l'elenco delle razze pericolose, no alle criminalizzazioni degli animali e piu' responsabilita' ai proprietari. Via libera a un nuovo approccio alla questione cani pericolosi, materia ora regolata da un' ordinanza dove sono 17 le razze riconosciute pericolose. Oggi il si' a un documento che vuole superare questa ghettizzazione.
    E' stata infatti approvata all'unanimita', in commissione Affari sociali della Camera 'una risoluzione che vincola il governo ad un nuovo approccio sul problema dell'aggressivita' dei cani, con particolare riferimento alla responsabilizzazione dei proprietari e contro la criminalizzazione dell'animale a priori, decidendo soltanto in base alla sua razza'. A dare l' annuncio Bruno Mellano e Donatella Poretti, prima firmataria della risoluzione, deputati della Rosa nel Pugno. Al ministero della Salute, affermano Poretti e Mellano 'dovranno fare i conti con quanto approvato oggi in Commissione Affari Sociali e nella nuova normativa dovranno considerare alcuni criteri'.
    Tra questi al primo punto la responsabilita' del proprietario e/o del detentore del cane in riferimento ad alcuni principi, ad esempio la scelta della tipologia del cane, l'educazione data al cane e se la persona e' il primo acquirente dell'animale o meno. 'Non c'e' un elenco di razze, il criterio nell'individuazione dei cani aggressivi va superato, ricercando criteri oggettivi per una soluzione stabile e non d'emergenza'. Per il capogruppo dei Verdi nella medesima Commissione, Tommaso Pellegrino, la risoluzione 'e' un fatto importante, specie perche' sottolinea l'esigenza di una maggiore responsabilizzazione dei proprietari'.
    Secondo i criteri dettati dalla risoluzione occorre diffondere un'adeguata informazione circa le caratteristiche dell'animale tra coloro che si accingono ad acquisirne uno; fare in modo che le Asl distinguano tra morsicature che rientrano nel normale comportamento e quelle che non ci rientrano, con lesioni gravi o con il rischio di future lesioni gravi; individuare le professionalita' in grado di affrontare un intervento correttivo terapeutico di medicina comportamentale; confermare il divieto di taglio di code e orecchie ai cani per fini estetici nonché‚ la detenzione, la vendita e l'uso di collari o altri dispositivi elettrici.
    Inoltre: vietare qualsiasi esibizione, gara, addestramento intesi a esaltare la naturale aggressivita' o potenziale pericolosita' di cani; ristabilire il reato previsto dal Codice penale 'omissione di custodia e malgoverno di animali'; promuovere un accurato monitoraggio in merito al fenomeno del randagismo, della gestione dei canili e degli allevamenti con particolare attenzione all'applicazione della normativa nazionale in ambito locale. (ANSA)

    MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 28 marzo 2007 - Modifica all'ordinanza 12 dicembre 2006 «Tutela dell'incolumita' pubblica all'aggressione di cani». Gazzetta Ufficiale N. 104 del 7 Maggio 2007

    IL MINISTRO DELLA SALUTE
    Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
    Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
    Visto l'art. 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall'Italia;
    Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo, in particolare all'art. 1 che stabilisce che lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di essi e favorisce la corretta convivenza tra uomo ed animale;
    Ritenuta la necessita' e l'urgenza di adottare, in attesa dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;
    Vista l'ordinanza 12 dicembre 2006 «Tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione di cani»;
    Considerato che il taglio della coda dei cani se eseguito precocemente da un medico veterinario non comporta eccessive sofferenze all'animale, si possono parzialmente accogliere le richieste rappresentate dall'Ente nazionale della cinofilia italiana (ENCI) per una deroga al divieto di cui all'art. 1, comma 1, lettera e), punto i) dell'ordinanza 12 dicembre 2006, sino all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia;
    Tenuto conto delle motivazioni avanzate dallo stesso ENCI circa il mantenimento della variabilita' genetica, la deroga al divieto riguarda esclusivamente le razze canine riconosciute dalla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard;
    Considerato che il riferimento all'art. 2, comma 6, legge 14 agosto 1991, n. 281, puo' indurre ad una non corretta interpretazione dell'art. 5, comma 5, dell'ordinanza 12 dicembre 2006;
    ORDINA:
    Art. 1.
    L'ordinanza 12 dicembre 2006 «tutela dell'incolumita' pubblica all'aggressione di cani» e' modificata nel modo seguente:
    1. all'art. 1, comma 1, lettera e), punto i) dopo la parola coda» e' inserita la seguente frase «fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito da un medico veterinario entro la prima settimana di vita»;
    2. all'art. 5, comma 5 e' eliminata la frase «ivi compresa la valutazione ai sensi dell'art. 2, comma 6, legge 14 agosto 1991, n. 281».
    (NDR: art. 2, comma 6, legge 14 agosto 1991, n. 281 - I cani ricoverati nelle strutture di cui al comma 1 dell’articolo 4 fatto salvo quanto previsto dagli articoli 86, 87 e 91 del regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e successive modificazioni, possono essere soppressi, in modo esclusivamente eutanasico, ad opera di medici veterinari, soltanto se, gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità.)
    La presente ordinanza e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione ed ha efficacia sino al 13 gennaio 2008.
    Roma, 28 marzo 2007
    Il Ministro: Turco
    Registrato alla Corte dei conti il 3 maggio 2007 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 2, foglio n. 133

    Siamo contenti per la modifica dell'art. 5 comma 5 , ma per l'altra modifica... Ha vinto l'ENCI... che ha fatto ricorso affinchè si potesse mantenere lo standard delle razze a coda mozzata (si tratta soprattutto dei cani da caccia, attività che aborriamo totalmente, tra l'altro...)
    Che tristezza... Modifichiamo, creiamo a nostro piacere, evviva !!! E chi se ne frega della natura... Chi se ne frega del parere dei cani, ai quali la natura ha donato la coda (e non un moncherino !) affinchè possano usarla per manifestare palesemente le proprie emozioni...

