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Norme di ingresso in Italia con un cane, gatto o furetto

Entrare o rientrare nel territorio italiano con un animale domestico: cosa serve sapere? Che documenti bisogna avere? Quali sono le procedure?

Tutti i moduli che vi servono per l'importazione in Italia di un animale domestico. Le tempistiche, la lista dei Paesi terzi, la lista dei Laboratori autorizzati per la titolazione anticorpale antirabbia, la lista dei punti di controllo frontalieri

Norme di ingresso in Italia con un animale domestico

Ingresso o rientro in Italia con un cane, un gatto o un furetto da un Paese estero che non fa parte dell'Unione Europea

ATTENZIONE: Se vi recate in uno dei Paesi fuori UE, per lavoro o vacanza, per il rientro in Italia dovrete attenervi alle medesime regole che devono seguire i turisti che arrivano direttamente da quel Paese estero. 

 

Passo 1

  • Il vostro veterinario deve inserire un microchip a norma UE (ISO 11784) all'animale
  • Il vostro veterinario deve vaccinare l'animale contro la rabbia DOPO avere identificato l'animale con il chip.
    Il vaccino antirabbico è attivo 21 giorni dopo. 

 

Passo 2

Verificate se il Paese da cui provenite è incluso nella lista di Paesi liberi da rabbia in accordo con i Regolamenti UE n. 576/2013 e 577/2013 per la circolazione degli animali domestici

Se il Paese è in lista, andate al Passo 3A
Se il Paese NON è in lista, scorrete sino al punto 3B.

NOTA: se il vostro animale domestico è identificato con un tatuaggio, è considerato valido se è stato effettuato prima del 3 luglio 2011 ma dev'essere ben leggibile. In caso di dubbio, è necessario inoculare al vostro animale un microchip.

Se il microchip inoculato non è compatibile con la tecnologia ISO 11784,  il proprietario dell'animale o chi se ne prende cura deve fornire anche il relativo lettore (norma ISO 11785).

Passo 3A

Se il Paese da cui provenite è elencato nella lista, occorre che eseguiate le seguenti procedure:

 

Passo 3B

Se il Paese dal quale provenite NON è incluso nella lista dell'allegato II parte C, si tratta di un Paese NON libero dalla rabbia (ad es. Cambogia, Cina, India, Nepal, Sri Lanka, Cuba, Guatemala, Honduras, Maldive, Madagascar, Marocco, Seychelles, Sud Africa, Thailandia ed altri).

Occorre perciò eseguire le seguenti procedure:

  • 30 giorni dopo l'inoculazione del primo vaccino antirabbia
    OPPURE
    21 giorni dopo se l'antirabbica che avete effettuato è un richiamo eseguito nei tempi corretti
    è necessario che il vostro veterinario di fiducia prelevi un campione di sangue (siero, non occorre refrigerarlo)
  • Il campione deve essere inviato ad un Laboratorio autorizzato UE (vedi lista più sotto, che contiene anche il modulo di richiesta da compilare qualora si voglia effettuare il test in Italia) in modo da ottenere una titolazione di avvenuta reazione anticorpale alla rabbia. Il valore anticorpale richiesto è di almeno 0,5 Ul/ml. 
    Riceverete dal Laboratorio la vostra certificazione.
  • Questa procedura va eseguita almeno 3 mesi prima dell'arrivo in Italia.
  • Dato che provenite dall'estero e non potete avere un Passaporto UE, dovrete usare il seguente modulo:
    compilato e firmato da un veterinario ufficiale, ovvero appartenente alle autorità sanitarie veterinarie del Paese di provenienza. Allegate copia della titolazione anticorpale ed un certificato di buona salute recente (meno di 7 giorni).
  • Inoltre occorre compilare la seguente dichiarazione:
  • L'ingresso deve avvenire attraverso un BIP (Border Inspection Point)

Se avete già effettuato la titolazione degli anticorpi antirabbia, effettuando il richiamo del vaccino OGNI 11 MESI, la stessa continuerà ad essere valida.

Il trattamento contro i parassiti intestinali (echinococco) non è obbligatorio per l'ingresso in Italia. 

Principale laboratorio autorizzato UE per la titolazione degli anticorpi antirabbia in Italia:

 

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie 
Via Romea 14/A
I-35020 Legnaro
Tel / Fax: +39.49.8084 259 / 8830 530
E-mail: [email protected]

Modulo per la richiesta diretta delle analisi del siero dai Paesi terzi fuori lista: cliccare qui 

Altri Laboratori autorizzati

Istituto Zooprofilattico Sperimentale Dell'Abruzzo e del Molise 
G. Caporale
Via Campio Boario
I-64100 Teramo
Tel / Fax: +39.861.3321/ 332251
E-mail: [email protected]

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana 
Via Appia Nuova 1411
I-00178 Roma /Capannelle
Tel / Fax: +39.6.79099 1 / 79340724
E-mail: [email protected]

 

Laboratori autorizzati UE nel mondo

Europa

Resto del mondo (Australia, Brasile, Cile, Cina, Israele, Giappone, Korea, Macedonia, Messico, Russia, Serbia, Sudafrica, Tunisia, Turchia, USA)

Posto di ispezione frontaliero Ufficio Veterinario Aereoporto di Malpensa (VA) - Tel. 02/58583410
Posto di ispezione frontaliero Ufficio Veterinario Aereoporto di Fiumicino (RM) - Tel. 06/65953992 - 65956072
Posto di ispezione frontaliero Ufficio Veterinario Aereoporto di Falconara (AN) - Tel. 071/55341

DA SAPERE: a Roma non c'è un luogo (sebbene sia previsto dalla legge UE) dedicato alla quarantena: se approda a Fiumicino un cane non in regola da un Paese terzo fuori lista C allegato II, viene rispedito al Paese d'origine.

