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Ultimo aggiornamento: 22-11-2010

Mai scegliere un cane soltanto perché è di 'quella' razza, si rischiano troppi danni

di Oscar Grazioli, fonte: Tiscali Animali
 
In 30 e passa anni di professione veterinaria sugli animali d’affezione, conto sulle dita di una mano chi è venuto prima a informarsi di quale cane (o gatto) prendere e poi ha proceduto all’acquisto o all’adozione in canile. La stragrande maggioranza di chi decide l’acquisto di un animale lo fa sulla base del “colpo di fulmine” o di informazioni leggiucchiate di qua e di là o ancora su consigli dati dal falegname (con tutto il rispetto) durante l’intervallo del derby.

Ora che cominciano ad avvicinarsi pericolosamente le feste di Natale si comincia a sentir parlare insistentemente di regali e i bambini spingono al massimo l’acceleratore per avere un cane, un gatto, un criceto o un furetto. Di solito, i genitori resistono un anno o due, poi cedono alle insistenze, accompagnate da grida e strepiti, di Carletto. Ovvio che è assolutamente sbagliato, sia l’atteggiamento dei genitori che quello del bambino evidentemente non educato in modo opportuno. Quando ero bambino io, grida, strepiti e calci alle porte potevano capitare una volta, perché la reazione di mamma, e peggio papà, faceva passare la voglia di fare i dispetti per sempre. Forse esageravano loro e forse si esagera adesso, quando vedo arrivare in ambulatorio non dei bambini, ma dei piccoli demòni che urlano, si arrampicano sui tavoli, mettono le dita sulle ottiche del microscopio sotto lo sguardo comprensivo di mamma che dice “Sa dottore, sono bambini…”.

Torniamo a bomba. Fatto salvo che l’acquisizione di un qualunque animale non deve rispondere a un ricatto ma deve essere un atto profondamente meditato e condiviso da tutta la famiglia, se si è scelto un cane, la cosa più sbagliata che si possa fare è innamorarsi di “quella” razza, magari per averla vista al cinema, in TV o sulle pagine di un rotocalco. La carica dei 101, Lassie, Rin Tin, Tin, Rex e il cane “del rotolo di carta igienica” (Labrador) hanno costretto decine di migliaia di cani, nel mondo, nei canili pubblici, per essere stati acquistati sulle ali di un entusiasmo scemato dopo pochi mesi. Se uno non sa che Snoopy (il simpaticissimo Beagle del compianto Schulz) ha bisogno di correre almeno due - tre ore al giorno, si troverà in casa un vulcano che gli mette tutto a soqquadro. Se uno abita in una casa molto calda e afosa e prende un Carlino o un Bulldog, prima o poi si troverà dal veterinario d’urgenza per insufficienza respiratoria acuta.

Se poi uno adotta un cane in canile (nobilissimo gesto) senza la supervisione di un veterinario, rischia di trovarsi a casa un soggetto che, per traumi passati, mostra complicati disturbi comportamentali. Ho visto persone perdere la serenità (anziché acquisirla) per la disperazione di dover scegliere se riportare Fido al canile o tenerlo nonostante, rimanendo solo divori divani e armadi come fossero bistecche. Niente animali in regalo se non fortemente voluto dunque e soprattutto massima prudenza e acquisizioni di informazioni corrette se si è presa una decisione meditata. Ho visto troppi danni per atteggiamenti impulsivi e sono certo che anche voi conoscerete analoghe esperienze.
12 novembre 2010

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