Dal 1999, in viaggio con i tuoi amici a 4 zampe
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La battaglia di Dogwelcome per il ripristino dei diritti dei viaggiatori con cani su Trenitalia - parte 2

La storia di Lampo, cane appartenente alla storia delle ferrovie italiane. E poi altri commenti, recensioni, riflessioni prodotti e ricevuti nel periodo in cui abbiamo rischiato seriamente di non poter più usufruire del trasporto pubblico su rotaie.

La campagna di Dogwelcome per il ripristino dei diritti dei viaggiatori con cani al seguito
Trenitalia e la storia del regolamento trasporto cani

 

ABBIAMO DIRITTO ANCHE NOI DI USUFRUIRE DEL TRASPORTO PUBBLICO !!!

Leggi dall'inizio (parte 1) se sei approdato qui da un motore di ricerca

 

Sono finiti i tempi di Lampo ?

In un'aiuola della stazione di Campiglia Marittima (LI) c'è un piccolo monumento di marmo dedicato a Lampo, il cane viaggiatore, morto nel 1961; capace di destreggiarsi tra orari e coincidenze come un vero ferroviere, Lampo girava tutta l’Italia con il treno per tornare ogni sera alla stazione di Campiglia Marittima, puntuale all’appuntamento col suo padrone, Elvio Barlettani.

Da Wikipedia: Stazione di Campiglia Marittima
"Quandò morì è come se se ne andasse uno di noi" disse il ferroviere...

Dirigenti Trenitalia, nella storia delle FS italiane vi sono anche i nostri amici !!!

Qui la trama del romanzo
 

Lampo - Ph. Credits Sara, segugia Dogwelcome - ©Dogwelcome
Lampo - Ph. Credits Sara, segugia Dogwelcome - ©Dogwelcome
Lampo - Ph. Credits Sara, segugia Dogwelcome - ©Dogwelcome
Lampo - Ph. Credits Sara, segugia Dogwelcome - ©Dogwelcome

 

Anche a Cecina (LI) c'è un monumento a Lampo.

Lampo e Funanà
Funanà di Sara G. accanto a Lampo

Di seguito, fra un aggiornamento e l'altro durante la campagna che abbiamo intrapreso, una selezione tra le mail, le testimonianze e le foto che sono pervenute in grande quantità alla nostra casella di posta

Una mail del 22 settembre 2008:

Cambio regole per le ferrovie dello stato: è una vergogna! A che serve fare campagne contro l'abbandono se, ancora una volta, si cerca in tutti i modi di complicare la vita di chi ha scelto di avere accanto a se un amico a 4 zampe? Zecche e pulci... Ma perchè non si pensa a pulire i treni come si deve? Sono uno schifo, e non vi dico i vagoni che mandano giù al sud. Perchè a Roma Termini o a Napoli ho trovato interi vagoni con barboni ed extracomunitari accampati per la notte? E poi le zecche le portano i nostri cani che sono super controllati? E perchè i cani o i gatti sotto ai 6 kg ne sono immuni? Allora devo essere matta a spendere una cifra per collari e pipette io che ho uno zwergpinscher e uno zwergschnauzer. (Ci tengo a sottolinearlo anche perchè sono indignata nonostante per me, in fondo, non cambi nulla) - vergogna vergogna vergogna !
Se possono avere atteggiamenti discriminanti allora cessano di essere servizio pubblico: non un soldo delle nostre tasse deve essere versato. Una persona con un cane che vive al sud (con tariffe aeree proibitive, tariffe benzina non ne parliamo ed una stupenda autostrada Salerno-Reggio Calabria) E' STATA AUTOMATICAMENTE TAGLIATA FUORI DAL MONDO, IMPOSSIBILITATA A PORTARE CON SE' IL SUO MIGLIORE AMICO. E come glielo spiego ai signori che hanno Dylan, un meticcetto di 11 anni, sicuramente al di sopra dei 6 kg, che a Natale non potranno salire dal loro nipotino? Perchè, spiegatemi: come fa questa stupenda coppia ottuagenaria a salire a Milano dalla Calabria? Devono lasciare un cane vecchio che non è mai stato in pensione per un mese? E, ammesso che decidano di lasciarlo, chi darà loro, 2 pensionati, le 20 euro giornaliere per tenere il loro cane a pensione?
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA !!!
Cinzia

Un'altra mail, 22 settembre 2008:

Ciao, avete sentito l’ultimo baggianata di Trenitalia?? Sembrerebbe che dal primo ottobre sui treni possano salire solo cani di piccola taglia che non pesino oltre i 6 kg posti in apposite gabbie. I cani di media e grande taglia non potranno più viaggiare perché portatori di zecche!! E? una cosa vergognosa. I treni sono in condizioni pietose non a causa dei cani ma a causa di un’azienda che non funziona in nessun senso. I treni sono sempre in ritardo. I treni sono sempre sporchi. I treni sono vecchi e cari. Sono allibita.
Eloise

Mail di Cristiana, 22 settembre 2008:

