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Tre dolci mici lombardi sono riusciti a ricongiungersi al loro papà a Boston!

Stati Uniti
Tappis e Scorcy nella casa nuova

[nella foto: Tappis e Scorcy nella casa nuova in USA]

L'avventura di Scorcy, Sirio e Tappis, dall'Italia divenuti miaocittadini USA

Sembrava un'impresa inaffrontabile, ma con l'aiuto di Dogwelcome e della bravissima Roberta...

Riceviamo una mail l'8 novembre 2017

Salve,

Mi chiamo Fabrizio ed abito a Boston, USA, da meno di un mese. Sono interessato a chiedere informazioni se vi occupate o potete dare supporto a chi deve trasferirsi con i propri animali all’estero (in questo caso qui a Boston USA).
Come accennato sopra sono già qui a Boston da quasi un mese con mia moglie, poiché mi sono spostato per lavoro prima di spostare i nostri tre gatti perchè dovevo sistemare il discorso casa (ed è quasi fatto).
Mentre ero in Italia mi ero preoccupato sulla logistica per spostare i miei 3 gatti e avevo contattato un'agenzia per trasporto animali per farmi raggiungere poi da loro in un secondo momento tramite il loro servizio di rilocazione.
All’inizio si sono mostrati abbastanza premurosi sul trasporto degli animali in generale parlando di assistenza veterinaria e di accudirli dalla partenza in Italia fino all’arrivo in USA.
Praticamente il servizio comprende che gli consegni i gatti in aeroporto (dopo verifica e approvazione di tutta la documentazione necessaria) dove dopo aver sbrigato la pratiche doganali prima dell’imbarco e successivamente all’arrivo a destinazione, noto nel preventivo inviatomi che (con non piacevole sorpresa) il servizio di spedizione dall’aeroporto di partenza in Italia (Milano Malpensa) è incluso come obbligatorio nel contratto mentre il servizio di sdoganamento all’aeroporto di destinazione e consegna degli animali all’uscita del gate o riconsegna no e quindi c’è un’ulteriore richiesta di un servizio aggiuntivo a pagamento (se fossi stato in grado di farlo da solo non li avrei contattati e un servizio non si fa a metà).
Fino a qua tutto sommato potrebbe anche starci, quello che mi ha dato molto da pensare sulla serietà del servizio è stato quando alla voce servizi opzionali (sempre a pagamento ovviamente) si introducono delle assicurazioni sugli animali in caso di furto, smarrimento, assistenza sanitaria in caso di incidenti e addirittura di morte. 
Nonchè un’altro servizio aggiuntivo di tracciabilità dell’animale mentre è in viaggio.

E qui mi ha dato un pò da pensare sul servizio offerto da questa società, dove praticamente sembra che svolga tutte le pratiche doganali alla partenza e all’arrivo a destinazione con imbarco e sbarco dell’animale ma di quello che succede o possa succedere durante il viaggio non si prendono nessuna responsabilità e ti propongono un’altro servizio di assicurazione a pagamento da parte tua nel caso come spiegato sopra riguardo smarrimento, furto, incidenti o (nella peggio) morte con un’indennizzo per i vari casi.
Ora gli ho risposto elencando questi punti dove si capisce chiaramente che non si prendono responsabilità e tantomeno cura degli animali in viaggio ma solo di svolgere le pratiche doganali con ricevimento e consegna, praticamente come semplici pacchi in transito da un paese all’altro.

Facendo qualche ricerca ho notato il vostro sito e mi sono incuriosito per cercare di capire qualcosa di più, e volevo appunto chiedere se fate questo tipo di servizi o se date assistenza in generale per chi si muove con il proprio animale in qualsiasi destinazione nel mondo.

Aggiungo inoltre che avevo contattato compagnie aeree tipo Alitalia che ti permette di viaggiare con il tuo cane o gatto in cabina durante il viaggio pagando chiaramente un supplemento ma almeno stava tutto il tempo con te.
Inoltre parlando con una agenzia di viaggi, dove sfortunatamente non sapevano nulla di trasporti di animali in cabina ma che erano al corrente che Alitalia lo fa e li ho chiamati appunto per chiedere informazioni (il numero era a pagamento e non sono riuscito a completare la telefonata) al riguardo.
Mi avevano fatto notare che Alitalia esegue voli diretti su New York giornalieri (senza scali) e ieri sera guardando il loro sito sembra che facciano lo stesso su Boston sempre da Milano e stavo prendendo in considerazione di fare questa scelta vista la non professionalità dell’agenzia che si millantava di essere la migliore in Italia per questo tipo di servizi ma che al lato pratico non si vuole prendere nessuna responsabilità e attenzione durante il viaggio se non con una liberatoria da parte tua e con assicurazione aggiuntiva a tue spese (come dicevo prima) in caso di smarrimento, furto, incidenti e morte.
Detto questo non mi sembra seria come proposta e mi rivolgo a voi per capire meglio questa situazione e come potermi attivare (con il vostro aiuto) a farlo diversamente anche rientrando in Italia per poi ripartire con loro.

Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità e supporto.

Cordiali saluti,

Fabrizio

Subito ho risposto a Fabrizio rassicurandolo e fornendogli tutte le info inerenti il viaggio aereo: misure e peso del trasportino, dove viene collocato, cosa comporta il viaggio, come avviene, cosa comporta se viene effettuato senza accompagnatore. Ci siamo sentiti più volte anche al telefono, per la disamina della documentazione necessaria all'espatrio e per la disamina della spesa che avrebbe affrontato con l'agenzia facendosi spedire i mici e quella che avrebbe affrontato se fosse tornato a prenderli: il risparmio era più che evidente, ovvero circa la metà della spesa, facendo le cose autonomamente. Inoltre, aspetto fondamentale ed il più importante, i mici sarebbero stati al sicuro.

Per caso abbiamo scoperto che siamo quasi concittadini: ovvero la città di residenza di Fabrizio in Italia è a nemmeno 10 km dalla nostra. I mici intanto sono a pensione da un veterinario a una dozzina di km da qui. Sono felice per il fatto che, dopo tantissime richieste di supporto del genere, questa volta posso occuparmi del caso in maniera diretta e fattiva e mi sento altresì sollevata: in caso di bisogno urgente, posso intervenire personalmente.

Nel frattempo ho verificato con Alitalia per avere la certezza che non ci sarebbero state difficoltà nel trasportare due gatti adulti in un trasportino solo in un volo di linea Milano-New York, questo perché se Fabrizio fosse venuto a prenderli in Italia sarebbe stato accompagnato solo da sua moglie, quindi tre gatti con due persone, e sapevo che solamente un trasportino è consentito per persona. Occorreva quindi collocare due mici in un solo trasportino. Alitalia si è mostrata molto disponibile: certamente però, come ben sappiamo, occorre non superare il peso consentito. 

Fabrizio mi fa avere il contatto di un'amica, Roberta, disponibile a dargli una mano, anche lei residente nei paraggi.

A questo punto, avendo già verificato con Fabrizio che i documenti sanitari erano a posto, essendo i mici già microchippati e vaccinati contro la rabbia e già in possesso del Passaporto UE, e che il veterinario prima della partenza avrebbe fornito i certificati di buona salute essendo i gatti in pensione da lui, iniziamo ad attivarci per far sì che il loro viaggio divenisse realtà.

Primo step: cercare i materiali necessari, in primis i trasportini.
Roberta si reca in un pet shop della nostra città e mi manda foto del trasportino individuato. Io appena possibile mi reco in un'altro pet shop per cercarne altri: quello trovato da Roberta a mio parere è troppo piccolo per due gatti, ma quel pet shop, sebbene ben fornito, non aveva evidentemente molta scelta quanto a trasportini (cosa che ho potuto confermare in seguito, essendoci passata per comprare la pappa ai miei pelosi). Al secondo pet shop, dove sono andata in avanscoperta, ho individuato alcuni trasportini adatti e mostrati a Roberta con foto via WhatsApp. Anche Roberta ha convenuto che fossero più confortevoli: decidiamo quindi di vederci là per l'acquisto.

Armata di metro e bilancia torno al secondo pet shop e mi incontro con Roberta, anche lei armata di bilancia. Abbiamo valutato le caratteristiche di due trasportini che avevo individuato (permanenza nel pet-shop: quasi un'ora :)  ), e decidiamo che davvero potevano essere quelli giusti. Uno per Scorcy, il gatto più grosso, e l'altro per Tappis e Sirio, che avrebbero viaggiato assieme.

L'unico dubbio che avevo riguardava il trasportino per i due mici, comodo perchè più ampio degli altri, e che si è rivelato avere due appendici laterali apribili a far sì che la superficie interna potesse aumentare del 200%. Il dubbio era inerente la larghezza, che sforava un pelino le dimensioni consentite appunto a causa di queste due appendici richiudibili con zip ai lati. Per levarci ogni dubbio, abbiamo considerato che la cosa migliore sarebbe stata quella di andare all'aeroporto e verificare direttamente, trasportini alla mano, se sarebbero stati accettati. Avevo fiducia in un esito positivo perché si trattava, per entrambi, di trasportini morbidi, che si possono schiacciare.

