7 DICEMBRE 2007: SIMONE E' LIBERO !!!
![]() L'abbraccio di Jo all'uscita del carcere |
![]() La cagnolina che è apparsa fuori dal carcere, adottata da Jo: ora si chiama Libera |
|
Spagna:
BASTA !!! |
![]() Foto: El Refugio |
SAREBBE
POTUTO ACCADERE A CHIUNQUE DI NOI
VIAGGIATORI CON QUADRUPEDI AL SEGUITO !!!
Introduzione:
Vi
raccontiamo l'impotenza, la rabbia ed il dolore che stanno subendo due nostri
compatrioti in Spagna, Paese rinomato per il sole, per le spiagge, e...
per i canili dove vengono sterminati innumerevoli animali.
Dobbiamo metterci nei panni di una coppia di italiani che vanno a Cadiz
(Andalusia) con i loro tre cani. Dovendo partecipare ad una fiera hanno
dovuto lasciare i loro quattrozampe in una "pensione" e, non conoscendo
nulla in città, si sono rivolti al Comune per sapere dove trovare
un servizio simile. Quale migliore istituzione, hanno pensato probabilmente,
per avere un'indicazione riguardo dove poter lasciare i cani in buone mani
?
![]() Holly, Vito e Maggie in viaggio |
Il
funzionario del Comune di Cadiz ha avuto la "grande" idea
di mandarli all'impresa che fa il lavoro sporco in città, l'
impresa cui missione è quella di sterminare i cani non desiderati
e abbandonati, l'impresa che si spaccia per "Associazione di protezione
animale" e che con questo nome illude le persone che cercano una
VERA Associazione di protezione animale. Un consiglio terribile, che ha fatto sì che i tre cani dei turisti siano finiti nel canile di Puerto Real, che è anche pensione per animali. Dopo averli lasciati in custodia, la coppia di italiani è tornata a riprendere i propri tre cani, e la macabra sorpresa non ha tardato a rivelarsi: dei tre ne hanno trovato solo una, Holly, conservata nel congelatore di questo lugubre posto, rinvenuta senza alcun segno di lotta, e gli altri due cani... Spariti. I due italiani, completamente distrutti, denunciano il canile... e i cittadini di Cadiz continuano a dover subire le decisioni del loro Comune, che con le tasse dei cittadini appunto, paga un campo di sterminio che per "lavarsi la faccia" espone all'ingresso la scritta "Associazione protezione degli animali". |
![]() Holly Vito e Maggie in relax |
![]() Holly Vito e Maggie in campeggio |
La ricostruzione dei fatti (video elaborato da Jo, la compagna di Simone)
- 21 nov 2007
continua
a leggere >>
SOLIDARIETA' PER SIMONE RIGHI !!!
AGGIORNAMENTI
>> (al 7 dic 2007) SIMONE
E' LIBERO !!!
La
lettera di Jo ai donatori della raccolta fondi
Febbraio 2008: raccolta fondi
terminata
26
NOV 2007: IL CANILE DEGLI ORRORI E' STATO CHIUSO IN VIA CAUTELARE !
E questo soprattutto grazie alla denuncia di Simone e Jo !!!
Orrore
nel canile di Puerto Real, Cádiz (Andalucia)
Qui
sopra, ed anche cliccando questo link, il video in cui Simone Righi
e Anna (Jo) Fiori mostrano le foto
dei loro tre cani (scattate quando erano ancora vivi), ammazzati crudelmente
nel canile lager di Puerto Real
Video da: Europa Press- Traduzioni del testo che segue di: Annalaura, Associazione Dogwelcome
|
Denunciato il canile di Puerto Real al Seprona (il corpo delle Guardie forestali e ambientali nonchè zoofile spagnole) Nel
canile di Puerto Real vengono raccolti annualmente migliaia di cani
e gatti, provenienti da vari Comuni della provincia di Cádiz. Gli
animali raccolti sono uccisi con un paralizzante muscolare che viene
indiscriminatamente iniettato provocando ai cani ed ai gatti una morte
lenta causante agonia per asfissia, terribile sintomo che nella maggior
parte delle volte può durare vari minuti, nei quali l'animale
è assolutamente cosciente, sino a morire asfissiato appunto,
visto che la paralisi affligge tutti i muscoli, compresi quelli dell'apparato
respiratorio. |
![]() Foto: El Refugio |
Simone
ed Anna sono testimoni diretti ed è proprio grazie alla loro denuncia
che finalmente vengono alla luce gli orrori sopracitati, che sono in atto
da anni nel canile di Puerto Real. Questo canile figura come ditta a responsabilità
limitata nel registro delle imprese e l'amministratore unico nonchè
proprietario è un imprenditore edile locale, P. G. M. il nome della
società è "Asociación Protectora de Animales"
(!).