Ciao, sono disgustata, amareggiata e avvilita, andiamo sempre peggio, ormai ho rinunciato all'idea che l'Italia possa diventare un paese civile... Adesso proprio stanno raggiungendo il limite del ridicolo, impediscono alle persone per bene di potersi muovere in treno con i loro animali perchè secondo loro sporcano e sono responsabili delle infestazioni da parassiti nei treni (però i teppisti che devastano le carrozze e viaggiano senza pagare un euro per andare in trasferta a vedere una partita di calcio sono intoccabili) ...
Di argomenti per confutare le loro tesi ce ne sarebbero a bizzeffe:
1- chi non molla il proprio animale a casa (o peggio in strada) normalmente ci tiene molto anche alla sua salute e all'igiene, quindi lo tratta regolarmente per evitare che possa infestarsi di parassiti;
2- non si capisce per quale motivo un cane di 20 kg debba per forza essere pieno di zecche al contario di uno di 3 !!!;
3- considerata la quantità di viaggiatori bipedi (chiamarli umani mi sembra eccessivo) rispetto ai quadrupedi, possibile che le infestazioni siano davvero dovute a questi ultimi?;
4- i cani sono anche responsabili dei guasti all'aria condizionata e/o al riscaldamento che si verificano con incredibile puntualità nella stagione giusta?
5- sono forse puliti i bagni (a cui i cani non hanno accesso, anche solo per una questione di spazio)?;
6-il fatto che le carrozze vengano usate come dormitori da senzatetto e girovaghi quando sono ferme nelle stazioni non ha niente a che fare con la presenza di parassiti infestanti?...
Non sto a dilungarmi oltre, tanto sappiamo tutti di cosa stiamo parlando! Per di più quelli delle ferrovie si fanno belli dicendo di essersi "ispirati" ai regolamenti presenti in Spagna... MA COMPLIMENTONI!!! Proprio il paese meno animalista di tutta Europa! Certo che noi italiani siamo proprio bravi a prendere il peggio che il mondo possa offrirci! Sto meditando seriamente di cambiare nazione... Per adesso tutto ciò che posso fare è firmare la petizione e partecipare alle varie proteste, come proprietaria di cane (mai preso una pulce o una zecca in quasi 7 anni di vita), come veterinaria e come persona civile!
Cristiana

24 settembre 2008: Botta e risposta fra Trenitalia e Istituto superiore di sanità

Le Ferrovie dello Stato rispondono all'Iss che aveva smentito di aver dato un proprio parere sul divieto dei cani sui treni
ROMA - Il caso scatenato dal nuovo regolamento di Trenitalia che impone nuovi divieti sul trasporto di cani sui treni assume sempre più i contorni confusi e misteriosi. Dopo le prime proteste, Trenitalia ha subito effettuato due correzioni al regolamento in merito al trasporto di animali domestici da compagnia in treno apparso nei giorni scorsi sul sito del gruppo. La prima è che la certificazione veterinaria con cui dovranno obbligatoriamente viaggiare gli animali ammessi a bordo dovrà essere di data «non antecedente a tre mesi prima» e non più di un solo mese. La seconda riguarda i cani guida per i ciechi, che non dovranno esibire nessun certificato, mentre inizialmente era prevista anche per loro l’esibizione del certificato veterinario. Dopo le critiche giunte dal ministero della Salute, a quanto si apprende da Trenitalia ci sarà a breve un incontro per discutere il regolamento per il trasporto degli animali domestici, adottato da Trenitalia sul modello di quello della Renfe, le ferrovie spagnole.
L'Iss: «Mai dato parere sul trasporto di cani a Trenitalia»
Nel primo pomeriggio una nota dell'Istituto superiore di sanità (Iss) ha precisato di non aver «mai fornito alcun parere per legittimare il provvedimento che Trenitalia dovrebbe adottare dal 1 ottobre prossimo sul trasporto di animali domestici». L’Iss, inoltre, afferma di «non aver mai ricevuto alcuna richiesta da parte di Trenitalia di formulare un parere in merito alle misure igienico-sanitarie da adottare nel trasporto degli animali da compagnia. L’Istituto, infatti, solo attraverso specifiche convenzioni, in qualità di Ente pubblico di ricerca, può fornire pareri tecnici a soggetti estranei alla Pubblica amministrazione».
Trenitalia: «Mai chiesto il parere all'Iss per legittimare il provvedimento»
Il sito di Ferrovie dello Stato «non ha mai affermato che l’Istituto Superiore di Sanità abbia fornito "il suo parere per legittimare il provvedimento" che limita l’ammissione degli animali domestici a bordo dei treni a quelli di peso inferiore ai 6 kg». Lo afferma un comunicato delle Ferrovie dello Stato rispondendo all’Istituto Superiore di Sanità. «Questa iniziativa - si legge nel comunicato Fs - rientra infatti nelle prerogative di Trenitalia ed è stata adottata dall’azienda in piena autonomia, rispondendo alle proteste di tanti viaggiatori che provano disagio e hanno paura a viaggiare insieme a cani di taglia grande, quali, ad esempio, rottweiler, pitbull e dobermann». «Invece - si afferma ancora nel comunicato - l’Istituto Superiore di Sanità-Dipartimento malattie infettive parassitarie e immunoimmediate, ha fornito il suo parere tecnico e ha approvato le modalità di trasporto degli animali a bordo treno, ponendo come condizione, "per la prevenzione delle infestazioni", il possesso di "un certificato veterinario, di data non antecedente a tre mesi, attestante che l’animale è esente da infestazioni o patologie trasmissibili". Tale condizione è contenuta nella "Procedura operativa per la disinfestazione dei rotabili ferroviari" sottoposta al vaglio dell’Iss, il quale ne ha approvato i contenuti».
Fonte: La Zampa.it