Antirabbica per i cuccioli (sotto i tre mesi di età)

"Non possono essere introdotti in Italia animali vaccinati nei confronti della rabbia prima dei tre mesi di età, per i quali, nonostante sia previsto dalle specifiche indicazioni del prodotto immunizzante autorizzato utilizzato, non sia stato effettuato il successivo intervento di richiamo e, qualora anche lo stesso sia stato realizzato, non siano trascorsi almeno 21 giorni dall'ultimazione del protocollo".
La precisazione è della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario che il 17 giugno scorso ha trasmesso agli Assessorati alla sanità, UVAC, PIF e al centro di referenza nazionale per la rabbia presso l'IZS di Padova, una nota di chiarimenti sulle modalità e sui tempi di vaccinazione nei confronti della rabbia nei cuccioli degli animali da compagnia e dei cani in particolare. La Direzione ricorda una recente nota della Commissione Europea (D1HK (08) D/410843) in cui sono contenute indicazioni sulla possibilità di vaccinare i cuccioli in età inferiore ai tre mesi ai fini della loro movimentazione.
In questa nota, l'Esecutivo comunitario evidenzia, inizialmente, come ogni Stato Membro possa accettare a determinate condizioni (definite nell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento CE 998/2003) anche cuccioli di età inferiore ai tre mesi non vaccinati nei confronti della rabbia. Non viene tuttavia esclusa ai fini della movimentazione la possibilità di poter vaccinare cuccioli di età inferiore ai tre mesi qualora venga utilizzato, come già evidenziato dal Ministero della Salute (nota dell'8 febbraio 2005) un vaccino specificamente autorizzato per tale intervento profilattico. La Commissione richiama successivamente l'articolo 1 della decisione 2005/91/CE, in applicazione del quale la prima vaccinazione nei confronti della rabbia può essere considerata valida, ovviamente anche ai fini della movimentazione degli animali soltanto 21 giorni a far data del completamento del protocollo vaccinale previsto dalle specifiche indicazioni tecniche poste dal fabbricante del vaccino utilizzato.
La nota ministeriale precisa: "nel caso di animali vaccinati prima dei tre mesi di età, la movimentazione degli stessi può essere permessa soltanto 21 giorni a far data dall'ultimazione del protocollo vaccinale previsto; ciò sta a significare che per la movimentazione di tali giovani animali, qualora il fabbricante del vaccino autorizzato utilizzato abbia specificato nelle indicazioni tecniche del presidio immunizzante, la necessità di effettuare un richiamo vaccinale nell'ambito della completa realizzazione del protocollo riferito alla prima vaccinazione, occorre che siano stati effettuati, sugli stessi, ambedue gli interventi profilattici (il primo e il successivo richiamo) e siano trascorsi, inoltre, almeno 21 giorni da completamento del protocollo". La Direzione conclude invitando i destinatari a predisporre con urgenza "apposita informativa per le ASL e per i soggetti interessati ai commerci in questione, rilevando nel contempo come, in caso di riscontro di irregolarità rispetto a quanto sopra richiamato, non possano essere avviate le procedure previste dalla direttiva 90/425/CE e dalla pertinente normativa nazionale". Il Ministero ha informato le autorità competenti dei Paesi comunitari, "alle quali è stato chiesto di fornire dettagliate informazioni circa i vaccini autorizzati nei propri paesi, con particolare riferimento alle specifiche indicazioni tecniche, per l'impiego nei giovani animali". 3 LUGLIO 2008 - Fonte: A.N.M.V.I. OGGI

 

Antirabbica per i cuccioli (sotto i tre mesi di età) introdotti all'estero

Per i cuccioli sotto ai 3 mesi non è necessaria la vaccinazione, ma il conduttore deve poter dimostrare che il cucciolo ha vissuto nel luogo di nascita e non ha mai avuto contatti con animali potenzialmente contagiosi. Il veterinario attesta questa condizione in un certificato. Il cucciolo potrà espatriare anche se accompagnato dalla madre. Ogni Paese ha il diritto di rifiutare l'ingresso di un cucciolo sotto ai tre mesi, e ciò accade in Francia, Gran Bretagna, Irlanda, e Svezia.


Ci sono arrivate richieste di aiuto da parte di cittadini stranieri provenienti con il proprio animale da India, Thailandia, Cina, Russia, Guatemala, Stati Uniti, Sudafrica, Giappone, Honduras, Emirati Arabi, Brasile, Birmania ed altri Paesi. Mettiamo a disposizione quindi in un'altra sezione le info anche in inglese

English Info for foreign people who want to import a pet for tourism in Italy - click the flag


Norme raccolte/tradotte da Dogwelcome, aggiornate nel 2017 ed in vigore.
Riproduzione consentita esclusivamente citando la fonte e previa richiesta, a termini di legge.

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