    "Mantenimento della variabilita' genetica"... sì... di cani incrociati, selezionati e mutilati e quindi ottenuti dall'uomo a proprio piacimento... "Caudectomia prevista dallo standard" vuol dire che lo standard prevede che la coda sia tagliata, cosa ben diversa da una caratteristica naturale che deve essere preservata... Come se in futuro si preservasse la varietà di fragola con geni di pesce facendola passare per una variabilità genetica da tutelare...

    No comment da parte nostra, davvero. Peccato, la legge poteva essere finalmente un qualcosa di civile... Ma come avrebbero potuto i "cinofili" (!!!) a portare i cani alle esposizioni ??? Come avrebbero potuto andare tra i cespugli a stanare indifesi animaletti da ammazzare, visto che affermano che la coda può restare impigliata ?? Già, poverini... un bel problema per coloro che usano i cani per le proprie attività ludiche e per la propria vanagloria...

    Quali sono i Paesi notoriamente più civili in Europa ? Svizzera, Norvegia, Danimarca, Svezia, Finlandia... e sapete una cosa ? Questi sono i Paesi dove il taglio della coda è vietato.
    Ci fermiamo qui.
    [noi di Dogwelcome]

    Nuova ordinanza del 12 dicembre 2006 pubblicata sulla G.U.n. 10 del 13 gennaio 2007

    ROMA - Piu' severe le regole per chi possiede cani, in particolare quelli pericolosi. E' stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'ordinanza varata dal ministero della Salute prima di Natale. Nel regolamento, che porta la data del 12 dicembre 2006, restano in vigore le regole introdotte dai precedenti regolamenti dei ministri Girolamo Sirchia e Francesco Storace, vale a dire il divieto di addestramento teso ad esaltare l'aggressività dei cani e delle operazioni di selezione o l'incrocio tra razze canine con lo scopo di svilupparne l'aggressività, e la sottoposizione dei cani al doping. Rimangono anche l'obbligo per chi possiede un esemplare appartenente alle 17 razze ''pericolose'' (tutte confermate dalle nuove norme) di applicare al cane museruola e guinzaglio nei locali pubblici, e di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati a terzi. Tra le novita' introdotte, invece, il divieto di taglio di coda, orecchie e corde vocali per tutti i cani e la proibizione dell'utilizzo di collari elettrici, considerati ''fonte di paura e sofferenza'' per gli animali; ma viene introdotto anche l'obbligo per i possessori di cani delle razze considerate pericolose che non sono in grado di garantire la sicurezza, di avvertire le autorita' veterinarie, che possono arrivare anche a decidere la soppressione dell'animale. Il nuovo regolamento rischia di suscitare polemiche (ANSA)

    Ecco il testo intero:
    ORDINANZA 12 dicembre 2006 Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani (valida sino al 14 gennaio 2008)
    IL MINISTRO DELLA SALUTE
    Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
    Visto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
    Visto l’articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall’Italia;
    Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, in particolare l’articolo 1 che stabilisce che lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi e favorisce la corretta convivenza tra uomo ed animale;
    Visto il D.P.C.M. 28 febbraio 2003,che ratifica l’accordo 6 febbraio 2003 tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy;
    Considerato che l’uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici sui cani procura paura e sofferenza e può provocare reazioni di aggressività da parte degli animali stessi, l’impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento e chiunque li utilizzi è perseguibile ai sensi della legge 20 luglio 2004, n. 189;
    Visti gli episodi di aggressione alle persone da parte di cani;
    Ritenuta la necessità e l’urgenza di adottare, in attesa dell’emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica
    ORDINA:
    Articolo 1.
    1. Sono vietati:
    a) l’addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani;
    b) l’addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore aggressività di cani pit bull e di altri incroci o razze di cui all’elenco allegato;
    c) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di sviluppare l’aggressività;
    d) la sottoposizione di cani a doping, così come definito all’articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
    e) gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un cane, o finalizzati ad altri scopi non curativi, in particolare:
    ì) il taglio della coda
    ìì) il taglio delle orecchie
    ììì) la recisione delle corde vocali
    2. Il divieto di cui al punto 1 lettera e) non si applica agli interventi curativi necessari per ragioni di medicina veterinaria.
    Articolo 2. 1. I proprietari e i detentori di cani, analogamente a quanto previsto dallo articolo 83, primo comma, lettere c) e d) del Regolamento di polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, hanno l’obbligo di:
    a) applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
    b) applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei locali pubblici e sui pubblici mezzi di trasporto.
    2. I proprietari e i detentori di cani di razza di cui all’elenco allegato devono applicare il guinzaglio e la museruola ai cani sia quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico sia quando si trovano nei locali pubblici o sui pubblici mezzi di trasporto
    3. Gli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati come cani guida.
    Articolo 3 1. Chiunque possegga o detenga cani di cui all’articolo 1, comma 1 lettera b) ha l’obblico di vigilare con particolare attenzione sulla detenzione degli stessi al fine di evitare ogni possibile aggressione a persone e deve stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane.
    Articolo 4 1. L’uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici sui cani procura paura e sofferenza e può provocare reazioni di aggressività da parte degli animali stessi. Pertanto l’impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento e chiunque li utilizzi è perseguibile ai sensi della legge 20 luglio 2004, n. 189.
    Articolo 5 1. Si definisce cane con aggressività non controllata quel soggetto che, non provocato, lede o minaccia di ledere l’integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento aggressivo non controllato dal proprietario o detentore dell’animale.
    2. I Servizi Veterinari tengono aggiornato un archivio dei cani morsicatori e dei cani con aggressività non controllata rilevati, al fine di predisporre i necessari interventi di controllo per la tutela della incolumità pubblica.
    3. L’autorità sanitaria competente, in collaborazione con la Azienda Sanitaria Locale stabilisce:
    a) i criteri per la classificazione del rischio da cani di proprietà con aggressività non controllata con i relativi parametri per la rilevazione;
    b) i percorsi di controllo e rieducazione per la prevenzione delle morsicature;
    c) l’obbligo per i proprietari dei cani cui al comma 1 di stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane;
    d) ulteriori prescrizioni e misure atte a controllare o limitare il rischio di morsicature.
    4. E’ vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo :
    a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
    b) a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
    c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
    d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall’articolo 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
    e) ai minori di 18 anni e agli interdetti o inabilitati per infermità.
    5. Il proprietario o il detentore di un cane di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo che non è in grado di mantenere il possesso del proprio cane nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza deve interessare le autorità veterinarie competenti del territorio al fine di ricercare con le amministrazioni comunali idonee soluzioni di gestione dell’animale stesso ivi compresa la valutazione ai sensi dell’art. 2 comma 6 legge 14 agosto 1991, n. 281.
    6. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
    Articolo 6 1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle Amministrazioni competenti secondo i parametri territoriali in vigore.
    2. La presente ordinanza è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed ha efficacia per un anno a decorrere dal giorno successivo alla sua pubblicazione.
    Roma, 12 dicembre 2006
    Il Ministro: Turco
    Registrata alla Corte dei conti il 30 dicembre 2006 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 365
    ALLEGATO:
    Elenco delle razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b, della presente Ordinanza:
    -American Bulldog;
    -Cane da pastore di Charplanina;
    -Cane da pastore dell’Anatolia;
    -Cane da pastore dell’Asia centrale;
    -Cane da pastore del Caucaso;
    -Cane da Serra da Estrela;
    -Dogo Argentino;
    -Fila brazileiro;
    -Perro da canapo majorero;
    -Perro da presa canario;
    -Perro da presa Mallorquin;
    -Pit bull;
    -Pit bull mastiff;
    -Pit bull terrier;
    -Rafeiro do Alentejo;
    -Rottweiler;
    -Tosa inu
    (si tratta degli stessi cani considerati potenzialmente pericolosi nelle ordinanze precedenti - NdR)