Secondo le associazioni locali in molti casi questo tipo di imprese, che
accalappiano animali randagi, vogliono solo guadagnare soldi, fingendo
di proteggere gli animali ma in nessun caso lo fanno. Il metodo di sacrificio
degli animali impiegato dal canile di Puerto Real, secondo le associazioni,
oltre a produrre un terribile maltrattamento seguito dalla morte, è
molto economico, tanto che con circa 35 euro si possono sacrificare 10
tonnellate di cani e gatti.
2.000
persone in manifestazione contro i maltrattamenti agli animali - La manifestazione
a Cadiz
Circa 2.000 persone, con cani salvati dal canile di Puerto Real, si sono
ritrovati davanti al Comune di Cádiz.
Sono presenti tutte le associazioni locali ma anche associazioni di altre
regioni, molti sono i cartelli e gli striscioni.
La concentrazione a Cadiz è trascorsa con normalità davanti
al Comune fino circa le 12.00.
Questi
sono alcuni dei Comuni che hanno posto in essere un appalto di raccolta
di animali con il canile di Puerto Real: Cádiz, Puerto Real, Puerto de Santa
Maria, Chiclana, Rota, Sanlucar de Barrameda, Medina de Sidonia, Conil,
Barbate, Algeciras, San Roque, Castellar, Los Barrios, San Fernando tra
gli altri. Questi Comuni, sebbene di tratti di un tema che concerne anche
il pubblico, non stanno sospendendo l'appalto con il canile denunciato [...]
Si fa presente una dichiarazione di un testimone: "Il prodotto che
viene usato per sacrificare gli animali è il Mioflex, paralizzante
muscolare, il quale, in forma indiscriminata e con la stessa siringa e lo
stesso ago, viene iniettato in qualsiasi parte del corpo di cani e gatti
nelle diverse sezioni del canile." E aggiunge "Si vedono dentro
ai box ed alle stanze cani morti insieme a cani vivi. Ho potuto vedere in
varie occasioni animali in agonia accanto al resto dei cadaveri ammonticchiati
nella sala che si trova dietro all'inceneritore".
Nel canile di Puerto Real vengono raccolti migliaia di cani e gatti ogni
anno, provenienti da vari Comuni della provincia di Cadiz.
Secondo le Associazioni locali, queste ditte in molti casi raccolgono animali
solo per una questione economica; fingono di essere realtà protezionistiche
ma non lo sono [...]
“Si
chiede ai Comuni che cessino gli accordi inerenti la raccolta di animali
con questa impresa, che è coinvolta in un procedimento penale per
delitto di maltrattamenti agli animali al Tribunale di Puerto Real, Cádiz.
Questa situazione conferma che la maggior parte dei Comuni non ha alcuna
sensibilità nei confronti degli animali e che l'unico intento è
quello di farli togliere dalle strade e farli sterminare.”
7/10/2007
Quello che è successo alla manifestazione alla coppia di italiani...
Simone Righi NON ha aggredito nessuno... e qui si vede bene !
Fonte
video: CSN2
L'arresto:
Fonte
video: Canal Cadiz
Arrestato
a Cadiz, l'appello della compagna:
"Il governo italiano mi aiuti a portare a casa Simone"
"Simone
è stato picchiato davanti ai miei occhi e arrestato: il governo italiano
deve intervenire".
E' un grido d'aiuto disperato quello che Anna Fiori, giovane artista di
Bologna, lancia da Cadiz - nel profondo Sud della Spagna - dove attende
da giorni di poter incontrare il suo compagno, Simone Righi, anch'egli artista
bolognese, 36 anni, arrestato domenica scorsa nel corso di una manifestazione
nella cittadina andalusa. "Lo hanno preso in cinque e picchiato, era pieno
di sangue, poi lo hanno caricato sulla macchina della Guardia civil e portato
via, da allora non l'ho più visto: non gli ho potuto nemmeno portare lo
spazzolino da denti e verifcare di persona che stia bene, non hanno permesso
nemmeno all'avvocato nominato da me di incontrarlo".
Un arresto "senza motivi"
Anna è tesa, scossa, e le sue parole sono intervallate dai singhiozzi. Ma
il telefono non nasconde un animo combattivo, pronto a tutto pur di riportare
a casa il compagno. "Io e Simone - racconta la donna di 44 anni - ci trovavamo
in testa alla manifestazione, regolarmente autorizzata e indetta da alcune
associazioni animaliste per denunciare i maltrattamenti e la soppressione
degli animali all'interno di un canile di Puerto Real, nelle vicinanze di
Cadiz: in quell'inferno sono morti anche i miei tre cani".
