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Catanzaro

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Segnalato da Dogwelcome

Ville comunali off limits per i cani. Un provvedimento discriminante

Dal dottor Valerio Parmieri al Sindaco:

Con la presente mi rivolgo a lei per evidenziarle un'anomalia che si sta verificando nella nostra città e di cui certamente non si deve essere orgogliosi. Giorni addietro sono stati sistemati ai due ingressi di "Villa Pepe" cartelli che vietano l'ingresso agli amici a quattro zampe. Da quel che ne so altri cartelli verranno apposti in tutti i giardini e parchi della nostra città, mettendo in serie difficoltà noi proprietari di cani. Personalmente ritengo, e so di avere il conforto degli altri amici anch'essi proprietari di cani, che questi divieti così concepiti siano discriminanti e nello stesso tempo assurdi. Discriminanti perché a mio avviso l'ordinanza non dovrebbe avere carattere vessatorio nei confronti dei cani, ma dovrebbe imporre ai padroni, l'obbligo, pena grosse sanzioni pecuniarie, di pulire gli escrementi dei propri animali e di attenersi a una serie di disposizioni, peraltro previste nei regolamenti comunali. Assurdi perché prima di vietare, il Comune, avrebbe comunque dovuto creare alternative valide. I giardini della nostra città, basta guardarli, sono sporchi ma non solo perché ci vanno i cani, ma sono sporchi di lattine, di bottiglie, di fazzoletti, di buste che nulla hanno a che fare con i poveri animali. In tutti i parchi d'Italia, tanto per citare "Villa Borghese" a Roma o i "Giardini" di Bologna i cani entrano regolarmente ma esistono evidenziati una serie di cartelli che raccomandano i comportamenti che i proprietari degli animali devono tenere. Catanzaro invece vieta soltanto, punendo quei padroni che per loro sensibilità hanno sempre provveduto a mantenere puliti i giardini. è strano poi che si vieti, per esempio, l'ingresso dei cani a "Villa Trieste" ma si permette poi l'utilizzo del carrettino trainato dal cavallo per divertire i bambini. Nella speranza che il comune di Catanzaro si adegui ad una normativa più giusta che darebbe anche un grande segno di civiltà.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

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