    Ordinanza Storace sull'incolumità pubblica del 3 ottobre 2005, valida fino al 3 dicembre 2006.

    MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 3/10/2005 - Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressività di cani. (GU n. 281 del 2-12-2005)

    IL MINISTRO DELLA SALUTE
    Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
    Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281;
    Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
    Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
    Visti gli articoli 544-bis, 544-sexies e 727 del codice penale;
    Vista la legge 20 luglio 2004, n. 189;
    Visti gli episodi di aggressione alle persone da parte di cani;
    Ritenuta la necessita' e l'urgenza di adottare, in attesa della emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;
    ORDINA
    Art. 1. 1.
    Sono vietati:
    a) l'addestramento inteso ad esaltare l'aggressivita' dei cani;
    b) l'addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore aggressività di cani pitbull e di altri incroci o razze di cui all'elenco allegato;
    c) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
    d) la sottoposizione di cani a doping, cosi' come definito all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376.
    Art. 2. 1. I proprietari e i detentori di cani, analogamente a quanto previsto dall'art. 83, primo comma, lettere c) e d) del regolamento di polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, hanno l'obbligo di:
    a) applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
    b) applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto.
    2. E' vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all'art. 1, comma 1, lettera b):
    a) ai delinquenti abituali, o per tendenza;
    b) a chi e' sottoposto a misura di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
    c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
    d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui all'art. 727, 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
    e) ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermita'.
    3. Gli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso le scuole nazionali come cani guida.
    Art. 3. 1.
    Chiunque possegga o detenga cani di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), ha l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilita' civile per danni causati dal proprio cane contro terzi.
    Art. 4. 1.
    I proprietari e i detentori dei cani di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), che non intendono mantenere il possesso del proprio cane nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza debbono interessare le autorita' veterinarie competenti del territorio al fine di ricercare con le amministrazioni comunali idonee soluzioni di affidamento dell'animale stesso.
    2. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile, dei Vigili del fuoco. La presente ordinanza e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per un anno a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione.
    Roma, 3 ottobre 2005
    Il Ministro: Storace
    Registrato alla Corte dei conti l'8 novembre 2005 Ufficio controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 318

    2 dicembre 2005: A seguito delle proteste degli allevatori di questa razza di cani, il Mastino napoletano non fa più parte della lista di cani considerati pericolosi in Italia: la lista, accompagnata dalla nuova ordinanza emessa dal Ministro della Sanità Storace (a continuazione della precedente ordinanza Sirchia scaduta a fine estate), presenta da oggi 17 razze. Tutte... non italiane. Sarà un caso ?

    10 settembre 2004: (ANSA) - ROMA - Si riduce da circa cento a 18 il numero delle razze di cani pericolosi, per i quali, a tutela della pubblica incolumità, è confermato il divieto di addestramento finalizzato ad esaltarne l'aggressività. E' quanto prevede l'ordinanza, in via di definizione e che avrà la durata di un anno, del Ministro della Salute Girolamo Sirchia, che sarà pubblicata nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale.
    Le razze classificate a rischio di maggior aggressività, sulla base anche del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità, sono ridotte alle seguenti:

    Art. 1, comma 1
    AMERICAN BULLDOG (USA)
    ANATOLIAN KARABASH (Anatolia)
    CANE PASTORE DELL’ASIA CENTRALE (Asia)
    CANE PASTORE DEL CAUCASO (Balcani)
    CANE PASTORE DI CIARPLANINA (Svizzera)
    CAO DA SERRA DA ESTRELA (Portogallo)
    DOGO ARGENTINO (Argentina)
    FILA BRASILEIRO (Brasile)
    MASTINO NAPOLETANO (Italia) - non più, da dic. 05
    PERRO DE PRESA MALLORQUIN (Spagna)
    PERRO DE PRESA CANARIO (Spagna)
    PERRO DE GANADO MAJORERO (Spagna)
    PIT BULL
    PIT BULL TERRIER
    PIT BULL MASTIFF (USA)
    RAFEIRO DO ALENTEJO (Portogallo)
    ROTTWEILER (Germania)
    TOSA INU (Giappone)