Il canile degli orrori
Tutto è nato da lì, dalla morte di Olly, Vito e Maggie. "Simone ed io avevamo
lasciato i nostri animali nel canile perché, dovendo partecipare ad una
fiera nel capoluogo andaluso, non potevamo tenerli con noi, le leggi spagnole
lo impediscono". Per tre giorni i cani sarebbero dovuti restare sotto la
custodia dei responsabili del canile, ma qualcosa è andata storta. "Quello
non è un canile, è un lager - dice Anna con rabbia - quando siamo andati
a riprenderli, abbiamo scoperto che Olly si trovava morta all'interno di
un freezer, mentre degli altri due non c'era più traccia".
I nostri 3 cani uccisi
Immediata la denuncia alle autorità competenti e la scoperta, dopo l'autopsia
eseguita a Siviglia, che alla cagnetta era stata somministrata un'emulsione
paralizzante che l'ha uccisa tra atroci sofferenze. "Capire che all'interno
di quel canile la pratica dello sterminio dei cani, che vengono bruciati
in un forno crematorio, è sistematica è stato facile: sembrava che tutti
lo sapessero ma in mancanza di prove nessuno poteva fare nulla". Ma in questo
caso gli è andata male, sostiene Anna, perché "i nostri cani sono regolarmente
denunciati e dotati di passaporto internazionale canino". Per la giovane
artista si è trattato di un banale errore: "Perché, altrimenti, uccidere
dei cani che qualcuno sarebbe senz'altro venuto a riprendere?".
"La Guardia Civil ci ha caricato"
La manifestazione di Cadiz, quella durante la quale Simone Righi (insieme
ad una ragazza spagnola, Carmen S.) è stato arrestato, è nata proprio per
protestare contro l'uccisione degli animali nel canile municipale. L'epilogo,
con la carica della polizia, il pestaggio e l'arresto dei due manifestanti
sembrava già scritto. "Ci trovavamo davanti alla chiesa del Carmine, in
una piazza centrale della città e all'interno c'erano il sindaco e alcuni
consiglieri comunali". Ad un tratto, il primo cittadino del centro andaluso,
racconta Anna che con Simone si trovava alla testa del corteo, è uscito
dalla chiesa seguito dagli amministratori. "Dopo che questi sono passati
oltre i manifestanti, che - ammette Anna - ovviamente lanciavano slogan
al loro indirizzo, ma in maniera assolutamente pacifica, è partita la carica
della Guardia Civil che fino ad allora aveva seguito una manifestazione
tranquilla e senza nessun tipo di disordine".
"L'obiettivo eravamo Simone ed io"
Ma c'è dell'altro, dice Anna, che "per paura" non vuole rivelare il luogo
dove da allora viene ospitata: "Puntavano me e Simone, come se sapessero
chi eravamo: se qualcuno dei manifestanti non mi avesse spinto all'indietro
sono sicura che avrebbero portato via anche me". Secondo la donna erano
proprio loro due l'obiettivo, "rei di aver scoperchiato un pentolone in
ebollizione". La paura è che anche il comune di Cadiz, che finanzia il canile,
sia coinvolto nella faccenda. Lo dimostrerebbe anche il fatto, secondo l'analisi
di Anna, che "due amministratori comunali presenti quel giorno hanno dichiarato
di essere stati aggrediti dai manifestanti, cosa assolutamente falsa perché
io ero lì e ho visto tutto".
"Trattati come delinquenti"
Per questo le accuse a carico di Simone e della ragazza spagnola sono pesanti:
aggressione, resistenza a pubblico ufficiale e disordine pubblico. Il timore
più grande spiega ancora Anna è che "lo Stato italiano mi lasci sola e che
non mi aiuti a riportare a casa il mio uomo". E aggiunge: "In uno Stato
europeo non è accettabile che un cittadino italiano venga picchiato e portato
via come se fosse un delinquente senza che poi gli vengano garantiti i diritti
minimi, come quello di potersi difendere e vedere i familiari".
Il consolato: "Seguiamo il caso con attenzione"
Il consolato d'Italia a Madrid, raggiunto al telefono, assicura che il caso
di Simone viene seguito con attenzione. "Siamo in attesa di un esposto formale
da parte della signora Fiori - spiega il vice-console Giorgio Bischeri -
abbiamo potuto verificare che il ragazzo sta bene di salute, anche se ovviamente
è molto scosso e nervoso, e che è assistito da un avvocato d'ufficio". Per
il dottor Bischeri, dunque, altro non resta da fare che attendere mercoledì,
giorno in cui è stata fissata la prima udienza davanti al giudice. "Solo
allora - dice il vice-console - ne sapremo di più per valutare se eventualmente
ci siano stati degli abusi nei confronti del ragazzo e se, come sostiene
la compagna, le accuse siano false".
Anna: "Voglio giustizia"
Intanto Anna Fiori e la sorella di Simone, Enrica, che da Ferrara partirà
in questi giorni per Cadiz, attendono di saperne di più dall'avvocato assegnato
al giovane dal tribunale spagnolo e di fornirgli tutte le prove video e
il materiale fotografico, oltreché le testimonianze degli altri testimoni
oculari che, Anna ne è sicura, faranno cadere le accuse contro il fidanzato.
