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Le piante velenose per Fido e Micia

Lo sapevate ? Alcune piante possono essere molto pericolose per i vostri animali domestici (in fondo alla pagina trovate le schede con le foto). Noi di Dogwelcome adoriamo le piante ed i fiori, e la nostra passione ci ha portato a riconoscere le varie specie. Se avete bisogno, in caso di urgenza, di avere un piccolo aiuto a riconoscere qualche pianta se sospettate che il vostro animale possa esserne stato intossicato, mandateci alcune foto (pianta intera, eventuali fiori e foglie, presi da vicino).

Cane e piante
Occorre fare attenzione anche se la natura è nostra amica.

Di seguito un'introduzione, più sotto troverete le schede delle piante con le loro immagini.

Cominciamo con la dieffenbachia: è velenosa soprattutto per i gatti.
La stella di natale [euphorbia pulcherrima], contiene un latte irritante per l'uomo e velenoso per gli animali, e, sempre per restare sul Natale, è velenoso anche il vischio, e questo vale anche per gli umani. La stessa cosa per le foglie e le bacche rosse degli agrifogli [ilex aquifolium]...
Le foglie di lauroceraso [prunus laurocerasus] contengono cianuro, perciò attenzione: Fido non deve masticarne i rami !!! Attenzione anche ai bambini !!!
I piccoli boccioli dell'ortensia [Hydrangea Macrophylla] sono tossici e possono dare vomito, letargia, cianosi, convulsioni, coma.
Anche il tasso, tutta la pianta, è velenoso per gli animali. Occhio anche al solano. La tropicale datura è tossica anche per l'uomo.

pianta

Altre piante velenose: L'aconito, i colchici (crochi d'autunno), la kalmia, l'edera, il rododendro, il gelsemium sempervirens, varie liliacee come l'ornithogalum. Tanti bulbi di fiori possono essere irritanti, tossici o velenosi.

Altre piante, conosciute fin dai tempi antichi, sono note per essere curative per l'uomo, tanto da essere usate ancora oggi come principio attivo di vari farmaci. Tra queste, è tossica per gli animali (i cani in particolare) la digitale [digitalis purpurea]
Uno dei mille motivi per i quali la sperimentazione sugli animali può essere una truffa a tutti gli effetti.
I risultati della sperimentazione animale NON possono essere considerati validi per l'uomo.

Attenzione anche alle piante con spine o foglie appuntite come spade... La yucca, ad esempio: le sue foglie possono danneggiare seriamente gli occhi di Fido e Micia se correndo sfiorano con il muso la pianta. Attenzione in generale alle piante succulente o "piante grasse" come vengono di solito chiamate.

Sono pericolosi anche gli oleandri [nerium oleander], ed i mughetti [convallaria majalis]: sono cardiotossici per gli animali e per l'uomo. Se si vuole tenere un oleandro, pianta assai comune, è necessario essere sicuri che Fido non ci giochi, perchè la pianta è interamente velenosa. Attenzione anche ai gatti, possono mordicchiare le foglie tenere dei bulbi di mughetto o i getti nuovi dell'oleandro !

E per colmo dell'ironia, è pericoloso anche il quartiere "Oleandro" di Porto Torres (SS)...
Leggete qui sotto...

Da: www.lanuovasardegna.it, aprile 2002
Oleandro, salvato dagli abitanti un altro cane avvelenato

PORTO TORRES. Ancora un cane avvelenato e salvato grazie al pronto intervento di alcuni abitanti che si sono rivolti al veterinario. Comincia a diventare particolarmente serio il fenomeno che, da qualche giorno, si sta registrando nel quartiere Oleandro dove - come cinque anni fa - qualcuno sembra aver deciso di risolvere alla sua maniera (quella più sbagliata) il problema della presenza dei cani (tra l'altro felicemente adottati e curati da alcuni residenti). L'allarme, però, non riguarda solo le sorti dei poveri animali che rischiano di essere condannati a una morte atroce, ma anche i pericoli per i bambini che bazzicano nel quartiere. Bocconi contenenti sicuramente veleno sono stati notati in diverse zone, anche in quelle frequentate da bambini. Forse è il caso che chi ha competenze per intervenire cominci a interessarsi seriamente alla vicenda, prima che sfugga completamente di mano. Alcuni abitanti hanno presentato denuncia e informato l'amministrazione comunale affinchè predisponga anche una attenta vigilanza da parte della polizia municipale. E' evidente che con le soluzioni drastiche non si risolvono i problemi ma si accentuano, per cui serve una rapida analisi dei fatti che si stanno verificando nel quartiere Oleandro. Prima che la situazione degeneri.