    Luna, di Cesare

    L' ordinanza emessa un anno fa, e tuttora in vigore, faceva invece riferimento a due gruppi di animali (per circa cento razze) inseriti nella classificazione internazionale della federazione dei cinofili. Tra i cani piu' noti, in passato giudicati a rischio di aggressivita' ed ora esclusi dall'elenco, figurano i dobermann, gli alani e gli schnauzer.
    Nella nuova ordinanza in via di definizione si confermano il divieto all'addestramento inteso ad esaltare l' aggressivita' dei cani e il rischio di maggiore aggressivita' dei pit bull e delle altre 17 razze individuate; il divieto di qualsiasi operazione di selezione o incrocio tra razze di cani per svilupparne l'aggressivita'; il divieto di somministrazione ai cani di sostanze dopanti.
    Nell' ordinanza si conferma l' obbligo per i proprietari di applicare ai cani la museruola ed il guinzaglio quando vengono condotti nei luoghi pubblici, nei locali pubblici e sui mezzi pubblici di trasporto. Resta il divieto di acquistare, possedere o detenere cani delle 18 razze a rischio di maggiore aggressivita' ai delinquenti abituali o per tendenza; a chi e' sottoposto a misura di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per specifici reati; ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermita'. Questi divieti non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso le scuole nazionali come cani guida.
    Nell' ordinanza si conferma l' obbligo per i possessori di cani a maggior rischio di aggressivita' di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilita' civile per danni causati dall' animale a terzi e si evidenzia che le previsioni normative non si applicano ai cani in dotazione alle Forze armate, di polizia, di protezione civile e dei vigili del fuoco.


    Il dolce amstaff Sugar di Alessandra dorme con la mamma e con Giulia, la piccola da poco arrivata... Benvenuta Giulia...
    e la foto è la dimostrazione che i cani *pericolosi* esistono solamente se esistono umani pericolosi al loro fianco.

     

    - L'ORDINANZA SIRCHIA del 9 settembre 2003-

    Ordinanza contingibile e urgente per la tutela dell'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi

    Il Ministro della Salute
    Visto il Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320;
    Vista la legge 14 agosto 1991, n.281;
    Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
    Visto l'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
    Visti i reiterati e sempre più frequenti episodi di aggressione da parte di cani di razza particolarmente pericolosa, quali i pit-bull;
    Ritenuta la necessità e l'urgenza di adottare - in attesa della emanazione di una disciplina normativa organica in materia - disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;

    ORDINA

    Articolo 1
    Sono vietati :
    a) l'addestramento inteso ad esaltare la naturale aggressivita' o potenziale pericolosita' di cani pit-bull e di altri incroci o razze con spiccate attitudini aggressive appartenenti ai gruppi 1° e 2° della classificazione della Federazione Cinologica Internazionale;
    b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
    c) la sottoposizione di cani a doping, così come definito dall'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376.

    Articolo 2
    I proprietari e i detentori dei cani di cui all'articolo 1, quando li portano in un luogo pubblico o aperto al pubblico debbono usare contestualmente il guinzaglio e la museruola, previsti dall'articolo 83, primo comma, lettere c) e d) del regolamento di Polizia Veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320. E' vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all'articolo 1:
    a) ai delinquenti abituali, o per tendenza;
    b) a chi è sottoposto a misura di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
    c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
    d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui all'articolo 727 del codice penale;
    e) ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermità;

    I divieti di cui al comma 1 non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso le scuole nazionali come cani guida.
    Chiunque possegga o detenga cani di cui all'articolo 1 è tenuto a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi, definita secondo i massimali e i periodi di durata stabiliti dal Ministero delle attività produttive.
    I detentori che non intendono mantenere il possesso dell'animale nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza debbono interessare le autorità veterinarie competenti nel territorio al fine di ricercare idonee soluzioni di affidamento del proprio cane.
    La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di polizia e di protezione civile.

    La presente ordinanza ha efficacia per un anno dalla data di entrata in vigore, che decorre dal giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    9 settembre 2003
    II Ministro della Salute, G. Sirchia

    Il *pericolosiiiiissimo* peloso della nostra visitatrice Alessandra

    Di seguito l'esperienza di Alessandra, con il suo Sugar, in vacanza...
    "Siamo finiti 1 settimana a Pula in Croazia, in un appartamento prenotato tramite internet e tramite una agenzia del posto. Ti basti sapere che pochi gg prima di partire, i telegiornali italiani, come ricorderai, ogni giorno raccontavano nuove storie di pit bull & Co. A causa di questo, arrivati a destinazione abbiamo dovuto cambiare 3 appartamenti in 24 ore (disfa le valigie - fai le valigie - disfa le valigie - fai le valigie) perchè i simpatici Croati appena vedevano il cucciolo si impaurivano e ci rispedivano al mittente. Poco importava se Sughino è un cucciolo tenero, per loro era quello che in Italia aveva appena ucciso 3 donne!!!! La stessa storia, purtroppo, in spiaggia e in centro (pur essendo al guinzaglio). Insomma, un buco nell'acqua!"

    Bene. Dopo avervi dato tutte queste info vi chiediamo: perchè scegliere di acquistare (se si tratta, purtroppo, di acquistare) un cane considerato *pericoloso* e vivere, sia voi che lui, in mezzo a mille problemi e restrizioni ?
    Se amate i cani, ADOTTATENE UNO, e non comprate un cane solo perchè vi piace esteticamente... e pensateci 1000 volte prima di acquistare un cane considerato "pericoloso" dai legislatori: questo è il nostro consiglio.

    In ogni caso, i canili sono forniti, ahinoi, anche di parecchi pitbull e pelosi di altre razze della lista... sono quelli che sono stati comprati da persone che non li sapevano gestire e sono finiti in canile, ad aspettare qualcuno che sia più meritevole della loro dolce compagnia...

    SE CERCATE UN CANE DI QUESTE RAZZE; ANDATE A VEDERE AL CANILE PIU' VICINO, MAGARI CI SARA' PROPRIO IL VOSTRO FUTURO AMICO CHE VI ASPETTA !!!