Se venissero confermate, il giovane rischierebbe 4 anni. "La Spagna ha distrutto
la mia famiglia - ha concluso -, perché i miei cani erano la mia famiglia,
e ha imprigionato il mio compagno: questo non è uno Stato civile, è uno
Stato dittatoriale e voglio che i falsi accusatori vengano scoperti". E
promette, ammettendo paura per la sua incolumità, di non fermarsi finché
non avrà "ottenuto giustizia".
Fonte: Tiscali Notizie - http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/07/ottobre/10/cadiz_simone_arresto_123.html
articolo di: Antonella Loi - 10 ottobre 2007
ATTENZIONE: aggiornamento 18 ott 2007 - "El Refugio" è sia il nome dell'Associazione di Madrid che aveva promosso un'azione legale a maggio contro il canile lager municipale, che il nome che il canile lager di Puerto Real si è dato per ingannare le persone. La sorella di Simone, invece, si chiama Erika e la ragazza spagnola si chiama Isabel e non Carmen.
Leggi l 'articolo del Resto del Carlino del 19 ottobre 2007
![]() Simone bloccato a terra dalla polizia |
![]() Simone ed Isabel la gattara in manette |

Simone
con Anna in commissariato
La testimonianza di una persona che ha assistito ai fatti (tratta da
Cuatro.com)
- 14-10-2007 - 17:58:18h - Io ero lì presente: l'aggressione è
partita dalla polizia. Di fatto, gli investigatori continuano a cercare
video e foto sulla presunta aggressione da parte dei manifestanti e non
ne trovano... La verità è che da più di 8 anni l'impresa
del canile si dedica a torturare gatti e cani e il Comune di Cadiz paga
loro 4000 euro al mese, non facendo caso alle denunce...
C'è da tenere in conto che il padrone del canile è un impresario
del settore immobiliare... Cadiz sarà un'altra Marbella ???
Si può bruciare la foto del Re, insultare Zapatero ma la Sindaca
Teofila no, per Dio...
Che lo sappia tutta la Spagna, questa è la democrazia di Cadiz !!!
M" José ( http://www.cadizfelina.com )
Il video del canale Cuatro:
La testimonianza di Anna, la compagna di Simone:
Simone
é stato privato di assistenza legale per circa 20 ore dall'arresto, quando
il tempo massimo consentito dalla legge parla di 8 ore dall'arresto. Inoltre,
l'avvocato di fiducia reperito e presentatosi quella stessa sera al Commissariato,
fu invitato ad andarsene.
BASTA !!! NON E' POSSIBILE CHE VI SIA NEL 2007 ANCORA UNA SITUAZIONE DEL GENERE... CANILI LAGER DOVE VENGONO STERMINATI MILIONI DI ANIMALI SENZA ALCUNA PRECAUZIONE NELL'EVITARE LORO PERLOMENO LA SOFFERENZA, ANIMALI DI PROPRIETA' UCCISI "PER SBAGLIO", LEVRIERI IMPICCATI, TORI, VITELLI, ASINI, ANATRE, MALTRATTATI NELLE CORRIDAS E NELLE FIESTAS ... BASTA !!!
Inviamo
la nostra protesta !!! (aggiornamento 26 nov 2007: il CANILE è stato
CHIUSO !!! Questa (solo questa) petizione è sospesa, quella invece
in favore di Simone Righi è ancora attiva
A (blocco copia e incolla):
gerard.bokanowski@europarl.europa.eu; anthony.teasdale@europarl.europa.eu; marie-jeanne.smeets@europarl.europa.eu; ciril.stokelj@europarl.europa.eu; klaus.welle@europarl.europa.eu; sjef.coolegem@europarl.europa.eu; antonio.preto@europarl.europa.eu; katrin.ruhrmann@europarl.europa.eu; jlrzapatero@presidencia.gob.es; info.madrid@esteri.it; manuel.chaves@juntadeandalucia.es; portal@map.es; informae@mae.es; infodefensa@mde.es; informacion.alcala@meh.es; oiac@msc.es; sministr@mapa.es; contacte@mcu.es; sala_prensa@justicia.es; prensa@mju.es; estafeta@mir.es; ministra@mma.es; servicio.informacion@sgral.congreso.es; delegacion.cadiz.cgob@juntadeandalucia.es; consejeria.cgob@juntadeandalucia.es; mailer@20minutos.es; cartalector@elperiodico.com; cartas@abc.es; comunicacion@cope.es; andalucia@elpais.es; lectores@laverdad.es; noticias@europapress.es; ofiprensa@gps.congreso.es; participa@elpais.es; cartas.director@elmundo.es; redaccion@lavanguardia.es; digital@lavanguardia.es; redaccion@canarias7.es; redaccion@reporterodigital.com; internet@abc.es; opinion@abc.es; internacional@abc.es; sociedad@abc.es; redaccion@elpais.com;
Testo da inviare (ricordate di personalizzare la lettera con i vs dati, in fondo al testo):
To
the President in office of the Council of the European Union
To the President in office of the European Parliament
To the President in office of the European Commission
To the Prime Minister of Spain
To the Major of Puerto Real, Cadiz, (Spain)
and
copy to: Vice Console Giorgio Bischeri, Consolato d'Italia Madrid - fax
(0034) 91-554.66.69
Re: Animal Abuses in Puerto Real, Cadiz (Spain).
