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Viaggiare in nave o traghetto con cane e gatto: come fare?

Dall'arrivo al check-in fino a destinazione: la traversata marittima con un animale domestico al seguito

Viaggiare in nave e traghetto con cane, gatto ed altri animali domestici

Viaggiare in traghetto con il tuo cane, gatto o altri animali: i consigli di Dogwelcome

Non lasciare MAI il tuo peloso in macchina nella stiva di un traghetto d'estate! Le temperature nelle stive sono altissime, per giunta con un alto tasso di umidità. Pericolo di morte! Leggi qui

Oltre ai regolamenti delle compagnie marittime di navigazione ed altre info che trovate nelle sezioni dedicate, vi forniamo alcuni consigli per gestire al meglio il vostro viaggio soprattutto nel caso in cui non vi siano cabine cani ammessi a disposizione, perché in questo caso il viaggio sarà meno agevole.

Ken-di Dogwelcome in viaggio in traghetto
Una dei bau dello staff Dogwelcome in viaggio in traghetto
Dharma di Patrizia in viaggio in traghetto
Dharma di Patrizia in viaggio in traghetto

 

Marco con la sua Winnie in traghetto per la Grecia
Marco con la sua Winnie in traghetto per la Grecia
Le bau di Martina in viaggio in traghetto
Le bau di Martina in viaggio in traghetto verso la Sardegna

COSA PORTARE CON SE'

  • Sacchettini per le deiezioni
  • Alcuni fogli di carta assorbente tipo scottex
  • Un pacchetto di salviettine inumidite
  • Ciotola
  • Acqua potabile (che potrete ovviamente acquistare anche al bar del traghetto se vorrete). In traghetto è sempre meglio evitare di bere l'acqua delle cisterne, e questo vale anche per gli animali. Su alcuni traghetti è infatti specificato "Acqua non potabile" accanto ai lavandini.

 

ALL'ARRIVO AL PORTO

  • Solitamente è necessario presentarsi al porto a fare il check-in un'ora prima dell'imbarco. Usate il tempo di attesa per fare passeggiare Fido, così che possa svuotare la vescica il più possibile e fare un po' di ginnastica. A bordo non si potrà muovere più di tanto, e non si potrà muovere per nulla se viaggerà in un kennel. Fatelo sfogare per benino, così che possa viaggiare più tranquillo.
Da sapere: L'attesa è lunga, e nelle zone delle file per l'imbarco normalmente non c'è ombra.
  • Se viaggiate con un micio, curatevi di ombreggiare il trasportino, lasciando passare più aria possibile.
  • Se è disponibile al porto un posto ombreggiato non troppo lontano al di fuori dalle file, trasferitevi lì sino all'imbarco, con il gatto nel trasportino: di solito si sta meglio all'ombra all'esterno che in macchina anche se abbiamo tutti i finestrini abbassati. Tenete però sempre d'occhio la fila, in modo da rientrare in macchina subito ed imbarcarvi senza creare disagi a chi è dietro di voi quando sarà possibile muoversi verso il traghetto.
  • Preparate i vostri effetti personali che porterete a bordo. Se sono nel baule metteteli all'interno dell'abitacolo così da avere tutto a portata di mano una volta in stiva, così da permanervi il meno possibile.

 

L'IMBARCO IN STIVA

  • Le operazioni di imbarco spesso sono piuttosto rapide. Dopo avere atteso a lungo, arriva finalmente il momento di salire a bordo, e a quel punto solitamente gli addetti incitano i guidatori a sbrigarsi nell'entrare e parcheggiare in stiva. Ovviamente occorre essere rapidi perché le vetture da caricare sono tante, vi sono alcune procedure che gli addetti devono compiere prima di partire e il traghetto deve partire in orario. 
  • Se vi occorre spazio per fare scendere il vostro cane dalla macchina fatelo notare sia agli addetti sia a chi vi sta per parcheggiare vicino vicino. Questo perché gli addetti invitano i conduttori a parcheggiare a pochi centimetri dalle auto accanto e di fronte ad ogni vettura, per poter sfruttare al massimo lo spazio disponibile in stiva. Scaricate quindi il cane o il gatto nel trasportino prima che sia davvero difficile poterlo fare. 
  • Nelle stive c'è un frastuono terribile: i rumori dei motori rimbombano, così come i forti rumori di ferraglie, provocati dai cunei in ferro usati per bloccare i camion e i grossi camper, nonché dalle chiusure dei compartimenti stagni all'interno della stiva. Per gli animali questi rumori possono essere causa di timore. E' consigliabile quindi lasciare la stiva rapidamente, senza però dimenticare gli effetti personali: le stive durante il viaggio non sono accessibili. Tirate il freno a mano (azione obbligatoria), chiudete le portiere e cercate le scale di accesso ai piani superiori. 