    Pagina creata e online dal 26 feb 2003
    Traduzioni a cura di Dogwelcome.it


  • Malaysia

    Aggiornato al 10-09-2015

    Vietato importare in Malesia le seguenti razze:

    • Pit Bull Terrier/Pit Bull (also known as American Pit Bull, American Pit Bull Terrier, American Staffordshire Terrier and Staffordshire Bull Terrier)
    • American Bulldog
    • Neapolitan Mastiff
    • Japanese Tosa Akita
    • Dogo Argentino
    • Fila Braziliero

  • Malta

    Aggiornato al 07-02-2016

    A Malta è illegale possedere:

    • Pit bull terrier
    • Japanese Tosa Inu
    • Dogo argentino
    • Fila brazileiro

    Se dovessero essere importati per qualunque ragione, questi cani saranno sequestrati e soppressi - aggiornato 2009


  • Norvegia

    Aggiornato al 28-06-2016

    I cani che vengono importati in Norvegia non possono in maniera assoluta appartenere alle seguenti razze e/o incroci di esse:

    • Pitbull Terrier
    • Fila Brazileiro
    • Tosa Inu
    • Dogo Argentino

    I cani che possono essere confusi con una delle suddette razze, ad esempio American Staffordshire Terrier, dovranno essere muniti di pedigree in copia originale con il numero di identificazione - "ID number", che attesti la non provenienza da nessuna delle razze sopra citate.


  • Nuova Zelanda

    Aggiornato al 26-08-2015

    Se siete possessori di un American Pit Bull Terrier, di un Dogo argentino, un Tosa giapponese oppure di un Fila brasiliano (inclusi incroci), il vostro cane non sarà ammesso nel Paese.


  • Paesi Bassi

    Aggiornato al 26-08-2015

    E' dal 1993 che esiste in Olanda il “Regeling Agressieve Dieren”.

    1°categoria: i Pitbull o i cani assimilabili per caratteristiche morfologiche ai pitbull, non possono avere accesso sul territorio olandese, così come sull'isola caraibica di St. Marteen.
    Sono vietati detenzione ed allevamento.
    Per i Pitbull già presenti, è obbligatorio l'uso della museruola.

    2° categoria: cani da guardia e da difesa

    3° categoria: cani che hanno presentato un comportamento aggressivo

    I cani appartenenti a queste ultime due categorie vengono valutati con test di aggressività.

    Se viaggiate con un cane di una delle seguenti razze, in genere considerate pericolose:

    • Rottweiler
    • Fila Brazileiro
    • Dogo Argentino
    • American Staffordshire
    • Mastino Napoletano

    è utile sapere che l'entrata non è vietata; nonostante questo, vi dovrete informare presso il Comune olandese dove andrete in vacanza, per sapere se esistono delle norme specifiche per questo tipo di cani. In generale si tratta di misure contenitive, come l'uso della museruola e del guinzaglio nei luoghi pubblici.
    I Comuni possono prescrivere delle norme particolari ed applicare multe.


  • Portogallo

    Aggiornato al 15-06-2016

    In Portogallo è obbligatorio l'uso del collare o della pettorina con i dati del detentore di ogni animale (vale anche per i gatti) che circola nelle vie o nei locali pubblici.
    Le seguenti razze non sono ammesse: 
    Staffordshire Bull Terrier
    American Staffordshire Terrier
    Rottweiler
    Dogo Argentino
    Fila Brasileiro (Brazilian Mastiff)
    Tosa Inu
    Pitbull 


  • Repubblica Dominicana

    Aggiornato al 25-04-2016

    La Repubblica Dominicana non ha stilato una lista di cani cosiddetti pericolosi.


  • Romania

    Aggiornato al 15-06-2016

    Nel 2002 il Paese ha introdotto restrizioni per le seguenti razze:  

    Pitbull
    Boerboel
    Bandog
    American Staffordshire Terrier
    Staffordshire Bull Terrier
    Rottweiler
    Tosa Inu
    Mastino Neapolitano
    Dogo Argentino 

    Per condurre uno dei sopracitati cani, è obbligatorio avere almeno 18 anni ed avere un certificato attitudinale emesso da uno psichiatra ed un permesso dal tribunale. 
    E' vietato importare Bandogs, Boerboels e Pitbull.
    Le seguenti razze devono essere condotte con la museruola: Pastore tedesco, Pinscher, Malinois, Dogo Canario, Komondor, Kuvasz, Riesenschnauzer. 


  • Spagna

    Aggiornato al 26-08-2015

    1. Quale cane si considera legalmente "cane potenzialmente pericoloso"?
    La legge spagnola definisce potenzialmente pericolose le seguenti razze ed i loro incroci con altre razze:

    • Pitbull terrier
    • Staffordshire bull terrier
    • American staffordshire terrier
    • Rottweiler
    • Dogo argentino
    • Fila brazileiro
    • Tosa inu
    • Akita inu