Dear Sirs,
We make reference to the recent arrests in Cádiz where about 2,000 people
demonstrated against the abuse recently uncovered at the dog pound in Puerto
Real, Cadiz.
The protest was called by El Refugio, a well known animal rights association
which first reported the abuse and which led to four arrests last week:
the owner and manager of the centre, a vet and an employee. El Refugio said
the cats and dogs housed were killed by a method which induces muscular
paralysis, and a slow, agonizing death by asphyxia.
One of the arrested during the demonstration is Simone Righi, who went last month to the beautiful town of Cadiz with his girlfriend Anna Fiori to participate to an exhibition. Simone and Anna brought with them their three dogs, Holly, Vito and Maggie but, since they did not find a place to stay with their dogs (dogs not allowed), they were forced to entrust the dogs for three days to the dog pound in Puerto Real, near Cadiz.
But something went wrong. When they came back to take their dogs they found that Holly, the female dog, was dead and her body was kept into a freezer ; no trace was left of the other two dogs. They reported all this to the Spanish authorities and from the autopsy made in Sevilla it resulted that the female dog was injected with an emulsion which induces muscular paralysis and death by asphyxia with atrocious pains.
Afterwards Simone and Anna discovered the dog pound to be a dogs concentration camp in which the owner, the manager, the vets and the employees were used to kill off dogs with the most barbarian techniques and to burn them into a crematorium.
This cruelty has been discovered thanks to a big mistake. The dog pound vet and employees did a mistake killing the Italians dogs instead of certain other spanish dogs hosted in the horror pound. They were not supposed to kill the three Italians' dogs which were duly registered with regular UE Passports.
Given the above, just for the sake of completeness, please be aware that few days ago Simone and Anna participated to a demonstration in Cadiz against the dog pound, whereby the Policia Civil literally attacked them and hardly beat with no reason Simone Righi and arrested him.
We, the undersigned, are deeply concerned of what the animalist associations have found in that dog pound upon the investigations. Check the video before continuing to read (Be careful if you are too sensitive - there are dead animals, animals that are on the way to die and suffering): http://es.youtube.com/watch?v=LqsesOGfi-w
There are dogs dead everywhere and in all positions, left there for long time, killed with the most horrible methods, making them suffering terrible pains to death. We understand that that dog pound collects in thousands of strays from a number of towns in the province, and also gave the horrifying figure of just 35 euros needed to allow them to kill 10 tons of cats and dogs in this way.
Those facts are simply unacceptable, especially in an European country. Given also the fact that Spain has the most cruel traditions in terms of animals amongst the European countries (useless to talk about the corridas and fiestas) we, the undersigned individuals, call upon the Spain Government to:
1.
honor its responsibilities and duties in relation to the protection of the
animals, including the protection of their life, health and welfare, with
particular reference to
(a) the manner of handling animals;
(b) animal protection requirements that must be complied with in the keeping
and raising of animals, when transporting them, using them in experiments,
at the time of slaughter or humane killing, when keeping them in zoological
gardens and circuses, using them in performances and competitions of animals,
when selling companion animals and handling abandoned and lost animals;
2. Introduce severe laws in order to protect the animal rights in line with
the European best practice and strictly prohibiting to kill animals, subject
them to pain, suffering and injury, and intentionally expose them to fear
or raise animals in a way that causes them pain
3. Promote animal rights throughout the Nation.
Documentation:
1.
Check the videos on:
- http://es.youtube.com/watch?v=LqsesOGfi-w
- http://www.europapress.es/VideoSocial.aspx?v=20071005124753
- http://www.adn.es/ciudadanos/20071004/NWS-1259-Cadiz-asociacion-denuncia-animales-defensa.html
Traduzione
(per vostra conoscenza):
Al Presidente del Consiglio dell'Unione Europea
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Primo Ministro spagnolo
Al Sindaco di Puerto Real, Cadiz (Spain)
e
per conoscenza al: Vice Console Giorgio Bischeri, Consolato d'Italia a Madrid
info.madrid@esteri.it - fax (0034) 91-554.66.69
Oggetto: Abusi sugli animali a Puerto Real, Cadiz (Spain).