Ricordiamo che anche i concimi (non parliamo degli antiparassitari e dei diserbanti, ovviamente tossici) possono essere pericolosi a causa della concentrazione di sostanze contenute in essi: queste sostanze in piccole quantità sono presenti naturalmente sia nel corpo umano che in quello degli animali (ferro, potassio, zinco ecc) ma in concentrazione sono ovviamente da evitare. Tenete le bottiglie dei concimi lontane dai vostri animali e dai bambini. Anche gli ormoni da riproduzione per le piante sono tossici, anche per gli umani, e vanno manipolati con cura, indossando guanti e... lontani da Fido e Micia, i quali potrebbero inalarne una parte (in genere sono in commercio sotto forma di polveri).
 


Per quanto riguarda il cibo: 

I noccioli di alcuni frutti (albicocche, ciliegie, mele, amarene, pesche, mandorle) sono velenosi, sia per l'uomo, che comunque non li sgranocchierebbe molto volentieri, sia per i Fido, che invece possono divertirsi mordendoli (occhio ai cuccioli !)
Quindi attenti anche ai vostri bambini: quando mangiano frutta estiva devono buttare i noccioli nella spazzatura e non giocarci !

L'aglio fresco, ovvero i bulbi di allium sativum, ed anche la pianta, possono essere tossici per alcuni animali. Lo stesso per la cipolla. Ovviamente il tutto vale anche per i bulbi di Allium ornamentali, ovvero coltivati per averne i fiori.

Gli avocado sono tossici per gli uccelli, i topi, i conigli, e gli animali da cortile, bestiame compreso.
Dolci e caramelle (in particolare il cioccolato, tossico per i cani, per i gatti, i furetti) e qualsiasi dolciume che contenga il dolcificante Xilitolo, molto usato.
Il caffè (macinato, in chicchi, chicchi ricoperti di cioccolato)
Il luppolo (usato per la produzione della birra)
Le noci di macadamia, i semi di senape, i cibi ammuffiti (formaggi inclusi, come i gorgonzola ed il roquefort), le foglie ed i germogli di patata, le foglie di rabarbaro, le foglie di pomodoro e i germogli, il lievito grezzo possono essere tossici per gli animali.

Uva e uvetta sultanina, da http://www.snopes.com/critters/crusader/raisins.asp : pare siano tossiche per gli animali domestici, inclusi gatti, cani e furetti. Il particolare agente tossico e il meccanismo d’azione sono sconosciuti e si suppone che la tossicità sia causata da qualche sottoprodotto del processo digestivo di uva/uvetta. L’effetto finale di un’overdose di uno di questi alimenti è l’insufficienza renale. Il numero di acini sufficiente a far insorgere la tossicità è approssimativamente di 1 per ogni 2 kg. A un cane di 20 kg basterebbero solo 10 acini per assumerne una dose tossica. L’uvetta sultanina, invece, può essere tossica in ragione di 3 ogni 2 kg, o 30 uvette per un cane di 20 kg. I segnali clinici di solito si manifestano dalle 6 alle 24 ore dall’ingestione. I primi segnali sono gastrointestinali, come inappetenza, vomito e diarrea. I segnali di insufficienza renale includono anche vomito e riduzione della quantità delle urine. Come per ogni tipo di intossicazione, il fattore tempo è cruciale. Contattate immediatamente il vostro veterinario se sospettate che il vostro animale possa aver ingerito uva o uvetta. Il trattamento previsto in questi casi serve a prevenire l’assorbimento nel tratto gastrointestinale, inducendo il vomito e somministrando carbone attivo per attaccare l’uva/uvetta digerita nell’intestino. La decontaminazione del tratto gastrointestinale è utile solo se iniziato da entro le tre alle sei ore dall’ingestione. Quanto prima verrà rimossa l’uva/uvetta, tanto più sarà ridotto il pericolo di insorgenza di problemi renali letali. Per alcuni giorni sarà richiesto il ricovero con somministrazione di flebo e medicazioni iniettabili miranti a sostenere la funzionalità renale. I valori renali vengono monitorati quotidianamente. Purtroppo, la prognosi per la guarigione degli animali con insufficienza renale è scarsa. Il miglior consiglio è quello di evitare di dare uva/uvetta al vostro animale. Anche solo una manciata dell’una o dell’altra può rivelarsi un rischio inutile e stupido.