24 settembre 2008: Austria preoccupata per i nuovi divieti di Trenitalia

BOLZANO - Austriaci allarmati, preoccupati ed anche scandalizzati: dal primo ottobre sui treni italiani non si potranno portare cani che pesano più di 6 chilogrammi. Quelli al di sotto di questo peso dovranno avere certificati veterinari rilasciati con ampio anticipo. Lo racconta il quotidiano di Innsbruck Tiroler Tageszeitung dedicando largo spazio alla notizia. Molti austriaci - grandi amanti degli animali come tutte le popolazioni mittel-europee - attraversano il Brennero in treno per arrivare in Alto Adige anche per una semplice gita di un giorno. Stessa cosa fanno i tedeschi della vicina Baviera. Adesso c’è grande preoccupazione. Il giornale spiega che i provvedimenti delle Ferrovie italiane sono legati ai numerosi casi di zecche e pulci trovare sulle carrozze ferroviarie. Un dirigente delle Ferrovie austriache (Oebb) dice al giornale di non sapere nulla di questa novità e non nasconde la propria preoccupazione anche perchè attraverso il Brennero, nel vecchio Tirolo, i transiti turistici sono una norma. Inoltre dal novembre prossimo, racconta il giornale, chi sarà senza certificati sanitario dovrà pagare 100 euro di multa. Unica - magra - consolazione: dal provvedimento sono esenti i cani per ciechi.
Fonte: La Zampa.it

Mail di Sara O., 25 settembre 2008:

Firmo la petizione e cerco di andare in stazione con il cartello. Quando viaggio in treno con la mia Frida (3 ore e 1/2 per Milano e 7 ore per Portogruaro), la maggior parte della gente è entusiasta, non gli pare vero di vedere amici pelosi in treno. Perfino i controllori si fermano ad accarezzare il cane. L'estate scorsa un controllore mi ha fatto salire sull'unica vettura con aria condizionata perché il cane stesse meglio. La gente ama gli animali e sono pochi quelli che li associano a pulci, zecche o malattie. Il resto lo avete già detto voi nella petizione, che ha proprio colto nel segno. Complimenti anche per il sito e speriamo di farcela!
Sara

Una mail del 28 settembre 2008:

Mi chiamo Piero Verni e sono un giornalista italiano. Normalmente mi occupo di aree asiatiche (India-Tibet-Cina) e vivo per lo più in Bretagna, vero paradiso per i cani, oltre che per noi umani. Però vengo regolarmente nell'ex Bel Paese con la mia deliziosa Cécile, una barboncina. Ho saputo della vergognosa, barbara, demenziale decisione di Trenitalia. Trovo assolutamente indecente che cani superiori ad un certo peso non possano più viaggiare sui treni e che quelli più piccoli possano farlo unicamente in gabbie con le sbarre, vere prigioni trasportabili (ieri sull'avveniristico e pulitissimo Treno regionale Vannes-Quimper, Cécile ed io abbiamo fatto il viaggio insieme ad un enorme e adorabile mastino inglese di una turista londinese e al "vivace" bassotto a pelo ruvido di una signora parigina; il trio, cui non era richiesta dai regolamenti francesi alcuna museruola, era l'attrazione dello scompartimento e si assisteva ad una autentica processione di viaggiatori che venivano ad ammirare e a giocare con i tre animali. Tra l'altro, contrariamente a quanto mi accade in Italia dove sono costretto a tenermi Cécile sulle ginocchia da quanto sono sporchi i pavimenti dei luridi treni italici, la mia barboncina poteva tranquillamente stare sdraiata sul pavimento senza tema di arrivare a destinazione lorda per la sporcizia o infestata di spiacevoli parassiti frutto della mancata manutenzione dei vagoni trenoitalioti.

Una mail del 29 settembre 2008:

Buongiorno, sono Eleonora una studentessa di medicina veterinaria e soprattutto un' amante degli animali. Scrivo a voi e ad altre associazioni per sottolineare la mia indignazione sulle nuove norme che ha imposto Trenitalia dal 1° ottobre per il trasporto di animali sul treno, sperando che tutti insieme si possa far qualcosa per permettere ai nostri animali di viaggiare con i loro padroni pur nel rispetto e delle norme e degli altri passeggeri.
La premessa è che portare sul treno un animale, in particolare parliamo di cani, è sempre stata un'impresa alquanto ardua: pagare o non pagare il biglietto per il nostro amico a quattro zampe, viaggiare nel trasportino, viaggiare con o senza museruola, e se deve viaggiare nel trasportino che dimensioni deve avere il trasportino? Le risposte a tutte queste domande variavano da agenzia viaggi ad agenzia viaggi e puntualmente a loro volta erano discordanti da quello che fornivano i controllori sul treno. Ecco, chi viaggia con animali, ben sa quali erano le problematiche. Con le nuove regole in vigore dal 1° ottobre sara' ancora piu' difficile nonche' impossibile per alcuni, viaggiare con il proprio amico al seguito. Volendo utilizzare mezzi di trasporto alternativi al treno la scelta e' impossibile. Parlo per esperienza personale: quest'estate, in vacanza, ho accolto con me un dobermann che come tanti altri era stato barbaramente abbandonato. Trovandomi a Lecce e abitando a Torino era necessario organizzare un trasporto per questo mio nuovo amico. Che impresa: da subito ho contattato un autotrasportatore che diceva di effettuare anche trasporti di cani. Questo signore intendeva trasportare un dobermann per 1200km in una gabbia in cui al massimo poteva viaggiarci in comodita' un cocker, e senza mai fare una sosta per i 4 giorni del suo itinerario. Si commenta da solo.
Dopo di che provo a chiamare tutti i corrieri espressi i vari TNT, SDA ecc, i quali chiariscono da subito che non effettuano trasporto di animali vivi.
Allora passo a chiamare l'aeroporto chiedendo informazioni per il trasporto di cani nella stiva. Mi dicono che il cane puo' viaggiare in aereo solo se il padrone effettua il volo sullo stesso mezzo e il padrone deve dotare il cane di una gabbia adatta perche' le compagnie non forniscono questo servizio. Allora: la gabbia per trasportare un cane di quelle dimensioni in comodita' e' molto grande e ha un suo costo per niente trascurabile che, sommato al biglietto aereo diventa una cifra esorbitante. In piu' non sono pochi i casi di cani morti durante il trasporto per colpi di calore nella stiva.
Cosa rimaneva? Il treno... in stazione mi dicono che il cane avrebbe dovuto viaggiare per tutta la durata del tempo (e in questo caso parliamo di ben 13 ore!) con la museruola, che avrei dovuto pagare il biglietto anche per il cane. Se al momento della partenza e per tutta la durata del viaggio, qualcuno si fosse opposto alla sua presenza, avrei dovuto cambiare immediatamente scompartimento o nel caso non ci fosse stato nessuno d'accordo nel viaggiare con il cane, scendere dal treno in qualsiasi stazione. Non si poteva rischiare. Alla fine, sono dovuta partire con una macchina, perche' altra scelta non avevo.
La mia domanda ora e' questa: perche' lo Stato ogni anno, tramite campagne antiabbandono, cerca di sensibilizzare le coscienze ma non fa nulla di concreto per impedirlo agevolando il viaggio in compagnia dei propri amici? Queste nuove norme, invece di migliorare la situazione, la peggioreranno ancora e questo e' inaccettabile!!!!!!!!
Spero che tutti insieme potremo fare qualcosa per trovare una soluzione. Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti
Eleonora Pagliara