Nel frattempo ho consigliato a Roberta di impregnare i trasportini con un calmante naturale a base di feromoni, prodotto che abbiamo acquistato al medesimo pet shop.

Due giorni dopo l'attivissima Roberta va a Malpensa e mostra i trasportini al personale Alitalia. Trasportini approvati !
Ottimo. :)
Roberta potrà iniziare perciò a trattarli con il calmante, che è in formula spray.

Avevo mandato nel frattempo a Fabrizio una serie di dritte pratiche per gestire il viaggio (accorgimenti per le eventuali deiezioni, gestione cibo e acqua, per il trasporto in macchina da New York a Boston eccetera) ma alla fine è Roberta che accompagnerà i mici in USA insieme a sua nipote. Fra le dritte fornite da Dogwelcome e quelle escogitate da Roberta i mici saranno accompagnati da un minibagaglio tutto per loro con tutto il necessario e anche di più, e tutte le cure possibili ed immaginabili per evitare problemi di qualsiasi sorta in volo, anche nel rispetto degli altri passeggeri.

La partenza è fissata per il 17 dicembre: non vedo l'ora che tutto sia risolto al meglio!

Roberta ed io andiamo sabato 16 dicembre a recuperare i 3 mici dal veterinario.
Finalmente li vedo! Sono tre amori di mici, in particolare Tappis, dolcissimo: lo prendi in braccio e ti sbaciucchia e mordicchia il mento. Inseriti nei trasportini con facilità, richiediamo al veterinario la conferma del peso, ai fini di un'eventuale somministrazione di goccine calmanti se dovessero servire in volo, e ahinoi scopriamo che il peso dei due mici che devono viaggiare nel medesimo trasportino non è quello dichiarato dal veterinario durante l'organizzazione del viaggio. E' superiore. No comment per il comportamento del veterinario, che evidentemente lo sapeva di già, infatti alla richiesta si è innervosito tantissimo mettendosi addirittura a gridare. L'unico momento "storto" di tutta questa avventura è stato avere a che fare con lui.   
Mancano solo 19 ore alla partenza... Che amara sorpresa. Questo fatto mette a serio rischio il viaggio. Speriamo che Alitalia sia flessibile, d'altronde è un viaggio che si effettua per assoluta necessità, non si tratta di una vacanza. Roberta ed io siamo preoccupate, io mi rendo disponibile a recuperare all'aeroporto uno dei due mici che devono viaggiare assieme se qualcosa dovesse andare storto. Mi addormento la notte della vigilia della partenza esprimendo il desiderio che tutto vada per il verso giusto e al mattino attendo con ansia notizie da Malpensa.

Roberta mi scrive, è arrivata con abbondante anticipo, e passo passo arriva all'imbarco... :)

Ora vi lascio al suo report: il prosieguo dell'avventura, vista dai suoi occhi.

In viaggio con Sirio, Tappis e Scorcy

Comincia l’avventura, i sopracitati mici devono raggiungere il loro papà umano, Fabrizio, che nel frattempo si è trasferito a Boston per lavoro.

Quando il momento del ricongiungimento si avvicina Fabrizio capisce che il trasporto non sarà così semplice, prende atto che il suo veterinario non lo aiuta molto e constata che anche chi si era preso l’impegno, alla fine si dilegua.

Fabrizio comincia a essere davvero preoccupato, ma fortunatamente navigando su Internet trova Dogwelcome e prende contatto con Annalaura.

Alla fine passa a me questo contatto e io con l’aiuto prezioso di Annalaura, comincio a organizzare il trasferimento dei mici.

Tutto sembrava insormontabile... Le misure dei trasportini, veramente esigue, il peso massimo che deve avere il trasportino e così via.

Un po’ disperata mi reco a Malpensa con i due trasportini e fortunatamente lì incontro una Capo Scalo veramente disponibile. Mi rassicura sulle dimensioni e sulla tollerabilità riguardo al peso che potrà esserci e così sono un po’ più serena.

Tutto pronto, goccine calmanti, salviettine, siringhe per l’acqua, guanti, sacchettini per eventuali bisogni, feromoni per i trasportini, telini assorbenti…..