Ottobre 2006:

Ciao Annalaura,
devo dire che non mi aspettavo una celerità di questo tipo e complimenti per il servizio che offrite, e spero anche in qualche modo aver contribuito a conoscere meglio i rischi dei nostri piccoli amici, ti allego una foto di Bilbo prima del misfatto.

Il cucciolo Bilbo

Spero di reinviartene una a breve mentre corre felice. Per parte mia non immaginavo mai più che potesse succedere una cosa simile e adesso sto circondando tutte le piante con una rete di protezione e cancello all'orto ma purtroppo il peggio è già avvenuto. Ti ringrazio veramente tanto perchè con Cristina, la madrina del mio cane, siete state veramente efficaci e mi avete aiutato tanto, senza la tua intuizione iniziale che ha permesso di circoscrivere la ricerca sarebbe stato veramente problematico individuare la bulbosa di riferimento. Comunque ti tengo informata perchè credo che questa mia esperienza serva a qualcun altro. A tuo parere NON SAREBBE BENE CHE NEGLI AMBULATORI DEI VETERINARI METTANO MANIFESTI E STAMPE CON LE PIANTE PIU' PERICOLOSE PER I CANI E GATTI ??? Comunque spero proprio che non paghi Bilbo la mia inesperienza.
Con simpatia
Paolo

... Si trattava di un bulbo di Ornithogalum (V. sotto), ingerito dal cucciolo Bilbo di due mesi, alcuni giorni fa... Ora il cucciolo verrà sottoposto alle cure del caso, e noi speriamo con il cuore che vada tutto bene...
Annalaura, di Dogwelcome


8 nov 2006: Paolo tristemente ci ha comunicato che purtroppo Bilbo è volato sul ponte dell'arcobaleno... Da parte nostra un affettuoso pensiero al piccolo, e un rinnovato appello a tutti voi di prestare attenzione alle piante che vedete nella lista qui sotto... :o(

Vi è una quantità enorme di piante che possono essere pericolose per i nostri animali, i quali possono non avere l'istinto di evitare le piante dannose, anche se la natura li ha dotati di un indubbio "sesto senso"...

Alcune piante danno problemi di lieve entità, come secchezza delle fauci, lieve apatia, diarrea temporanea, giusto per il tempo in cui la pianta viene processata dall'organismo. Attenzione però: la diarrea, se di forte entità e se durevole, può dare disidratazione, la quale può portare altri problemi, quindi è SEMPRE il caso di sentire il proprio veterinario qualora si abbia il dubbio che il proprio amico abbia ingerito una pianta tossica.

Le piante che danno disorientamento oltre ad altri problemi minori (midriasi delle pupille ecc) come la Datura o il Gelsemium, ad esempio, possono essere pericolose perchè l'animale potrebbe perdere il controllo e non accorgersi di altri pericoli (ad es. un burrone, la strada con le macchine che passano...)

Riportiamo qui sotto le schede delle piante che possono dare un danno da moderato a serio:

 

Dieffenbachia - pianta tropicale da appartamento, sempreverde, molto comune in Italia. Foglie larghe e solitamente striate color crema, ma potrebbero essere anche completamente verdi. Non fiorisce. Moderatamente irritante per i cani ma velenosa per i gatti.

 

Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima, anche definita Poinsettia) - pianta considerata da appartamento al nord, al sud può vivere anche all'esterno, sviluppandosi per oltre due metri. Notissima perchè si regala a Natale, può avere i fiori (in realtà sono brattee) color crema, oltre che rossi o rosa. Secerne un latte bianco irritante, anche per l'uomo. E' moderatamente tossica: se ingerite alcune parti, può dare irritazione delle mucose dell'apparato digerente, salivazione eccessiva, problemi digestivi e diarrea.