Cara Eleonora, le campagne antiabbandono estive annunciate con squilli di tromba e titoloni sulla stampa sono quasi sempre intrise di ipocrisia...
Quella di quest'estate, poi, ha superato ogni limite: "Portami da un amico, portami al canile"... CANILE ?!?
NO COMMENT !!! Ma l'eventualità di stare assieme, in famiglia, non viene contemplata ?
Qualcuno ha annunciato la campagna come cosa positiva: noi non lo abbiamo certo fatto, al contrario.
Lo Stato deve svuotarli i canili, non invitare a riempirli !!!
Come poter incentivare le adozioni e contrastare gli abbandoni ? Facilitando la vita a chi conduce un cane, non ponendo mille divieti, e non ci stancheremo mai di affermarlo.
I nostri amati, inoltre, vengono anche spesso anche strumentalizzati...
Insomma, occhi e orecchie aperte: è più che chiaro che questo non è un Paese che ha riguardo per gli animali domestici e per chi decide di vivere con loro. Questo ci sentiamo di affermare.
[Noi di Dogwelcome]


Nella stazione vicino a casa nostra il divieto vige anche per la sala d'aspetto !!!
Incredibile: chi ha un cane (che può viaggiare) è costretto a stare fuori al freddo ed alla pioggia quando aspetta un treno !!! SIAMO DIVENTATI GLI UNTORI DEL SECOLO ???

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Sulla porta d'ingresso...
 
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... ed all'interno della sala.
Notare la museruola al cane sul cartello... Vietato anche se avete la museruola !!!
 

La risposta che Trenitalia sta inviando a chi ha mandato loro direttamente una mail di reclamo:

Gentile cliente, rispondiamo alla sua segnalazione con la quale esprime le sue considerazioni in merito alle nuove disposizioni emanate da Trenitalia in materia di trasporto degli animali. Siamo certi che comprenderà l 'importanza, per Trenitalia, di affrontare con determinazione il grave problema della pulizia dei treni e della presenza di parassiti a bordo. Finora il processo di disinfestazione delle vetture a seguito di presenza di animali a bordo, non ha portato i risultati sperati, oltre a determinare forti costi per l'azienda, in un momento in cui Trenitalia si è vista costretta ad indire nuove gare contrattuali per la gestione delle pulizie, visto il livello di degrado in cui versano i treni. E' doveroso dire, inoltre, che Trenitalia effettua un trasporto rivolto alla generalità dei viaggiatori e, pertanto, ha il dovere di tutelare la maggior parte dei propri clienti dagli effetti negativi che possono derivare loro da un trasporto degli animali nelle carrozze viaggiatori. Il numero di clienti interessati a viaggiare con il proprio animale è, del resto, estremamente limitato. In un anno, infatti, il trasporto (sia gratuito sia a pagamento) di animali al seguito su tutti i 9000 treni in circolazione ogni giorno ha riguardato solo 170.000 unità a fronte di oltre 400 milioni di viaggiatori l'anno trasportati. Fra l'altro non va dimenticato il problema non banale delle fobie, delle allergie provocate dagli animali ed in ogni caso del fastidio che la vicinanza di un cane di media e grossa taglia può arrecare agli altri viaggiatori. Si è ritenuto invece di non escludere il trasporto dei piccoli cani o altri animali domestici trasportabili nell'apposito contenitore per non penalizzare eccessivamente i clienti che viaggiano con il proprio animale da compagnia nel caso in cui per le dimensioni e per la modalità di trasporto il disturbo per gli altri clienti è inferiore e la problematica della disinfestazione può essere affrontato e risolto richiedendo, d'intesa con le organizzazioni preposte alla tutela della salute, una certificazione veterinaria attestante l'avvenuta disinfestazione e l'assenza di patologie trasmissibili.
Nella speranza di averle fornito informazioni utili, ci è gradita l'occasione per inviarle distinti saluti.

