Dal 1999, in viaggio con i tuoi amici a 4 zampe
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- Marocco in generale -

Marocco

Segnalato da Luna, di Romina e Claudio

Ciao, mi chiamo Luna, ho 13 anni e amo viaggiare con mamma e papà, loro mi portano sempre con sè e mi hanno perfino costruito un trasportino per viaggiare in scooter, comoda e in regola con le leggi (almeno spero). Quest'anno la mamma ha pensato a una meta diversa, il Marocco, e si è a lungo documentata. Papà non è per niente convinto ma si lascia trascinare con la speranza di non trovare posto in traghetto. Così è, infatti, da Genova non si trova posto, ma la mamma ha deciso e vacanza sia.
Controllato passaporto, vaccini e fatto pure il certificato di buona salute si parte. Arrivati a Sète, in Francia, ci dirigiamo al porto dove ci sono tantissimi mezzi pronti a imbarcare e... meraviglia... tanti quattro zampe come me pronti a partire. Alla biglietteria ci dicono che c'è posto, e tutti e tre ancora con le gambe un po' tremanti, ci imbarchiamo. Non so bene quale sarà la mia residenza durante il viaggio, ma papà ha promesso che non mi lascerà sola. Alla reception ci danno le chiavi della cabina e nessuno si preoccupa di me, pochi minuti e tutti gli amici 4 zampe sono spariti... Seguo l'esempio e mi sistemo.
La mattina dopo visito lo spazio che sarebbe destinato a noi, che consiste in 4 gabbie sudice e al freddo: meno male che nessuno dei miei amici vi alloggia. All'arrivo le formalità sono tutto sommato abbastanza veloci, bisogna iscrivere il mezzo per l'importazione temporanea e timbrare i passaporti, tutti i moduli sono stati già compilati in nave, ma assolutamente nessuno si preoccupa di controllare me. Ultimo controllo passaporti (di nuovo mi vedono ma non si preoccupano di me, e sarà così anche al ritorno). Siamo ufficialmente in Marocco.
Impatto ovviamente traumatico a Tangeri: veniamo assaliti da persone e bambini che chiedono soldi. Per tutto il viaggio sarà sempre così, in Marocco qualsiasi cosa chiedi molto gentilmente ti accompagnano, ma poi vogliono soldi - una volta accettata questa realtà cercando di non farti imbrogliare, ricordarsi che contrattare sempre è un regola. Via si parte ! Larache, Casablanca, Marrakech e poi giù, fino al deserto... e tutta una nuova emozione, un mondo così diverso di colori, odori... E poi ancora le gole di Todra, di nuovo il deserto e le città imperiali. Gli abitanti hanno con me uno strano rapporto, ridono di me tutti, chiedono come mi chiamo, di che razza sono, mi chiedono in regalo, ma non mi toccano: hanno come paura di me, ma in compenso sono sempre entrata dappertutto: nelle Kasbah, in jeep, ho dormito nelle tende dei nomadi del deserto, e nessuno ha mai alzato la mano per bloccare il mio accesso.
Ho visto pochi miei simili del posto, ma mi dicono che non fanno una bella vita, cosa forse in parte comprensibile visto la grande povertà delle zone visitate. Potrei raccontarvi le meraviglie viste da mamma e papà ma questo potete trovarlo in un qualsiasi sito di viaggi, quello che ho voluto raccontarvi io è che si può andare con noi in vacanza in Marocco. State attenti però perché mi dicono è presente la rabbia. 

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