 

Vischio - pianta che cresce anche sull'appennino italiano, attaccata ad altre piante, e vive grazie a loro: è una pianta "parassita". In foto al naturale, a Natale si regala per buon augurio interamente in color oro. Ha piccole bacche bianche traslucide che se vengono schiacciate sono vischiose (dalla pianta viene la definizione vischioso). E' molto velenoso: dà diminuzione del ritmo cardiaco e della temperatura, sete eccessiva, problemi respiratori, convulsioni, coma, fino alla morte.

 

 

Agrifoglio (Ilex Aquifolium) - ancora una pianta "natalizia"... Ha piccole bacche color rosso vivo, le foglie solitamente hanno punte come quelle che vedete in foto, ma alcune piante hanno foglie ovali senza punte. Alcune varietà hanno la foglia a punte screziata color crema. E' moderatamente tossico, può dare problemi digestivi e di generale abbattimento dell'animale.

 

 

Lauroceraso (Prunus Laurocerasus) - E' la pianta più comune per farne siepi, soprattutto al nord, perchè sopporta benissimo le potature (ed il freddo) e quindi si può facilmente "formare". Le sue foglie sono lucide, medio-grandi, ed è sempreverde. Se vive in perfette condizioni fiorisce come nella foto, i fiori emanano un profumo dolce, come di miele ed attirano molte api e vespe. L'intera pianta contiene cianuro, un veleno altamente tossico, che può portare alla morte.

 

Ortensia (Hydrangea macrophylla) - Pianta solitamente usata in esterni, forma grossi cespugli globosi alti fino a 2 metri ma può essere coltivata anche in vaso, con dimensioni molto più ridotte. I fiori, che si presentano come grosse palle formate da fiorellini a più petali, possono essere di svariati colori (bianco, rosa chiaro e scuro, lilla, viola, azzurro, blu), conformemente al terreno ed alla varietà. Più il terreno è ferroso, più i fiori tendono al blu. E' molto tossica: contiene una sostanza simile al cianuro, che può dare problemi respiratori, sino alla morte.

 

 

Tasso (Taxus Baccata, Taxus spp) - Conifera che si sviluppa parecchio sia in altezza che in larghezza, possibile potarla e darle la forma desiderata. Potete riconoscerla anche per la presenza durante parte dell'anno delle sue bacche color rosso vivo. La pianta è interamente tossica (pare che le bacche però non lo siano) e può dare aritmie cardiache, insufficienza respiratoria, danni al fegato e pancreatite acuta.

 

Aconito (Aconitum) - Questo che vedete in foto è appartenente alla varietà Carmichaelii, ma ve ne sono molte altre varietà, con fiori di vari colori e forme diverse. L'intera pianta è velenosa, ma sono soprattutto le foglie ad essere tossiche.

 

Colchico (Colchicum) - Pianta bulbosa, che dà fiori piccoli (max 8-10 cm). Anche chiamato "Crocus d'autunno" a causa della somiglianza del fiore con i veri e propri crocus, che fioriscono a primavera. I crocus veri e propri però hanno foglie verde scuro lunghe, fini, carnosette, con una divisione netta in mezzo, più chiara. Questo colchico della foto è della varietà Bornmuelleri, bianco lilla, ma altre varietà hanno vari altri colori, come il bianco. Il piccolo bulbo, se ingerito, è velenoso. Si trova anche nei prati, occorre fare attenzione.

 

Kalmia (Kalmia spp)- Pianta sempreverde di dimensioni ridotte, cresce all'esterno ma si potrebbe coltivare anche in vaso con le dovute cure. Le foglie sono strette, a volte a punta, in altre varietà con la punta ovale. I fiori sono campanellini di vari toni di rosa, molto particolari, con all'interno una punteggiatura a forma di stella. Sono le foglie ad essere particolarmente velenose: se ingerite in grosse quantità possono dare convulsioni, coma e morte.

 

 

Rododendro (Rhododendron) - Pianta sempreverde da esterno che forma grossi cespugli, o alberi, altri anche oltre tre metri. I fiori possono essere di vari colori, bianchi, crema, rossi, tutti i toni del rosa e del viola. Le foglie sono molto tossiche, e se ingerite, possono dare gravi problemi all'apparato digerente, aritmie cardiache, tremori. Se ingerite in grosse quantità, possono dare convulsioni, coma e possono portare alla morte.