Un commento breve da parte nostra, a caldo:
Per forza non ci sono molti passeggeri con cane sul treno: tanti treni sono per noi vietati (alcuni Eurostar ecc), inoltre per fare certe tratte è già problematico senza il cane al seguito, tra cambi e ritardi, figuriamoci quando dobbiamo farlo scegliendo solamente i treni che ci accettano... Capace che tocca viaggiare per 12 ore per fare 300 chilometri !!!
Il regolamento precedente era ai limiti dell'accettabile, non era certo ottimale !!!
"Trenitalia effettua un trasporto rivolto alla generalità dei viaggiatori" ?
Bella scoperta ! Questo accade OVUNQUE al mondo, anche nei Paesi che lasciano accesso agli animali sul treno (guarda caso, i Paesi solitamente considerati più civili) e questo vale anche per l'affermazione "Fra l'altro non va dimenticato il problema non banale delle fobie, delle allergie provocate dagli animali ed in ogni caso del fastidio che la vicinanza di un cane di media e grossa taglia può arrecare agli altri viaggiatori". Cosa accade negli altri Paesi dove i cani sono accettati in treno ?
Siete VOI a fomentare le fobie... Tutti VOI che non fate altro che mettere divieti su divieti, seminando il terrorismo riguardo a infestazioni, panico, crisi allergiche...
Quanto al finale della risposta, si evince chiaramente l'illogicità della replica (e del provvedimento) di Trenitalia: un cane di 6 kg o sotto ai 6 kg può essere ugualmente infestato da pulci, ovviamente anche più di un cane enorme non infestato.
Per concludere: leggetevi la pagina dedicata agli antiparassitari pubblicata nel nostro portale, e scoprirete come il tema ci sta a cuore e come siamo diventati tutti degli "esperti" in tema, tanto da scambiarci consigli e dritte per poter tenere i nostri cani sempre al meglio... E le vostre carrozze invece ? Sono lerce ! E questo lo ammettete anche voi con la frase "Trenitalia si è vista costretta ad indire nuove gare contrattuali per la gestione delle pulizie, visto il livello di degrado in cui versano i treni"
Più eloquente di così...
Noi di Dogwelcome


Dalla petizione organizzata da Dogwelcome (oltre 15000 adesioni fra cartaceo e online), alcuni commenti:

- Ho due cani, vivo da solo, viaggio per lavoro almeno due volte al mese... Chiedo alle ferrovie dello stato di darmi loro il dog sitter ???

- Ma se invece di impedire ai cani di salire sui treni iniziaste ad impedire ai mafiosi di salire al governo?...oppure si potrebbe iniziare a togliere gli avvisi di multe sui treni....ancora con le lire!che paese di merda!

- Io mi divido tra Verona e Monaco di Baviera ed ho un beagle di 18 kg educatissimo che peraltro in Germania posso portare con me pressochè ovunque! Non ci sono parole per esprimere il mio disappunto

- Ma forse vogliono difendere i nostri cani dalle zecche.....

- COME ITALIANO RESIDENTE ALL'ESTERO, PER COLPA DI TRENITALIA LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANO VIENE MOLTIPLICATA TROPPE VOLTE PER LA MIA SOPPORTAZIONE.

- E' una cosa indegna che fa regredire il nostro paese. Altro che 3 mondo... qui siamo il paese della vergogna e dei buffoni di corte.

- Penso che i cani siano il capro espiatorio x giustificare le condizioni pietose dei treni. Mi consta infatti che i treni su cui infra settimana viaggiano solo pendolari non siano frequentati da cani e neppure i bagni che versano sempre in condizioni pessime.

- I cani in regola con tutte le certificazioni devono avere il diritto di poter viaggiare con i loro padroni. Trenitalia fornisce un servizio di pubblica utilità non può fare il bello e il cattivo tempo da un giorno all'altro

- Se altri paesi europei che permettono ai cani di viaggiare in treno non hanno problemi di pulizia non vedo perchè non si possa prendere esempio da loro per risolvere il problema anzichè introdurre divieti che non servono a niente!

- Non ho più una macchina e fino ad ora non ho contribuito a inquinare il pianeta con i miei gas di scarico. Quanta gente con questo provvedimento di trenitalia sarà costretta a muoversi in macchina?

- Come mai nella vicina Svizzera, dove gli animali viaggiano tranquillamente sui treni, le carrozze ferroviarie sono pulite? Perchè in Italia, anzichè assumersi la responsabilità delle proprie mancanze,si cerca sempre un facile capro espiatorio?

- E' una vergogna! Un simile provvedimento aumenterà il tasso di abbandoni...come al solito l'Italia si distingue per la sua inciviltà e per le sue leggi contraddittorie!


30 settembre 2008 - Dopo la notizia della sospensione dell'ordinanza arriva la precisazione di Trenitalia, tanto per confermarci che è necessario continuare con la protesta:

FS: Moretti, "Nessun ritiro delle misure sui cani"
30 set 16:10 ROMA - Nessun ritiro delle misure che vietano ai cani di grossa taglia di salire sui treni. Lo ha precisato l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che precisa: "abbiamo invece aderito alla richiesta di sospendere l'iniziativa e trovare, in quindici giorni, una soluzione ad hoc". Il manager di Fs ha spiegato che il gruppo ha ricevuto "una montagna di lettere e lamentele dai consumatori proprio perche' non c'e' una regolamentazione sui cani" e ha ribadito che "i cani aggressivi saranno banditi dai treni, mentre per gli altri bisognera' stabilire delle condizioni". (Agr)

ANIMALI: MORETTI (FS), PROBLEMA DEI CANI PERICOLOSI E' REALE
Roma - “Non l’abbiamo ritirata, ma solo sospesa per poterla approfondire, come concordato con il sottosegretario Martini. Il problema c’e', abbiamo preso solo un momento di pausa”. Lo ha detto l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, a margine di un incontro con le organizzazioni dei consumatori, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla questione ‘cani pericolosi’ sui treni.“Abbiamo segnalazioni a centinaia da parte di cittadini-utenti su questo tema - ha spiegato - avere un rottweiler, e spesso con padroni che non rispettano neanche le norme piu’ elementari, cioe’ la museruola, e’ un problema”. Moretti ha ricordato che “vi sono dei cani che non possono entrare nei locali, quindi men che meno in una realta’ piccola come puo’ essere un vagone di treno”. Moretti ha terminato che c’e’ anche una questione di pulizia in quanto gli animali sono spesso portatori di zecche “e lasciatevelo dire da me, che degli animali sono un amico visto che ho avuto un cane e sono arrivato fino a tre cani a partire dall’eta’ di un anno e mezzo”. Fonte: Ag. di stampa AGI

Quali sarebbero i cani "che non possono entrare nei locali" ? Scusateci, ma ci sfugge proprio !!!
 