    Sono assimilati gli animali con una serie di caratteristiche morfologiche e di aggressività (muscolatura forte, carattere marcato, pelo corto, mandibola grande ecc.) simili a questi. Inoltre, sono considerati cani pericolosi quelli che sebbene non si ritrovino nelle descrizioni e nella lista di cui sopra, manifestino un carattere marcatamente aggressivo o che siano stati protagonisti di aggressioni a persone o altri animali. Questa circostanza sarà verificata dalle Autorità competenti.
    2. Quali sono i requisiti legali per poter avere un cane pericoloso ?
    Serve una licenza amministrativa che sarà rilasciata o rinnovata su richiesta dell'interessato dall'organo municipale competente.
    3. Cosa serve per avere la licenza ?
    Occorre essere maggiorenni, non avere precedenti penali per determinati delitti, non essere privati giudizialmente del diritto di avere animali potenzialmente pericolosi, non essere stati oggetto di determinate sanzioni previste dalla legge che riguarda gli animali pericolosi, disporre di capacità ed attitudine psicologica per poter condurre questo tipo di cani e assicurarsi con una polizza di responsabilità civile.
    4. Qual è il modo per ottenere l'idoneità fisica e psicologica ?
    E' necessario superare dei test per provare che non si hanno malattie o deficienze di nessun tipo, elementi da verificare in un Centro riconosciuto.
    5. Quanto dura la licenza ?
    Dura 5 anni, e si rinnova per periodi della stessa durata.
    6. Che misure deve adottare il proprietario che conduce questi cani in spazi e luoghi pubblici ?
    Dovrà condurre il cane munito di museruola e controllato con una catena o guinzaglio NON estensibile, lungo meno di 2 metri, ed è inoltre possibile condurre solo un cane pericoloso a persona.
    7. Che misure si dovranno adottare per il cane che vive in un giardino, o in una terrazza, patio o altro luogo delimitato ?
    Il cane dovrà disporre di una cuccia di superficie, altezza e chiusura adeguata a proteggere le persone o gli animali che si potrebbero avvicinare al cane stesso, e se non si dispone di una simile condizione il cane dovrà essere sempre legato.
    8. E' obbligatoria l'identificazione e la registrazione per questo tipo di animali ?
    Si. I proprietari, gli allevatori o i detentori dovranno identificare questi cani con un microchip e iscriverli all'anagrafe canina.
    9. E' obbligatoria la sterilizzazione di questo tipo di cani ?
    No. Diventa però obbligatoria sotto mandato delle Autorità competenti o giudiziarie.
    10. Qual è la normativa in vigore ?
    Si tratta della Legge 50/1999, del 23 dicembre, appartenente al "Régimen Jurídico de Tenencia de Animales Potencialmente Peligrosos" e del "Real Decreto de 22 de marzo de 2002" che l'ha sviluppata (BOE del 24/12/1999 e del 27/3/2002, rispettivamente). In più, le Comunità Autonome e gli Enti locali possono stabilire norme che complementano la normativa di cui sopra.


  • Svezia

    Aggiornato al 26-08-2015

    In Svezia non è possibile tenere cani aggressivi, come:
    - cani facilmente irritabili, con tendenza al morso
    - cani difficilmente controllabili in caso di attacco/aggressione
    - cani che tendono a sfogare l'istinto di lotta su altri cani o persone.
    Non esiste una lista di razze vietate specifica.


  • Svizzera

    Aggiornato al 05-07-2016

    Cronistoria e info:
    BERNA - 1-12-2005 -
    Nonostante il dramma di Oberglatt (ZH), l'Ufficio federale di veterinaria (UFV) non emanerà nuove raccomandazioni più severe sui cani pericolosi. Quelle attuali sono sufficienti secondo la portavoce Cathy Maret. L'UFV rifiuta sempre ancora la proibizione di talune razze e la musoliera obbligatoria. La protezione delle persone contro i cani pericolosi è di competenza dei cantoni, ma l'UFV pubblica delle raccomandazioni. "Non esistono razze di cani più pericolose di altre", ha detto la portavoce all'ats: "ogni cane rischia di diventare pericoloso in certe situazioni". Per questo motivo, l'UFV non vuole raccomandare il divieto di determinati cani, né rendere la musoliera obbligatoria o imporre permessi speciali per i cani potenzialmente pericolosi. L'ufficio federale punta piuttosto sulla prevenzione presso i proprietari e fra i bambini, che rischiano più degli adulti di essere attaccati. L'allevamento di cani selezionati per la loro pericolosità dovrebbe essere presto proibita dalla riveduta legge sulla protezione degli animali. Il Consiglio federale ha inoltre deciso che dal 2006 tutti i cani dovranno essere muniti di un chip o portare un tatuaggio. Ciò dovrebbe facilitarne l'identificazione. Parallelamente, i cani saranno registrati in una banca dati che censirà gli incidenti e i comportamenti devianti. [fonte: Ticino online]

    06-12-2005 - Cani pericolosi, luce rossa [fonte: swisstxt] - E' una legge che comporta pesanti oneri soprattutto per i comuni. Con questa motivazione la maggioranza del Governo ticinese ha affossato martedì, per la seconda volta, il progetto di legge cantonale promosso dalla direttrice del DSS Patrizia Pesenti che disciplina il possesso di cani aggressivi. Per l'esecutivo cantonale le nuove disposizioni, già bocciate lo scorso mese di dicembre (e tornate d'attualità dopo la tragedia di Oberglatt), vengono riproposte sull'onda dell'emotività. "Nessuno è contrario", si sostiene in Governo, ma entro fine gennaio saranno definite le nuove misure federali. Proposte cantonali e federali Diverse le novità indicate nel progetto di legge ticinese che disciplina la detenzione di cani pericolosi. Innanzitutto è prevista l'istituzione di un registro in cui verranno iscritti indistintamente tutti i cani. Per la loro identificazione sarà inoltre applicato un microchip all'orecchio. Sulle modalità di detenzione dei soggetti pericolosi vengono poi proposte campagne informative. Ma, soprattutto, si vogliono attribuire specifiche competenze ai comuni per circoscrivere le situazioni a rischio. Gli enti locali potranno così imporre la dotazione di recinzioni o prescrivere l'adozione di museruole, guinzagli, ecc. Ma ci si sta muovendo soprattutto a livello nazionale. E' infatti di lunedì la decisione dell'Ufficio federale di veterinaria di elaborare entro fine gennaio 2006 un pacchetto di misure per proteggere la popolazione dai cani pericolosi. Lo scopo è quello di introdurre rapidamente una regolamentazione uniforme in tutta la Svizzera, sulla scorta delle esperienze cantonali. Nella nuova versione della legge sulla protezione degli animali, in corso di definizione, si vuole in particolare vietare l'allevamento di cani (obbligatoria la castrazione) ai fini di accentuarne l'aggressività. Di sicuro entro fine 2006 tutti i cani dovranno essere registrati.

    13 gennaio 2006: proposte sinora 13 razze per la regolamentazione che coprirà tutta la Svizzera entro fine mese.

    Dal 1 gennaio 2006, in Vallese sono ad esempio vietate 12 razze di cani pericolosi. Nel mese di agosto dello scorso anno il canton Ginevra ha invece deciso di imporre a titolo transitorio una museruola per tutti i cani nei parchi pubblici. Misure analoghe sono allo studio anche nei cantoni Friburgo, Vaud, Giura, Berna, Zurigo e Basilea-città.