Egregi Signori,
Ci riferiamo ai recenti arresti a Cádiz nell'ambito del concentramento in
cui circa 2000 persone hanno manifestato contro gli abusi perpetrati al
canile di Puerto Real, Cádiz.
La protesta è stata organizzata dall'Associazione El Refugio, una
nota realtà protezionistica locale, la quale ha scoperto gli abusi
che hanno portato a quattro arresti la scorsa settimana: il proprietario
ed il manager del canile, il veterinario ed un impiegato. El Refugio ha
riportato che i gatti e i cani ospitati nel canile di Puerto real vengono
uccisi con metodi che inducono paralisi muscolare ed una lenta, agonizzante
morte per asfissia.
Una delle persone arrestate in manifestazione è Simone Righi, che lo scorso mese si è recato nella bella cittadina di Cadiz con la fidanzata Anna Fiori per partecipare ad una fiera espositiva. Simone ed Anna hanno portato con loro dall'Italia i loro tre cani, Holly, Vito e Maggie ma, dato che non hanno trovato alloggio a causa dei divieti d'accesso ai cani, la coppia è stata costretta a lasciare i propri cani per tre giorni in una pensione, il canile di Puerto Real, vicino a Cadiz.
Ma qualcosa è andato storto. Quando i due sono tornati a riprendere i loro cani, hanno trovato Holly, una delle femmine, morta e conservata in un congelatore; nessuna traccia vi era, al contrario, degli altri due cani. La coppia ha riportato quanto accaduto alle Autorità Spagnole e dall'autopsia fatta eseguire a Siviglia sul cadavere di Olly hanno saputo che il cane ha subìto un'iniezione di uin'emulsione che induce paralisi muscolare e morte per asfissia in atroce agonia.
In seguito Simone ed Anna hanno scoperto che il canile/pensione altro non era che un lager nel quale il proprietario, il manager, il veterinario e gli inservienti sono soliti uccidere i cani con le tecniche più barbare, e bruciarli di seguito in un forno crematorio.
Questa crudeltà è stata portata alla luce grazie ad un grosso equivoco. Il veterinario del canile e gli impiegati hanno commesso un errore, uccidendo i cani della coppia al posto di alcuni cani allocati in questo lager degli orrori. NOn avrebbero dovuto uccidere i tre cani, regolarmente identificati e accompagnati da regolare Passaporto UE per Animali d'affezione.
Considerato quanto esposto sopra, per dovere di completezza, è giusto che sappiate che Simone and Anna hanno partecipato alla manifestazione contro il canile lager di Puerto Real svoltasi a Cadiz, e in quell'occasione la Policia Civil li ha attaccati, ed ha picchiato a sangue Simone, traendolo in seguito in arresto.
Noi sottoscritti siamo profondamente turbati per quanto è stato rinvenuto in quel canile dalle Associazioni spagnole dopo aver fatto investigare dalle autorità. Guardate il video prima di continuare a leggere (Fate attenzione se siete sensibili - ci sono animali morti, animali agonizzanti e sofferenti): http://es.youtube.com/watch?v=LqsesOGfi-w
Vi sono cani morti sparsi ovunque, ed in ogni posizione, abbandonati per lungo tempo, uccisi con uno dei metodi più terribili, metodi che fanno sì che soffrano terribilmente prima di morire. Sappiamo che quel canile raccoglie migliaia di randagi da un elevato numero di cittadine della provincia, e sappiamo che con soli 35 euro il canile ha la possibilità di uccidere 10 tonnellate di cani e gatti in questo orrendo modo.
Tutto ciò è semplicemente inaccettabile, specialmente in un Paese dell'Unione Europea. Dato anche che la Spagna è la nazione che perpetua le più terribili "tradizioni" contro gli animali nell'ambito UE (non c'è bisogno di nominare le corridas e le fiestas), noi sottoscritti chiediamo al Governo Spagnolo di:
1.
onorare le proprie responsabilità e doveri in relazione alla protezione
degli animali, incluso la protezione della loro vita, della loro salute
e del loro benessere, con particolare riferimento a:
(a) il modo in cui gli animali sono trattati
(b) i requisiti della protezione degli animali, che deve essere osservata
durante il loro mantenimento, la loro crescita, durante i trasporti di animali,
quando vengono usati in esperimenti, che le eutanasie e le uccisioni nei
macelli siano condotte in maniera che gli animali non soffrano, quando vengono
detenuti in circhi e zoo, quando vengono utilizzati per corse e gare, nella
vendita di animali di compagnia e nella gestione dei cani randagi abbandonati
o perduti;
2. introdurre severe leggi affinchè i diritti degli animali siano
osservati, in linea con quanto accade in altri Paesi Europei, e assolutamente
proibire l'uccisione, il dolore, la sofferenza, i ferimenti e l'esposizione
intenzionale di questi alla paura ed al terrore, o il crescerli in maniera
inadatta, causante loro sofferenza.