La mail di Lilly (e [email protected]):

Cosa vuole dire questo continuo rimbalzo di sospensioni, nuove norme, altre restrizioni e arroganza? Cosa vuole dire che Trenitalia vieta a noi di viaggiare con i nostri conduttori, poi sospendono e poi ci riscrivono sopra una bella nuova-restrizione?
Vuole dire che io devo andare dal veterinario non oltre un mese prima di partire per far scrivere se sono pulita? O devo imparare a volare?? Oppure devo rispolverare i miei super poteri e divenire invisibile??
Magari è una barzelletta, ma io non l'ho capita.. Giuro... Che schifo. Che crudeltà!! Peggio del terzo mondo.
Alimentano l'abbandono... alimentano l'astio verso di noi. Spesso ho visto scene raccapriccianti: gente che appena chiaccheravo con la mamma, si alzava di scatto terrorizzata e schifata e che guardava lei e me con odio e ribrezzo, chiaccherando e sostenendo che i cani vanno tenuti in gabbia: ma io sono così timida e sempre impaurita (perchè qualche vigliacco mi ha torturata, massacrata e poi gettata in un cassonetto, assieme ai miei fratellini in condizioni purtroppo peggiori delle mie), che appena sento qualche "umano" urlare contro i miei... cerco di allontanarli abbaiando forte. Non riesco a proteggere i mei faticati diritti e sono di taglia piccola (sette morbidi kili): come fanno i miei colleghi che pesano di piu'?? (leggo che arrechiamo "disturbo" a seconda della taglia..ho un conato!)

La "mamma" e io abbiamo viaggiato spessissimo in treno: Asti, Voghera, Milano, Lugano..e per la tratta italiana lei mi ha sempre tenuta in braccio affinchè potessi dormire protetta..Sulla tratta svizzera ancora un po' mi si allestivano ristoranti solo per me.. Perchè l'Italia deve essere cosi'..discriminante?
Perchè l'insolenza di qualche cafone deve spuntarla sul buon senso?? Leggo (articolo pubblicato poche ora fa sul corriere): Nessun ritiro delle misure che vietano ai cani di grossa taglia di salire sui treni. Lo ha precisato l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che precisa: "abbiamo invece aderito alla richiesta di sospendere l'iniziativa e trovare, in quindici giorni, una soluzione ad hoc". Il manager di Fs ha spiegato che il gruppo ha ricevuto "una montagna di lettere e lamentele dai consumatori proprio perche' non c'e' una regolamentazione sui cani" e ha ribadito che "i cani aggressivi saranno banditi dai treni, mentre per gli altri bisognera' stabilire delle condizioni".
Cosa vuole dire?? E' un'offesa per noi esseri senzienti, un'offesa alla libertà. Un'offesa persino sentirsi italiani. Ci facciamo riconoscere ovunque e mai per brillanti idee, ormai (abbiamo avuto Brunelleschi, Dante.. Leopardi.. Caravaggio, Giotto, Ungaretti, abbiamo avuto menti libere e belle..che ormai son solo citazioni su qualche sparuto libro di storia dell'arte e del pensiero). Facciamo i buonisti, ma bandiamo "i cani", quando forse "cani" sono solo coloro che ci vietano di viaggiare su un trasporto pubblico (per nulla gratuito).
Cosa vuole dire?? Che sarebbe meglio davvero che ce ne stessimo chiusi in gabbia o legati a una catena stretta-stretta.
Moretti e chi con lui ci bandisce la libertà, senz'altro avrà l'unico orgasmo della sua vita a scrivere regole e divieti come questo..ma è crudele che per raggiungerlo debba far "eliminare" noi dalla vita reale e dovuta. Trovare soluzioni? Addirittura soluzioni: sembra che "noi" siamo l'unico problema per Trenitalia (volutamente minuscolo!!), che la sporcizia la creiamo noi, con la forza del pensiero. Che vergogna.. Io, se mai dovessi risalire su un treno che è direttamente campo di concentramento, voglio vedere i certificati di "buona salute e pulizia" dei bipedi che eventualmente mi siederebbero accanto!!
Se non avro' troppo schifo, mi faro' fotografare con mamma e papà alla stazione..sempre che una sassaiola non ci colpisca, come "disturbatori" sporchi..
Lilly (scribacchina: [email protected], che si vergogna di essere italiana)

Toni decisamente accesi, ma non possiamo che condividere lo sdegno, dal canto nostro...
Prima si parla di igiene, poi si dice che è necessario accontentare la maggioranza degli utenti, poi si dice che sono arrivate lamentele da gente disturbata dai cani, poi saltano fuori i cani aggressivi... INSOMMA, A NOI PARE DI CAPIRE CHE TRENITALIA STIA TENTANDO IN OGNI MODO DI OSTACOLARCI L'ACCESSO... LA PROTESTA QUINDI CONTINUA !!!
[Noi di Dogwelcome]

Mail del 30 settembre 2008:

Nella mia esperienza, l'unica cosa che è riuscita a fare Trenitalia è stata:
1. Assegnarmi un posto (quindi con prenotazione obbligatoria e a pagamento) in uno scompartimento Intercity insieme al proprietario di un Rottweiler (anche lui con prenotazione obbligatoria e a pagamento). Il padrone del Rottweiler, arrivato dopo di me, si è gentilmente accomodato in corridoio, per evitare incontri spiacevoli tra il mio cane e il suo (entrambi femmine). Questo dimostra anche il buon senso dei proprietari.
2. Una sola volta un controllore ha voluto a tutti i costi che mettessi la museruola al cane, nonostante il vagone fosse praticamente vuoto, mentre i pochi passeggeri presenti (che occupavamo posti distanti dal mio) hanno cercato di convincere il controllore che non ce n'era bisogno. Sebbene il mio cane non abbia mai morso nessuno, sono la prima a mettergli la museruola se il treno è affollato e soprattutto in presenza di bambini. Altra dimostrazione di buon senso, credo.
Sara

Mail di un capotreno Trenitalia, 30 settembre 2008:

Ciao a tutti, bipedi e quadrupedi sono un capotreno di Trenitalia nonchè felicissimo proprietario di 2 splendidi cagnoloni... Inutile dire l'indignazione quando ho letto le nuove disposizioni per il trasporto degli animali in treno, appena ho ritirato la circolare e ho iniziato a leggerla mi si sono drizzati i capelli sulla testa!!
Vorrei fare una precisazione, visto che passo più tempo sui treni che a casa... Il problema della pulizia non è assolutamente imputabile ai cani. Stamani mi sono alzato alle 3.30, mi sono recato in stazione per prendere servizio e ho iniziato a controllare il materiale... Volete sapere cosa ho trovato? Una vettura puzzolente da dare gli urti di vomito (sono dovuto uscire di corsa), un'altra tappezzata di mozziconi di sigaretta e pacchetti vuoti a terra nonchè sedili in condizioni pietose tutti calpestati. Ho provato a richiedere la pulizia, ma purtroppo nessuno era reperibile prima delle 6.00. Altri spiacevoli incontri ? Assorbenti usati trovati fuori dai bagni che la notte vengono chiusi, e ultimo ma non ultimo un viaggiatore che urinava in una vettura, sempre di mattina presto. Si sa, appena svegli si devono fare i propri bisogni... I miei cani aspettano sempre di uscire comunque ! Mi fermo qua perchè credo di aver detto già abbastanza.. E vogliono farci credere che tutto lo schifo che c'è sui treni sia da attribuire ai cani che vivono in casa con noi? Ma per favore! Come al solito facciamo di tutto per essere e rimanere gli ultimi in Europa.
P.S. A noi sinora non è arrivata nessuna comunicazione in merito alla sospensione del provvedimento anti-cane

Un salutone a tutti, 2 bau e un capotreno

Alcune foto gentilmente inviateci da Prizza, sulle condizioni in cui versano i nostri treni...

Treni sporchi

 

Treni sporchi

 

Treni sporchi

 

Treni sporchi

 

Treni sporchi

 

Treni sporchi

 

...ed i suoi commenti - 1 ottobre 2008:

Ecco la mia testimonianza, tra appoggiatesta unti, cicche masticate, macchie di ogni genere e anche sedili che mancano!
Un cane non può ridurre così un sedile! Anche perchè ai poggiatesta non arrivano!
I posti a sedere sono sottoposti ogni giorno a:
-persone che appoggiano le scarpe su quello di fronte
-bambini che ci saltano sopra con le scarpe
-merendine che cadono
-borse, borsine, borsette
-bibite
-cicche (gomme da masticare)
-palline di muco (dette caccole)
-vestiti sporchi di gente che vive in accampamenti e viaggia anche gratis
-persone maleodoranti (come sopra) e non parlo dell'operaio che si è fatto più di 8 ore in fabbrica oppure dell'artigiano che fa lavori pesanti, parlo di altre puzze di gente che non conosce l'igiene personale! Questo è quello che ci aspetta quando abbiamo la "fortuna" di trovare posto, altrimenti... gradini (e se i sedili sono conciati così figuriamoci le scale). Io mi porto sempre dietro un giornale (Un grazie per i quotidiani regalati nella metro) oltre che interessanti sono utili e riciclabili.
Ho viaggiato su treni con sedili zuppi: la sera precedente aveva piovuto, e il vagone chissà dove è stato lasciato! Ho visto gente tagliarsi le unghie con il tronchesino! Ho viaggiato spalla a spalla con persone che infestano i vagoni a tal punto da arrivare a casa e buttarmi dalla disperazione sotto la doccia. Se volete provare fate la tratta che va da Varese/Domodossola in direzione Milano tra le 17.00 e le 20.00.....provare per credere! Non intendo lo straniero che porta sui suoi vestiti l'odore della sua cucina o altro, ma di quelle persone che portano sui propri abiti il puzzo di sudore conservato da giorni e la sporcizia accumulata da mesi, sono quelle che viaggiano senza biglietto, che sbeffeggiano quei poveri controllori che, quando ci sono, si beccano anche gli insulti e gli scherni di costoro, con tanto di alzata del dito medio!
Anzichè pensare a come limitare i padroni di cani, perchè non mettono sui treni anche qualche poliziotto in più, magari anche a sostegno dei controllori! Oppure creare nelle carrozze di testa degli spazi per i quadrupedi con cinghie per "agganciare" in sicurezza l'animale con accanto un seggiolino. Se lo spazio viene creato in testa, il capotreno, potrebbe anche controllare che i padroni provvedano a pulire qualora si presentasse la necessità. Sistemando delle cinghie, sarebbero anche assicurate le distanze di sicurezza tra cane e cane, così nel caso si presentassero diversi soggetti "incompatibili tra loro" non ci sarebbero problemi. Questo per le tratte così dette brevi. Insomma fare la pendolare con Trenitalia è veramente disagevole.
Io pago 62,00 di abbonamento mensile integrato ATM. La metropolitana è più pulita, e non perchè vietano l'accesso ai cani di taglia grande! Fino ad oggi le persone che ho visto spostarsi con cane al seguito si sono comportate tutte bene, non ho mai visto un cane adagiato sui sedili anzi, li ho visto sopportare la propria coda schiacciata da una pedata! Ma il punto IMPORTANTE è che i treni NON VENGONO PULITI E DISINFETTATI abbastanza rapidamente. Capitare su un vagone pulito è veramente una rarità! Hanno cambiato qualche treno, è vero, ma in questo caso quando ne passa uno, bisogna pregare per salire, questi hanno meno posti a sedere e sono meno capienti. Capita di dover aspettare il successivo che arriva 30 minuti dopo (nel mio caso).
Scusate lo sfogo, ma il vedere Trenitalia che prende i cani come scusa per nascondere la propria negligenza, mi fa sentire presa per i fondelli.
Grazie,
Prizza