    20 aprile 2007, ultime news: la lista dei cani considerati pericolosi in Svizzera sarà stilata Cantone per Cantone. Se riusciremo ad avere tutte le liste, non mancheremo di pubblicarle. [noi del sito]

    27 aprile 2007
    Il Canton Vallese può vietare i cani da combattimento

    Cani pericolosi, come i rottweiler, saranno messi al bando in Vallese (Keystone) Il Tribunale federale ha confermato la decisione del Canton Vallese di vietare dodici razze canine pericolose. La sentenza apre la possibilità per altri cantoni di adottare misure analoghe. La massima istanza giudiziaria svizzera ritiene che il divieto vallesano non sia anticostituzionale. I pitbull e altri molossi rimarranno al bando in Vallese. Il Tribunale federale ha respinto un ricorso dell'associazione Canis, che contestava la decisione del governo vallesano di vietare dodici razze canine ritenute pericolose. A detta dei giudici competenti, la regolametazione introdotta nel canton Vallese non è né anticostituzionale, né arbitraria. Il verdetto della seconda sezione di diritto pubblico del Tribunale federale apre ora la strada a divieti analoghi in altri cantoni. Per il momento, il Vallese è il solo cantone svizzero ad aver adottato misure che proibiscono l'allevamento di alcuni tipi di cani da combattimento. Altri cantoni prevedono solo l'obbligo di ottenere un'autorizzazione. «Bisogna riconoscere che in questo ambito i cantoni hanno un ampio potere discrezionale», ha affermato il giudice federale Alain Würzburger, la cui proposta di respingere il ricorso è stata seguita dalla maggioranza dei suoi colleghi (4 contro 1). Di che si tratta?
    Tribunale federale (TF) Razze più pericolose
    Anche se tutti i cani possono mordere, ha sottolineato il Tribunale federale, le aggressioni da parte di esemplari di determinate razze possano causare ferite particolarmente gravi. Il fatto che l'elenco di razze pericolose sia discutibile e passibile di mutamenti non giustifica l'abolizione del divieto. Secondo i giudici federali, l'interesse ad impedire degli incidenti prevale sul diritto del singolo di allevare cani di qualsiasi razza. Tanto più che le aggressioni riguardano spesso i bambini e per gli allevatori rimane un'ampia scelta fra razze diverse di cani. La lista adottata dal governo vallesano comprende 12 razze, dal 2005 (è permesso però permanere per max 30 giorni l'anno -in pratica ok per i turisti- obbligatori guinzaglio E museruola).
    Ecco quali sono:

    Chi possiede già un cane appartenente a una di queste razze deve sottoporlo ad un esame da parte di un veterinario. Il veterinario può decidere di far sopprimere il cane o di concedere al proprietario un permesso speciale. In questo caso il cane deve essere però sterilizzato.

    8 maggio 2007
    Museruola nei parchi di Ginevra solo per cani pericolosi

    LOSANNA - I cani pericolosi dovranno continuare ad avere la museruola quando passeggiano nei parchi a Ginevra: lo precisa il Tribunale federale oggi, pubblicando le motivazioni della sua decisione resa il 17 aprile. I cani appartenenti alle razze considerate "innocue" sono invece esentati dal provvedimento. La Corte suprema ritiene ammissibile che la museruola possa essere imposta ai cani di una decina di razze pericolose e ai loro incroci, nonché agli animali il cui comportamento aggressivo è provato. Sarebbe invece arbitrario estendere l'obbligo a tutti i cani, indipendentemente dalla loro razza e pericolosità. Nel frattempo, il Gran consiglio ha adottato una nuova legge sui cani dalla quale è stato stralciato l'obbligo della museruola per tutti i cani, contestato al TF dalla Società per la protezione degli animali (SPA). Il testo sarà sottoposto in votazione popolare in giugno. I ginevrini decideranno in un secondo tempo della sorte di un'iniziativa che propone di vietare tutti i cani pericolosi, indipendentemente dalla loro razza.
    SDA-ATS

    Corriere del Ticino, 11.05.2007
    Permesso speciale per i cani pericolosi
    Il Governo zurighese ha presentato le novità della legge sui cani, che dovrebbero sostituire in via definitiva le misure urgenti prese dopo il dramma di Oberglatt

    Un’assicurazione di reponsabilità civile obbligatoria per i proprietari di tutti i cani, l’obbligo di seguire appositi corsi per i padroni di questi quadrupedi di grandi dimensioni e un’autorizzazione speciale per poter tenere cani di razze considerate pericolose: sono queste le novità della legge sui cani che il governo del canton Zurigo sottopone all’esame dell Gran consiglio. Con la revisione di legge il governo zurighese reagisce al dramma di Oberglatt. Le prime misure urgenti erano state l’obbligo di mettere la museruola e di tenere al guinzaglio i cani di quattro razze considerate pericolose. Le novità della nuova legge non sono sostanzialmente cambiate rispetto al progetto messo in consultazione l’anno scorso. L’as­sicurazione di responsabilità civile obbligatoria per tutti i pro­prietari di cani dovrebbe avere una copertura di almeno un milione di franchi. Il governo dovrà ancora definire due liste di razze canine che saranno incluse in due ordinanze che accompagneranno la nuova legge. La prima (lista I) comprenderà i cani di grandi dimensioni, come ad esempio i cani San Bernardo e i rottweiler, i cui proprietari saranno obbligati a seguire appositi corsi di addestramento. Per un’ulteriore categoria di razze considerate potenzialmente pericolose (lista II) la legge prevede l’introduzione di un’apposita autorizzazione. I proprietari di questi cani dovranno in particolare dimostrare di allevare correttamente l’animale e di saper tenere sotto controllo la loro potenziale di aggressività. La lista II dovrebbe comprende­re le razze per le quali il governo aveva già deciso a suo tempo l’obbligo del guinzaglio e della museruola – ossia «american pit­bull », «american staffordshire» «terrier», «bullterrier», «staffordshire bullterrier» – come pure i rispettivi incroci. Un’altra novità prevista dalla revisione di legge è l’obbligo di segnalare alle autorità qualsiasi morsicatura provocata da cani, come pure tutti i casi di comportamento pericoloso.