3. Promuovere i diritti degli animali in tutto il territorio nazionale.
Documentazione:
1.
Video:
- http://es.youtube.com/watch?v=LqsesOGfi-w
- http://www.europapress.es/VideoSocial.aspx?v=20071005124753
- http://www.adn.es/ciudadanos/20071004/NWS-1259-Cadiz-asociacion-denuncia-animales-defensa.html
2.
Potete approfondire anche qui:
- http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/07/ottobre/10/cadiz_simone_arresto_123.html
- http://www.typicallyspanish.com/news/publish/article_12853.shtml
- http://www.europapress.es/00279/20071005123226/cadiz-refugio-convoca-concentracion-informativa-cadiz-contra-maltrato-animal.html
Distinti
saluti,
[Nome, cognome, città, nazione]
[Grazie
a: Alessio C. C. per la redazione e traduzione della protesta in inglese]
Scriviamo anche all'Ambasciatore italiano ed alle autorità consolari, affinchè aiutino Simone:
Indirizzi
(blocco copia e incolla):
segreamb.ambmadrid@esteri.it; giorgio.marrapodi@esteri.it; filippo.larosa@esteri.it;
giuliana.delpapa@esteri.it; emanuele.rozosordini@esteri.it; info.madrid@esteri.it
; comites2001@yahoo.com; segreteria.barcellona@esteri.it; viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es
Testo:
Egregio Ambasciatore Pasquale Terracciano,
Egregio Console Generale Sergio Barbanti,
Egregio
Vice Console Onorario a Jerez de la Frontera, Terry Merello
Ci mettiamo in contatto con Voi per denunciarVi la situazione in cui si
trova un ragazzo italiano arrestato a Cadiz alcuni giorni fa.
Il ragazzo, trovandosi per lavoro nella cittá assieme alla sua compagna,
lasció i suoi tre cani nel canile municipale di Puerto Real (Cadiz), che
funge anche da residenza canina. Dopo alcuni giorni quando i due italiani
andarono a ritirare i loro cani gli venne detto che mentre due non si trovavano,
uno era morto e che lo conservavano nel congelatore per restituirglielo.
Dall'autopsia realizzata al cane i coniugi hanno saputo che gli era stata
iniettata una sostanza che paralizza tutti i muscoli del corpo, e quindi
anche i polmoni, lasciando morire i cani per soffocamento in una agonia
lenta e dolorosa per piú di 3 ore.
La coppia italiana ha quindi denunciato il canile alle autoritá, che hanno
potuto accertare che quello é il metodo con cui vengono uccisi cani e gatti
in quel canile, come in molti altri del comune di Cadiz. Questa sostanza
che paralizza gli animali per farli morire lentamente asfissiati é molto
meno costosa delle sostanze che secondo la legge dovrebbero essere utilizzate
dai veterinari per uccidere gli animali (in Andalusia terra baciata dal
sole e dal mare i cani e i gatti non vengono sterilizzati ma uccisi indiscriminatamente
!).
Probabilmente i cani della coppia sono stati confusi con gli altri cani
che "normalmente" vengono sacrificati nelle stesse condizioni.
Il gestore del canile, intervistato da una televisione locale, ha negato
di aver preso in consegna i 3 cani e di non conoscere la coppia di italiani.
Queste notizie sono state riprese dai giornali e dalle televisioni, insieme
ad alcuni video e foto terrificanti, consegnati da ex collaboratori del
canile alla polizia, in cui i cani e gatti stavano morendo tra gemiti e
sofferenze indicibili in una lenta agonia.
Domenica scorsa l'associazione locale "El Refugio" ha organizzato una manifestazione
a Cadice con il fine di chiedere spiegazioni sulle condizioni dei canili
municipali della provincia, sovvenzionati tra l'altro con i fondi pubblici.
A questa manifestazione hanno partecipato moltissime persone, circa 2000,
tra cui Simone R., che è stato arrestato assieme ad una ragazza spagnola
per offese e lesioni alle autoritá locali.
Mentre Isabel S. dopo 72 ore nella Comisaria de Policia é stata liberata
dopo aver pagato 3.000 € , Simone R. é agli arresti per minacce e lesioni
alle autoritá e potrebbe restare in carcere per 6 mesi fino al processo,
in cui rischia una condanna di 4-6 anni.
Nei video della manifestazione di fronte al Comune di Cadice si vede perfettamente
che il signor Simone non ha commesso nessuna "lesione o danno" alle autoritá.
Il canile di Puerto Real, al contrario, é attualmente sotto inchiesta da
parte delle autoritá del Seprona, in seguito ai video diffusi.