Mail del 2 ottobre 2008:

Sono Tiziana, ho 2 cani e voglio urlare a voce altissima il mio dissappunto sul divieto introdotto da Trenitalia x il trasporto dei cani. Sono allibita che vengano additati i ns. Amici animali sul rilascio di zecche e parassiti sui treni... Ma cosa pensa chi ha fatto il divieto, che le persone che amano veramente i cani si tengano in casa animali non curati? Ma che non ci facciano ridere... Sarebbe meglio che i treni venissero veramente puliti (cosa che non fanno) ma soprattutto che vietassero a certa gente che non si lava e puzza di salirci sopra o magari di andarci a dormire di notte... E che naturalmente non paga il biglietto!!!... Chi ha fatto il divieto dovrebbe farsi un giro in treno giusto x farsi un idea di come sono conciati tra scritte, luridume dei sedili spazzatura ovunque ecc. ecc. ecc...

5 ottobre 2008 - Provvedimento Trenitalia patetico

Il professor Benso, medico specialista in Igiene e in Microbiologia: «il problema delle infestazioni parassitarie in Trenitalia ha un'eziologia ben più vasta e complessa di quella ipocritamente riducibile alla, peraltro occasionale, presenza di cani»
TORINO - La premessa è che tutti gli animali, e in questo caso mi riferisco ai cani, sono esseri senzienti dotati di autocoscienza. Hanno, quindi, diritto al rispetto e il loro abbandono è uno degli atti più ignobili che si possano perpetrare anche perché, nella società attuale, da soli, sono completamente indifesi. Se verrà ripristinato il provvedimento che limita drasticamente il trasporto dei cani in treno verrà favorito l’abbandono e, quindi, un condizione eticamente inaccettabile non solo nei confronti degli animali, ma anche dei proprietari: pensiamo alle persone anziane che non possiedono o non guidano l’auto (e ce ne sono !!) che non potrebbero più spostarsi liberamente senza abbandonare il loro amato animale. Una situazione schizogenica!! E’ anche importantissimo che i proprietari ed i cani si adeguino alle regole della convivenza civile e che vengano trovate soluzioni ad hoc. Non come, p.es. , per le biciclette che, al di là della propaganda, rappresentano ancora un problema in moltissimi treni. Da un punto di vista pratico e, soprattutto, igienico il provvedimento era, addirittura, patetico. E’ evidente, e lo affermo come medico specialista in Igiene e in Microbiologia, che il problema delle infestazioni parassitarie in Trenitalia ha un’eziologia ben più vasta e complessa di quella ipocritamente riducibile alla, peraltro occasionale, presenza di cani. Innanzitutto chi paga una tariffa ferroviaria per il suo cane è, di solito, una persona civile e attenta alla profilassi antiparassitaria; mi chiedo, inoltre, come mai nei Paesi Europei nei quali i cani viaggiano liberamente, il problema delle infestazioni non abbia portato a provvedimenti limtativi. Non è il servizio di pulizia dei carrozzoni (sic!) ad essere carente, o forse la causa è la presenza di ospiti notturni nei vagoni fermi, o lo scarso igiene, soprattutto alimentare, di certi passeggeri e passeggere, che neppure pagano il biglietto? Sono difetto e malafede tipicamente italiani cercare alibi laterali senza affrontare la realtà. Sempre dal punto di vista pratico un aumento dell’abbandono provocherebbe un aumento del numero di quei randagi che, al di là della loro sofferenza, potranno essere causa di incidenti stradali e aumentare il rischio di aggressioni, infezioni e parassitosi. Un fallimento in termini di vantaggi/svantaggi: un autogoal che contribuisce all’imbarbarimento del nostro arrancante Paese e ne offre un’immagine sempre più scadente all’estero.
(*) Professore Associato di Pediatria, Università di Torino. Specialista in Pediatria, in Igiene e in Microbiologia
Fonte: La Zampa.it

Bravo professore ! Come si nota sopra, la pensiamo proprio come lei !!!

Una mail del 10 ottobre 2008:

Io volevo far notare a Trenitalia che anni fa dopo un viaggio in treno verso sud sia io che mia figlia ci siamo trovate i pidocchi in testa. Colpa dei cani o degli umani? Il fatto è che invece di prendere questi provvedimenti assurdi bisognerebbe pulire i treni come si fa in Svizzera dove col cane si sale senza problemi... Come la mettiamo con i pidocchi o altri parassiti umani che si prendono nelle cuccette?
Gioia

Grazie di cuore a tutti voi utenti di Dogwelcome.
Raggiungere il traguardo senza il vostro supporto sarebbe stato molto più difficile.

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