 

A BORDO

  • I traghetti sono molto alti: si transita al 5°, 6°, 7° piano ed anche oltre. Le balaustre aperte dei traghetti sono composte da sbarre (molto distanziate fra loro) che non garantiscono in nessun modo che un cane (ma anche un bambino) non possa passarvi attraverso e cadere in mare o sulla banchina. Purtroppo alcuni anni fa un incidente del genere è accaduto ed il cane è deceduto sul colpo schiantandosi parecchi metri sotto. E' altresì accaduto, e non una sola volta, che un cane cadesse in mare. 
IN TRAGHETTO TENETE SEMPRE IL CANE AL GUINZAGLIO E SOTTO CONTROLLO!
  • Se il cane non potrà entrare nelle zone comuni né nelle cabine, stare vicino a lui comporterà un viaggio scomodo al sole oppure al freddo (dipende se viaggerete di giorno o di notte) su un ponte, a volte scoperto, e sarà necessario fare i turni per andare al bar ed in bagno o in qualsiasi posto all'interno. Vi consigliamo dunque di attrezzarvi per benino: vi servirà un pareo ampio da appendere in un angolo per l'ombra d'estate (le zone dove ci sono le scialuppe di solito si prestano bene), o i sacchi a pelo per stare accanto a Fido per la notte (in alto mare fa freddo anche d'estate) oppure d'inverno, quando potreste avere a che fare con le peggiori condizioni climatiche.
  • Se avete deciso di alloggiare il vostro cane in una gabbia/canile, dotatelo di una ciotola grande piena d'acqua, legate all'inferriata della gabbia un pareo in modo da ombreggiarne l'interno (se il canile è situato su un ponte esterno aperto) così da fare in modo che Fido possa riposare indisturbato dal passaggio degli altri viaggiatori. Lasciategli uno dei suoi giochini, per farlo sentire più a suo agio.
  • Se il vostro cane tende a considerare subito "casa" il posto dove lo si mette e tende quindi difendere il territorio, oppure tende ad "assaggiare" gli sconosciuti se lo accarezzano attraverso un'inferriata o una rete (di solito è un aspetto che i cani rivelano anche a casa), appendete con una graffetta un foglio con avvertenze fuori dalla gabbia per evitare guai: qualcuno potrebbe essere attirato dal cane e beccarsi un morso accidentalmente, solo perchè il cane si sente, giustamente, stressato dall'essere stato confinato in una prigione.

 

ALL'ARRIVO A DESTINAZIONE

Le operazioni di attracco possono essere lunghe.

  • Non abbiate particolare fretta di raggiungere la vostra autovettura: inutile accalcarsi nei saloni superaffollati o stare fermi in fila per scendere dalle scale per raggiungere le stive con il bau al guinzaglio o il trasportino del micio in mano. Potete prendervela con calma, anche per permanere il minor tempo possibile chiusi in auto al caldo in attesa di poter sbarcare. Non attendete troppo però, perchè le auto dietro alla vostra devono uscire :-). In pratica fate in modo che gli altri passeggeri iniziano a scendere, e scendete quando vedete che la maggior parte delle persone sono defluite.
  • Non è possibile tenere i motori accesi in stiva in attesa, quindi niente aria condizionata. In auto nella stiva d'estate, anche se abbassate i finestrini, può fare molto molto caldo. Date da bere ai vostri bau e se vedete che ansimano, sventolate un giornale o una maglietta per ventilarli. 
  • Quando sarà il momento di sbarcare, uscite dalla stiva e abbassate tutti i finestrini in modo che immediatamente possa entrare aria nell'autovettura.
  • Fate una sosta appena possibile, così da fare sgambare il vostro bau oppure sistemate bene il micio nella vostra autovettura, curandovi di ombreggiarlo. Anche le operazioni di discesa sono piuttosto frettolose, quindi capita di dover ri-assestare animalini e bagagli appena possibile.

 


 

DISAVVENTURE CHE POSSONO CAPITARE CON I MEZZI DI TRASPORTO MARITTIMI

La testimonianza di Claudia, una nostra utente

 