Ci rivolgiamo a Voi affinchè sia chiarita la situazione del nostro
compatriota, per evitare che un semplice viaggio di lavoro si trasformi
in una ingiustizia tanto sconcertante quanto assurda, anche considerando
che uno dei due denuncianti (in conseguenza alla morte dei loro 3 cani)
si è trasformato, forse non per caso, in denunciato.
Certi di un Vostro interessamento alla vicenda, confidando nella Vostra
sensibilità, Vi porgiamo i piú cordiali saluti
[nome. cognome, città, nazione]
Stiamo tentando di metterci in contatto con la famiglia
di Simone
affinchè si possa costituire un Comitato di appoggio per la sua liberazione
-
Ce l'abbiamo fatta, e siamo in contatto anche con Anna, la compagna di Simone
- 19 ott 2007
E' una vergogna che i media italiani non si stiano interessando alla vicenda:
noi dell'Associazione Dogwelcome abbiamo mandato un comunicato che spiegava
l'accaduto ed invitava ad approfondire leggendo il materiale pubblicato
in questa pagina a centinaia di indirizzi di media, ma... nessuno si è
interessato sinora...
Ecco invece il blog creato dagli amici di Simone in suo sostegno: http://www.myspace.com/loveforthedog
Aggiornamenti
- click qui
I fondi pervenuti, al 6 dicembre 2007, sono a 9510 euro
5
dicembre: la cauzione è stata abbassata dal Giudice (notifica del
4 dicembre) a 3000 euro !!!
Continua però la raccolta, per permettere a Simone di sostenere le
spese legali ed il prosieguo dell'iter giudiziario (non dimentichiamoci
che il fatto che possa finalmente uscire non significa che sia assolto)
Febbraio 2008: Raccolta fondi chiusa
In merito alla destinazione dei fondi pervenuti, oltre agli inevitabili pagamenti attinenti alla scarcerazione di Simone e costi legali, desidero raggiungere i donatori di Dogwelcome con questo scritto che sottolinea il nostro sogno di domani, (oltre alla prioritaria scarcerazione di Simone).
AI
VISITATORI E DONATORI DI WWW.DOGWELCOME.IT
Il primo impagabile grazie va a Dogwelcome, alla sua Presidentessa Annalaura,
a suo marito Federico. Grazie per l'encomiabile lavoro che hanno e stanno
facendo per aiutarci. Oltre a ringraziare i tantissimi che hanno divulgato,
contribuito, appoggiato e compreso la vicenda che ci vede tristemente protagonisti,
Simone Righi e la sottoscritta, vorremmo chiedere ai visitatori e donatori
di Dogwelcome, se concordassero nel destinare in futuro i fondi che non
dovessero risultare necessari al pagamento della cauzione e delle spese
legali per aiutare le Associazioni Protezioniste della Regione Andalusia
a creare una Fondazione Animalista Andalusa. Le Associazioni stanno muovendo
i loro primi, timidi passi, firmando una dichiarazione di volontá nel costituire
in breve tempo, una Federazione Animalista che possa inglobare quante piú
Associazioni possibili. Questo per godere di un diverso Peso Giuridico e
piú considerazione da parte dei Comuni che consapevolmente mandano a morte
certa, tanti animali, indifferenti alle grida di orrore e alle tante denuncie
consegnate ai vari Comuni negli ultimi anni. Ebbene, vi chiedo di contribuire
alla creazione di una Fondazione che necessita di un fondo per poter "partire".
Vi chiedo di aderire a questa iniziativa atta, se raggiunta, al miglioramento
della gravissima situazione di abbandono degli animali e quasi immediata
soppressione degli stessi. I miei cani sono vissuti meno di quattro giorni
dentro la pensione-canile "El Refugio". Nella massima trasparenza della
mia richiesta lascio a voi la decisione che potrebbe fare la differenza
tra l'impotenza dei tanti, isolati, difensori degli animali, scesi in campo
in un una regione, l'Andalusia, dove l'eco dei dolorosi trascorsi storici
si fa ancora sentire. Ignoranza, arroganza e insita frustrazione sono i
veri sovrani di questi luoghi.
Vi ringrazio anticipatamente per la presa visione di questo testo, ed anche
per ogni ok che perverrá a Dogwelcome, per la raccolta dei fondi lanciata
dal Comitato creato per Simone. Con stima, Simone Righi Angelagiovanna Fiori
- JO -
NON
LASCIAMOLI SOLI !!!
Se volete scrivere a Simone in carcere, riceverà
molto volentieri le vostre lettere di solidarietà !
Questo è l'indirizzo:
para:
SIMONE RIGHI - INGRESO -
CENTRO PENITENCIARIO DE PUERTO II
CTRA.JEREZ - ROTA, KM 5,4
11500 - PUERTO DE SANTA MARIA - ESPAÑA
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