 

Gelsemium (Gelsemium Sempervirens) - Pianta da esterni con foglioline verde scuro e fiori sempre gialli. E' tossica l' intera pianta. Può dare difficoltà di deglutizione, difficoltà di coordinazione dei movimenti, debolezza muscolare, convulsioni, difficoltà respiratorie.

 

 

Belle ma pericolose

Ornitogalo (Ornithogalum) - Bulbosa appartenente alla famiglia delle liliacee. L'ingestione del bulbo può dare problemi a partire dal vomito, forte apatia e perdita di appetito, curabili se trattati appropriatamente, o insufficienza renale ed epatica. Nel caso di Bilbo, il cucciolo della foto qui sopra, l'ingestione del bulbo è stata letale, sebbene Paolo, il suo amico umano, sospetta che vi fossero problemi di salute preesistenti all'ingestione, e che l'allevatore, al momento dell'acquisto del cane, gli abbia celato. In ogni caso, occhio a questa pianta.

 

Gigli (Lilium) - Fiore bulboso appartenente alla famiglia delle liliacee. I fiori possono avere vari colori, dal bianco al crema, al giallo, all'arancione, e tutti i toni del rosa. E' molto tossico, soprattutto per i gatti, che possono avere blocco renale e morire se ne ingeriscono le foglie o altre parti (bulbo compreso !) Per i cani, vomito, apatia e perdita di appetito, curabili se trattati velocemente.

 

 

Digitale (Digitalis Purpurea) - Usata per curare problemi cardiaci dell'uomo perchè contiene glucosidi cardioattivi - causa aritmie negli animali, e può essere molto pericolosa.

 

Yucca (Yucca Elephantiphes e Gloriosa) - Pianta sempreverde pericolosa a causa delle foglie appuntite rivolte verso l'esterno, che possono ferire gli animali soprattutto ad occhi, naso ed orecchie.

 

Oleandro (Nerium Oleander) - Pianta sempreverde comunissima in Italia, soprattutto nel centro-sud ma anche nella zona dei laghi del nord. Le sue foglie sono rigide, lunghe e strette, ed i fiori, che emanano un dolce profumo, possono essere a corolla singola o doppia, e possono essere di vari colori, dal bianco al crema, al salmone, rosa chiaro o scuro. E' altamente velenoso, può dare problemi di aritmia cardiaca (anche all'uomo, contiene glucosidi cardioattivi): l'ingestione può essere mortale. Le sue foglie permangono tossiche anche una volta secche.

 

 

Mughetto (Convallaria Majalis) - Bulbosa di dimensioni ridotte (max circa 40 cm) con campanelli candidi e profumatissimi, cresce all'ombra, e si trova anche selvatica. L'ingestione dei bulbi può dare gravi problemi di aritmia cardiaca, perchè contiene glucosidi cardioattivi.

 

 

Solano (Solanum spp) - Piccolo arbusto, amato per la bellezza delle sue bacche tonde che hanno colori che vanno dal giallo al rosso, con vari toni di arancione. Le bacche di questa pianta possono essere tossiche: danno problemi gastrointestinali e sintomatologia che può toccare anche l'apparato neurologico.

 

Edera (Hedera Helix) - L'edera comune: se ne vengono ingerite le foglie ed i piccoli frutti scuri, può dare problemi gastroenterici, ma a seconda delle quantità ingerita, anche problemi più gravi, sino al coma ed alla morte.

 

Datura - Vi sono diverse varietà, come la Stramonium, o la Suaveolens, profumatissima... E' una pianta tropicale, si coltiva in esterni e si sviluppa in altezza. I suoi fiori sono molto grandi, a forma di campana e rivolti verso il basso. Possono essere bianchi, crema, arancioni, arancio-rossi, rosa, lilla sfumato... La pianta è tossica per animali e uomini, qualora ne vengano ingerite le foglie oppure i semi. Può dare disturbi della vista, disorientamento, nausea, crisi di panico e convulsioni.

 



In vacanza con il tuo cane o gatto?


zampine

 

Pagina creata e online dal 23 aprile 2002.

La rivista Focus ha consultato la nostra pagina, ed ha redatto un articolo nel 2009 descrivendo le medesime piante (ovvero fra le tante tossiche, quelle che noi riteniamo davvero pericolose), nel seguente articolo: Apri link.

 

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