Come è capitato a me potrebbe capitare anche a voi quindi vi metto al corrente dell'accaduto: qualche settimana fa sono andata in agenzia di viaggi a confermare la mia prenotazione per la Sardegna con la compagnia "Sardinia Ferries", che tra le altre cose mi garantiva che potevo tranquillamente portare con me il mio cagnolino senza doverlo mettere in gabbia (che sulla nave viene chiamato canile).
A prenotazione effettuata, e, soprattutto a pagamento effettuato, sono venuta a conoscenza del fatto che per quella tratta, per quella giornata, per quell'ora, la compagnia ha noleggiato la nave alla Tirrenia che però prevede delle regole ben diverse. Su quella nave è previsto che tutti gli animali devono viaggiare nelle gabbie predisposte dalla stessa e che, cosa ancora peggiore, sono situate in prossimità delle ventole d'areazione, per cui i cani, e gli altri animali in genere, si fanno il viaggio con un sottofondo che a confronto sarebbe meno fastidioso un antifurto di un appartamento. 
Punto primo: sono venuta a conoscenza di questo soltanto perché mi sono recata all'agenzia per sapere quali documenti occorrevano e quali certificati avrei dovuto esibire all'occorrenza;
Punto secondo: sul biglietto emesso dalla compagnia non c'è traccia di tale variazione e tantomeno è specificato che il cane va in gabbia (canile… ripeterlo rende meglio l'idea);
Terzo punto: se avessi prenotato il biglietto in internet sul sito della Sardinia non avrei avuto la minima idea di cosa mi sarebbe aspettato una volta arrivata al porto di Livorno, e cioè che avrebbero preso il cane e l'avrebbero messo nelle gabbie perché la nave era un'altra… 
Quarto punto: indipendentemente dal discorso del cane, la compagnia con la quale ho prenotato ha modificato i termini del contratto senza avvisarmi, per cui stiamo parlando di frode;
Quinto punto: la compagnia per farmi partire col cane mi ha messo di fronte a due scelte: o spostare il biglietto a una data diversa perdendo quindi la prenotazione e pagando le dovute penali, o accettare l'idea del cane al canile!!! 
Inutile dirvi che non ho accettato nessuna delle alternative ovviamente. Sono ritornata il giorno dopo all'agenzia, che in tutto questo è servita a poco, e ho iniziato diciamo così a "negoziare" la cosa.
Ho chiamato l'ufficio commerciale della Sardinia, li ho aggiornati sul fatto che la modifica del contratto senza preavviso da parte loro prevede il rimborso del costo del biglietto più il 100%. Oppure dovevano, per legge, proteggermi sulla prenotazione effettuata con un'altra compagnia che mi offrisse le stesse condizioni di viaggio, se non migliori, per cui era evidente che stavano cercando di fregarmi!! Piccolo particolare… con me sono capitati male!!!
Per farla breve alla fine sono riuscita a spuntarla facendomi fare un nuovo biglietto per il mio cagnolino con la data e orario di partenza corrispondente al mio, con l'autorizzazione firmata dal responsabile dell'ufficio commerciale della Sardinia dove c'è scritto che il mio cane può accedere a tutte le sale della nave, tranne quella di ristoro ovviamente.
La morale di tutto questo è che questa gente crede di poter agire come crede specialmente se si tratta di accomodare i nostri piccoli amici a 4 zampe, e se avessi creduto alla prima cavolata che mi avevano detto avrei dovuto mettere il mio piccolino in gabbia e trovarlo dopo 6 ore sconvolto e impaurito da tutti quei rumori assordanti, oppure avrei dovuto sborsare di tasca mia altri soldi per viaggiare su un'altra nave che mi garantiva di poterlo avere vicino.
Mi auguro che questa mail faccia un bel giro, tanto da far arrivare il messaggio a tutti quelli che desiderano andare in vacanza coi propri amici, perché sapere di poterlo fare senza sottoporli a inutili stress non può far altro che migliorare le condizioni di vita dei nostri animali, e di conseguenza anche le nostre su tanti altri punti di vista.

Claudia, 12 giugno 2008

Queste cose accadono perchè può capitare che un traghetto vada in panne e necessiti di riparazioni o manutenzione. Può capitare anche all'ultimo momento di trovarsi davanti un altro traghetto (della medesima compagnia o di un'altra), qualora quello prefissato non sia, per cause di forze maggiori, disponibile. Certamente è meglio viaggiare sicuri: le compagnie fanno in modo di tutelare i passeggeri mettendo a disposizione un traghetto sostitutivo, nel quale però, se gli animali non godono delle medesime condizioni di trasporto, il problema che ha subito Claudia può davvero essere comune per chi viaggia con un animale domestico.  
Possiamo comunque richiedere le medesime condizioni di trasporto sul traghetto sostitutivo, come ha fatto Claudia, facendoci rilasciare le condizioni che abbiamo avuto nel contratto al pagamento su un documento scritto da presentare a bordo, visto che solitamente i biglietti sono prepagati e riportano anche la tariffa inerente la cabina animali ammessi e la tariffa dell'animale stesso, oppure possiamo rinunciare al viaggio richiedendo un rimborso al 100% della tariffa.

PRENOTA ORA IL VIAGGIO IN TRAGHETTO CON IL TUO QUATTROZAMPE!

Testo di Dogwelcome © - Riproduzione vietata

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