    TICINO LIBERO - 3 SETTEMBRE 2008
    Legge sui cani. Torna a casa “Lassie”

    Svizzera - Pubblicata la lista dei cani pericolosi.
    Sono ben 29, secondo il CdS le razze a rischio. L’ondata emotiva susseguente alla disgrazia di Oberglatt, dove un bambino fu purtroppo ucciso da dei Pit Bull sfuggiti ad un proprietario Italiano, che viveva in una roulotte. Fatto questo che nessuna lista di cani pericolosi potrà mai modificare.
    Sorprende invece il gran numero di razze inserite in questa lista diramata dal CdS e da ieri in consultazione. Vi hanno inserito anche “Rin Tin Tin”, mancano i Cocker, un mio caro amico 4 o 5 anni or sono era stato morso violentemente ad una coscia proprio da un Cocker. Le tipologie di cani inseriti nella lista nera, non sarano comunque proibite ma soggette ad una richiesta di permesso per il possesso, dove chi ne farà domanda dovrà presentare l’estratto del casellario giudiziale, mentre per i delinquenti stranieri non é previsto; inoltre dovrà dimostrare le capacità di gestione di questi cani e seguire dei corsi appositi.
    Sulla frequenza dei corsi, siamo perfettamente in linea, in effetti é molto più importante una gestione oculata del cane che l’animale medesimo. Capitolo a se andrebbe speso per i Pit Bull, nati da incroci selezionati e sovente, ma non sempre, di difficile gestione. Sui pastori tedeschi abbiamo qualche riserva, sono animali molto sensibili, intelligenti di buon comando. Utilizzati per svariate discipline, come cani da ricerca, sanitari, valanghe e ovviamente come cani da difesa.
    Domani se la legge supererà lo scoglio delle consultazioni, per diventarne possessori si dovrà esibire una serie di documenti che come dicevamo, per lavorare in qualsiasi locale, se si proviene da Schenghen, nemmeno necessitano. Paradossi delle leggi e della ricerca o meglio dell’illusione, che queste servano a proteggerci da ogni pericolo. Nulla di più errato.
    RAZZE SOGGETTE A RESTRIZIONI
    A) TERRIER DI TIPO BULL
    Bull Terrier
    Staffordshire Bull Terrier
    American Staffordshire Terrier
    American pit bull
    B) MOLOSSOIDI
    Rottweiler
    Fila brasileiro
    Dogo argentino
    Alano (Deutsche Dogge)
    Bulldog inglese
    Mastiff
    Bullmastiff
    Mastino napoletano
    Tosa Inu
    Cane Corso
    Cane pastore del Caucaso
    Cane pastore della Ciarplanina
    Cane pastore dell’ Asia centrale
    Cane da pastore dell’ Anatolia
    Mastino del Tibet
    C) CANI DA PASTORE
    Pastore tedesco
    Pastori belga (Groenendael, Laekenois, Malinois, Tervueren)
    Cane lupo cecoslovacco
    Pastore della Beauce
    Komondor Kuvasz
    Pastore olandese
    Pastore dei Tatra
    Pastore della Russia meridionale
    D) ALTRE RAZZE
    Dobermann

    2 ottobre 2008: Da oggi patente per chi intende vivere con un cane
    In Svizzera proprietari di cani dovranno seguire un corso di formazione teorica e pratica. Alla fine del corso riceveranno un permesso valido per tutta la vita, una specie di patentino di corretta conduzione del cane.

    Ottimo, i nostri vicini d'oltralpe sono sempre più avanti... Sperando che la patente si possa avere senza spese da affrontare !

    CANI, SVIZZERA VERSO RINUNCIA A BLACK LIST - 23 feb 2009
    In Svizzera si allontana l'ipotesi di un 'bando' nazionale ai cani pericolosi. Dopo l'alzata di scudi riscontrata in procedura di consultazione, la Commissione della scienza e della ricerca del Consiglio nazionale ha infatti ammorbidito il progetto di legge, rinunciando a redigere una lista di cani pericolosi. E' infatti estremamente difficile definire un cane pericoloso, spiega il presidente della sottocommissione preposta all'esame di questo tema, Oskar Freisinger. Il peso dell'animale, per esempio, non è un buon punto di riferimento. Infatti un pitbull pesa soltanto 17 chili, mentre un cane San Bernardo molto di più. Inoltre, non si può calcolare la forza della mascella. Il progetto lascia comunque la libertà ai cantoni di prevedere una legislazione più severa. La Commissione spera tuttavia che quelli che già hanno messo al bando certe razze di cani pericolosi facciano marcia indietro, su esempio dei Länder tedeschi. (Adnkronos Salute). Già il Ticino ha rinunciato a vietare i cani potenzialmente pericolosi, ma per i proprietari di una trentina di razze sarà necessario avere una autorizzazione, dovranno seguire un corso speciale e superare un esame. Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 1 aprile 2009. La legge sui cani approvata lo scorso anno dal Gran consiglio permette di vietare certe razze, ma il governo ticinese non ha voluto far uso di questa opzione. Finora soltanto i cantoni di Ginevra, Friburgo, Zurigo e Vallese hanno emanato divieti. Ora il ripensamento a livello nazionale.
    Fonte: ANMVIOGGI


  • Tunisia

    Aggiornato al 26-08-2015

    Viaggiare con il proprio cane in Tunisia per turismo: attenzione! Sembra che da agosto dello scorso anno sia stata emessa una "black list" di razze ritenute "pericolose" e perciò non ammissibili in Tunisia! A settembre abbiamo infatti rischiato di vederci "trattenere" dalla dogana veterinaria del porto di Tunisi il nostro amatissimo e dolcissimo Charlie, un amstaff senza pedigree e perciò ritenuto pit-bull. Abbiamo discusso per tre ore con polizia, doganieri ecc. Esperienza che non auguriamo a nessuno! Fortunatamente il tutto si è concluso positivamente, ma è bene informarsi quali razze di cani, in base alla nuova ordinanza, possono ora entrare in Tunisia e quali no.
    Commento di: Beatrice - giugno 2011

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