Dal 1999, in viaggio con i tuoi amici a 4 zampe
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Situazioni

Portomaggiore

Ferrara

Segnalato da 06.05.2003, Il Resto del Carlino

Nuove aree per i cani al Parco delle Cicogne di Portomaggiore (FE) Nel ferrarese una città a misura di cucciolo. Grazie alle iniziative di sensibilizzazione, al rinnovamento del canile, alla sterilizzazione dei gatti randagi e alla predisposizione di un'area cittadina per i cani, la cittadina ha le carte in regola per fregiarsi del 'titolo onorifico'. Infatti è stata realizzata un'area attrezzata all'interno del Parco delle Cicogne, alle spalle del cimitero. E' un'area sperimentale, dotata di appositi arredi, con l'obiettivo di creare una civile convivenza tra gli animali e le persone che utilizzano gli spazi verdi, permettendo ai cittadini di avere aree pulite dalle deziezioni dei cani e contemporaneamente apposite aree in cui gli amici a quattro zampe possono essere lasciati liberi. «Con questi interventi - sottolinea l'assessore all'Ambiente Andrea Baraldi -, il Comune conferma la sua attenzione nei confronti degli animali e loro proprietari. Ricordo inoltre che dall'inizio di aprile due distributori automatici di palette igieniche per la rimozione degli escrementi dei cani sono collocate in piazza Umberto I e nell'area attrezzata per lo sgambamento, nel Parco delle Cicogne. Vorrei porre l'attenzione sugli aspetti legati agli spazi attrezzati per i cani, che l'amministrazione sta sempre più qualificando, cercando al tempo stesso di intensificare i controlli in quelle aree dove invece non è permesso l'accesso ai cani, per evitare spiacevoli "ricordini"». L'amministratore poi traccia un vademecum del corretto utilizzo degli spazi: «Nell'area loro riservata i cani possono circolare per le vie cittadine, purchè dotati di museruola o condotti al guinzaglio e il conduttore dell'animale stesso sia munito di paletta o altro strumento idoneo a raccogliere le deiezioni. Invito tutti i possessori di cani ad aiutarci a tenere pulito l'ambiente, rispettando le regole, provvedendo alla rimozione dal suolo degli escrementi dei loro animali. Trascuratezza al riguardo provoca non solo disagio, ma anche il rischio di inconvenienti più seri (cadute, diffusione di germi patogeni e altro). Così facendo tutta la collettività ne guadagnerà in decoro».
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