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Norme e Multe

Civitavecchia (RM)


Il cittadino aveva già usato la busta: illegittima l’ipotesi di colpa presunta.

Era stato multato di 200.000 lire dai vigili perché non aveva con sé la paletta per raccogliere gli escrementi del proprio cane, ma il giudice di pace ha annullato la sanzione perché il Comune non è stato in grado di dimostrare la sua "colpevolezza". Questa la sentenza emessa nei giorni scorsi dal dottor Mario Alario, che ha accolto l’opposizione di un cittadino, contravvenzionato in base all’ordinanza emessa dall’allora sindaco Pietro Tidei nel maggio del ’96 e tuttora in vigore. Essa prevede appunto l’obbligo per i padroni di cani di uscire con gli strumenti necessari per rimuovere le deiezioni dei propri animali. E se si viene trovati senza scatta automaticamente la multa. Ma questo principio, secondo il giudice di pace, è illegittimo. Questo perché la legge non contempla l’ipotesi di colpa presunta. A maggior ragione nel caso esaminato, visto che quando il cittadino fu fermato e trovato senza attrezzatura, invitò i vigili a guardare nel vicino cassonetto, dove aveva appena gettato la busta con gli escrementi del cane. Ma gli agenti rifiutarono il controllo, sostenendo di non essere tenuti a farlo, e multarono l’uomo della somma prevista dall’ordinanza, cioè 200.000 lire. La sentenza del dottor Alario è destinata a fare giurisprudenza, almeno nel microcosmo civitavecchiese (ma casi simili sono segnalati anche in altre città italiane). Naturalmente il giudice non propugna l’impunità di chi permette ai propri cani di sporcare le strade, ma con il suo giudizio invita implicitamente l’amminisitrazione a rivedere un’ordinanza lacunosa. Oltre alla flagranza dell’infrazione (cioè il cane sorpreso dai vigili a fare i suoi bisogni senza che il padrone intervenga per rimuoverli), per rendere efficiente ed equo il provvedimento del Comune, a suo parere dovrebbero essere aggiunti almeno due casi attualmente non previsti. Anzitutto la possibilità per il cittadino di dimostrare di aver usato e gettato negli appositi contenitori gli strumenti per la raccolta degli escrementi, proprio come aveva fatto il ricorrente. Inoltre il giudice suggerisce che l’ordinanza imponga di essere in possesso di una congrua quantità di attrezzatura in modo che abbia con sé sempre una busta di riserva. In assenza di queste modifiche, e a meno che non ci sia la flagranza, il giudice ritiene che il cittadino non sia punibile, proprio perché la sua responsabilità non è dimostrabile. A.B.M.

Da: Il Messaggero, 15 maggio 2002


Segnalato da: Dogwelcome

Commenti (1)

Inserito da Dogwelcome

In un Paese dove i Tribunali sono oberati di lavoro, era proprio necessario tutto questo polverone per i bisognini dei cani ?
E in ogni caso, chi fa queste leggi nei Comuni, non ha pensato all'eventualità che Fido, al momento del fermo dei Vigili, abbia già evacuato ?!?
A quanto pare verrà data la possibilità di dimostrare che l'oggetto della colpa è già stato buttato via, almeno questo ce lo concederanno...

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