Dal 1999, in viaggio con i tuoi amici a 4 zampe
Dal 1999, in viaggio con i tuoi amici a 4 zampe
MENU

Rubriche

Norme per cani considerati pericolosi - Portogallo

In Portogallo è obbligatorio l'uso del collare o della pettorina con i dati del detentore di ogni animale (vale anche per i gatti) che circola nelle vie o nei locali pubblici.
In passato in Portogallo i cani potenzialmente pericolosi erano regolamentati (V. normativa qui sotto) ma non era stata stilata alcuna lista di razze.
Nell'aprile del 2004 anche il Portogallo si è allineato con il resto dell'Europa, stilando la propria lista di cani considerati potenzialmente pericolosi. Ecco quali sono le razze:

  • Fila brasileiro
  • Dogo argentino
  • Pit bull terrier
  • Rottweiler
  • Staffordshire terrier Americano
  • Staffordshire bull terrier
  • Tosa inu

Normativa
Condizioni per il possesso

• Il detentore di un esemplare di una delle razze di cui sopra deve avere più di 16 anni
• É obbligatorio avere una licenza speciale, da richiedere presso il Municipio dell'area di residenza.  
• Per ottenere la sopracitata licenza, è necessario che l'animale abbia eseguito il protocollo vaccinale antirabbico, che abbia il microchip e che il detentore abbia stipulato una polizza assicurativa di responsabilità civile con capitale minimo di 50.000 euro. 
• Il detentore deve consegnare al Municipio la propria fedina penale e deve firmare un modulo in cui dichiara di essere a conoscenza delle legislazione relativa, delle misure di sicurezza inerenti l'alloggiamento del cane e della storia dell'animale quanto ad aggressività. 

Condizioni per la circolazione
• I cani potenzialmente pericolosi e pericolosi (ovvero quando hanno già ferito qualcuno o hanno carattere aggressivo) possono circolare solamente condotti da persone che abbiano più di 16 anni.
• E' obbligatorio l'uso della museruola.  
• É obbligatorio usare un guinzaglio corto (max 1 metro), fissato al collare o alla pettorina.

Multa
• Chi non si attiene alle norme sopraindicate è soggetto ad una sanzione (a partire da 500 euro). 

Fonte: Direção Geral de Alimentação e Veterinária; DL n.º 315/2009  

Aggiornato al 2017

Top