Sorpresa, ritiriamo i gatti il sabato prima della partenza e i due che devono viaggiare insieme pesano addirittura 1 kg in più del peso datomi dal veterinario.

PANICO. Io e Annalaura siamo sconcertate.

Che facciamo? Si deve partire.
Alleggerisco come posso il trasportino, levando tutto il superfluo (cinghia tracolla, imbottitura del fondo...) 
La domenica mattina io, mia nipote, i tre micioni ed il bagaglio partiamo per Malpensa con una certa ansia.

Arriviamo al check in e da lì tutto cambia.

Il personale Alitalia è disponibilissimo, l’aereo è abbastanza vuoto e quindi possono riservarci 4 posti. I gatti sono bravissimi, sembrano aver capito la situazione.

Passiamo anche il controllo passaporti senza problemi. Finalmente scrivo a Fabrizio e ad Annalaura: ce l’abbiamo fatta! Si parte!

L’ultimo dubbio è: somministro il calmante in goccine ai mici o no? Ci penso, li vedo tranquilli e decido per il no.

Ci imbarchiamo, sistemiamo i trasportini, Sirio miagola un po' ma poi si mettono tranquilli e... Fino a New York non li sentiamo più.

Sbarcati a NY ci aspetta l’immigration control. Altra botta di fortuna: pochissima gente, la coda scorre veloce, i gatti non vengono neppure controllati e finalmente dopo 40 minuti...

I gatti rivedono Fabrizio e Svitlana, li riconoscono e miagolano felici!!!

Ma non è ancora finita. La nostra destinazione è Boston, 4 ore di macchina.

Anche durante questo viaggio i gatti sono bravissimi.

Alla fine arriviamo, esplorano la casa e il giorno dopo sono già a loro agio.

Ricongiungimento avvenuto! Scorcy, Sirio, Tappis, Fabrizio e Svitlana sono di nuovo una famiglia.

Grazie Annalaura, senza di te e i tuoi preziosi consigli non saremmo mai riusciti.

Roberta, 30 dicembre 2017

Trasportino sul carrello
Roberta
All'uscita

Una info utile da parte di Roberta: Alitalia quantifica il costo del trasportino in 200€ per viaggi intercontinentali ma in realtà si tratta di 125€ dall'Italia al resto del mondo. Viceversa sono 200€.
Confermiamo che le info fornite da Alitalia parlano di 200€ per entrambe le tratte, sia online che al telefono. Ora sappiamo grazie a Roberta che verso l'estero il viaggio è meno costoso di quello del rientro. 

Fabrizio ci scrive il 18 dicembre, con già accanto i suoi amati mici:

[...] Dicevamo con Roberta che il destino è veramente strano, quando ero in fase diciamo un po' difficile ho avuto la fortuna di incappare nel tuo sito e scriverti. Il caso ha voluto che fossimo vicini di città ed il resto è stata una fantastica avventura. 

Esplorando la nuova casa
Esplorando la nuova casa
Sirio
Sirio
Tappis
Tappis

Questo racconto dimostra che non bisogna perdere le speranze.

 

 
Fabrizio e Svitlana

Se dovete ricongiungervi con il vostro animalino restato a casa per forza di cose, se avete salvato ed adottato un animalino all'estero e volete portarlo in Italia, si può fare eccome, con i tempi corretti e le corrette informazioni.
Se avete bisogno di una zampa, Dogwelcome vi può aiutare ad organizzare il viaggio.

Ci sono stati tanti casi come quello di Fabrizio nella storia di Dogwelcome (anche se questo è stato uno dei più complicati a causa del numero di animalini che dovevano viaggiare). Alcune di queste esperienze le trovate nella sezione Aereo di Dogwelcome.

Un ringraziamento particolare ad Alitalia, che in questo caso ha fornito un'ottimo servizio. Grazie alla capo scalo, gentilissima e disponibile.
Quando le compagnie aeree si comportano così, non possiamo che riconoscere i loro meriti, Vero è che tutto dipende dalle singole persone con cui si ha a che fare, e sta qui il nocciolo della questione. Se tutto il personale fosse addestrato a trattare come si deve i clienti viaggiatori con animali al seguito, così come richiediamo da sempre, i voli avrebbero molte più prenotazioni e di conseguenza biglietti acquistati. 

Chiudiamo il 2017 con questa bellissima esperienza e continuiamo con il nostro solito impegno nel 2018, aiutati anche da un portale Dogwelcome tutto nuovo, che presto sarà online.

Buon 2018 amici di zampa!!!

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